3 set 2017

RECENSIONE "Insegnami a vedere l'alba" di Josh Sundquist

"INSEGNAMI A VEDERE L'ALBA" di JOSH SUNDQUIST
 
 
Ciao miei lettori e bentornati nel blog! (:
Ed eccoci arrivati a settembre...tra una settimana esatta ricomincerà la scuola e tornerò alla mia vita quotidiana, composta da lezioni, banchi di scuola, libri di testo, evidenziatori, interrogazioni, verifiche, ansia, nervosismo e pochissimo tempo a disposizione da dedicare alla lettura...mi sentite piangere?
Godiamoci il presente, però e colgo l'attimo per pubblicare una nuova recensione.
Oggi sono qui per parlarvi della mia ultima lettura, si tratta di un romanzo che narra di come noi, in quanto esseri umani - dotati di vista come no -, sentiamo e sperimentiamo il mondo e l'amore: "Insegnami a vedere l'alba" di Josh Sundquist.
 
LA COPERTINA
 
La copertina è molto carina.
Il titolo rappresenta ciò che una ragazza significa per un adolescente non vedente dalla nascita.
Si può davvero riuscire a vivere, vedere, guardare, comprendere e provare emozioni attraverso gli occhi di qualcun altro?
Ci si può innamorare di una persona senza neanche poterla vedere?
Una ragazza può essere paragonata alla bellezza sensazionale del mondo e della vita da un ragazzo che è cieco dalla nascita e che, proprio a causa di ciò, non è mai entrato in contatto visivo con nulla per tutta la sua esistenza?
William non crede realizzabile niente di tutto questo, eppure il destino ha qualcosa di diverso in serbo per lui...qualcosa, o meglio, qualcuno di nome Cecily, la ragazza che insegnò ad un ragazzo cieco a vedere l'alba e molto di più.
L'immagine di copertina ritrae i due personaggi principali della vicenda, in una delle scene iniziali o finali, questo viene lasciato a libera interpretazione del lettore che guarda la figura, mentre Cecily e Will stanno correndo verso l'alba di un nuovo inizio.
Siete curiosi di scoprire come può essere il mondo per un adolescente non vedente dalla nascita e come ci si può innamorare senza vedere necessariamente una persona, ma guardandola davvero? Non vi resta che acquistare "Insegnami a vedere l'alba", per poter essere in grado di veder davvero un nuovo inizio, un nuovo mondo, una nuova vita.
 
LA TRAMA
Will, pur essendo cieco dalla nascita, decide di frequentare un liceo pubblico, vincendo i timori della madre iperprotettiva.
Inizia così un’esilarante tragicommedia: in mensa si siede sulle gambe di un compagno, una ragazza ha una crisi di nervi convinta che lui la stia fissando...Per riparare, Will si offrirà di aiutarla a scrivere un articolo su una mostra di Van Gogh: impresa difficilissima, perché a Will mancano totalmente il concetto di prospettiva, di colore, e Cecily deve spiegargli ciò che vede evitando qualsiasi metafora visiva.
Quando a Will viene offerta la possibilità di affrontare un’operazione sperimentale che potrebbe ridargli la vista il padre, medico, cerca di dissuaderlo perché i casi di successo sono rarissimi e le ricadute psicologiche spesso pesantissime.
Ma Will decide di rischiare e le conseguenze, seppur inaspettate e difficili da superare, gli rivoluzioneranno meravigliosamente la vita.
 
