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2017-11-26

ANTEPRIMA "Sei nell'anima" di Chiara Cuomo

Recensione-Anteprima
"SEI NELL'ANIMA" di CHIARA CUOMO
 
 
Ciao miei adorati lettori e bentornati nel mio blog!
Pensavate che fossi sparita? E invece no...stavo solo lavorando ad un progetto libroso, di cui non ho potuto parlare fino ad oggi, non potete neanche lontanamente immaginare quanto sia stata dura per una chiacchierona come me tenervi all'oscuro di questa collaborazione con una scrittrice a cui sono particolarmente affezionata e della quale vi parlai non molto tempo fa...Chiara Cuomo, autrice de "Incontrami a metà strada" (recensione qui).
Circa un mese fa ricevetti una mail da Chiara, la quale mi stava proponendo di collaborare ad un progetto: la pubblicazione del sequel del suo primo romanzo.
La scrittrice mi stava offrendo di aprire il cassetto all'interno del quale era custodito il mio sogno più prezioso e grande, quello di leggere un libro in anteprima mondiale e di poter diventare parte integrante di un mondo che ancora deve essere scoperto dai lettori più romantici e che acquisteranno il manoscritto di Chiara Cuomo ed entreranno nella fantastica dimensione parallela da lei creata grazie alla magia e al potere delle parole.
Inutile dirvi che accettai al volo questa fantastica occasione, che non solo mi avrebbe permesso di vivere nuovamente in compagnia dei personaggi de "Incontrami a metà strada", ma anche introdotta nel complesso cammino per divenire, maybe one day, un'editor e una bookblogger di successo e anche nella posizione di poter influenzare la scrittrice del suddetto libro con i miei pareri e, perché no, di poterle regalare gioie attraverso le mie parole, che mai si potranno avvicinare a quelle di Chiara, capaci di far sentire vivo e non solo il lettore.
E a distanza di qualche tempo dall'inizio di questa meravigliosa collaborazione, dalla quale ha avuto modo di nascere una splendida amicizia di carta, sono lieta di annunciarvi che Lamiavitasonoilibri vi presenta la sua prima recensione in anteprima!
Un grazie di cuore a Chiara Cuomo che questa estate mi ha contattata, affascinata dal mio piccolo angolo di paradiso, interessata ad avere una recensione del suo primo libro "Incontrami a metà strada" (recensione qui), collaborazione che ha portato a farmi incontrare esattamente a metà strada con la scrittrice, grazie alla nostra passione comune per la lettura e che mi ha permesso, oggi, di scrivere questa importantissima recensione.
Sono quindi lieta di annunciarvi che oggi vi parlerò della mia ultima lettura, il sequel de "Incontrami a metà strada", primo libro della sola e unica Chiara Cuomo: "Sei nell'anima", disponibile da oggi, sia in versione digitale che cartacea, su Amazon.
 
LA COPERTINA

 
Che dire? Copertina e titolo sono state una sorpresa anche per me, siccome mi sono state svelate oggi sul profilo Instagram della scrittrice, esattamente come i suoi lettori affezionati hanno avuto modo di venirne a conoscenza.
Chiara Cuomo ha voluto tenermi qualcosina segreta ed è assolutamente riuscita a sorprendermi!
Il titolo non poteva essere più appropriato per racchiudere l'essenza di entrambi i suoi manoscritti, tre parole e un fantastico mondo nel quale potersi rifugiare, quello che vede l'amore di Amelia De Luca e Nathan Welsh nascere e divenire potente ogni giorno di più.
L'immagine di copertina è davvero incantevole, raffigura i due innamorati, stretti l'uno all'altra in un caldo abbraccio, uno di quelli che ti scaldano l'anima.
Avendo letto il libro collego a questa raffigurazione una delle più belle scene contenute al suo interno, ovvero l'esatto momento in cui entrambi i protagonisti hanno la consapevolezza di essere l'uno nell'anima dell'altra.
Desiderate innamorarvi, attraverso le parole di Chiara Cuomo, di Nathan e Amelia?
Non vi resta che acquistare "Incontrami a metà strada" e "Sei nell'anima" e immergervi a capofitto nel mondo cuoricioso creato dalla  magica penna della scrittrice e concedervi di sognare...
 
LA TRAMA
Tutto nella vita di Amelia sembra ora perfetto.
Ha al suo fianco un uomo meraviglioso che la apprezza e che la accetta con i suoi pregi e con i suoi difetti, sta aiutando la sua migliore amica con il suo lavoro e si è resa l’onere di crescere la figlia del suo compagno come se fosse sua.
Sembra proprio che la vita le stia finalmente regalando una tregua dalla cattiva sorte. Oppure no?
 
