16 apr 2018

COLLABORAZIONE con MASSIMILIANO IRENZE

COLLABORAZIONE
"I GIOCHI DEL FATO E GLI SCHERZI DELLA MENTE"
di MASSIMILIANO IRENZE

Ciao miei adorati lettori e bentornati nel fantastico mondo de Lamiavitasonoilibri! (:

Lamiavitasonoilibri è fiera di annunciarvi la sua ultima collaborazione, con lo scrittore Massimiliano Irenze, autore del romanzo "I giochi del fato e gli scherzi della mente", un libro avvolto da suspense e noir.

LA COPERTINA

La copertina è molto particolare ed originale.

La mano che, tenendo talmente forte la penna da sanguinare, scrive su un foglio di carta, potrebbe essere quella del protagonista principale, Marco Princivalle, soprannominato Princi, che macchia coi propri misfatti anche le sue narrazioni, conferendogli suspense e orrore; o potrebbe trattarsi, invece, di quella dello scrittore stesso, che si sia macchiato anche lui degli stessi peccati di Princi? Chissà... (:
La donna raffigurata all'interno del rettangolo giallo rappresenta la raison d'être del protagonista, Linda, la donna da lui tanto amata e bramata, ma che in fondo non gli appartiene affatto, in quanto fidanzata con un altro uomo.
I due elementi, uniti, costituiscono la prima chiave di lettura che aprirà le porte di questo manoscritto a ciascun lettore, a voi la scelta: entrare nel mondo oscuro di Marco Princivalle o rimanerne fuori?

Il titolo è emblematico, esattamente come l'intera narrazione...un rompicapo che porterà a tre soluzioni, a tre catarsi interiori.
A primo impatto, la copertina potrebbe "spaventare" il lettore, ma una volta aperto il libro e letto la prima pagina, si verrà subito catapultati nelle tre diverse dimensioni parallele inventate dallo scrittore, quale di esse è la migliore, la più realistica e coinvolgente? Non vi resta che acquistare "I giochi del fato e gli scherzi della mente" per scoprirlo!

LA TRAMA
Marco Princivalle, un impiegato dalla scarsa autostima che ha due racconti nel cassetto, è da anni amante di Linda. Questo ruolo però, essendo follemente innamorato di lei, ormai gli sta stretto. Diventa così sempre più oppressivo fino a indisporre l'amata che sceglie di allontanarsi da lui. Attanagliato dalla sofferenza, Marco - per via della sua debolezza caratteriale, che lo fa sentire perso senza di lei - non riesce a accettare questa separazione: decide allora di rapirla e di portarla nella tavernetta di casa sua dove la reclude mettendole una catena alla caviglia. Avendo paura che lui le possa fare del male, la ragazza - per prendere tempo - farà leva sulle sue aspirazioni da scrittore e lo convincerà ogni sera a leggere con lei i suoi scritti.

IL LIBRO
Titolo: I giochi del fato e gli scherzi della mente
Autore: Massimiliano Irenze
Casa editrice: Del Bucchia
Pagine: 312 pagine
Prezzo: 16€ (disponibile su iBS, libreriauniversitaria.it ed Amazon)
Genere: suspense
Scrittura: semplicemente wow.
Massimiliano Irenze ha la penna e la mano d'oro, ha creato un capolavoro della letteratura contemporanea, un vero gioiello da conservare.
La narrazione de "I giochi del fato e gli scherzi della mente" è inusuale, in quanto essa non è unica, ma si divide in tre distinti racconti.
Il primo, quello che vede la realtà accolta come tale da ognuno di noi (ma che non necessariamente lo è), popolato principalmente da Marco e Linda funge da cornice agli altri due, presentati e narrati come avviene attraverso una tradizionale lettura di un libro, perché è proprio così che essi si incontrano con il lettore.
Attraverso le voci dei due protagonisti indiscussi, si avrà modo di leggere con loro i due scritti di Princi, scrittore in preda ad una profonda crisi di identità e troppo intrappolato tra i suoi pensieri per riuscire a scrivere altri capolavori come i suoi due precedenti scritti, "I giochi del fato e gli scherzi della mente" e "Ego trip": le altre due dimensioni parallele alla prima, più tradizionale, presenti all'interno del romanzo.
La narrazione, pur essendo caratterizzata da tale composizione, è armoniosa e fluida, il libro non pare diviso in tre diverse parti, ma al contrario ognuna di esse completa l'altra.
Le parole si legano l'una all'altra, dando luogo a della vera poesia, un capolavoro narrativo da leggere tutto d'un fiato, con l'angoscia e la suspense a fare da uniche compagne di viaggio.
I miei complimenti a Massimiliano e la sua scrittura, in grado di dare origine ad un meraviglioso mondo parallelo, nel quale è sicuramente più allettante vivere.