IL LIBRO
Versione cartacea: €13.00, 264 pagine.
Versione digitale: €7.99, 264 pagine.
Autore: Josh Sundquist.
Casa editrice: Giunti.
Narratore: interno, a narrare è la voce del protagonista Will.
Capitoli: 30 capitoli + una sorta di epilogo + note dell'autore.
Scrittura: Mi sono letteralmente e profondamente innamorata della scrittura di Josh Sundquist, del tipo "Mi sono innamorata così come ci si addormenta: piano piano, e poi tutto in una volta" (John Green perdonami il possesso improprio e illegittimo delle tue sublimi parole).
La narrazione è dapprima aperta ad ogni situazione circostante il protagonista, lenta e scorrevole, per sfociare poi in un ritmo più incalzante, a tratti ironico e a tratti malinconico, giungendo infine nel pieno dell'essenza dello scrittore e della vicenda in sé, il tutto susseguito in modo estremamente naturale e semplice.
Leggere lo scritto di Sundquist è un po' come perdersi in una località sconosciuta, esplorarla e non volerla poi più lasciare, per quanto ricca di emozioni, paradisiaca e accogliente.
La scrittura di Josh non solo è corretta dal punto di vista grammaticale, sintattico e lessicale, perché lo è anche sul piano emotivo. Le sue parole suscitano esattamente la reazione che ci si aspetta.
Con Josh Sundquist si scoprono nuovi mondi, in quanto, correttamente e profondamente padrone dell'argomento principale trattato all'interno della vicenda, descrive due diverse condizioni: come ci si sente ad essere un non vedente e come si impara a vedere con gli occhi per la prima volta.
Le sue descrizioni mettono i brividi per quanto dettagliate ed estremamente realistiche.
Con Josh Sundquist il lettore è in viaggio verso un nuovo mondo, quello in cui esistono diverse condizioni e punti di vista in una singola situazione. Per un vedente è facile mettere a fuoco un oggetto, identificarlo per colore, forma, materia, dimensione, prospettiva e profondità, semplicemente perché è un gesto visivo e psicologico naturale, ma se così non fosse? Se dietro a questo semplice riconoscimento ci fosse dietro molto di più?
Josh Sundquist si specializza nel dettaglio, in quel minuscolo puntino ingabbiato fra infiniti pixel e non riconoscibile dall'occhio e dalla mente umani.
Lo scrittore non è umano e questo lo affermo con certezza, perché non trovo possibile la descrizione da lui fatta di un non vedente che decide di sottoporsi ad un'operazione per cercare di recuperare la vista e che compie un percorso interiore e costruttivo per riacquistare uno dei cinque sensi.
Josh Sunquist è un essere umano perfetto che intrappola un se stesso non vedente e poi semi-vedente tra le pagine di un meraviglioso romanzo.
I miei complimenti all'unico scrittore, incontrato fino ad ora tra le pagine di un libro, in grado di toccarmi l'anima con le sue parole e di avermi concesso l'onore di divenire dapprima cieca e poi vedente.
 
LA RECENSIONE
"Insegnami a vedere l'alba" è dedicato ad ogni essere umano, perché ciascuno di noi merita di avere l'onore di imparare a non vedere ma a guardare attraverso lo scritto di Josh Sunquist.
Questo libro è consigliato a chi desidera esplorare nuovi mondi, nuove prospettive.
"Insegnami a vedere l'alba" è dedicato a chi crede che l'amore sia cieco e che dovrebbe esserlo sul serio, perché non si trova la propria metà della mela con gli occhi, ma con l'anima e con il cuore.
Questo libro è dedicato a chi guarda ciò che lo circonda, non solo con la vista.
"Insegnami a vedere l'alba" è dedicato a chi crede ancora che, un giorno, troverà una persona che gli permetterà di vivere attraverso se stessa ed i suoi occhi e che, chissà, magari gli insegnerà a vedere l'alba di un nuovo inizio...
 
Il libro è ambientato principalmente a Toano (VA) e successivamente in varie località quali il Kansas, il Colorado, le Rocky Mountains, Denver ed il suo skyline, Berthoud Pass, lo Utah, il Grand Canyon, Las Vegas e, infine, Los Angeles.
Il protagonista di questa vicenda è William, un adolescente di sedici anni, non vedente sin dalla nascita.
 
Will non ha idea di che aspetto abbiano i suoi genitori, di come debba essere il suo riflesso allo specchio, di come sia leggere qualcosa se non attraverso dei pallini, chiamati braille, di come ci si senta ad essere autonomi, di cosa significhi poter raggiungere un luogo senza l'aiuto supplementare di un bastone, di un telefono parlante, di un accompagnatore e di un infallibile senso dell'orientamento, di come sia un'alba, un tramonto, un cielo stellato, un cielo sereno e soleggiato. Insomma, Will non ha idea di che aspetto abbia ogni singola cosa esistente, compresa la vita, può solo immaginare tutto questo, ma dato che sin dalla nascita è stato abituato ad avere davanti agli occhi un buio silenzioso e avvolgente, l'immaginazione è una caratteristica di cui lui risulta essere piuttosto carente.
Nonostante la totale assenza di vista, Will riesce a vivere come tutti i vedenti che lo circondano, se la cava da solo, facendo affidamento su se stesso e sui suoi altri quattro sensi, ma questo sembra non bastargli più da qualche tempo e così decide di provare a se stesso che i suoi limiti possono essere superati, iscrivendosi ad un istituto superiore pubblico, interamente popolato da vedenti.
<<Ho imparato che era pericoloso fidarsi di chiunque altro al di fuori di me.
Avrei voluto liberarmi e avanzare sulla tortuosa strada arcobaleno della vita.
Ero ancora sicuro di potercela fare. Si, insomma, di poter arrivare al traguardo.
Perché questo accadesse, però, avrei dovuto almeno cominciare a giocare.>>
Il primo giorno di scuola risulta essere un fiasco totale, il suo accompagnatore non si trattiene dal porgli le domande più strambe riguardanti la sua mancanza sensoriale, il tragitto per giungere nella classe della prima ora culmina con una involontaria palpata riservata ad una sua compagna, la prima lezione dell'anno scolastico provoca una crisi isterica di pianto ad una sua vicina di banco, convinta che lui la stia fissando e il pranzo comincia con lui che si siede in braccio ad un compagno, convinto che la sedia non fosse occupata. Un vero disastro, se non fosse che tutte le persone sopraelencate e da lui "importunate" diventeranno i suoi più cari amici.
Nick, Whitford, Ion e Cecily. Le persone che accompagneranno Will nel suo viaggio.
 
