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2021-04-11

"LA PICCOLA LIBRERIA DI NEW YORK" di MIRANDA DICKINSON

Bentornati nel fantastico mondo de Lamiavitasonoilibri! (:

Il profumo dell'inchiostro, il rumore della carta che scorre sulle dita e la compagnia dei personaggi è tutto ciò di cui un lettore necessita per sorridere.

LA COPERTINA


Sull'Ottava Avenue di Brooklyn, una ragazza dai capelli rossi passeggia tra gli scaffali della libreria indipendente Hudson River Books, con in mano un pacchetto.
Dei graziosi disegni realizzati a mano abbelliscono l'altrimenti anonima carta da pacchi e una lettera, scritta dalla mano stanca di una nonna, abbraccia il libro misterioso.
I topolini dei libri consigliano le letture giuste al momento giusto, non rimane dunque che aprire il volume nella pagina indicata dal segnalibro decorato e vivere l'attimo leggendo.

LA TRAMA
Quando il suo ragazzo la lascia per l’ennesima volta, Bea James, proprietaria di una libreria a Brooklyn, prende una decisione. 
Basta uomini, basta cuori infranti, basta dolore.
Il suo lavoro le piace e i libri l’hanno sempre salvata, l’importante sarà riuscire a stare lontana dall’altro sesso.
Jake Steinmann, uno psichiatra che viveva a San Francisco, è pronto a ricominciare, dopo la fine del suo matrimonio.
D’ora in poi ci sarà un unico amore nella sua vita: New York.
Bea e Jake si conoscono a una festa in cui sono gli unici single, e quando parlano si trovano d’accordo su una cosa: nessuno di loro due vuole avere alcun genere di relazione sentimentale. Ma la città ha altri piani per loro... 

IL LIBRO
Titolo: La piccola libreria di New York
Autrice: Miranda Dickinson
Editore: Newton Compton Editori
Pagine: 382
Versione cartacea: €9,90
Versione digitale: €3,99
Genere: romanzo rosa, romanzo contemporaneo
Scrittura: quando presi in mano la mia prima lettura, scelsi di non smettere mai di vivere infinite esistenze.
Se solo potessi, ora sceglierei di vivere per sempre all'interno della libreria Hudson River Books.

LA RECENSIONE
"La piccola libreria di New York" è l'unico libro che pare attirare l'attenzione del lettore in mezzo a tantissimi altri volumi presenti sugli scaffali della libreria.

Bea James sta inscatolando tutti i romanzi rosa, chiudendo all'interno dello scatolone anche l'amore stesso.
Accecata dalle emozioni, per anni ha minimizzato e giustificato i comportamenti scorretti e le mancanze del suo ragazzo, rifiutandosi di ammettere a se stessa che ciò che ha sempre desiderato da una relazione è ben differente da ciò che Otis può e vuole offrirle.
Rimanere delle ore intorno a una tavola imbandita insieme alla sua famiglia in attesa dell'arrivo del suo compagno, sembra aver svegliato in Beatrix la consapevolezza che quel ritardo ingiustificato, ad una cena che lui stesso ha organizzato, non è altro che l'ennesimo abbandono di Otis nei confronti della donna che dovrebbe sempre mettere al primo posto e che puntualmente viene battuta dalla professione di gallerista e collezionista d'arte.
Delle pennellate di pittura sembrano aver diviso Bea e l'uomo, che forse quella sera le avrebbe chiesto la mano, per sempre.
Dopotutto Bea non è mai stata sola, è sempre passata da una relazione fallimentare all'altra senza mai comprendere che l'amore non è tutto e quindi da questo momento non significherà più niente per lei.

