29 nov 2016

Recensione: "CHI STA MALE NON LO DICE" di ANTONIO DIKELE DISTEFANO

"CHI STA MALE NON LO DICE"
di ANTONIO DIKELE DISTEFANO
 
 
Ciao miei adorati readers e bentornati nel mio blog!
Oggi vi parlo della mia ultima lettura, un romanzo rosa, che narra di una storia d'amore romantica e malinconica raccontata con gli occhi di due protagonisti di spessore, "Chi sta male non lo dice" di Antonio Dikele Distefano.
 
LA COPERTINA
 
 
La copertina è meravigliosa.
Il titolo riassume l'intera vicenda e rappresenta una delle prime frasi che si incontrano a inizio libro: "Non limitatevi a chiedere 'come stai?' a chi amate sul serio, perché chi sta male non lo dice.".
L'immagine di copertina rappresenta una delle scene più belle dell'intera vicenda, quando i protagonisti, Ifem e Yannick, si recano al mare e il ragazzo, come è solito fare, si lascia trasportare dalle onde del male, dimostrando di riuscire a stare a galla nonostante il suo malessere e i problemi che costituiscono la sua stessa esistenza.
 
LA TRAMA
 
"Spesso mi sono sentita dire 'come sei timida'. Mi arrabbiavo e ci rimanevo male, perché vedevo come un insulto il fatto che altri sottolineassero il mio essere insicura.
Molte volte mi sono sentita dire dalle mie colleghe e da mio padre 'devi intervenire di più, devi parlare, devi sorridere'.
Mi convincevo che loro riuscivano a parlare con più facilità con le persone perché avevano qualcosa in più di me, ma mi sbagliavo.
La timidezza è una forma di protezione verso noi stessi."
"Chi sta male non lo dice" è il terzo romanzo di Antonio Dikele Distefano.
Una storia romantica e malinconica raccontata con gli occhi dei due protagonisti Ifem e Yannick.
 
LA RECENSIONE
 
Questo libro è consigliato a qualunque lettore, che si tratti di un lettore dal cuore e dall'animo romantico o di un lettore dal cuore più duro e circondato da mura; a chiunque stia vivendo un periodo di criticità, di malessere, di difficoltà e vuole sentirsi capito, ascoltato e aiutato attraverso delle parole messe su carta; a chiunque sia desideroso di leggere ed immedesimarsi in una storia d'amore romantica e malinconica, in delle vite difficili, problematiche e grigie e in una realtà cruda e tagliente, che caratterizza l'Italia (la location del libro) come moltissimi altri Paesi.
 
"Chi sta male non lo dice" è ambientato in Italia, in quartieri e piazze che incatenano la gioventù che li popola, costringendola quasi sempre a condurre delle esistenze grigie, difficili e problematiche e a sgretolarsi assieme ai palazzi e alle panchine dei luoghi descritti; i protagonisti di questa vicenda sono Ifem e Yannick.
Ifem è una ragazza originaria del Congo, con un passato difficile alle spalle e un presente e un futuro altrettanto complessi.
Lei e la sua famiglia sono scappati da Brazzaville, cercando rifugio in Italia, riponendo in questo Paese sogni, speranze e aspettative che dopo ormai molti anni sono caduti in frantumi, e con queste anche la madre di Ifem non esiste più, è deceduta a seguito di un incidente stradale.
Il passato della protagonista è oscuro, come oscuro il colore della sua pelle, particolare che ancora ai giorni nostri rappresenta un grave e complesso problema di integrazione, ma Ifem non ha mai creduto in un'integrità, lei è diversa e lo sa, ed è fiera di esserlo.
Yannick è un ragazzo originario dell'Africa, con una vita che gli sta sfuggendo sempre più di mano: la scuola gli ha fatto perdere tempo e gli ha fatto incontrare amici falsi, la droga, invece, gli sta facendo perdere la sua vera essenza e le amicizie vere.
Il protagonista prende parte ad ogni manifestazione che ha come oggetto di dibattito l'integrazione di quelle persone che fuggono dal loro paese, recandosi in Italia, e riponendo in essa mille speranze che una volta giunti lì, inevitabilmente cessano di esistere.
Yannick sostiene, giustamente, che non ha avuto la possibilità di scegliere il colore della sua pelle, che non gli è stato insegnato ad essere nero, ma che è stato insegnato agli altri a chiamarlo nero e a trattarlo senza alcun rispetto e che basterebbe un'evoluzione della coscienza e dell'umanità di ogni persona per convivere pacificamente, donando un po' di colore a delle esistenze grigie già di per sé.
 
