07 mag 2016

RECENSIONE: "TUTTA QUESTA VITA" DI RAFFAELLA ROMAGNOLO

"Tutta questa vita" Raffaella Romagnolo
 
 
Ciao booklovers, ben tornati nel mio blog libroso!
Oggi sono qui per parlarvi della mia ultima lettura.
Si tratta di un romanzo, strutturato come un diario, autoconclusivo: "Tutta questa vita", scritto dalla penna della piemontese Raffaella Romagnolo.
Iniziamo subito.
 
LA COPERTINA
 
 
 
 
LA TRAMA
 
A sedici anni tutto è da scoprire, la vita è ancora intera, possibile, e il futuro un'opportunità. Così anche per Paoletta, che di avere "tutta la vita davanti", però, non è entusiasta.
Forse perché odia le frasi fatte o semplicemente perché è diversa dalle altre ragazze: detesta Facebook, legge Anna Karenina, filosofeggia su Harry Potter, invece delle sit-com guarda vecchi film, si ingozza di dolci infischiandosene della bilancia e allo shopping con le amiche preferisce di gran lunga le passeggiate silenziose con il fratello minore, Richi.
O forse è proprio lui a renderla diversa: Richi ha dodici anni, le gambe così fragili che possono reggere solo pochi passi strascicati, un braccio difficile da controllare e una vita tato più complicata davanti. Non parla molto, e quando lo fa, non sempre gli  altri lo capiscono. Ma Paoletta si; brevi frasi, che hanno, per lei, il sapore della sincerità che manca nella vita di famiglia. Un'autentica prigione. Una tortura di menzogne, cose non dette, segreti pericolosi, da cui la ragazza scappa ogni volta che può.
E insieme a Richi attraversa il confine, immaginario eppure così reale, che divide lo splendido giardino di casa loro dalle Margherite, il quartiere popolare, dove gli appartamenti sono modesti, le giostrine arrugginite e i padri non sono imprenditori di successo ma cassintegrati in difficoltà.
E dove c'è Antonio, anche lui, a modo suo, diverso. L'unico, a parte Richi, che sa leggerle dentro e che l'aiuterà, almeno per una volta, a lasciarsi trovare.
 
LA RECENSIONE
 
Questo libro è dedicato a tutti coloro che reputano la loro vita "quella che non desideravano" e, che pur inconsapevolmente, lasciano delle sospensioni ad essa, contribuendo a renderla brutta e ingiusta ai loro occhi.
 
"Tutta questa vita" è ambientato in una cittadina vicino Milano, dove vi è una divisione astratta, ma allo stesso tempo concreta.
La città è divisa in due zone ben distinte: una, costituita dal quartiere comunemente chiamato 'l'oasi di pace', dove predominano eleganti casette a schiera, macchine costose e famiglie benestanti e l'altra, costituita dal resto della città, la periferia, formata da fabbricati industriali l'uno accanto all'altro, da quartieri popolari in costruzione, come il Biosolar e dal quartiere popolare PEEP, comunemente chiamato 'Le Margherite', dove predominano palazzi altissimi formati da numerosi appartamenti dalle dimensioni microscopiche, macchine e scooter che cadono a pezzi e famiglie povere e disperate.
La protagonista di questo libro è Paola De Giorgi, e i co-protagonisti sono tutti gli altri personaggi che compaiono nel corso della vicenda.
Paoletta è una ragazza di quasi sedici anni che odia la sua vita, sta vivendo una realtà che non le appartiene e che lei detesta.
Lei odia la sua vita dettata da regole alimentari più che esistenziali, la sua famiglia che svolge un'esistenza priva di affetto, dialogo e soprattutto sincerità, il suo fisico con un IMC che sfiora i 25 di massa muscolare e molte altre cose, la lista sarebbe pressoché infinita.
Paoletta per scappare da questa sua vita orribile, si rifugia nei romanzi rosa e nel Parco di Vittorio, il parco comunale del PEEP.
 