Cecily, la ragazza scoppiata in lacrime la prima lezione del primo giorno dell'anno scolastico di Will, è la persona che starà più accanto al protagonista, in questo suo percorso di nascita e crescita indipendenti.
Ma si sa, ognuno ha i propri difetti e demoni interiori e Cecily lo sa meglio di chiunque altro. Anche lei, come Will, fatica molto a fidarsi degli altri e preferisce contare unicamente su se stessa.
Nonostante questo, Will e Cecily, complice un lavoro di coppia per il giornale della scuola, avranno modo di legare molto e di imparare a conoscersi a fondo, non badando alla superficie.
<<"Tu lo sai che suono ha la mia voce, giusto? mi domanda lei.
"Si." Soppeso la sua voce per un istante. E' controllata e pressurizzata, come l'acqua che passa attraverso la turbina di una diga. Ma le dighe non sono solo generatori di energia. Sono barriere. Che trattengono le inondazioni.>>
 
Will è fermamente convinto di non volersi innamorare, perché a che servirebbe avere al suo fianco una ragazza e non poterla vedere?
Cecily è fermamente convinta di non potersi innamorare, perché nessuno potrà mai amarla per quello che è.
Ma si sa, l'amore è cieco e rende ciechi e forse dovrebbe veramente essere così...la tua persona è da qualche parte, devi solo trovarla e continuare a cercarla anche dopo averla afferrata.
<<Ride, e la sua risata mi arriva fin nel cervello, ricordandomi quello che lei mi ha detto poco fa. La sua risata è come un'opera d'arte impressionista: ne cattura l'essenza, è l'essenza stessa della risata.>>
 
Una forte amicizia lega ogni giorno di più i due ragazzi, ma l'amore è in agguato, pronto a bussare alle loro porte. Intanto questo ha messo il suo zampino in un patto fatto da Will e Cecily: il notiziario mattutino giornaliero apre i provini per i nuovi co-conduttori dell'anno scolastico ed entrambi vi parteciperanno solo se insieme. Il protagonista attraverso questo possibile ruolo si sta mettendo completamente in gioco, mettendo la sua mancanza in dura difficoltà e la ragazza si sta giocando il tutto e per tutto, duellando con il suo peggior nemico, l'obiettivo. Cecily ama la fotografia, lei e la sua macchina fotografica sono inseparabili, adora stare dietro la scena, ma cosa accadrebbe se l'oggetto da mettere a fuoco fosse proprio lei?
Parallelamente a questa enorme sfida, Will verrà informato della possibilità di sottoporsi ad un intervento che potrebbe restituirgli la vista.
Si tratta di un processo piuttosto complesso: in cui avverrà un trapianto di cellule staminali, a cui seguirà un mese di convalescenza, subito seguito da un trapianto di cornee, con una finestra di tempo di due settimane per poter trovare il donatore adatto.
Se i quindici giorni frutteranno un donatore idoneo allora le possibilità di tornare a vedere si alzeranno, ma tutto sarà nelle mani dell'organismo di Will, che non dovrà rigettare gli organi estranei al suo corpo, altrimenti il paziente sarà costretto a dire addio a questa meravigliosa chance per sempre, se invece non si riuscirà a trovare il donatore, allora l'intervento fallirà e non ci saranno seconde occasioni.
Un intervento di questa portata comporta molto stress post-operatorio e le possibilità di fallire e cadere in depressione sono alte. Pochissime persone non vedenti dalla nascita sono uscite vincitrici da questa operazione e molte di queste sono cadute in depressione, deluse da ciò che i loro occhi sono riusciti finalmente a vedere e spinte per questa ragione a farsi del male e a suicidarsi.
I pericoli sono tante e le certezze sono poche. Will deve pensarci seriamente, sarà disposto a rischiare il tutto e per tutto per poter vedere?
Il protagonista incontra il dottor Bianchi, per valutare se potrebbe essere un candidato idoneo, in caso affermativo ha patteggiato con il dottore e suo padre che si prenderà il giusto tempo di riflessione.
<<La verità è che io ho sempre voluto vedere. Si, insomma,: è ovvio no?
Non che sia infelice di essere come sono, o rancoroso per la sfortuna che mi è toccata in sorte. Sono contento di quello che sono.
Ma se esiste una possibilità di ottenere la vista...Voglio dire, un mucchio di gente passa dalla condizione di vedente a quella di non vedente. Ma di quanti si può dire il contrario?
E quanti dettagli la maggior parte del mondo dà per scontati, che anch'io, a quel punto, sarei in grado di riconoscere e apprezzare?
Di solito si impara a vedere quando si è molto piccoli e non se ne ha ricordo.
Ma ottenere la vista per la prima volta da adolescente, quando puoi osservare e ricordare ogni momento di quell'esperienza, è molto più che un'opportunità unica.>>
 