Ifem e Yannick si conoscono ad una delle numerose manifestazioni organizzate dal Festival delle culture, e dopo poche settimane si parlano per la prima volta su una delle tante panchine di marmo ingiallite che si trovano a Piazza Medaglie D'Oro, dopodiché ha inizio la loro storia d'amore, caratterizzata da un sentimento forte, dolce, complesso e malinconico.
Yannick è un tossicodipendente, riesce a trovare rifugio solo nella droga, ma nonostante ciò Ifem si pone un obbiettivo: fargli cambiare opinione, diventando lei la sua sostanza stupefacente preferita e dalla quale dipendere. Peccato che si tratti di una battaglia già persa in partenza.
 
Ifem è sempre stata male e lo sta tutt'ora, e vorrebbe dare voce a questo malessere, ma si è ripetuta talmente tante volte che come stanno veramente le persone è qualcosa che la gente non prende nemmeno in considerazione, che chi sta male non lo dice.
Stando accanto a Yannick, il grande amore della sua vita, ha capito che una persona non la cambi con la sola forza dell'amore e che si dovrebbe valutare l'importanza di chi ci sta accanto solo in base a quanto ci cerca, e non a quanto ci manca.
Yannick, in un giorno come tanti, si è chiuso la porta dell'appartamento che condividevano alle spalle e non ha più fatto ritorno, recandosi in una comunità di recupero che lo ha cambiato ancora di più di quanto non facessero le droghe di cui faceva uso.
Un sms scritto dal nuovo Yannick farà comprendere a Ifem che ciò che ti manca lo colmi solo con ciò che ti manca, e perciò deciderà di tornare nella sua terra, nel luogo che l'ha vista nascere e dove lei ha iniziato ad esistere, deciderà di fare ritorno in Congo per dimostrarsi che non sono sempre gli altri ad andarsene e a salvarsi, per dimenticare tutte le volte che ha lottato da sola per poi tornare sola, nella vana speranza di sentirsi a casa, anche solo per un giorno.
Ifem vuole capire se c'è ancora, se è ancora viva.
Vuole imparare una volta per tutte che deve lasciare andare le persone e le cose che non la fanno vivere bene e spera di tornare, forse un giorno, più forte di quella bimba che scuoteva il capo in continuazione quando le chiedevano se aveva bisogno di qualcosa, più forte di quella ragazza che voltava pagina per poi ritrovarsi ancora di fronte alla ragione per cui aveva deciso di cambiare, più forte di quei silenzi che l'hanno accompagnata per tutta la vita.
Ifem va perché lui gli manca, perché è meglio fuggire piuttosto che aspettare qualcuno che non sa nemmeno che lei lo sta aspettando.
Va per tornare diversa, per dimenticarsi che qualcosa nella sua vita non c'è più e per ricordarsi che lei esiste, che lei è importante.
 
Il finale non è dei più rosei, ma è proprio questa la caratteristica dell'intera vicenda, si tratta di un libro che contiene i molteplici significati della vita e di tutto ciò che può distruggerla ancor prima che sia l'oblio a farlo.
 
LA MIA OPINIONE
 
Edizione digitale: 0.00€
Edizione cartacea: non disponibile.
 
Il libro è suddiviso in tre parti, nella prima viene raccontata la storia d'amore di Ifem e Yannick, nella seconda i problemi delle vite di entrambi e che, inevitabilmente, influiranno anche sul loro rapporto e nell'ultima la decisione di Ifem di riprendersi in mano la propria vita, ora che è a conoscenza della verità.
La voce narrante è quella della protagonista, Ifem, anche se attraverso di lei emergono i pensieri, la vita, i problemi e l'essenza di Yannick.
 
Seguo Antonio Dikele da molto tempo sui social, le sue frasi mi hanno sempre affascinata, ma per una ragione o per l'altra non ho mai letto nessuno dei suoi libri, finalmente ho deciso di dargli una possibilità, leggendo il suo ultimo romanzo.
"Chi sta male non lo dice" è il libro, non un libro, ma il.
Antonio ha la capacità di far sentire ascoltato, capito e meno solo il lettore durante la lettura del suo libro, le sue frasi sono universali e hanno il potere di leggere dentro ad ogni persona, indipendentemente dall'età, dal sesso, dalla vita, dalle problematiche di questa.
 
