17 giu 2016

Recensione: "NON E' LA FINE DEL MONDO" di ALESSIA GAZZOLA

"Non è la fine del mondo"
di Alessia Gazzola
 
 
Ciao miei booklovers e bentornati nel mio blog!
Oggi sono qui per parlarvi della mia ultima lettura.
Si tratta della lettura in collaborazione con il blog letterario lultimapaginadellibro.wordpress.com, di cui vi avevo parlato nel post precedente.
Il libro in questione è il romanzo rosa autoconclusivo intitolato "Non è la fine del mondo", l'ultimo volume scritto dalla penna della sola e unica Alessia Gazzola.
Iniziamo subito.
 
LA COPERTINA
 
 
Volevo spendere due parole su questa copertina.
I colori, la location e l'atmosfera dell'immagine sono incantevoli e, inoltre, essi anticipano e offrono un assaggio di quello che si cela all'interno del libro.
 
LA TRAMA
 
Emma De Tessent.
Eterna stagista, trentenne, carina, di buona famiglia, brillante negli studi, salda nei valori(quasi sempre).
Residenza: Roma. Per il momento - ma solo per il momento - insieme alla madre, rea di aver chiamato le figlie (Emma e Arabella) come le protagoniste di un romanzo Regency nella convinzione che avere nomi romantici sarebbe stato un punto di forza per loro (per essere sfottute, senz'altro).
Cosa non le piace: il chiasso. Le diete. La mondanità. Il rumore dell'aspirapolvere. La maleducazione.
La sua idea di felicità: bufera con folate di vento ululanti. Una candela, un divano e un plaid. Un romanzo rosa un po' spinto, rigorosamente ambientato in epoca Regency. Un pacco di biscotti - vanno tutti bene, purché basti guardarli per dichiarare guerra alle coronarie.
Sogni proibiti: il villino con il glicine dove si rifugia quando si sente giù (da qui la scelta dell'immagine di copertina). Un uomo che non può (non deve!) avere. Un contratto a tempo indeterminato.
A salvarla dallo stereotipo della zitella, solo l'allergia ai gatti.
Il giorno in cui la società di produzione cinematografica per cui lavora non le rinnova il contratto, Emma si sente davvero come una delle eroine romantiche dei suoi romanzi: sola, a lottare contro la sorte avversa e la fine del mondo.
Avvilita e depressa, dopo molti colloqui fallimentari trova rifugio in un negozio di vestiti per bambini, dove finisce per essere presa come assistente. E così tutto cambia.
Ma proprio quando si convince che la tempesta si sia allontanata, il passato torna a bussare alla sua porta: il mondo del cinema rivuole lei, la tenace stagista.
Deve tornare a inseguire il suo sogno oppure restare dov'è, in quel piccolo paradiso di tulle e colori pastello?
E perché il famoso scrittore che aveva a lungo cercato di convincere a cederle i diritti di trasposizione cinematografica per il suo romanzo si è infine deciso a farlo?
E cosa vuole da lei quell'affascinante produttore che per qualche ragione continua a ronzare intorno al negozio dove lavora?
 
LA RECENSIONE
 
Questo libro è dedicato a chiunque abbia il desiderio di immergersi in una vita insolita e particolare dettata da emozioni contrastanti, paure, avventure, incontri con uno scrittore affascinante e un produttore cinematografico non da meno, segreti e, come ogni storia che si rispetti, da un passato tormentoso, un presente spigoloso e un futuro incerto.
 
"Quel giorno che mi è parso così tremendo non era poi la fine del mondo...".
Si sa, quando qualcosa nella propria vita va male si crede che questa significhi la fine del mondo, ma ciò non potrebbe essere più sbagliato.
A convincerci di questa affermazione, sarà proprio la protagonista di questa vicenda fresca di stampa, leggera, frizzante e dolce.
 
"Non è la fine del mondo" è ambientato principalmente a Roma, e in seguito a New York.
La protagonista di questo libro è Emma De Tessent.
Emma è una donna di trent'anni.
E' un'impiegata presso una delle succursali della casa cinematografica Fairmont Holding, all'interno della quale lei ricopre la carica dell'eterna e tenace stagista.
Da anni aspetta una promozione, un passo avanti che le garantisca di realizzarsi a livello professionale, ma quel momento sembra ancora distante e così le sue giornate di lavoro sono dettate da piccole nonché indispensabili mansioni, che lei svolge nei migliori dei modi.
E' innamorata di un villino decorato da glicini profumati, situato in via Oriani, dove si reca sempre quando è triste e quando tenta disperatamente di scappare dalla realtà per rifugiarsi nel suo mondo costituito da ricordi ormai sfocati.
Quel villino in vendita sarà destinato a diventare la casa dei sogni di Emma o rimarrà per sempre e solo un sogno?
 