La vicenda si apre con Paola che delinea un quadro generale della sua vita e della sua quotidianità, per far comprendere meglio ai suoi lettori che tipo di esistenza conduce.
Paola considera i suoi lettori il diario stesso e Carmen, sua amica ideale e immaginaria, ispirata ad una gelataia di sua conoscenza, parecchio eccentrica, allegra e strana, proprio come lei immagina la sua compagna di avventure, la sua migliore amica.
Paoletta ha deciso di scrivere della sua vita su della carta come una sorta di richiesta di aiuto, lei, infatti, considera gli scrittori delle persone estremamente sole e disperate, a tal punto da scrivere libri e da inventarsi dei personaggi, dei compagni di viaggio e da permetterne la lettura a dei lettori, disperati quasi quanto loro, ma non del tutto. Lei si considera una scrittrice, non ancora nel pieno della sua carriera, però.
 
Attraverso le pagine di questo libro emergeranno i suoi pensieri, i suoi valori, i suoi credo, le persone a lei importanti e le persone che detesta, insomma la sua vita.
I suoi pensieri sono un concentrato di veri pensieri e di numerosissime divagazioni, Paoletta di esse ne è la regina (chissà a chi assomiglia, magari alla stessa persona che ora vi sta scrivendo queste righe).
I suoi valori sono le sue qualità che lei pensa indispensabili anche nelle altre persone e che vorrebbe trasmettere alla madre, troppo distratta e impegnata per accorgersi della figlia.
I suoi credo sono le numerosissime divagazioni che compaiono nelle sue parole messe su carta e le frasi che lei considera come mantra.
Le persone a lei care, che sono poche ma buone, come: Nina, la governante rumena, Riccardo, suo fratello, che lei chiama Sfi (Sfigato), sua madre, sua nonna, che diventeranno dopo importanti per la protagonista, Buttita, il giardiniere, Marta, una sua amica che poi diventerà la sua Carmen e, infine, Antonio, un ragazzo del PEEP, misterioso, tenebroso, dai capelli e occhi scuri, alto e più grande di lei di due anni.
 
Attraverso i pensieri, i ricordi, le avventure e i racconti di Paoletta il lettore diventerà partecipe della sua vita e delle vite degli altri personaggi.
Paola, nonostante sia una ragazza considerata alternativa e strana, poiché sta sempre da sola, non esce quasi mai se non per rifugiarsi al PEEP e legge decine di romanzi al mese, attira l'attenzione di Antonio Ferrari, un ragazzo, il solo escluso Riccardo, che riesce a capirla con un solo sguardo e a farla sentire al sicuro senza nemmeno sfiorarla o rassicurarla attraverso le parole.
Nel corso della vicenda si avrà modo di vedere Antonio e Paoletta insieme, peccato che la protagonista farà penare il lettore attraverso le sue infinite divagazioni, per poi arrivare al sodo della questione, quello che ogni lettore si domanderà nel corso della lettura: "ma Antonio e Paoletta si metteranno insieme?".
In aggiunta a questo argomento avremo i segreti che nascondono la madre e il padre di Paola. Il padre è l'amministratore delegato della grandissima società Costruzioni Costa, una volta a capo del Dottore, il bisnonno di Paoletta, e la madre è la vice amministratrice delegata dell'azienda, una volta amministratrice delegata. Paola si chiede come mai la madre, colei che porta il cognome Costa, non sia a capo della Costruzioni Costa e nel corso della vicenda cercherà di riportare a galla il passato e gli infiniti segreti che la madre e il padre le tengono nascosti.
A quasi fine libro si giungerà alla messa in luce delle motivazioni che portarono suo padre a prendere in mano l'azienda della famiglia Costa e dei segreti tenuti chiusi a chiave, riguardanti il PEEP e il Biosolar.
Dopo questa scoperta, Paoletta non potrà più mettere piede nel quartiere 'Le Margherite', siccome ogni residente ce l'ha a morte con il padre di lei, compreso Antonio, convinto che Paola sapesse, ma che non si fidasse abbastanza di lui da dirgli la verità.
Paola, però, talmente legata a quel posto che lei sente come casa, vi giungerà un'ultima volta, per dire addio all'unica parte della sua vita che le piaceva.
Durante quell'addio, però, Paoletta rischia di mettersi nei guai a causa del suo cognome, lo stesso cognome che ha portato i residenti del PEEP ad odiare l'azienda di costruzioni che gli ha offerto un tetto sulla testa, ma proprio quando le cose si mettono male, giunge Antonio in suo soccorso.
I due parleranno di nuovo, dopo molto tempo e avranno modo di chiarirsi.
Paola deciderà di scappare e di nascondersi ancora da Antonio?
Antonio crederà alle parole di Paoletta e deciderà di ridarle nuovamente fiducia?
Sarà l'inizio di una nuova vita e la chiusura di tutta quella vita raccontata nelle pagine precedenti, da qui il titolo.
 