IL LIBRO
Titolo: "Sei nell'anima"
Autrice: Chiara Cuomo (+chiara cuomo)
Pagine: 175 pagine
Prezzo: cartaceo €8.99, digitale €2.99
Genere: romanzo d'amore
Scrittura: Chiara Cuomo e la sua penna creano magia. 
 
LA RECENSIONE
"Sei nell'anima" è dedicato a chi ha avuto modo di incontrarsi a metà strada con Chiara Cuomo e il fantastico mondo da lei creato ed è desideroso di far diventare parte integrante della propria anima la vicenda che non molto tempo fa ha rubato il cuore dei lettori più romantici.
Questo libro è dedicato a chi crede nell'amore ed è convinto che, da qualche parte, si stia nascondendo la sua persona e che questa prima o poi uscirà allo scoperto, pronta ad amare tutto di ognuno di noi, a partire dai difetti, esattamente come Nathan ama Amelia e viceversa.
"Sei nell'anima" è dedicato a chi, esattamente come Amelia, ha deciso di prendere in mano la propria vita e farne qualcosa di meraviglioso.
 
"Sei nell'anima", costituisce il sequel de "Incontrami a metà strada", pertanto si consiglia di procedere alla lettura del primo manoscritto della duologia, prima di leggere quest'ultimo.
 
Il libro è ambientato nel Regno Unito, più precisamente nella capitale londinese, nella campagna del Surrey, nella sfavillante Manchester e in Italia, nella capitale della moda italiana per antonomasia, Milano.
La protagonista indiscussa è Amelia De Luca, per gli amici "Milly", per il suo amato "Amelia" (nome che suona bene solo se pronunciato da un dio inglese), per la sua migliore amica, nonché sua persona, "De Luca", per i suoi genitori "amore mio" e per il suo fedele amico a quattro zampe "baubau".
Come si può ben intuire, Amelia è amata da tantissime persone, che la accettano esattamente per com'è, che la considerano una persona speciale e che trovano in lei un sostegno per vivere ogni giorno come fosse l'ultimo, una ragione per dare il meglio di loro stessi e una persona da scoprire, coccolare e vivere.
 
"Incontrami a metà strada" si era concluso con un happy end da sogno, ma Chiara sentiva di avere ancora molto di Amelia, Nathan, Lilian, Das, Lea, Richard, Joe, Rose, Ginevra, Raffaele, Henny, Gertrude, Alfred, Allison, Teo e di tutti gli altri personaggi che compaiono all'interno della vicenda ,da regalare ai suoi lettori e questo suo manoscritto riparte esattamente dove la scrittrice era arrivata a narrare...
 
Amelia sembra aver raggiunto la sua catarsi interiore, nel giro di qualche mese la sua vita ha subito cambiamenti radicali che nemmeno lei credeva possibili.
Sembra ieri che la protagonista, depressa e senza entusiasmo, saliva su quell'aereo insieme alla sua migliore amica e al suo fedele amico a quattro zampe, con destinazione "riscatto personale".
Lasciata dal suo storico fidanzato con un maledetto post-it, la protagonista, si fa convincere dall'esuberante Lea a dare una svolta alla propria vita, trasferendosi a Londra, la città delle seconde occasioni.
Amelia si prefigge un obiettivo: entro massimo nove mesi deve riuscire a trovare nella capitale londinese la sua dimensione e un posto in cui sentirsi realmente a casa.
Amelia si fa una promessa: da quel momento prenderà in mano la sua vita e ne farà qualcosa di meraviglioso.
A distanza di qualche tempo ecco che la protagonista ha trovato nella bella Londra una persona da chiamare casa, una bimba a cui fare da mamma e il raggiungimento della propria realizzazione e pace interiore.
Tutto ora è perfetto, l'amore, la famiglia, una casa meravigliosa, ma il lavoro? Amelia non si sente realizzata professionalmente e teme che ciò che il destino le abbia regalato in poco tempo sia servito si, a farla stare bene e a farla sentire una donna con la D maiuscola, ma anche ad allontanarla dal suo principale obiettivo, quello di divenire una traduttrice affermata e impiegata in una delle aziende più in vista del campo linguistico di intermediazione.
 