Jake Steinmann ha inscatolato i suoi effetti personali e si sta chiudendo alle spalle la porta della casa che, fino a quel momento, condivideva con la moglie.
Fiducioso del loro rapporto, non aveva mai realizzato quanto Jessica fosse infelice e incastrata all'interno del matrimonio.
La richiesta di divorzio è stato un fulmine a ciel sereno nella vita di Jacob che anni prima si era perdutamente innamorato di Jess e aveva deciso di seguirla dall'altro capo degli States, in California, per iniziare una vita con lei e la sua professione di psichiatra.
Jake proprio non capisce quali siano le ragioni che hanno spinto la donna, che ama ancora come il primo giorno, a rinunciare a lui e a ciò che condividono, ma non ha altra scelta se non accettare la sua decisione e fare ritorno a casa sua, nella città che non dorme mai e passare notti insonni al ricordo di ciò che lui e Jessica sono stati.
Magari lei cambierà idea, magari è solo un periodo passeggero, magari...Jake deve riprendere a vivere.
Dopo aver firmato le carte del divorzio, il dottor Steinmann sarà solo e l'amore non tornerà più a bussare alla sua porta, specie dopo aver cambiato indirizzo.

Per riprendersi da una delusione d'amore ci si deve tenere impegnati!
Bea infatti è totalmente immersa nei preparativi del primo evento letterario con uno scrittore di successo della Hudson River Books che vede come ospite d'onore Celia Reighton, la ragazza di suo fratello Stewart e Jake si sta divertendo ad interpretare il ruolo di party planner, organizzando la festa di fidanzamento di suo fratello Ed e della futura cognata Rosie Duncan.
La lista degli invitati di entrambi gli eventi si assomiglia per certi aspetti...Bea conosce Rosie alla presentazione del libro di Celia e viene invitata, a sua volta, al party in onore dei futuri sposi come più uno del fratello.

Lo skyline di New York è spettacolare se ammirato dal loft in cima ad uno dei tanti grattacieli e Jack non poteva scegliere location migliore per l'evento che celebra  l'amore tra suo fratello e l'affascinante fioraia inglese.
Come ogni festa che si rispetti l'intoppo è inevitabile e il catering del ristorante Chez Henri non è al completo e Jake si vede costretto a sostituire il barista servendo alcolici per l'intera serata.
Tornare dopo anni dietro al bancone di un bar non è poi così male, specie se ci si ritrova a servire calici di vino ad una bellissima ragazza dai capelli rossi.
Il lavoro di barman prevede anche che, talvolta, si debba interpretare il ruolo di psicologo e quella donna sembra proprio avere un disperato bisogno di parlare con qualcuno tra un sorso e l'altro.
Gli alcolici danno alla testa e forse è per questo che Bea e Jake, stringendosi il mignolo, sigillano la promessa di non avere mai più relazioni.

L'indomani entrambi ripensano alla serata e si pentono di non essersi chiesti il numero di cellulare, ma la città delle seconde occasioni offre loro un'altra chance e Kowalski's ci mette lo zampino!
Dopo una cena imbarazzante nel ristorante più kitsch dell'Upper West Side, Beatrix e Jacob decidono di rivedersi ogni weekend con il pretesto di visitare la città che entrambi amano alla follia, scegliendo a turno un sito d'interesse personale.
Il Pond di Central Park e l'esterno e il soffitto della Grand Central riportano alla loro mente ricordi indelebili e vedere un luogo familiare con occhi nuovi li affascina a tal punto da continuare la loro esplorazione.
Conoscersi senza impegno, senza l'ansia dei primi appuntamenti e senza l'intenzione di mostrare solo il meglio di sé per fare bella impressione è ciò di cui Bea e Jake hanno bisogno e il non doversi preoccupare di piacere l'uno all'altra gli permette di stringere in brevissimo tempo un forte legame...d'amicizia.
Dopotutto Jake è alle prese con le pratiche del divorzio e la ricomparsa di Jessica e Bea invece vuole avere delle risposte da Otis in merito al risvolto della loro relazione.

Jake Steinmann e Bea James sono invitati alle nozze dell'anno.
L'amore di Edward e Rosie non fa che riportare alla mente i ricordi che entrambi custodiscono di un matrimonio quasi fallito e di una proposta ancora in sospeso.
Il patto può rompersi, ma solo per chi ne vale davvero la pena.

NEL LIBRO
"Se la vita vuole portarti su una strada, prima o poi ci finirai di nuovo, più e più volte.
La vita è come il nastro trasportatore dei bagagli all'aeroporto: se non prendi la tua valigia la prima volta, continuerà a passare finché non l'afferrerai."