Questo libro affronta temi importanti e complessi: la droga, l'integrazione sociale, culturale e umana, la vita e il senso del dolore e di come ogni individuo lo affronta.
I personaggi sono di spessore, da entrambi emerge un significato importante e il lettore grazie alla presentazione di ognuno di essi ha la possibilità di scegliere in chi immedesimarsi e ritrovare un po' di se stesso, i fatti narrati sono crudi, taglienti e affrontati con il giusto registro e la giusta importanza e la storia d'amore e i sentimenti di cui si legge all'interno di questa vicenda sono forti, emozionanti, dolci, malinconici e unici.
 
Antonio Dikele Distefano insegna che l'amore è fatto di sacrifici, di emozioni, di doni, di fiducia e di un giusto livello di questi e che a volte, molto spesso, non supera ogni difficoltà, ma cade in mille frantumi.
Insegna anche che, a volte, è necessario andarsene per tornare a vivere, che non si può galleggiare per sempre e lasciarsi trasportare dalle onde del mare, che a volte è necessario nuotare e sbracciarsi per raggiungere ciò che ci fa stare bene.
 
In questo libro non ho trovato difetti, potrebbe risultare banale ma è la verità.
Credo che ogni lettore debba leggere almeno uno dei libri di Antonio, perché dopo averlo fatto non si è più gli stessi, si ha una nuova consapevolezza e una crescita.
Pochi libri hanno il potere di emozionare e far riflettere ad ogni singola parola, frase e questo è uno di quelli.
 
Trovo sublime e impeccabile il modo di scrivere di Antonio, la sua scrittura risulta sincera e cruda al punto giusto, le sue parole coinvolgono l'anima, il cuore e la mente nella lettura, in maniera talmente intensa da abbattere ogni barriera.
E, che dire, ora spero in un continuo, che narri di Ifem e del suo viaggio in Congo!
Antonio ha comunicato che uscirà il film tratto da questo romanzo, nel 2017, e quindi aspetto impaziente l'arrivo del nuovo anno, per vedere con gli occhi ciò che ho letto e immaginato attraverso delle parole.
"Chi sta male non lo dice" è un libro che stra consiglio di leggere ad ogni lettore, soprattutto a chi è alla ricerca di una storia d'amore per niente convenzionale, alla descrizione della realtà e di una fine che è solo un nuovo inizio.
 
Ho aperto questo blog per condividere la mia più grande passione: la lettura.
Le persone che leggono le mie recensioni sono in costante aumento e mi farebbe piacere interagire con voi, perciò vi lascio qui delle domande riguardanti il libro, chi l'ha letto è invitato a rispondere, sarò felicissima di sostenere uno scambio di opinioni librose:
1. In quale dei personaggi incontrati durante la narrazione ti sei ritrovato?
2. Cosa ti è piaciuto di più di questo libro?
3. Qual è, fra le tante, la tua frase preferita di "Chi sta male non lo dice"?
4. Anche tu pensi che chi sta male non lo dice?
5. Sei d'accordo con la decisione di Ifem di andarsene e recarsi in Congo per tentare di riprendersi in mano la propria vita?
 
GIUDIZIO
 
 
 
CASA EDITRICE E SCRITTORE
 
La recensione è giunta al termine, non dimenticate di mettere un G+1 e di condividerla dovunque e con chiunque vogliate e di seguire il mio blog (nella apposita barra a destra trovate vari modi per iscrivervi come lettori fissi).
Se avete già letto questo libro e volete scambiarne quattro chiacchiere o desiderate leggerlo e volete averne maggiori informazioni o volete semplicemente farmi sapere che la mia recensione è stata utile per convincervi ad acquistarlo, vi invito a scrivermi nei commenti qui sotto, sarò felicissima di rispondervi!
 
Alla prossima recensione! :)
 
Contatti
Twitter: Hugh_Me_Niall
Instagram: irene.nano
 
 
 


25 nov 2016

Recensione: "COLPA DELLE STELLE" di JOHN GREEN

"COLPA DELLE STELLE"
di JOHN GREEN
 
 
Ciao miei adorati readers e bentornati nel mio blog!
Oggi vi parlerò della mia ultima lettura, un romanzo rosa che prosciugherà la riserva di lacrime di qualsiasi lettore, che racconta di un amore che va oltre al sentimento stesso, "Colpa delle stelle", scritto dal solo e unico John Green.
 