I risultati degli esami a cui si è sottoposto Will sono arrivati.
E' idoneo all'intervento.
Parallelamente a questo lui e Cecily, dopo essere andati al ballo della scuola insieme, si recano a Mole Hill Park, ad ammirare l'alba. Cecy gli insegna a vedere l'alba. L'alba di un nuovo inizio. Perché si, Will farà quell'operazione, vuole essere in grado di vedere tutto, vuole godersi ogni singola fibra di questo altro strato della realtà e perché si, ha ammesso con se stesso di starsi innamorando di lei.
 
Will si sottopone all'intervento. Fa i provini con Cecy per diventare co-conduttori del notiziario scolastico e successivamente, litiga con lei perché, come tutti gli altri, gli ha mentito.
L'operazione andrà a buon fine? William recupererà la vista o rimarrà per sempre intrappolato nel mondo crepuscolare di insoddisfazione in cui ha vissuto per sedici lunghi anni?
Will e Cecy, nonostante i loro "difetti", otterranno il consenso dell'intera Toano High School per divenire i nuovi co-conduttori del programma televisivo della scuola?
Will e Cecy, in seguito ad una litigata si allontaneranno letteralmente di mille miglia, tanto che il protagonista, insieme a Nick, Whitford e Ion, intraprenderà un viaggio on the road di un paio di giorni con destinazione Los Angeles. Una volta arrivato nella città degli angeli riuscirà a dar voce alla sua anima e al suo cuore e a confessare a se stesso e a Cecily che si è perdutamente innamorato di lei?
 
LA MIA OPINIONE
Ed eccomi giunta al capolinea di questo viaggio sensoriale ed emozionante racchiuso tra le pagine profumate de "Insegnami a vedere l'alba".
 
Tendenzialmente sono molto pignola e critica, ma si sa...c'è sempre un'eccezione, una prima volta.
Josh Sundquist rappresenta la mia più bella eccezione.
"Insegnami a vedere l'alba" è impeccabilmente perfetto.
 
Mi sono avventurata tra le pagine di questa meravigliosa vicenda con poche aspettative e con l'impressione che si trattasse di una storia tristissima e dal finale tragico e invece...invece mi sono trovata catapultata in una dimensione parallela alla realtà.
Josh Sundquist mi ha insegnato a vedere e a guardare, due concetti totalmente opposti seppur apparentemente simili.
Quando ora mi focalizzo con lo sguardo su qualcosa o qualcuno che suscita il mio interesse visivo, mi concentro e prima vedo e poi guardo.
Noi vedenti diamo per scontata la vista, per il semplice fatto che siamo abituati a possederla, ma cosa succede se attraverso delle descrizioni profonde e che sembrano essere state scritte dalla mano di un non vedente (quando in realtà lo scrittore ci vede e benissimo) ti rendi conto di essere in grado di poterti disabituare al senso della vista ed imparare a esplorarlo, conoscerlo, comprenderlo e utilizzarlo correttamente? Non come ne è stato e ne è in grado Josh Sundquist, per carità, però quasi.
Perché è quel che è "Insegnami a vedere l'alba", una guida alla vita e alla dimensione parallela ad essa che ci viene offerta grazie al possesso della vista.
A fine lettura mi sono resa conto che non conoscevo affatto i miei occhi, ma ho imparato grazie a queste pagine di libro a venirne a conoscenza e sono grata a Josh Sundquist per questa meravigliosa opportunità.
 