LA MIA OPINIONE
I topolini dei libri di nonna Dot devono avermi fatto visita, perché "La piccola libreria di New York" è il libro giusto al momento giusto.

Ritrovare tra queste pagine il cameo di personaggi de "Favola d'amore a New York" è stato come tornare a casa ed essere di nuovo sopraffatta dal profumo intenso che si cela dietro la porta di Kowalski's.
Ci si immagina sempre cosa ci sia dopo la parola fine e Miranda Dickinson ha voluto permettere ai lettori di godere ancora un po' della presenza dei personaggi del suo precedente scritto, non rendendoli nuovamente protagonisti ma bensì dei mitici aiutanti, senza i quali uno psichiatra non avrebbe ancora compreso una testa rossa.

Ho divorato il terzo romanzo della triade firmata Dickinson e non nascondo che tornerei seduta stante tra le sue pagine, ancora e ancora all'infinito!
A pochi libri viene conferito il potere di commuovere il lettore, facendolo sentire irrimediabilmente disperato voltata l'ultima pagina e questo per me è sicuramente uno dei pochissimi.
Forse un giorno volterò l'ultima pagina di questo meraviglioso romanzo, mi alzerò dalla panchina e guarderò il Pond commuovendomi esattamente come Bea James rammentò a pagina settecentonove e dieci.
Da sempre desidero vedere la Grande Mela e arriverà il giorno in cui percorrerò tutte le strade segnate dalle orme di Edward e Jacob Steinmann, Rosie Duncan e Bea James.

La vita può regalare magia dove meno ci si aspetta di trovarla e per un po' sono stata felice tra queste pagine profumate.
Il prossimo luogo deve essere senz'altro NYC!

IL MIO GIUDIZIO




Alla prossima recensione!

2021-03-30

"FAVOLA D'AMORE A NEW YORK" di MIRANDA DICKINSON

Bentornati nel fantastico mondo de Lamiavitasonoilibri! (:

Non esiste niente di più romantico del ricevere un mazzo di fiori da chi ci sta pensando e vuole renderlo noto attraverso un'esplosione di colori, profumi ed emozioni.
Dopotutto basta dirlo con un fiore!

LA COPERTINA

All'angolo tra la Settantottesima Ovest e Columbus Avenue di New York, una giovane fioraia crea composizioni floreali che raccontano le storie di chi annusa il loro inebriante profumo e li pone all'interno di un vaso giovando della loro bellezza.
Kowalski's può sembrare un semplice negozio di fiori, eppure grazie ad una speciale macchina del caffè e ad un divano corroso dal tempo...nasce l'amore!

LA TRAMA
C’era una volta una ragazza inglese che andò a New York per fuggire a una delusione e vivere la propria favola...
Rosie Duncan è soddisfatta della sua vita: ha una fiorente attività nell’Upper West Side, amici fantastici e trasferirsi a Manhattan è stata la scelta migliore che abbia mai fatto, anche se, in questo momento, sta cercando di sfuggire a delusioni amorose.
Negli ultimi sei anni, infatti, Rosie ha tenuto il suo cuore sottochiave, nonostante le proteste dei suoi amici più stretti: l’affascinante Ed, spaventato a sua volta dalle relazioni; Marnie, sfortunata cronica in amore, e Celia, un tornado al femminile.
Poi, all’improvviso, un’amicizia molto particolare comincia a far tremare la sua volontà di ferro e un incontro casuale la mette di fronte al suo passato. Rosie sarà costretta ad affrontare il vero motivo per cui si è trasferita a New York e a porsi la domanda che ha evitato di farsi per troppo tempo.
Puoi dire di no all'amore ma non a Manhattan!
Ricorda: a New York Cupido si nasconde dietro ogni angolo!

IL LIBRO
Titolo: Favola d'amore a New York
Autrice: Miranda Dickinson
Editore: Newton Compton Editori
Pagine: 384
Versione cartacea: €9,90
Versione digitale: €4,99
Genere: romanzo rosa, romanzo contemporaneo
Scrittura: non esattamente il mio fiore preferito...

LA RECENSIONE
"Favola d'amore a New York" è quell'unica margherita in mezzo a un campo di rose.