LA RECENSIONE
"I giochi del fato e gli scherzi della mente" è dedicato a chi, per vivere in questo mondo, ha bisogno di addentrarsi in altre dimensioni parallele, dominate da suspense, ansia, paura e morte.
Questo manoscritto è consigliato a chi è curioso di conoscere e comprendere l'amore in ogni sua forma, anche quando si tratta di un sentimento ed una relazione malati e per niente convenzionali.
"I giochi del fato e gli scherzi della mente" è dedicato ad ogni lettore, poiché ognuno di noi ha un lato oscuro dominato da pazzia, irrazionalità, rabbia, confusione e talvolta, cattiveria.
Questo libro è consigliato a chi è impaziente di testare un nuovo genere letterario, che amalgama al suo interno tre racconti, non facendo mai prevalere uno piuttosto che l'altro, ma facendoli completare tra loro.

"I giochi del fato e gli scherzi della mente" si suddivide in tre dimensioni, una reale e tradizionale e le altre due letterarie, rappresentate dai racconti dello scrittore Marco Princivalle, protagonista della prima realtà.

Marco Princivalle, soprannominato Princi, è uno scrittore nel tempo libero, un impiegato nella vita di tutti i giorni e un amante segreto nell'ombra, al riparo dalla luce che domina la quotidianità visibile a tutti.
Linda è la sua metà della mela, la donna con cui condivide se stesso e il suo segreto, poiché egli è suo amante da ormai diversi anni...a tenerlo a bada e a convincerlo a rimanere nel silenzio e nell'ombra è l'amore incondizionato, si potrebbe dire malato, che prova verso la ragazza.
Di lei come mai non ne ha mai abbastanza? Quale magia si cela in lei? 
Linda è come una droga per lui, vive per vederla sorridere e per renderla felice, peccato che questo sembra non bastare alla donna, che continua la relazione con il suo fidanzato, incurante del dolore che causa a Marco e talvolta, scomparendo senza apparente ragione dalla sua vita.
Princi la aspetta, mettendo in pausa la sua vita, finché lei non torna, ignara delle reazioni scatenate nella sua psiche e tutto ricomincia...

Ma cosa accadrebbe se dopo l'ennesima scomparsa di Linda dalla vita dell'uomo, lui decidesse di rapirla per averla sempre con sé?
Una catena alla caviglia la costringe nella tavernetta della dimora di Princi, impaurita e convinta che la sua fine sia imminente...ma Linda è furba e per distrarre l'uomo ormai fuori di senno, decide di dedicare la sua attenzione a lui e ai suoi scheletri nell'armadio, i suoi due libri, mai pubblicati perché timoroso di ricevere un rifiuto dalle case editrici ed è così che tra i due nasce una sorta di routine: ogni sera Marco la raggiunge nella taverna e insieme leggono le sue narrazioni oscure e dominate da droga, sesso e morte.

Marco ha dimenticato chi è, a volte ci si annulla quando si ama troppo qualcun altro e si finisce per smettere di amare se stessi e talvolta anche la vita...
Princi si sente solo, ma paradossalmente non ha paura di morire, tant'è che ha provato anche a suicidarsi, ma allora perché cerca di riempire il vuoto, che sta iniziando a mangiarlo vivo, proprio con una come Linda, anziché con una donna che lo ami davvero?
E se non si trattasse solo di un amore malato, ma di qualcosa di più?
Cosa si nasconde dietro a quest'uomo che non riesce ad esternare e a spiegare quelle forti emozioni che sembrano impadronirsi di lui e comandarlo, come una sorta di marionetta?

Princi non vuole essere la seconda scelta di Linda, né farle del male o farla sua prigioniera a vita, ha solo bisogno di tempo, di capire cosa ci sia in lui che non va, una volta raggiunto tale obiettivo la lascerà libera o i suoi racconti tenebrosi, in cui la morte regna sovrana la imprigioneranno tra le loro pagine? 

NEL LIBRO
<<Sei dappertutto. Non posso guardare le montagne della Val di Susa in lontananza, la mattina, quando vado a lavorare, senza pensare a te che vivi in quella direzione e a quando siamo stati a Sestrière, con la neve.
Tu sei il cinema multisala dove mi facevi un grattino al braccio mentre guardavamo il film ed io mi sentivo il re del mondo.
Sei Piazza Vittorio, quando mi hai visto coi miei amici e mi hai chiesto, per messaggio, di venire dall'altra parte della strada a parlare dieci minuti con te; e dove ho sempre paura di incontrarti con le tue amiche, o peggio ancora, con il tuo ragazzo, come è capitato.
Sei le colline, quando siamo andati a Superga e mi hai raccontato del tuo rapporto tormentato con tuo padre e tuo fratello; e al colle Maddalena, quando abbiamo scambiato quel gatto per una volpe e tu non la finivi più di ridere.
Sei l'autostrada, per tutte le volte che la imboccavo per venire da te.
Sei i McDonald, quando siamo dovuti venire via in fretta perché avevo un attacco di dissenteria.
Sei il ristorante giapponese al fondo di Corso Casale, dove ti portavo sempre e parcheggiavamo in quella stradina sul retro, in cui, coperti da occhi indiscreti, ti lasciavi palpare il culetto.
Sei la piadineria in cui mi portavi sempre, dove mi hai chiesto una sera se mi stessi stufando di te.
Sei Via Garibaldi, di sera, quando ti osservavo mentre guardavi le vetrine e mi faceva impazzire la tua camminata e il modo in cui ti muovevi.
Sei la passeggiata a Rivarolo, dove abbiamo incontrato i miei zii e tu eri imbarazzata, e sei il Castello di Rivoli, dove mi hai indicato la chiesa in cui vorresti sposarti.
Non dimenticherò mai quando mi hai portato sotto l'ospedale in cui sei nata e mi hai indicato la finestra della stanza in cui è avvenuto. Quella stessa notte, nel parcheggio dietro casa tua, mi hai raccontato di tutta la tua infanzia, di quando vivevi in campagna e poi abbiamo fatto l'amore sul sedile reclinato.
Ogni cosa mi parla continuamente di te e mi si gonfia continuamente il cuore.
Tu mi chiedi di lasciarti perdere ma io...come potrei scordare tutto questo, Linda?
Io non posso più vivere senza di te. Io...ti amo.>>

Ho scelto questo passo perché particolarmente dolce e straziante, a prima lettura potrebbe dare l'impressione di una semplice dichiarazione d'amore, ma una volta avendo letto e terminato il romanzo, rileggere queste frasi porterà alla mente ogni episodio narrato ed esse acquisteranno più senso. 
L'essenza di Marco è in queste parole, o almeno, io è qui che l'ho trovata maggiormente. 

LA MIA OPINIONE
"I giochi del fato e gli scherzi della mente" è un romanzo che, senza l'aiuto dello scrittore stesso, non avrei mai scoperto e letto, in quanto molto lontano dal mio genere letterario tradizionale e prediletto. 
Devo quindi ringraziare infinitamente Massimiliano per avermi contattata, interessato ad avere una recensione sul mio blog del suo manoscritto, non avrei mai pensato di intraprendere collaborazioni con scrittori e invece questa è una delle prime (non saranno mai abbastanza) e indimenticabili.
Collaborare con lui è stato un onore e un piacere, è una persona speciale, gentile e sempre disponibile.
E' magnifico quando fra lettore e scrittore si viene a creare tale rapporto, che spero di continuare a coltivare, perché è proprio per questo che ho ideato e creato Lamiavitasonoilibri, per mettermi anche in contatto con gli autori dei libri che accompagnano la mia vita nel suo scorrere velocemente.

Da inguaribile romantica ho adorato la "storia d'amore" tra Princi e Linda, soprattutto quei passi in cui il sentimento malato era palpabile. Non si tratta di una vera relazione sentimentale, ma chi può dire qual è invece quella corretta? Nessuno.
Per me il legame tra i due è reale e veritiero, le persone sono create per cercare qualcuno con cui condividere la vita e anche se ciò non è destinato a durare e ad essere sano, l'importante è che ci sia stato, no?
Avrei davvero apprezzato se fosse emerso di più di questo rapporto interpersonale, magari venendo a conoscenza di come Marco e Linda si sono conosciuti e dei loro cinque anni passati insieme, senza necessariamente stare realmente insieme, perché certi legami non hanno bisogno di vicinanza, conta il fatto che non ci si separi nonostante non si sia l'uno accanto all'altra e i due ne sono la dimostrazione.
In qualche strano modo contorto quest'uomo e questa donna si completano, ma non per questo sono davvero innamorati o destinati ad unirsi per il resto delle loro esistenze.
Chissà...magari avrò modo di leggere di loro due in un sequel, una sorta di salto nel passato a ridosso della loro relazione di alta infedeltà...Massimiliano confido in te!

Ne "Il gioco del fato e gli scherzi della mente" trovate tutto: amore, passione, sesso, amicizia, paura, angoscia, suspense, storie di alta infedeltà, droga, morte e vita al tempo stesso, dimensioni parallele, perché chi ci assicura che si limiti tutto a questa realtà? E se ci fosse dell'altro? Massimiliano Irenze offre un'opportunità per scoprirlo, non vi rimane che leggere il suo manoscritto e avventurarvi nell'ignoto...

Il libro è un vero capolavoro, l'ho adorato.
Nonostante la mia giovane età sono riuscita a leggere e comprendere "I giochi del fato e gli scherzi della mente", ovviamente rendendo la mia catarsi ed interpretazione estremamente soggettive, ma cercando al tempo stesso di giungere ad un punto di vista prettamente oggettivo, calandomi nei panni di Massimiliano, che non si è limitato a scrivere un libro, ma ha dato vita a tre racconti, uniti poi in un unico volume, che susciterebbe invidia anche al più affermato scrittore e vi assicuro che non esagero, provare per credere (comprate il libro, ne vale la pena!).

Massimiliano Irenze. Uno scrittore, lo scrittore.
"I giochi del fato e gli scherzi della mente". Un libro, il libro.
Lo scrittore, per me l'unico, che è riuscito a confinare infiniti mondi e altrettante interpretazioni e vite tra le pagine profumate di un libro.

IL MIO GIUDIZIO

La recensione è giunta al termine.
Alla prossima! (:
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