La vicenda ha inizio con una presentazione generale della vita svolta da Emma, della sua persona e dei suoi legami affettivi.
Fra le persone a cui lei è particolarmente legata, compare il nome di un noto scrittore italo-giapponese: Tameyoshi Tessai.
Emma ha conosciuto quest'uomo pieno di valori e ideali particolari, ma per questo ancor più affascinanti, ad una sua presentazione, facendosi firmare il suo libro in onore del padre ormai passato a miglior vita e che nutriva un profondo amore e rispetto per i lavori dello scrittore e, in seguito, al funerale dell'editore di quest'ultimo.
L'editore, Giorgio Sinibaldi, inoltre, è un caro amico della famiglia De Tessent.
Nel corso della sua convivenza con Tessai, costui aveva parlato molto della giovane e tenace Emma, così il noto scrittore, spinto da un moto di curiosità, decide di conoscerla per appuntare se la descrizione fatta dal suo caro compagno di lavoro sia corretta.
Il caro Sinibaldi, nel corso della vicenda, si scoprirà essere molto più di un amico e di un editore per i principali personaggi della vicenda. Si celeranno proprio qui i più oscuri e dolorosi segreti che costituiscono la vita della protagonista e delle persone a lei care.
Dopo quel primo incontro, Emma avrà il piacere di rivedere il signor Tessai grazie ad un progetto di lavoro assegnatole: la protagonista dovrà convincere lo scrittore a cedere i diritti del suo ultimo libro, "Tenebre di bellezza", e acconsentirne la creazione di una pellicola.
Peccato che, lui sia restio a cedere quei diritti, a causa di una prima e terribile esperienza avuta con un'altra casa cinematografica che ha stravolto un suo libro, dando forma ad una pellicola insulsa e vuota, agli antipodi della sua piccola storia imprigionata tra le righe di uno dei suoi capolavori letterari.
Così, Emma, si troverà a dover contrattare con Tameyoshi. I due attraverso degli incontri di lavoro, avranno modo di conoscersi e di capirsi. A tal punto che, Tameyoshi considererà Emma come una sua cara nipote, alla quale può raccontare ogni cosa.
 
Nel corso della vicenda, Emma riceverà uno "sfratto" da parte della Fairmont: a causa di problemi economici sono necessari dei tagli del personale, e sembra che la tenace stagista sia l'elemento meno indispensabile all'interno dell'azienda. Così la protagonista sarà costretta ad abbandonare quella che per molto tempo aveva considerato come casa, e che lei vede ancora così, nonostante tutto.
Quel giorno Emma crederà che per lei e la sua carriera nel mondo del cinema sia giunta la fine del mondo, ma ben presto si renderà conto che la fine del mondo sarà destinata ad arrivare più avanti.
La sua routine si rivoluzionerà totalmente.
Emma, riprendendosi da questo duro colpo, fa domanda presso le maggiori case cinematografiche della capitale italiana, convinta di poter suscitare un certo interesse, visto il suo curriculum più che brillante.
Ma il mondo del cinema sta vivendo un momento di forte crisi, perciò Emma non troverà lavoro presso nessuna delle aziende presso cui lei aveva fatto domanda.
Poche settimane dopo, grazie all'aiuto della madre, Emma ha la possibilità di tenere un colloquio di lavoro presso la Waldau, una famosa casa cinematografica, nota per la sua modestia e per il suo personale snob; proprio per queste ragioni la protagonista non aveva tenuto in considerazione questa azienda. Ma, afflitta com'è, decide di tentare e il colloquio non potrebbe essere peggiore!
Il produttore, Pietro Scalzi, verrà a conoscenza della chiamata effettuata da un amico della madre di Emma per darle la possibilità di presenziare un colloquio di lavoro e tratterà Emma con riluttanza, umiliandola.
Il Produttore, così soprannominato dalla protagonista, seppur dall'aspetto insolito e parecchio sgradevole, attirerà l'attenzione di Emma, rendendolo ai suoi occhi un uomo affascinante, colto e capace di fare dell'arte, creando pellicole degne di essere chiamate film.
Seppur entrambi provino un interesse per l'altro, Scalzi sarà freddo con Emma, respingendo la sua domanda di lavoro, irritato dalla sua mossa corruttiva e inappropriata.
Emma, sconfitta interiormente, girando per le vie locali della sua cittadina si imbatterà in un negozio di abiti per bambini, realizzati  a mano in materiale pregiato, proveniente dall'estero e da sfumature pastello dei principali colori.
Sulla vetrina il cartello "cercasi personale" attira la protagonista, che sarà poi assunta dalla proprietaria: Vittoria Airoldi, la madre del Produttore!
Nel giro di alcuni mesi la routine di Emma cambierà totalmente: imparerà a cucire e ad apprezzare quel lavoro che si discosta così tanto da quello che lei vuole fare davvero.
Ma quel periodo spensierato le servirà per mettere a posto alcuni aspetti della sua vita.
 
Nel frattempo, riceverà una comunicazione importante dalla Fairmont, l'azienda la rivuole indietro e lei dopo un breve tentennamento, accetta.
Ma alcune settimane nuovamente all'interno di quell'azienda le apriranno gli occhi e avrà la tentazione di lasciare il lavoro in cerca di qualcosa di nuovo, di un'alternativa.
Deciderà di abbandonare l'azienda che per molto tempo ha ricoperto un ruolo fondamentale nella sua vita e rischiare il tutto e per tutto volando alto, senza un'alternativa pronta?
Le alternative non sono direttamente riconducibili ad un qualcosa che si decide di lasciare, le alternative devono essere prese in considerazione in proporzione al rischio, alla pazzia. Emma cederà al suo lato più irrazionale e pazzo correndo un rischio molto pericoloso?
Nel frattempo riceverà un'offerta di lavoro da parte della Waldau. Emma coglierà la palla al balzo?
Per conto di una delle due aziende, non vi anticipo quale, niente spoiler, la protagonista si recherà a New York.
Una volta lì, avrà un incontro con il Produttore ed Emma si farà avanti, ignorando la paura di sfiorare per l'ennesima volta un amore non corrisposto. Il dottor Scalzi cederà al sentimento che prova per Emma?
Emma, in seguito farà ritorno in Italia, accorgendosi che Roma è la sua vera casa.
 
Il lieto fine sarà un happy-end, in parte autoconclusivo, molto commovente.
 
LA MIA OPINIONE
 
"Non è la fine del mondo" in versione cartacea ha un costo di circa 15€.
Mentre, in versione digitale, costa 9.99€ e ha 186 pagine.
I capitoli sono numerati, sono ben 37 capitoli e vi è anche una sorta di prologo, che proietta il tempo di un anno avanti.
Il narratore è Emma De Tessent.
 
La scrittura della Gazzola è fresca, moderna, frizzante e coinvolgente.
Leggo pochi libri Made in Italy, questo è uno di quei pochi di cui non mi pento di aver letto!
La vicenda seppur breve, a mio parare fin troppo ahah, è molto bella e intensa.
I personaggi, i pensieri di ciascuno di loro, i luoghi e i discorsi sono descritti magnificamente.
Nel corso della lettura mi sono innamorata di Tameyoshi Tessai e delle Nipoti di Emma, soprannominate così da lei.
C'è un grande dramma all'interno del libro che riguarda Tessai e che mi ha fatto un po' detestare la scrittrice, ma glielo posso anche perdonare, visto tutto l'insieme della vicenda.
Inoltre, avrei apprezzato se l'amore che Emma e Scalzi provano l'uno per l'altra fosse stato ampliato, è stato descritto in modo freddoloso e tempestivo, e la stessa cosa vale anche per il finale.
Oltre questi piccoli difetti,  però il libro è meraviglioso.
A fine lettura oltre che le lacrime, mi sono rimaste nostalgia e tristezza, sapendo di essere arrivata al capolinea dell'ennesima vita librosa.
 
Stra consiglio questo libro a chiunque abbia voglia di vivere attraverso una protagonista insolita, ma speciale, che lascerà un segno in ognuno dei suoi lettori.
Assegno a questo volume 4 stelle su 5.
La Gazzola ha fatto quasi centro con questo suo libro, quasi.
 
Taggo qui la casa editrice: +Feltrinelli Editore 
 
La recensione è giunta al termine, spero vi sia piaciuta.
Vi invito a mettere un +1 e a condividerla dovunque voi vogliate.
Se avete già letto questo libro o desiderate avere maggiori informazioni inerenti ad esso, vi invito a scrivermi nei commenti qui sotto.
 
Alla prossima recensione! :)
 
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Siccome questa lettura è stata fatta in collaborazione con il blog letterario di una lettrice compulsiva come me, conosciuta sul web, riporto qui un pezzettino della sua recensione, invitandovi a leggere anche la sua.
 
"C'è voluto un po' di tempo prima che la storia mi prendesse e non sono del tutto soddisfatta del finale.
Ogni libro di Alessia Gazzola mi sa tanto di una pallina da golf fermatasi a pochi passi dal buco."
 
Questo è il link: lultimapaginadellibro.wordpress.com e buona visita! :)
 
 
 
 
 
 
 


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