Rosie Duncan vive attraverso gli altri, per paura che tutti i suoi petali possano venirle strappati.
Sbocciata nel Regno Unito dove autenticità, storia e identità rubano la corona ai Royals, le sue radici vengono curate con dedizione dalla madre fioraia, desiderosa che la sua bambina possa percorrere un giorno le orme lasciate da lei ben visibili nella terra tra i cespugli fioriti.
Rosie, seppur chiamandosi come un fiore, non sente di appartenere a pieno ad una realtà dove ogni male viene curato con un innaffiatoio e una teiera.
Intraprendente e creativa, la sua identità si avvicina maggiormente a quella commercialista di una compagnia inglese di marketing e advertising, dove si sente quasi a casa grazie all'arrivo di un pubblicitario americano.
Nessuno resiste al fascino degli States, specie Rosie che in pochissimo tempo mette in pausa la sua vita anglosassone liberandosi di ogni suo bene per riporre in un trolley i pochi oggetti che la aiuteranno a rifiorire in America.
Boston è la sua occasione per il coronamento di un sogno che potrebbe renderla felice fino alla fine dei suoi giorni, eppure quel germoglio promettente sembra essersi accasciato al suolo privo di vita.
Rosie non può assolutamente permettersi di fare ritorno in Inghilterra per riesumare la sua vecchia esistenza...non le resta altro che piantare le sue radici nella città delle seconde occasioni, sperando che la sua preziosa rosa torni a fiorire.

Una seconda occasione comporta l'azzeramento del precedente tentativo di costruirsi la propria felicità e gli spot pubblicitari sono stati sostituiti dal profumo dei fiori che inebria Kowalski's, il fioraio presso cui Rosie sta facendo l'apprendistato fianco a fianco dell'omonimo Kowalski. Dopotutto la mamma non aveva torto!

Sono passati quasi sette anni dal suo arrivo nella Grande Mela e da allora sono cambiate molte cose, tranne lei che è sempre la stessa Rosie decisa a crogiolarsi nel dolore della perdita, che pare essere un promemoria per ricordarsi di non rischiare di vivere.
La Statua della Libertà l'ha accolta con un sorriso di buon auspicio e subito dopo sono entrati nella sua vita, senza chiedere il permesso, i suoi migliori amici nonché la sua famiglia americana.
Celia Reighton è stata la prima ad accarezzare i pochi petali che erano rimasti a Rosie e a curarli affettuosamente e ad oggi è l'unica persona a conoscenza del suo segreto e del motivo per cui il suo cuore ha trovato riparo a New York.
Insieme a Kowalski, ad innaffiare le sue radici sono giunti ben presto anche Ed Steinnman e Marnie Andersson che tutt'oggi la affiancano nella gestione di Kowalski's, ricevuto in eredità dopo la dipartita dell'omonimo saggio signore che è stato un po' come una figura paterna.

Il passato di Rosie non le permette di vivere in prima persona, accontentandosi di fingere di farlo attraverso le storie dei clienti che le commissionano dei lavori e i suoi amici sempre immersi in qualche nuova sfida, tra cui anche la ricerca dell'amore.
Rosie non vuole nemmeno sentir nominare quell'emozione, figuriamoci scovarla negli angoli della Big Apple...ma se fosse Cupido a trovare lei?

Un salotto letterario organizzato dalla migliore amica Celia, costringe Rosie ad occuparsi dei centrotavola all'ultimo minuto e a presenziare l'incontro dei magnati della letteratura newyorkese per pubblicizzare il suo negozio di fiori.
Tra una conversazione e l'altra, una voce profonda e degli occhi spaventosamente irresistibili attraggono Rosie.
Nathaniel Amie è un editore di fama nazionale, sempre impegnato tra una lettura e l'altra ma non troppo per conoscere la fioraia dell'Upper West Side.
Un caffè al volo da Kowalski's, prima di ritirare un mazzo di fiori, diviene l'appuntamento settimanale che colora le settimane di Rosie e ridona vita a Nate.
Qualche pettegolezzo qua e là insinuerebbe le imminenti nozze dello scapolo Amie con la figlia di Mimi Sutton, la celebrità che ha offerto a Rosie e al suo negozio una fantastica opportunità per stracciare la concorrenza e riempire con le proprie composizioni floreali l'intera città, ma perché ciò sia possibile deve stare alla larga dal futuro genero!
L'incarico più importante della vita di Kowalski's assorbe tutte le energie del team e le ore trascorse in compagnia del designer Ed sembrano regalare a Rosie la pace persa anni prima, peccato che, dopo anni di relazioni occasionali, il migliore amico abbia trovato proprio adesso la persona con cui vuole stare per davvero.