LA MIA OPINIONE
 
Innanzitutto ci tengo a precisare che fosse stato per me non avrei mai letto questo libro, perché restia a questo genere letterario, un mix fra il romance ed una sorta di biografia. Si è trattata di una scelta, fra le tante, per una lettura mensile scolastica.
Grazie alla mia professoressa di italiano, però ho avuto modo di leggere il libro e di ritirare le parole appena scritte. Perciò un grazie enorme va a +Mariangela Tardito.
 
Ho letto questo libro nella versione digitale, al costo di €8.99, quello cartaceo costa pochi euro in più.
In digitale la lettura è molto più scorrevole, in confronto ad una lettura cartacea.
 
La scrittura della Romagnolo non mi ha entusiasmata più di tanto, spesso ho riscontrato degli errori di sintassi o grammaticali, ma che dire, colpa dell'editore e della scrittrice messi insieme...
Non definirei questo libro un volume valido dal punto di vista letterario, di validi dal punto di vista letterario ci sono solo i libri antichi, i grandi classici.
Questo libro è un volume valido dal punto di vista umano, direi.
E' una lettura che insegna cosa significa vivere, vivere svogliatamente e successivamente davvero, con enfasi.
Attraverso questa lettura ho avuto modo di rispecchiarmi quasi sempre con la cara Paoletta e di sentirmi compresa e non sola.
 
Questa per me è stata una lettura intensa, significativa e bella.
La parte che più ho adorato è stata la spiegazione di cosa, per Paola, è suo fratello Richi, parte della sua vita e vita stessa, e da inguaribile romantica quale sono la parte della vicenda dedicata alla protagonista e ad Antonio.
 
La scrittura seppur a volte scorretta, si adattava più che bene ad una ragazza di sedici anni che scrive sul suo diario e ha reso l'idea di cosa ogni singola parola dovesse significare e di cosa dovesse arrivare al lettore attraverso la lettura del libro.
Perciò, un aspetto per me negativo si è rivelato anche positivo.
 
Il libro è strutturato sotto forma di diario personale, narrato ovviamente in prima persona dalla protagonista, e in quanto diario i capitoli sono suddivisi in mesi.
In ciascuno dei mesi avverrà una crescita umana ed interiore di ogni personaggio ed una rinascita.
 
Da lettrice di questo libro posso rivelarvi di essermi totalmente innamorata di Antonio Ferrari e di Buttita, il giardiniere ultrasessantenne.
 
Infine, consiglio questo libro a chiunque, soprattutto a chi sta vivendo sulla sua pelle l'adolescenza, ma anche agli adulti con la possibilità di rivivere gli anni della loro gioventù.
Assegno a questo libro tre stelle su cinque.
 
La recensione è giunta al termine, spero vi sia piaciuta e se così è stato, vi invito a mettere un +1 e a condividerla dovunque voi vogliate.
Se avete già letto questo libro e avete piacere nel scambiare quattro chiacchiere al riguardo vi invito a scrivermi nei commenti qui sotto, sarò felicissima di rispondere.
 
Alla prossima miei booklovers! :)
 
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