Mai abituarsi alle cose belle, dico sempre e la vista rientra sicuramente in questa categoria.
Josh Sundquist nelle note dell'autore, a fine libro, parla dei vari studi intrapresi in campo medico e psicologico della vista e spiega da dove è nata l'idea base che ha successivamente dato vita a "Insegnami a vedere l'alba" e che dire, anche quelle poche righe mi hanno lasciata senza parole e hanno fatto capire quanto lavoro ci sia dietro alle sue meravigliose parole.
E in quelle stesse poche righe, lo scrittore ci tiene a precisare che persino una "vista normale" può percepire solo la luce visibile, che in se stessa occupa una porzione minima dello spettro elettromagnetico. Proprio come un fischietto per cani produce un suono che le orecchie umane non riescono a sentire, la gran parte delle lunghezze d'onda elettromagnetiche sono invisibili agli occhi umani, sebbene occupino lo stesso spettro della luce visibile.
Quindi anche gli occhi con una visione di dieci decimi sono ciechi rispetto al 99% dell'energia elettromagnetica che ci attraversa ogni secondo.
Se quello che Josh Sundquist afferma è vero, allora posso dire con certezza che lui è riuscito a intrappolare nelle pagine di un libro capolavoro tutto ciò che all'occhio umano sfugge perché imperfetto come ogni altra parte di un umano e che nonostante questa limitazione invisibile sono riuscita lo stesso a vedere e a guardare la perfezione nascosta tra le sue parole messe su carta.
 
I miei complimenti a Josh Sundquist.
Lo considero uno dei migliori scrittori in circolazione e vi consiglio la lettura del suo libro.
 
Josh Sunquist mi ha insegnato a vedere l'alba. La mia alba.

IL MIO GIUDIZIO
 
 
La recensione è giunta al termine. Vi invito a condividerla con chiunque e dovunque vogliate.
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Alla prossima recensione! (:

ESTRAZIONE GIVEAWAY!

E il vincitore è...
 
 
Ciao miei lettori e bentornati sul blog! (:
Oggi sono qui per comunicarvi il vincitore del giveaway (per maggiori info clicca qui) svoltosi in occasione dei due anni di esistenza de Lamiavitasonoilibri.
 
LISTA PARTECIPANTI
1. Silvia Giaccioli
2. Chiara Cuomo
3. Federica
4. Giada Pretto
5. Claudia Rattazzo
6. Alessia B.
7. Aurora Lembo
8. Lara Barello
9. Amira Errami
10. Veronica Turrisi
11. Cetti Rapisarda
12. Jeky Emme
13. Cinzia Lercara
14. Raffaella Parente
15. Laura Nicolosi
16. Jassi Singh
17. Ylenia Sileo
18. Fiona Agolli
19. Isabella Mantovani
20. Rosy Palazzo
21, Chicca T.
22. Majda Erraji
23. Elysa Pellino
24. Chiara Fornasiero
25. Deborah Russo
26. Manuela Bussetta
27. Luca Filippelli
28. Marianna Di Lorenzo
29. Teresa Colabella
30. Maria Riccardi
31. Emanuela Rubino
32. Janette Arba
33. Sharon Romeo
34. Pia Viviana Bertucci
35. Lina Ulinici
36. Francesca Ruscitti
37. Mariluuu
38. Cristina Deidda
39. Valentina Muscas
40. Maria Vittoria Attinà
41. Germana
42. Valentina Lupo
43. Giovanna Lauro
44. Black Seagull
45. Linda Occioni
46. Valeria Bonelli
47. Laura Colucci
48. Cova Moscardini Arianna
49. Afra "Destino di Carta
50. Alessia Bux
51. Federica Coppola
52. Veronica Corallo
 
RISULTATO ESTRAZIONE
Per l'estrazione del vincitore, come comunicato nel post inerente al giveaway, sia qui che sul mio profilo Instagram, ho utilizzato il sito https://www.random.org/ .
 
E il vincitore, che si è aggiudicato la copia in palio de "Baci nell'ombra" di Sara Dardikh (recensione qui) è...
 
 
 
 
Il partecipante numero 15: LAURA NICOLOSI!
 
 
La vincitrice è pregata di contattarmi tramite mail (irene.nano22@gmail.com) entro questa sera, con orario massimo di mezzanotte.
Se Laura Nicolosi non mi contatterà, verrà ripetuta l'estrazione e il libro in palio andrà nelle mani di uno fra gli altri 51 partecipanti.
 
Ancora mille grazie alle cinquantadue persone che hanno preso parte a questo concorso e che dire? La fortuna sarà dalla vostra parte la prossima volta.
 
Al prossimo giveaway! (: