28 mag 2016

Recensione: "IL PRIMO BACIO A PARIGI" di STEPHANIE PERKINS

"Il primo bacio a Parigi" di Stephanie Perkins
 
Ciao booklovers, ben tornati nel mio blog libroso!
Oggi sono qui per parlarvi della mia ultima lettura.
Si tratta di un romanzo rosa: "Il primo bacio a Parigi", scritto dalla penna della sola e unica Stephanie Perkins.
 
LA COPERTINA
 
 
Volevo spendere due parole su questa fantastica copertina librosa.
Innanzitutto è stupenda, coloratissima e descrive a pieno ciò che si cela all'interno: una Parigi diversa da come ce la si aspetta, dettata da monumenti conosciuti e non, ma in ogni caso incantevoli e descritti alla perfezione, da dolci di ogni tipo e da un amore che toglie il fiato, ambientato in una delle città più romantiche del globo.
 
LA TRAMA
 
Anna è pronta a passare un ultimo anno di liceo indimenticabile insieme alla sua migliore amica e ad un ragazzo che sta per diventare il suo ragazzo. Ma il padre ha deciso di regalarle un'esperienza altrettanto indimenticabile: un anno in una scuola internazionale a PARIGI!
Peccato che Anna non riesca a prenderla con entusiasmo: non sa una parola di francese, si sente l'ultima arrivata e non riconosce neanche il cibo che si trova a mensa.
Per fortuna nei corridoi si scontra con quanto di più interessante la città possa offrirle: Étienne St. Clair.
Occhi splendidi, capelli perfetti, un'innata gentilezza e un'irresistibile ironia: St. Clair ha proprio tutto... anche una fidanzata, purtroppo!
Per quanto Anna cerchi di non infilarsi in una situazione complicata, Parigi non è proprio la città adatta per resistere a una cotta colossale...
 
LA RECENSIONE
 
Questo libro è dedicato a chi è innamorato e incuriosito da una delle città più romantiche del globo, Parigi, ai sognatori compulsivi e a chiunque abbia voglia di innamorarsi insieme ad Anna di St. Clair e insieme a St. Clair di Anna.
 
"Il primo bacio a Parigi" è ambientato a Parigi, in Francia e ad Atlanta, in Georgia, USA.
La protagonista di questo libro è Anna Oliphant.
Anna è una ragazza americana di 17 anni, con una ciocca decolorata, ossigenata che la rende quella giovane donna dalla bellezza semplice ma particolare, disarmante.
E' fiera di essere una cittadina degli USA, almeno fino a quando, tornando a casa dopo alcuni mesi trascorsi all'estero, non si rende conto di essere ciò che di più lontano aveva sempre creduto e che casa sua non è più Atlanta e nemmeno nessun altro luogo del globo, ma bensì una persona. 
Suo padre è niente meno che James Ashley, un noto scrittore di libri in cui i protagonisti si innamorano, uno di essi contrae una grave malattia e muore, lasciando la sua metà della mela sola al mondo. Anna odia lo pseudo lavoro che ha reso suo padre un uomo stronzo, arrogante e maledettamente affascinante agli occhi di ogni donna del mondo.
A causa del denaro e della fama ottenuti dal padre, Anna è stata spedita, come un pacco, alla SOAP: la School Of America di Parigi. Un liceo di grande prestigio, frequentato unicamente da adolescenti di nazionalità americana abbandonati a km di distanza dalla loro nazione, da genitori ricchi e vogliosi di togliersi dai piedi la prole.
Anna è costretta, così, ad andare a Parigi, per mantenere alto il nome di suo padre e il valore, noto a tutti, del suo conto in banca.
Tutto quello che la protagonista sa di Parigi è la parola "oui", che solamente da poco ha scoperto composta dalle lettere "o-u-i" e non da "w-e-e".
 
La vicenda si apre con Anna e i suoi genitori impegnati a disfare le valigie, a Parigi, all'interno della residénce barra dormitorio della SOAP, in quella che sarà destinata a diventare la sua casa per il prossimo anno scolastico, l'ultimo delle superiori.
Anna sognava da tempo di poter vivere l'ultimo anno della sua vita da liceale in compagnia della sua migliore amica Bridgette e di un ragazzo destinato a diventare ben presto il suo ragazzo.
Tutto ciò stava per avverarsi, compreso il ragazzo destinato a diventare ben presto il suo fidanzato, Toph, quando, all'improvviso, il padre della protagonista non ha preso la decisione di spedirla a studiare a Parigi per l'intero suo ultimo anno di liceo, offrendole a suo parere un'esperienza indimenticabile e dalla quale trarrà importanti insegnamenti.
Poche ore dopo, Anna è da sola, nel vero senso della parola, a Parigi e il panico la investe facendole piangere anche l'anima. Le pareti che dividono i locali sono talmente sottili da far percepire ogni minimo rumore a chiunque tenda l'orecchio, infatti la ragazza della stanza accanto a quella della protagonista, sentendo il suo pianto, decide di farle visita per tenerle compagnia e per offrirle una chocolat chaud.
Meredith è la ragazza in questione: sarà la prima amica di Anna.
Uscendo dalla stanza della sua nuova amica, Anna andrà a sbattere contro un corpo forte: il torace di un ragazzo mooolto affascinante.
Occhi splendidi, capelli da faccio-finta-che-non-mi-interessi-ma-in-realtà-non-è-così, sorriso smagliante e un profumo misto a shampoo, dopobarba e qualcos'altro di ben diverso da un profumo, un aroma tutto suo, che sa di lui.
I due si presenteranno.
Étienne, che tutti chiamano St. Clair, non solo è uno degli amici del gruppo di Mer e nonché fidanzato con un'altra sua amica dello stesso gruppo (cose di cui la protagonista era stata informata alcuni minuti prima dalla sua nuova amica), come se non bastasse è americano, con un accento inglese e un aspetto tipicamente francese. Tuto ciò corrisponde a "Anna confusa".
In seguito a quella prima serata in una terra inesplorata, Anna conoscerà in caffetteria il gruppo di amici di Mer, formato da altri tre ragazzi: St.Clair, Josh e Rashmi.
St. Clair è fidanzato con Ellie, amica del gruppo, di un anno più grande di loro, Josh e Rashmi sono una coppia da circa un anno e Meredith è totalmente innamorata di St. Clair che non le riserva niente più di una semplice amicizia. Che bel quadretto, ora alla lista delle ragazze pazzamente innamorate di St. Clair si può aggiungere anche Anna.
 
Nel corso della vicenda Anna e St. Clair si conosceranno a fondo ed entrambi si piaceranno sin dal primo istante: questo sarà da subito noto a tutti, tranne che a loro.
I due diventeranno migliori amici: St. Clair porterà Anna in giro per tutta Parigi, mostrandole ogni monumento, quartiere, ecc. che piace a lui o che attirano lei al primo sguardo, la aiuterà con il suo francese a livello oddio-non-so-dire-altro-oltre-che-grazie-e-si-ma-faccio-finta-di-essere-una-perfetta-parigina e la informerà della presenza, in quella metropoli, di centinaia di cinema.
Il cinema è la passione più grande di Anna, da sempre sogna di diventare una dei più grandi critici cinematografici e per lei la notizia di cinema francesi proiettanti film in lingua americana non potrebbe essere più bella.
Ben presto Anna e St. Clair si troveranno a stare sempre insieme, condividendo i lati più profondi e nascosti delle loro anime.
St. Clair dimenticherà ben presto il suo amore per Ellie, e trascorrerà sempre meno tempo con lei, anche se non la lascerà altrettanto presto, per la paura di rimanere solo e di essere respinto da quella ragazza con la ciocca decolorata che gli ha rubato il cuore.
Anna dimenticherà ben presto Toph, il ragazzo di Atlanta che lavorava con lei al cinema locale e che era destinato a diventare il suo fidanzato, in seguito ad un bacio scambiatosi prima della partenza della protagonista.
Quello strano rapporto tra i due andrà avanti per le lunghe, per la paura di entrambi di amare veramente e di sentirsi a casa solo in compagnia l'uno dell'altro.
 
La vicenda proseguirà con una notizia orribile per St. Clair, un Ringraziamento a migliaia di km da casa sia per lui che per Anna, gli unici costretti a rimanere a Parigi per quei quattro giorni di festa.
A Natale, finalmente, potranno tornare in America, a far visita alle loro famiglie, ma quello che doveva essere un ritorno a casa si rivelerà un viaggio di sola andata tra le fiamme dell'inferno...
St. Clair si trova a dover convivere con il padre che da sempre odia e con la madre che invece adora, ridotta in gravi condizioni di salute e Anna, invece, si trova a dover trascorrere le vacanze natalizie con una famiglia unita solo apparentemente.
La perfetta famiglia si sfascerà con facilità, a causa dei continui litigi dei suoi genitori divorziati da tempo ma che continuano a voler passare la maggior parte del tempo insieme, per dare un'impressione perfettamente falsa a chiunque li circondi.
I due, così, inizieranno a parlare al telefono per ore e ore giornaliere e a salvarsi a vicenda da quel disastro che sono le loro vite ormai superate, lasciate alla spalle, ma pur sempre esistenti.
Al ritorno dalle rispettive città natali, le cose tra Anna e St. Clair non potrebbero essere più imbarazzanti: nessuno dei due vuole affrontare il discorso "sentimenti", e il loro rapporto presto andrà a rotoli.
Anna, intanto, inizierà a chiamare St. Clair per nome, cosa che mai nessuno aveva osato fare, questo farà capire a entrambi che fra loro c'è qualcosa di più di una semplice amicizia. Ma saranno pronti ad ammetterlo l'uno con l'altra?
L'anno scolastico sta per terminare, i due prenderanno strade diverse e non si incontreranno mai più, perciò sentire il bisogno di parlare di quello che c'è fra loro sembra ridicolo ad entrambi.
Ma scapperà un bacio appassionato fra i due, il vero primo bacio sentito che Anna abbia mai dato (da qui il titolo).
A seguito di quel bacio si scatenerà una tempesta su di loro, che metterà a dura prova l'amicizia che entrambi hanno con Meg.
Meg perdonerà St. Clair per non amarla e Anna per aver ceduto ai suoi sentimenti?
E Anna e St. Clair continueranno ad ignorare quello che c'è fra loro o affronteranno questo loro grande amore, presente sin dal settembre scorso?
Il tempo è agli sgoccioli e una decisione spetta di essere presa.
 
Il finale sarà a dir poco meraviglioso.
Si svolgerà in cima ad uno dei gargoyle del Notre-Dame.
L'amore che Anna e St. Clair sentono l'uno per l'altra sarà destinato a sbocciare nella città più romantica del mondo?
 
LA MIA OPINIONE
 
Il libro cartaceo ha 428 pagine e un costo di 12.90€, mentre quello digitale ha 303 pagine e un costo di 6.99€.
Io ho letto il libro nella versione cartacea a e non mi sono affatto pentita né della scelta né dei soldi spesi.
Il libro cartaceo ha 47 capitoli, narrati in prima persona dalla protagonista Anna.
 
Nella recensione vi ho risparmiato alcuni dettagli, non volevo spoilerare troppo, anche se non ho rispettato questa mia affermazione, poiché è un libro che adoro e desideravo raccontarvi ogni singolo particolare.
 
Ho adorato questo libro sin dalla prima riga.
Ho sempre avuto dei pregiudizi nei confronti della Francia, dei francesi, della lingua francese e di tutto ciò che c'entra con questo Paese.
Grazie a questo libro ho rivalutato ogni singola cosa, innamorandomi perdutamente dei dolci, dei monumenti, dei quartieri, delle strade locali ciottolate, delle panchine presenti lungo i marciapiedi, dei lampioni che illuminano la città rendendola magica, dei bistrot, dei cafè, delle pasticcerie, dei negozietti tipici, dei giardini descritti all'interno della vicenda.

Le descrizioni della Perkins sono a dir poco stupende, dopo nemmeno un minuto di lettura ero immersa nella vicenda con la mente, con il corpo e con l'anima. Ero a Parigi ad osservare l'amore sbocciare fra Anna e St. Clair e ad innamorarmi insieme ad Anna della città e di Étienne.
I personaggi da quanto bene descritti sembrano reali, adoro Anna e St. Clair, desidero un'amica come Rashmi e un fidanzato come Étienne!
Odio profondamente Toph e la migliore amica di Anna, Bridgette.
Amo infinitamente il padre di Anna, se non l'avesse mandata a Parigi, tutto questo non sarebbe mai successo e non avrei avuto occasione di innamorarmi perdutamente di Étienne!

I miei complimenti, inoltre, vanno anche alla traduttrice, Alessandra Maestrini, che ha saputo formulare le parole della Perkins in un italiano sublime, la scrittura risulta fresca, moderna e non troppo ricercata, ma allo stesso tempo perfetta.

Pensavo che non lo avrei mai detto ma: quanto vorrei andare a Parigi ed esplorare gli stessi luoghi di Anna e St. Clair e rivivere la loro stupenda storia.

E, rullo di tamburi, ho deciso di restringere la mia scaletta di libri preferiti a tre titoli e questo si aggiudica il secondo posto.
Non mi capita molto spesso, ma a fine libro sentivo una profonda nostalgia e volevo ricominciare da capo il libro!

Taggo qui la casa editrice: +de agostini publishing 

La recensione è giunta al termine, spero vi sia piaciuta e se così è stato, vi invito a mettere un +1 e a condividerla dovunque voi vogliate.
Se avete già letto questo libro e avete piacere nel scambiarne quattro chiacchiere, vi invito a scrivermi nei commenti qui sotto, sarò felicissima di rispondere!

Alla prossima recensione miei booklovers! :)

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22 mag 2016

Recensione: "TE LO DICO SOTTOVOCE" di LUCREZIA SCALI

"Te lo dico sottovoce" di Lucrezia Scali
 
 
Ciao booklovers, ben tornati nel mio blog libroso!
Oggi sono qui per parlarvi della mia ultima lettura.
Si tratta di un romanzo rosa: "Te lo dico sottovoce", scritto dalla penna dell'incredibile Lucrezia Scali.
Iniziamo subito.
 
LA COPERTINA
 
 
LA TRAMA
 
Mia ha trent'anni, un passato che preferisce non ricordare e una famiglia da cui cerca di tenersi alla larga.
Meglio stare lontana dalle frecciatine della sorella e da una madre invadente che le organizza appuntamenti al buio...
Di notte sogna il principe azzurro, ma la mattina si sveglia accanto a Bubu, un meticcio con le orecchie cadenti e il pelo morbido.
La sua passione sono gli animali e infatti, oltre a gestire una delle cliniche veterinarie più conosciute di Torino, Mia sta per realizzare un progetto a cui tiene moltissimo: restituire il sorriso ai bambini dell'ospedale attraverso la pet therapy.
Il grande amore romantico, però, non sembra proprio voler arrivare nella sua vita. O almeno, così pensa Mia, prima di conoscere Alberto, un medico affascinante, e Diego, un ragazzo sfuggente che si è appena trasferito a Torino dalla Puglia.
Cupido sta finalmente per scagliare la sua freccia: riuscirà a colpire la persona giusta per il cuore di Mia?
 
LA RECENSIONE
 
Questo libro è dedicato a chiunque voglia aprire i suoi sentimenti ad un libro, a chiunque creda ancora nel vero amore e a chiunque sogni ad occhi aperti una storia come questa.
 
"Te lo dico sottovoce" è ambientato a Torino e successivamente in Puglia, a Gallipoli.
I protagonisti di questo libro sono Mia Vitale e Bubu, il suo fedele cagnolino dal peso di ben 30 kg.
Mia ha circa trent'anni, è una ragazza forte, determinata e ambiziosa.
Sin da piccola sognava di essere a capo di una clinica veterinaria e questo suo sogno nel cassetto, da parecchi anni, è diventato realtà.
Ha un passato da nascondere, una vita passata da dimenticare e delle perdite da accettare.
Vive fingendo che vada tutto bene nella sua vita, anche se ciò non potrebbe essere più falso. Il tempo le ha rimarginato le ferite, ma le ha lasciato delle profonde cicatrici, sia fisiche che interne, con cui deve vedersela tutti i giorni.
I suoi nonni materni l'hanno lasciata troppo presto.
Essi hanno sostituito i genitori biologici di Mia, l'hanno cresciuta rendendola la donna forte e determinata che è ora, l'hanno educata e le hanno trasmesso l'amore per gli animali, i valori che possiede oggi e cosa significhi amare.
Purtroppo, essi non ci sono più e Mia, per tenere vivo il ricordo che ha di loro, è andata ad abitare nella casa di campagna, poco fuori Torino, dove ha trascorso buona parte della sua vita in compagnia dei suoi amabili nonni.
Bubu è un giovane meticcio con le orecchie a penzoloni e il pelo morbido.
Mia l'ha salvato da un destino crudele, l'ha trovato una notte di alcuni anni fa, abbandonato insieme ad un'intera cucciolata di suoi simili.
La protagonista si è innamorata di quegli occhietti vispi e dolci all'istante e da quella notte tremenda non si è più separata dal suo fedele amico a quattro zampe.
Bubu rappresenta l'amore che Mia nutre per gli animali e come essi facciano da colonna portante nell'intera vicenda: sarà proprio grazie a loro se Mia incontrerà Alberto e Diego, i due ragazzi che Cupido le ha mandato per regalo. 
Alberto è un medico dell'ospedale presso cui Mia ha fatto richiesta per praticare la pet therapy. E' un uomo determinato, ambizioso e succube delle volontà della madre Patty, una cliente fedele alla clinica veterinaria della protagonista.
Diego è un poliziotto in gamba appena trasferitosi da Gallipoli. E' un uomo sicuro di sé, arrogante e testardo. Anche lui, esattamente come Mia, ha un passato da nascondere e una vita passata da dimenticare.
 
La vicenda si apre con Mia nelle braccia di Morfeo, immersa in un sogno decisamente esotico: è sdraiata su un lettino in una spiaggia paradisiaca e deserta, sorseggia un cocktail alla frutta e prende il sole, quando, all'improvviso, dalle onde di quel mare così limpido emerge un ragazzo dalla bellezza statuaria, dai lineamenti decisi e dagli occhi e dall'anima tenebrosi. Mia, dunque, decide di alzarsi dal lettino prendisole per ammirare la perfezione di quel giovane uomo, quando all'improvviso si sentono le prime note di 'Beautiful Day', il suono della sua sveglia, i suoi occhi si spalancano e l'unica cosa di esotico e paradisiaco che vedono è la cartolina di quel posto meraviglioso da lei sognato, attaccata alla specchiera della sua camera da letto, a Torino.
Dopo questo suo ricorrente sogno viene presentata la quotidianità di Mia, il suo lavoro, le sue passioni, i suoi valori, i suoi credo e le persone a lei più care.
Mia gestisce, insieme ad Antonio e Fiamma (sua migliore amica dai tempi delle elementari) una delle cliniche veterinarie più conosciute di Torino e insieme a loro sta dando forma ad un progetto che spera si concretizzi: vuole praticare la pet therapy nell'ospedale locale, per donare un sorriso a tutti i bambini costretti a soggiornare tra le mura di una clinica, un posto che, di allegro, non ha niente.
Dopo questa breve ma completa presentazione, Mia riceve una chiamata inaspettata: il direttore dell'ospedale ha dato il suo "okay" per dare inizio alla pet therapy.
Mia, recandosi alla clinica, per avere maggiori informazioni al riguardo, incontra un affascinante dottore sulla quarantina di nome Alberto, il quale sembra interessato alla protagonista tanto da corteggiarla successivamente.
Mia, collabora con la stazione di polizia locale, per salvare gli animali di Torino trovati abbandonati, in pessime condizioni o maltrattati dai proprietari. Il poliziotto con cui collabora è ormai prossimo alla pensione e lo sostituirà un giovane scontroso, cocciuto e antipatico proveniente da Gallipoli, e sarà così che la protagonista conoscerà Diego, il quale sembra anch'esso interessato a Mia tanto da stuzzicarla sempre per farla irritare e per intrufolarsi nei suoi pensieri, in un modo particolarmente insolito: facendosi detestare, fino a farsi amare.
Ha un punto a suo favore: l'ultima volta che Mia ha fatto quel suo sogno ricorrente, è riuscita finalmente a scoprire il volto e l'identità dell'uomo misterioso.
Vedendoselo davanti agli occhi non può credere che si tratti di lui, di Diego.
L'uomo dei suoi sogni è Diego!
 
Durante il corso della vicenda vedremo come si svilupperanno i rapporti con Alberto e con Diego, entrambi in competizione per impossessarsi del cuore di Mia.
Chi dei due avrà la meglio?
Mia protenderà sin dall'inizio per il dottore dall'animo gentile, perché la scelta più scontata e appropriata per lei, quella scelta che tutti si aspettano.
I due si frequenteranno, si conosceranno e finiranno a letto insieme.
Mia, questa volta, non vuole sbagliare niente e le costaterà molto fidarsi nuovamente di un uomo e far cadere quasi tutti i suoi muri.
Ma l'avrà fatto per l'uomo giusto, quell'uomo che la merita davvero e che sarà la sua metà della mela per il resto della sua vita?
In contemporanea, pur non volendolo, si troverà a condividere sentimenti, emozioni e momenti del suo passato (mai rivelati a nessuno, se non alla sua famiglia e alla sua migliore amica Fiamma), con il poliziotto dall'animo tenebroso.
La protagonista si vede costretta a fare una scelta: scegliere chi fra Alberto e Diego meriti il suo cuore, ma proprio mentre è in procinto di prendere questa decisione si troverà davanti ad una delusione colossale e ad un guaio a cui trovare subito una soluzione.
Uno dei due l'ha usata solamente per quietare il desiderio che aveva di lei e in realtà e impegnato con un'altra donna. Chi sarà dei due?
Dopo questa scoperta si renderà conto di chi è veramente innamorata, ma qui sorge una questione fondamentale: l'uomo che ha rubato il cuore di Mia sarà disposto a fare coppia fissa con lei e ad amarla per il resto della sua vita?
 
Intanto la pet therapy sta andando a gonfie vele e Mia si legherà molto a Martina, una bimba in lista d'attesa per un cuore nuovo e a Lukas, un bimbo affetto da una leucemia in via di guarigione.
Attraverso Bubu e Casper (un cane della clinica, salvato da un destino crudele), la protagonista farà tornare a sorridere e a vivere quei dolci, indifesi e giovani ospiti dell'ospedale.
Ma proprio quando tutto sembrava andare per il meglio e quando la delusione, provocata da uno dei due uomini, appena dimenticata, Patty, la madre di Alberto minaccerà di rovinare la carriera e la vita di Mia e le due saranno costrette a vedersela in tribunale.
Quale sarà il vero motivo che spingerà questa signora a dire il falso riguardo dei graffi riportati sul braccio? Il figlio, Antonio, sarà ancora una volte succube di sua madre o si farà avanti per proteggere Mia da quelle false accuse?
Proprio quando il giudizio di Mia sarà ormai chiaro a tutti, uno dei due contendenti di Mia le salverà la vita, assicurandole la vittoria del processo.
 
La vicenda si chiuderà con un meraviglioso e commovente happy end, in cui il vero amore trionferà e neutralizzerà ogni incertezza ed ostacolo.
L'uomo da Mia scelto le sussurrerà sottovoce (da qui il titolo) che la ama e che è pronto a vivere il resto della sua esistenza con lei.
 
Di solito, non riporto mai a fine recensione una delle mie frasi preferite nel libro, ma questa volta farò un'eccezione, in quanto questo libro mi è entrato nel cuore e sarà destinato a rimanerci per sempre.
<Dicono che il cuore sia l'organo più potente al mondo, e il più fragile da rompere.
Lo so che il tuo è stato spezzato tante volte, ma sono certo che può aggiustarsi.
E lo sto dicendo perché l'ho provato, perché sono cominciato a guarire grazie a te.>
 
LA MIA OPINIONE
 
Ho letto questo libro nella versione cartacea, al costo di €9.90, mentre la versione digitale costa soli 1.99€.
Il libro è suddiviso in 21 capitoli, narrati in prima persona dalla protagonista.
 
Ho adorato questo libro sin dalla prima pagina, la scrittura della Scali è a dir poco magnifica, attraverso delle parole stampate su carta è stata in grado di farmi ridere, piangere, commuovere, arrabbiare, festeggiare, amare e odiare i personaggi della vicenda.
La sua scrittura è fresca, curata e magnifica!
 
Questo libro è un romanzo che tocca l'anima nel profondo, che racconta di tanti argomenti conferendogli la giusta importanza e realisticità e che fa sognare ad occhi aperti.
E' una lettura molto piacevole, scorrevole e profonda.
Ho divorato il libro in poco più di soli due giorni!
 
Confesso di essere una lettrice compulsiva e questo libro è adatto ad una come me, contiene un mix di emozioni ed è estremamente romantico!
 
Insomma, è un libro meraviglioso, non trovo altri aggettivi per descriverlo.
 
Da come sarà trasparito nella mia presentazione generale della vicenda, faccio parte del team Diego!
Ho odiato profondamente Alberto e sua madre Patty!
Le mie parti preferite nel romanzo sono state l'inizio comico, l'incontro con Diego, tutte le situazioni in cui Mia e Diego erano insieme e il finale ricco di emozione!
 
Assegno a questo libro 5 stelle su 5 e lo stra consiglio a chiunque abbia voglia di immergersi in una storia d'amore dettata da passati turbolenti, da una sana competizione fra due uomini per conquistarsi il cuore di una donna, da delle comparse a quattro zampe, da marachelle combinate dai nostri amici domestici, da delle divergenze familiari e da alcune peripezie che fanno stare con il fiato sospeso.
 
Faccio i miei complimenti a Lucrezia Scali per aver dato vita ad uno dei romanzi che più mi ha toccato il cuore, e questo finisce nella mia top 5 dei preferiti!
E spero che legga questa mia recensione, ci terrei tantissimo, perciò la taggo qui: +lucrezia Scali 
 
La recensione è giunta al termine, spero vi sia piaciuta e se così è stato, vi invito a mettere un +1 e a condividerla dovunque voi vogliate.
Se avete già letto questo libro e avete piacere nel scambiare quattro chiacchiere al riguardo, vi invito a scrivermi nei commenti qui sotto, sarò felicissima di rispondere!
 
Alla prossima recensione miei booklovers! :)
 
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7 mag 2016

RECENSIONE: "TUTTA QUESTA VITA" DI RAFFAELLA ROMAGNOLO

"Tutta questa vita" Raffaella Romagnolo
 
 
Ciao booklovers, ben tornati nel mio blog libroso!
Oggi sono qui per parlarvi della mia ultima lettura.
Si tratta di un romanzo, strutturato come un diario, autoconclusivo: "Tutta questa vita", scritto dalla penna della piemontese Raffaella Romagnolo.
Iniziamo subito.
 
LA COPERTINA
 
 
 
 
LA TRAMA
 
A sedici anni tutto è da scoprire, la vita è ancora intera, possibile, e il futuro un'opportunità. Così anche per Paoletta, che di avere "tutta la vita davanti", però, non è entusiasta.
Forse perché odia le frasi fatte o semplicemente perché è diversa dalle altre ragazze: detesta Facebook, legge Anna Karenina, filosofeggia su Harry Potter, invece delle sit-com guarda vecchi film, si ingozza di dolci infischiandosene della bilancia e allo shopping con le amiche preferisce di gran lunga le passeggiate silenziose con il fratello minore, Richi.
O forse è proprio lui a renderla diversa: Richi ha dodici anni, le gambe così fragili che possono reggere solo pochi passi strascicati, un braccio difficile da controllare e una vita tato più complicata davanti. Non parla molto, e quando lo fa, non sempre gli  altri lo capiscono. Ma Paoletta si; brevi frasi, che hanno, per lei, il sapore della sincerità che manca nella vita di famiglia. Un'autentica prigione. Una tortura di menzogne, cose non dette, segreti pericolosi, da cui la ragazza scappa ogni volta che può.
E insieme a Richi attraversa il confine, immaginario eppure così reale, che divide lo splendido giardino di casa loro dalle Margherite, il quartiere popolare, dove gli appartamenti sono modesti, le giostrine arrugginite e i padri non sono imprenditori di successo ma cassintegrati in difficoltà.
E dove c'è Antonio, anche lui, a modo suo, diverso. L'unico, a parte Richi, che sa leggerle dentro e che l'aiuterà, almeno per una volta, a lasciarsi trovare.
 
LA RECENSIONE
 
Questo libro è dedicato a tutti coloro che reputano la loro vita "quella che non desideravano" e, che pur inconsapevolmente, lasciano delle sospensioni ad essa, contribuendo a renderla brutta e ingiusta ai loro occhi.
 
"Tutta questa vita" è ambientato in una cittadina vicino Milano, dove vi è una divisione astratta, ma allo stesso tempo concreta.
La città è divisa in due zone ben distinte: una, costituita dal quartiere comunemente chiamato 'l'oasi di pace', dove predominano eleganti casette a schiera, macchine costose e famiglie benestanti e l'altra, costituita dal resto della città, la periferia, formata da fabbricati industriali l'uno accanto all'altro, da quartieri popolari in costruzione, come il Biosolar e dal quartiere popolare PEEP, comunemente chiamato 'Le Margherite', dove predominano palazzi altissimi formati da numerosi appartamenti dalle dimensioni microscopiche, macchine e scooter che cadono a pezzi e famiglie povere e disperate.
La protagonista di questo libro è Paola De Giorgi, e i co-protagonisti sono tutti gli altri personaggi che compaiono nel corso della vicenda.
Paoletta è una ragazza di quasi sedici anni che odia la sua vita, sta vivendo una realtà che non le appartiene e che lei detesta.
Lei odia la sua vita dettata da regole alimentari più che esistenziali, la sua famiglia che svolge un'esistenza priva di affetto, dialogo e soprattutto sincerità, il suo fisico con un IMC che sfiora i 25 di massa muscolare e molte altre cose, la lista sarebbe pressoché infinita.
Paoletta per scappare da questa sua vita orribile, si rifugia nei romanzi rosa e nel Parco di Vittorio, il parco comunale del PEEP.
 
La vicenda si apre con Paola che delinea un quadro generale della sua vita e della sua quotidianità, per far comprendere meglio ai suoi lettori che tipo di esistenza conduce.
Paola considera i suoi lettori il diario stesso e Carmen, sua amica ideale e immaginaria, ispirata ad una gelataia di sua conoscenza, parecchio eccentrica, allegra e strana, proprio come lei immagina la sua compagna di avventure, la sua migliore amica.
Paoletta ha deciso di scrivere della sua vita su della carta come una sorta di richiesta di aiuto, lei, infatti, considera gli scrittori delle persone estremamente sole e disperate, a tal punto da scrivere libri e da inventarsi dei personaggi, dei compagni di viaggio e da permetterne la lettura a dei lettori, disperati quasi quanto loro, ma non del tutto. Lei si considera una scrittrice, non ancora nel pieno della sua carriera, però.
 
Attraverso le pagine di questo libro emergeranno i suoi pensieri, i suoi valori, i suoi credo, le persone a lei importanti e le persone che detesta, insomma la sua vita.
I suoi pensieri sono un concentrato di veri pensieri e di numerosissime divagazioni, Paoletta di esse ne è la regina (chissà a chi assomiglia, magari alla stessa persona che ora vi sta scrivendo queste righe).
I suoi valori sono le sue qualità che lei pensa indispensabili anche nelle altre persone e che vorrebbe trasmettere alla madre, troppo distratta e impegnata per accorgersi della figlia.
I suoi credo sono le numerosissime divagazioni che compaiono nelle sue parole messe su carta e le frasi che lei considera come mantra.
Le persone a lei care, che sono poche ma buone, come: Nina, la governante rumena, Riccardo, suo fratello, che lei chiama Sfi (Sfigato), sua madre, sua nonna, che diventeranno dopo importanti per la protagonista, Buttita, il giardiniere, Marta, una sua amica che poi diventerà la sua Carmen e, infine, Antonio, un ragazzo del PEEP, misterioso, tenebroso, dai capelli e occhi scuri, alto e più grande di lei di due anni.
 