LA COPERTINA
 
 
 
La copertina è meravigliosa.
Il titolo anticipa ciò che si leggerà all'interno del libro, ovvero uno degli amori più belli e metafora di una colpa scritta dalle stelle avverse sotto cui i due protagonisti, Hazel Grace Lancaster e Augustus Waters, vivono da sempre.
L'immagine di copertina rappresenta i due personaggi principali della vicenda e gli attori che hanno recitato nel film, tratto dal libro in questione.
 
LA TRAMA
 
Hazel ha sedici anni, ma ha già alle spalle un vero miracolo: grazie a un farmaco sperimentale, la malattia che anni prima le hanno diagnosticato è ora in regressione.
Ha però anche imparato che i miracoli si pagano: mentre lei rimbalzava tra corse in ospedale e lunghe degenze, il mondo correva veloce, lasciandola indietro, sola e fuori sincrono rispetto alle sue coetanee, con una vita in frantumi in cui i pezzi non si incastrano più.
Un giorno il destino le fa incontrare Augustus, affascinante compagno di sventure che la travolge con la sua fame di vita, di passioni, di risate, e le dimostra che il mondo non si è fermato, insieme possono riacciuffarlo.
Ma come un peccato originale, come una colpa scritta nelle stelle avverse sotto cui Hazel e Augustus sono nati, il tempo che hanno a disposizione è un miracolo, e in quanto tale andrà pagato.
 
LA RECENSIONE
 
Questo libro è consigliato ai lettori che desiderano leggere di una storia d'amore avversa dalle stelle e adolescenziale (ma non per questo meno profonda e vera), intrisa di emozioni forti, pure e quasi devastanti, che commuoverà anche i cuori più duri.
 
"Colpa delle stelle" è ambientato a Indianapolis, America.
I protagonisti di questo libro sono Hazel Grace Lancaster e Augustus Waters.
Hazel è una ragazza di 16 anni, alle prese con una vita che le sta sfuggendo sempre più di mano: all'età di soli 13 anni le è stato diagnosticato un cancro ai polmoni, scaturito da una tiroide fuori controllo.
Hazel è una delle poche sopravvissute al medicinale sperimentale a cui è sottoposta, il Phalanxifor, e se questo medicinale continua a fare effetto sulla sua malattia, il cancro potrebbe regredire e i suoi polmoni potrebbero continuare a fare schifo per ancora un po' di tempo.
Augustus, detto Gus, è un ragazzo di 17 anni, alle prese con una sorta di montagna russa che va solo in salita: reduce dalla perdita di un arto inferiore, ora sta vivendo una vita quasi normale, grazie al cancro che sta recedendo ogni giorno di più.
 
Hazel, nel tardo inverno dei suoi sedici anni, viene costretta dalla sua dottoressa e da sua madre a recarsi ad un gruppo di sostegno per malati terminali come lei, che però tutti gli altri soprannominano "gruppo di sostegno per gente che sta compiendo il suo stesso viaggio".
Apparentemente ogni seduta del gruppo è identica alla precedente, se non fosse che nell'ultima Hazel incontra un affascinante, alto e sorridente ragazzo di nome Augustus, che sembra non riuscire a staccarle gli occhi di dosso.
A fine incontro, Hazel e Gus si presentano e quest'ultimo la invita a casa sua a vedere un film, perchè a sua detta ha deciso di non negarsi i piaceri della vita, siccome l'oblio è inevitabile, e trascorrere un pomeriggio con una bella ragazza sarebbe fantastico.
Hazel e Gus, dopo quel pomeriggio inizieranno a frequentarsi assiduamente e a legare molto.
Ognuno leggerà il libro preferito dell'altro: Hazel leggerà "The Price Of Dawn" e Gus "Un'imperiale afflizione", a fine lettura dovranno contattarsi per commentare il libro letto.
Da questo scambio di libri avrà inizio la loro storia d'amore.
 
"Siamo tutti effetti collaterali della vita stessa, hamartie, imperfezioni fatali.
L'oblio è inevitabile, tutto quello che abbiamo fatto, costruito, scritto, detto, pensato e scoperto sarà dimenticato e tutto questo non sarà servito a niente; Forse questo momento sta per arrivare o forse è lontano milioni di anni, ma anche se noi sopravvivessimo al collasso del nostro sistema solare non sopravviveremmo per sempre. E' esistito un tempo prima che gli organismi prendessero coscienza, e ce ne sarà uno dopo. E se l'inevitabilità dell'oblio ti preoccupa, ti incoraggio a ignorarla. Sa il cielo se non è quello che fanno tutti."
Nonostante queste sue parole, Hazel si innamorerà di Gus, esattamente come ci si addormenta, prima piano piano e poi tutto in una volta e lo ringrazierà a vita per averle regalato un per sempre dentro ad un numero finito, semplicemente perché alcuni infiniti sono più grandi di altri.
 
"Cos'altro dire? E' così bella. Non ti stanchi mai di guardarla. Non ti preoccupi se è più intelligente di te: lo sai che lo è.
E' divertente senza mai essere cattiva. Io la amo. Sono così fortunato ad amarla.
Non puoi scegliere di essere ferito in questo mondo, ma hai qualche possibilità di scegliere da chi farti ferire. A me piacciono le mie scelte. Spero che a lei piacciano le sue."
Augustus Waters si trova su una montagna russa che va solo in salita, nonostante l'oblio sia inevitabile e paragonabile ad un grido nel vuoto, lui si è profondamente innamorato di Hazel. Ha scelto da chi farsi ferire, e la sua scelta gli piace.
L'amore di Gus ed Hazel è una colpa delle stelle da cui sono avversi e inevitabilmente soffriranno entrambi, ma loro hanno scelto di soffrire l'uno per l'altra.
 
Il finale sarà straziante, poichè il prezzo da pagare per questo loro amore avverso dalle stelle è molto alto.

Solitamente in questa sequenza del post scrivo quasi ogni passo del libro, ma questa volta ho deciso di raccontare solo l''inizio e di riportare due delle più belle frasi tra quelle dette da Hazel e Gus, proprio per non spoilerare niente.
 
LA MIA OPINIONE
 
Edizione digitale: 9.99€, 347 pagine.
Edizione cartacea: 18.00€, 347 pagine.
Il libro è suddiviso in 25 capitoli.
La voce narrante è quella di Hazel, anche se nel corso della vicenda si ha modo di conoscere ogni singolo personaggio grazie alle accurate descrizioni che ne fa la protagonista.

John Green mi ha insegnato che l'amore non è fatto solamente di contatto fisico e baci, ma anche di complicità, intimità, sguardi rubati e incatenati, mani e dita intrecciate, sorrisi complici e maliziosi, frasi sussurrate, piccoli gesti e tanta positività, felicità e gioia, tutte emozioni che l'uno trae dall'altra.
Lo scrittore mi ha fatto anche capire che a volte l'amore non basta, non è tutto, che la persona giusta non è quella che riempie i buchi, ma colei che li crea e che ciò che ti manca lo colmi solo con ciò che ti manca.

Scrivere questa recensione è stato davvero difficile, mettere nero su bianco tutte le emozioni, sensazioni, avventure e peripezie celate dentro al libro lo è stato ancora di più.
La recensione in sé, infatti, è molto breve, diversamente dal solito. Ma la scelta non è stata casuale, anzi.
Ho deciso di scrivere, nella recensione, solo le informazioni indispensabili da conoscere per poter decidere correttamente di leggere o meno questo libro.
A volte una recensione non serve.
E' pressoché impossibile raccontarvi in poche righe cosa si cela all'interno di "Colpa delle stelle", cosa di questo libro mi ha lasciata senza fiato, mi ha fatta ridere o sorridere, piangere o commuovere, arrabbiare o gioire.

Leggere questo libro, ha fatto nascere una nuova consapevolezza in me e ha fatto rimanere un pezzettino di me tra le sue pagine.

"Colpa delle stelle" è uno dei libri più emozionanti che io abbia mai letto.
Non si tratta della solita storia romantica, i personaggi non sono convenzionali, il modo di scrivere dell'autore è fluido e scorrevole, anche se in alcuni passi la narrazione rallenta, per affiancarsi al tempo che sembra non scorrere più all'interno della vicenda.

Il libro affronta un tema importante e difficile: la malattia terminale, e di conseguenza la morte o il miracolo, situazioni che compaiono entrambe all'interno della vicenda.
Una parte di me, quella più sentimentale ed egoistica, non è d'accordo con la scelta di Green di far morire per forza uno dei personaggi incontrati nella vicenda, quella umana e razionale, invece, riflettendo a lungo ha trovato giusta questa scelta letteraria, perché più realistica.
La vita non è eterna, essa cessa quando non ce lo si aspetta e non si può sapere quale sarà il nostro ultimo giorno buono fino a che non si è giunti all'Ultimo Giorno Buono.
Nel libro, però, c'è molto più di questo: non sono il cancro e l'oblio i temi principali, anche se sono quelli che mi hanno fatto apprezzare di più la vita e il libro stesso, ma la vita.
Gli insegnamenti di Augustus di vivere la propria vita a pieno, di cercare di fare qualcosa per cui le persone che abbiamo incontrato sul nostro cammino ci possano ricordare con un sorriso e una lacrima di commozione, di condurre un'esistenza all'insegna delle emozioni, dell'avventura e della sicurezza che oltre la morte ci sia un qualcosa con la Q maiuscola, perché tutto ha un senso, compresa la parola "fine" sono la dimostrazione che questo libro è vita.
Nel corso della vicenda si ha modo di leggere dell'incontro e dell'intreccio di più vite.
Questo libro è semplicemente vita, e anche la vita, come tutto il resto, ha una fine, una fine che è solo un nuovo inizio...

Sfogliando il libro, e soffermandomi su qualche riga, frase, parola, lettera, quasi subito le lacrime tornano prepotenti agli occhi.
Lo confesso, il finale mi ha spezzato il cuore, distruggendomi, fino all'ultimo ho sperato in un'altra fine. Avrei voluto che l'infinito di Augustus ed Hazel fosse stato leggermente più grande.

Potrà sembrare banale, ma ho amato tutto di questo libro, e questa è la seconda volta che lo leggo.
Ho deciso di rileggerlo come compito in classe, come lettura scolastica e formativa e, con l'occasione, per poter affrontarne la lettura con una maggiore consapevolezza e maturità rispetto a quando lo lessi per la prima volta un paio di anni fa.
Ho amato e vissuto ogni singola pagina, attraverso le meravigliose parole scritte da John Green.
Sono fermamente convinta che il mondo abbia bisogno di più scrittori come lui.
Ogni lettore necessita di protagonisti veri e umani, di storie che affrontano il mondo reale, senza filtri, senza esagerazioni o finzioni, e nelle quali l'amore a volte non è abbastanza, non risolve tutti i problemi, o meglio, forse è troppo intenso per riuscirci.

Trovo sublime e impeccabile il modo di scrivere di John Green, la sua scrittura risulta sincera e cruda al punto giusto, le sue parole coinvolgono l'anima, il cuore e la mente nella lettura, in maniera talmente intensa da distruggere i sensi e abbattere ogni barriera.
In queste 347 pagine John Green è stato capace di trasmettere emozioni forti ed intense, che fino ad ora pochi libri sono riusciti a donarmi e a farmi provare.

E' un libro che stra consiglio di leggere ad ogni lettore, soprattutto a chi è alla ricerca di una storia d'amore pura, primordiale, intensa, romantica e dolcissima, ma straziante e logorante al tempo stesso.
Una delle storie più vicina alle favole e più vera e reale della realtà stessa che io abbia mai letto.

Ho aperto questo blog per condividere la mia più grande passione: la lettura.
Le persone che leggono le mie recensioni sono in aumento ogni giorno di più e mi farebbe piacere interagire con alcuni di voi, perciò vi lascio qui delle domande riguardanti il libro, chi l'ha letto è invitato a rispondermi, sarò felicissima di avere uno scambio di opinioni librose:
1. Anche secondo te Peter Van Houten in realtà è John Green?
2. John Green, esattamente come Peter Van Houten, credi che non scriverà un sequel di "Colpa delle Stelle"?
3. So che i personaggi cessano di esistere giunti alla fine del libro, ma secondo te che cosa accade a tutti i personaggi ancora in vita dopo la tragica morte di uno dei due protagonisti? Soprattutto al protagonista ancora in vita.

 
GIUDIZIO
 



CASA EDITRICE E SCRITTORE
Rizzoli Libri
+John Green

La recensione è giunta al termine, non dimenticate di mettere un G+1 e di condividerla dovunque e con chiunque vogliate e di seguire il mio blog (nella apposita barra a destra trovate vari modi per iscrivervi come lettori fissi).
Se avete già letto questo libro e volete scambiare quattro chiacchiere al riguardo o desiderate leggerlo e volete avere maggiori informazioni su di esso o volete semplicemente farmi sapere che la mia recensione è stata utile a convincervi nell'acquisto del libro, vi invito a scrivermi nei commenti qui sotto, sarò felicissima di rispondervi!

Alla prossima recensione! :)

Contatti
Twitter: Hugh_Me_Niall
Instagram: irene.nano
GMail: irene.nano22@gmail.com