New York offre una seconda occasione e magari una seconda freccia, ma questa volta indirizzata all'uomo giusto (e non impegnato)!

NEL LIBRO
"Tempo fa mi hai chiesto come facevo a riconoscere un uomo innamorato...be', l'hai appena incontrato.
Elli Lukich viene in negozio ogni secondo giovedì del mese per comprare un mazzetto di rose gialle per la moglie.
Poi lo porta a casa e le chiede di nuovo di sposarlo.
L'ha fatto ogni mese dal giorno del matrimonio, più di settant'anni fa.
Ecco come dovrebbe essere un uomo innamorato."
...
Il dolore è necessario perché tu possa sbocciare.
Un bel giorno ti ritroverai a seguire il cammino del destino, e dalla tua scelta dipenderà la vita o la morte.
Quando arriva quel momento, Rosie, scegli di vivere.

LA MIA OPINIONE
Fosse per me i fiorai non esisterebbero...un fiore è così bello quando è vivo, perché separarlo dalle sue radici per relegarlo a dello spago in un mazzo grazioso che finirà nei rifiuti dopo qualche giorno, quindi?

"Favola d'amore a New York" è un po' come quei fiori su cui io spruzzerei la lacca per conservarli...il desiderio del per sempre a cui mi aggrappo.
Ho un debole per un amore senza fine, ma non per una commedia romantica che pare non finire più!

Miranda Dickinson non è la mia persona, non c'è niente da fare.
"Iniziò tutto con un bacio"  non mi aveva entusiasmato e nemmeno la storia di Rosie purtroppo.
Centinaia di pagine senza trama ed evoluzione e poi? Poi si viene sopraffatti dagli eventi nelle ultime pagine.
Va bene la suspance, ma questo mi pare un tentativo di scrivere un libro conoscendo l'inizio e la fine ma non ciò che occorre nel mezzo per poterli collegare, conferendogli un senso logico.

La persona di cui ci innamoriamo deve anche essere la nostra migliore amica e non vi è alcun dubbio, ma sia in questo libro che in quello letto precedentemente le protagoniste sono poi attratte irrimediabilmente dal migliore amico e da un altro uomo. Già sentito!

Rimane l'ultimo manoscritto della trilogia da leggere...dicono non ci sia due senza tre.

IL MIO GIUDIZIO






Alla prossima recensione!

2021-03-21

"INIZIO' TUTTO CON UN BACIO" di MIRANDA DICKINSON

Bentornati nel fantastico mondo de Lamiavitasonoilibri! (:

Quanta importanza riserviamo al primo bacio!
Ci si bacia prima con gli occhi, poi con le labbra e non importa se quel primo intimo contatto silenzioso, pur essendo così rumoroso, non dura tanto quanto in un film...ciò che conta è il ricordo che ne conserveremo per sempre.

LA COPERTINA



Il primo bacio in assoluto quasi certamente è stato disastroso, ma si può affermare altrettanto dell'ultimo?
Si mormora che un bacio crei il ponte rosso, del famoso filo legato al mignolo, che viene costruito tra due anime e a volte è necessario percorrerlo per chilometri prima di poter di nuovo sfiorare le uniche labbra in grado di liberare una miriade di farfalle svolazzanti nello stomaco...

LA TRAMA
Ci sono baci che non dimentichi, ma solo uno è quello giusto!
Romily lavora come autrice di musiche per la pubblicità e nel weekend si esibisce con una band ai matrimoni.