Attraverso i pensieri, i ricordi, le avventure e i racconti di Paoletta il lettore diventerà partecipe della sua vita e delle vite degli altri personaggi.
Paola, nonostante sia una ragazza considerata alternativa e strana, poiché sta sempre da sola, non esce quasi mai se non per rifugiarsi al PEEP e legge decine di romanzi al mese, attira l'attenzione di Antonio Ferrari, un ragazzo, il solo escluso Riccardo, che riesce a capirla con un solo sguardo e a farla sentire al sicuro senza nemmeno sfiorarla o rassicurarla attraverso le parole.
Nel corso della vicenda si avrà modo di vedere Antonio e Paoletta insieme, peccato che la protagonista farà penare il lettore attraverso le sue infinite divagazioni, per poi arrivare al sodo della questione, quello che ogni lettore si domanderà nel corso della lettura: "ma Antonio e Paoletta si metteranno insieme?".
In aggiunta a questo argomento avremo i segreti che nascondono la madre e il padre di Paola. Il padre è l'amministratore delegato della grandissima società Costruzioni Costa, una volta a capo del Dottore, il bisnonno di Paoletta, e la madre è la vice amministratrice delegata dell'azienda, una volta amministratrice delegata. Paola si chiede come mai la madre, colei che porta il cognome Costa, non sia a capo della Costruzioni Costa e nel corso della vicenda cercherà di riportare a galla il passato e gli infiniti segreti che la madre e il padre le tengono nascosti.
A quasi fine libro si giungerà alla messa in luce delle motivazioni che portarono suo padre a prendere in mano l'azienda della famiglia Costa e dei segreti tenuti chiusi a chiave, riguardanti il PEEP e il Biosolar.
Dopo questa scoperta, Paoletta non potrà più mettere piede nel quartiere 'Le Margherite', siccome ogni residente ce l'ha a morte con il padre di lei, compreso Antonio, convinto che Paola sapesse, ma che non si fidasse abbastanza di lui da dirgli la verità.
Paola, però, talmente legata a quel posto che lei sente come casa, vi giungerà un'ultima volta, per dire addio all'unica parte della sua vita che le piaceva.
Durante quell'addio, però, Paoletta rischia di mettersi nei guai a causa del suo cognome, lo stesso cognome che ha portato i residenti del PEEP ad odiare l'azienda di costruzioni che gli ha offerto un tetto sulla testa, ma proprio quando le cose si mettono male, giunge Antonio in suo soccorso.
I due parleranno di nuovo, dopo molto tempo e avranno modo di chiarirsi.
Paola deciderà di scappare e di nascondersi ancora da Antonio?
Antonio crederà alle parole di Paoletta e deciderà di ridarle nuovamente fiducia?
Sarà l'inizio di una nuova vita e la chiusura di tutta quella vita raccontata nelle pagine precedenti, da qui il titolo.
 
LA MIA OPINIONE
 
Innanzitutto ci tengo a precisare che fosse stato per me non avrei mai letto questo libro, perché restia a questo genere letterario, un mix fra il romance ed una sorta di biografia. Si è trattata di una scelta, fra le tante, per una lettura mensile scolastica.
Grazie alla mia professoressa di italiano, però ho avuto modo di leggere il libro e di ritirare le parole appena scritte. Perciò un grazie enorme va a +Mariangela Tardito.
 
Ho letto questo libro nella versione digitale, al costo di €8.99, quello cartaceo costa pochi euro in più.
In digitale la lettura è molto più scorrevole, in confronto ad una lettura cartacea.
 
La scrittura della Romagnolo non mi ha entusiasmata più di tanto, spesso ho riscontrato degli errori di sintassi o grammaticali, ma che dire, colpa dell'editore e della scrittrice messi insieme...
Non definirei questo libro un volume valido dal punto di vista letterario, di validi dal punto di vista letterario ci sono solo i libri antichi, i grandi classici.
Questo libro è un volume valido dal punto di vista umano, direi.
E' una lettura che insegna cosa significa vivere, vivere svogliatamente e successivamente davvero, con enfasi.
Attraverso questa lettura ho avuto modo di rispecchiarmi quasi sempre con la cara Paoletta e di sentirmi compresa e non sola.
 
Questa per me è stata una lettura intensa, significativa e bella.
La parte che più ho adorato è stata la spiegazione di cosa, per Paola, è suo fratello Richi, parte della sua vita e vita stessa, e da inguaribile romantica quale sono la parte della vicenda dedicata alla protagonista e ad Antonio.
 
La scrittura seppur a volte scorretta, si adattava più che bene ad una ragazza di sedici anni che scrive sul suo diario e ha reso l'idea di cosa ogni singola parola dovesse significare e di cosa dovesse arrivare al lettore attraverso la lettura del libro.
Perciò, un aspetto per me negativo si è rivelato anche positivo.
 
Il libro è strutturato sotto forma di diario personale, narrato ovviamente in prima persona dalla protagonista, e in quanto diario i capitoli sono suddivisi in mesi.
In ciascuno dei mesi avverrà una crescita umana ed interiore di ogni personaggio ed una rinascita.
 
Da lettrice di questo libro posso rivelarvi di essermi totalmente innamorata di Antonio Ferrari e di Buttita, il giardiniere ultrasessantenne.
 
Infine, consiglio questo libro a chiunque, soprattutto a chi sta vivendo sulla sua pelle l'adolescenza, ma anche agli adulti con la possibilità di rivivere gli anni della loro gioventù.
Assegno a questo libro tre stelle su cinque.
 
La recensione è giunta al termine, spero vi sia piaciuta e se così è stato, vi invito a mettere un +1 e a condividerla dovunque voi vogliate.
Se avete già letto questo libro e avete piacere nel scambiare quattro chiacchiere al riguardo vi invito a scrivermi nei commenti qui sotto, sarò felicissima di rispondere.
 
Alla prossima miei booklovers! :)
 
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