Pochi giorni prima di Natale, dopo essersi lanciata in una disastrosa dichiarazione d’amore al suo migliore amico, incontra un affascinante sconosciuto tra le bancarelle del mercatino di Birmingham.
Tutto accade in un attimo: i loro occhi si incrociano e, senza una ragione apparente, i due si scambiano un bacio appassionato.
Un minuto dopo, l’uomo scompare e Romily, sopraffatta dall’emozione, non ha neppure il tempo di chiedere il suo nome.
I mesi passano, ma per lei è impossibile dimenticare quel bacio. Così, con l’aiuto e il sostegno degli amici, decide di dedicare il suo ventinovesimo anno alla ricerca di chi, con un solo bacio, l’ha stregata.
Per poter condividere i suoi pensieri e i suoi sentimenti crea un blog che, con il passare del tempo, ha sempre più successo, così come la sua carriera di cantante. Ma, nonostante le affannose ricerche, l’uomo del bacio sembra essersi dissolto nel nulla. Romily, ormai scoraggiata, ha quasi deciso di abbandonare il sogno di ritrovarlo, ma proprio in occasione di un importante matrimonio, tra la folla intravede l’affascinante sconosciuto, con un abito davvero elegante...
Possibile che sia arrivata troppo tardi? I grandi amori non dovrebbero resistere a tutti gli scherzi del destino? O forse la risposta è un’altra e il vero amore è sempre molto più vicino di quanto si creda.
Quanto lontano dobbiamo andare per trovare l'uomo dei nostri sogni?

IL LIBRO
Titolo: Iniziò tutto con un bacio
Autrice: Miranda Dickinson
Editore: Newton Compton Editori
Pagine: 352
Versione cartacea: €5,90
Versione digitale: €4,99
Genere: romanzo rosa, romanzo contemporaneo
Scrittura: un po' come il mio primo bacio...non c'è bisogno di aggiungere altro!
Miranda Dickinson ha forse scritto come il miglior primo bacio di sempre, peccato che la traduzione l'abbia confinato tra quelli da dimenticare.

LA RECENSIONE
"Iniziò tutto con un bacio" è quella soddisfazione che accompagna il ricordo delle ultime labbra, quelle giuste, che hanno sfiorato le nostre.

Romily Parker attende ancora di essere risvegliata dal bacio del principe azzurro. 
Questa attesa si protrae ormai da ben tre anni di lunghi sguardi, di momenti di silenzio privi di imbarazzo e di abbracci più lunghi dell'usuale che non hanno ancora avvicinato le sue labbra a quelle del migliore amico Charlie Wakeley.
L'orologio biologico punta la lancetta pericolosamente vicino ai trenta e la voglia di avere qualcuno accanto, a cui comunicare per primo qualsiasi avvenimento degno di nota, spingono Rom a confessare il proprio amore in una caffetteria colma di gente a Chas.
Menomale che nessun altro ha udito le parole imbarazzanti che le sono uscite dalla bocca, in quanto lo sguardo terrorizzato del suo migliore amico è più che sufficiente per alzarsi dalla sedia e darsela a gambe levate, scomparendo tra la gente che affolla New Street in occasione dell'annuale mercatino natalizio, preso d'assalto l'ultimo sabato prima di Natale.
Una corsa contro il tempo, per sfuggire al suo migliore amico deciso a rincorrerla per affrontare la situazione spinosa tra di loro e contro la gravità, che la precipita rovinosamente al suolo insieme a tutti i peluche di una bancarella di giocattoli, che le hanno attutito la caduta ma non la vergogna di essere ripresa da centinaia di flash!
Raccogliendo peluche dopo peluche, una mano le porge un orso polare e quando Romily alza lo sguardo non può credere a ciò che vede, o meglio, a chi...l'uomo più bello del mondo, nonché l'unica persona giunta in suo soccorso.
Scambiato un timido sorriso e un gentile ringraziamento le loro strade si dividono forse per sempre o fino alla prossima bancarella.
Una decorazione d'artigianato lavorata in vetro a forma di lacrima attira l'attenzione della ragazza ammaccata e dell'affascinante sconosciuto, che le sussurra all'orecchio quanto la sua bellezza l'abbia colpito, a tal punto da seguirla per un tratto enorme e affollato della Street semplicemente per farglielo presente.
Lo sguardo di Rom si incastra perfettamente a quello del ragazzo e le loro labbra si sfiorano per quello che è un singolo istante, pur sembrando un'eternità in un universo parallelo.

Un bacio può cambiare la vita o almeno questo è ciò che succede a Romily.
L'anno nuovo porta la cifra dei ventinove e la donna decide di trascorrere l'intero ultimo anno dei suoi venti a cercare il Baciatore Fantasma, soprannominato BF.

Romily è pronta a tutto per passare la successiva Vigilia sotto al vischio baciando di nuovo quell'uomo, persino a finire sulla copertina di una rivista scandalistica dove viene definita disperatamente alla ricerca dell'amore!
Menomale che a darle il sostegno necessario a continuare nella sua folle impresa ci sono zio Dudley e zia Mags e i componenti della wedding band in cui Rom canta nei fine settimana ai ricevimenti delle nozze più stravaganti del Regno Unito.
Un microfono in mano, vestiti medioevali e orecchie da coniglio come dresscode e qualche sguardo fugace con il batterista Charlie le ricordano che prima di quell'attimo, a cui si aggrappa ormai da mesi, c'erano le farfalle allo stomaco in volo al solo pensiero di ciò che poteva essere con il suo migliore amico.
Ormai ciò che è successo appartiene al passato, infondo Chas è stato abbastanza chiaro riguardo ai suoi sentimenti verso di lei e tra loro ci può essere solo un'amicizia.

Ogni giorno che viene strappato al calendario cambia sorprendentemente Romily, che ha deciso di seguire unicamente il cuore prima del compimento dei trent'anni e ciò la sta rendendo una donna nuova, solare e determinata a conquistare ciò che sa di meritare.
Le nuove vesti di Rom sembrano attrarre Charlie, convinto fino a qualche mese prima di non provare nulla nei confronti della sua migliore amica e invece...
Le tracce del Baciatore Fantasma sono sempre più nitide, mentre il cuore di Romily sempre più offuscato.

BF o Charlie Wakeley?
Chi è sempre stato con lei nel corso dei trecentosessantacinque giorni?

NEL LIBRO
Ciò che sapevo di lui era quello che potevo ricordare.
Quando mi aveva guardato negli occhi e mi aveva baciato, mi era sembrato di conoscerlo da sempre: più che un'attrazione c'era stata una connessione, che risuonava dentro di me più profondamente di ogni volta.
Quell'unico singolo incontro poteva essere sufficiente a cambiare irrevocabilmente la mia esistenza.
Ecco perché dovevo trovarlo.
...
Ancora una volta, avevo seguito il mio cuore (anche se mi aveva portato sul sentiero più difficile) ed ero rimasta fedele a me stessa.
"Devi sempre essere te stessa, Romily, in ogni circostanza poiché, in fin dei conti, è tutto quello che ti rimane."
...
"Se è quello che sta nel tuo cuore, quello che veramente vuoi, allora sceglilo.
Sappiamo che non ti accontenterai di niente di meno del meglio."

LA MIA OPINIONE
Non so cosa pensare di questo primo bacio e, pagina dopo pagina, le labbra continuano a sfiorarsi ma ancora non ho la più pallida idea di cosa suscitino in me...

Al solo pensiero di venir baciata da uno sconosciuto e di dedicare un intero anno alla sua ricerca mi si accappona la pelle, ma l'entusiasmo iniziale si spenge se fino alla penultima pagina del libro non succede assolutamente niente!
Zia Mags mi consiglierebbe senza ombra di dubbio una delle sue torte, quella maggiormente adatta a sopire l'impazienza, ma penso sia ancora intenta a crearla.

Miranda Dickinson scrive la sceneggiatura perfetta per il primo miglior bacio in assoluto, ma si dimentica di scrivere qualcosa affianco ai nomi dei personaggi maschili che giocano a passarsi il cuore della protagonista.

Le pagine scorrono, scorrono e scorrono e...
E...
Niente.

"Iniziò tutto con un bacio" è finito con un bacio.
Un bacio che non mi ha fatto sentire le farfalle nello stomaco.

IL MIO GIUDIZIO 














Alla prossima recensione!