Quando tutto è perfetto, forse anche troppo, si corre al riparo dalla felicità, per paura e si cerca di realizzarsi sempre più, credendo di dover sempre dare il massimo e di superare i propri limiti ed è per questo che Amelia non dorme la notte, soffermandosi a contemplare i volti di quell'uomo e quella bimba che sono entrati a far parte della sua nuova vita, diventandone l'essenza stessa.
<<Se mi avessero detto che sarei stata felice di nuovo sicuramente non gli avrei creduto.
Devo ammettere che non è stato facile. Arrendermi alla felicità, intendo. Una parte di me è ancora terribilmente impaurita.
Ogni notte mi addormento fra le braccia dell'uomo che amo e ho paura.
Paura che tutto questo possa finire in un battere di ciglia, paura di svegliarmi alla mattina e scoprire che è stato tutto un bellissimo sogno, ma che è ora di tornare alla realtà.
Ho passato tanto di quel tempo a sentirmi inadeguata, che ora trovo difficile accettare il fatto che qualcuno possa davvero amarmi per quello che sono e che io possa essere abbastanza.
La mia insicurezza è ancora la stessa. Probabilmente è una parte di me che non andrà mai via.>>
La protagonista teme tutto ciò, nella sua precedente relazione lei dipendeva completamente dal compagno e questo l'ha resa una donna insicura, debole e timorosa e se anche la dipendenza che sta sviluppando nei confronti di Nathan la distruggesse?
Amelia ha sempre immaginato di divenire mamma, ma se Lilian non la volesse come sua madre? In fondo non è stata lei a concepirla, donandole la vita, è sbagliato quindi appropriarsi di un ruolo così importante?
Tutte queste insicurezze e questi timori porteranno la protagonista a fuggire e a rifugiarsi nel nido rappresentato dai suoi genitori, ma loro saranno disposti a permetterle di farsi scivolare tra le mani la vita che lei desidera da sempre?
Ginevra e Raffaele sosterranno Amelia, invitandola però a cessare queste sue fughe, perché non è fuggendo dalle cose che esse si risolvono...
Un internship di sei settimane presso una delle compagnie di traduzioni più famose a livello globale, la Solonet, a cui Lea ha fatto domanda al posto della sua amica, non darà il tempo necessario alla protagonista per riflettere sul da farsi, costretta a salire su un aereo con destinazione Manchester e carriera lavorativa degna di essere definita tale.
 
A Londra, nel frattempo, Nathan ha il cuore a pezzi, ogni giorno che passa senza la sua Amelia equivale a un pezzo in più del suo muscolo cardiaco che si stacca e va in frantumi.
Sarà disposto ad aspettare sei settimane, 42 giorni, per lasciare il tempo necessario alla sua amata, dandole così modo di farle capire chi è lei, cosa vuole dalla vita e se lo ama davvero?
Amelia riuscirà a comprendere ciò che vuole davvero e a rendersene conto prima che sia troppo tardi?
 
Manchester e l'internship costituiscono l'occasione perfetta per stare lontano da Londra, dai suoi cari e dai suoi due amori e prendere una decisione.
Amelia, però, mai si sarebbe immaginata di incontrare nuovamente l'uomo che non molto tempo fa le ha ridotto in pezzi il cuore e la vita: Teo.
Teo è deciso, è tornato prepotente nella vita della protagonista per riprendersi ciò che pensa essere ancora suo. Amelia ama Nathan, di questo ne è convinta, eppure perché quest'uomo riesce ancora ad avere potere su di lei?
Teo o Nathan? L'uomo che le ha distrutto la vita e l'ha resa la donna insicura e a pezzi che è o l'uomo che piano piano le sta ricucendo le ferite e la ama con ogni sua imperfezione?
Manchester e una carriera soddisfacente, ma una vita vuota o Londra, una famiglia e la felicità?
Amelia ha preso una decisione, ama Nathan e vuole tornare a casa, da lui.
<<Con Nathan tutti i miei muri sono caduti da subito.
Ho subito capito che potevo essere me stessa, perché per lui io sono bella così.
Non vuole cambiarmi, non pretende che io sia diversa.
Mi accetta per quella che sono e ama i miei pregi e i miei difetti.>>
 
<<Voglio "di più", ho bisogno di quel "di più" che mi dà i brividi.
Quel "di più" che mi fa sentire viva.
Il "di più" che risponde al nome di Nathan.>>
 
Nella vita ognuno di noi è chiamato ad affrontare tante sfide e decisioni, alcune ci porteranno proprio nella direzione che volevamo prendere e altre, aimè, ci porteranno fuori strada. Non importa, non ci si deve preoccupare. L'importante è decidere, prendere il coraggio a due mani e lasciare che sia l'istinto a decidere per ognuno di noi.
In ogni caso sarà un successo.
Amelia deve prima mettere un punto alla precedente relazione con Teo per poter poi tornare tra le braccia di Nathan, ammesso che lui sia disposto ad accettarla nuovamente e a comprendere le motivazioni che l'hanno spinta ad allontanarsi e rifugiarsi in se stessa, oltre che a capire lei.
 
Un happy end è ormai alle porte?
Una frase di un celebre film, esattamente come avvenuto nel primo volume della duologia, chiuderà in bellezza le porte del mondo di Nathan ed Amelia, un mondo in cui ci sono luce e ombra, delusioni e soddisfazioni, timori e certezze, felicità e tristezza e tanto tanto amore incondizionato.
Tutto questo va a definire l'incredibile storia d'amore dei due innamorati, perché Amelia e Nathan sono l'uno nell'anima dell'altra e, a loro volta, nell'anima di ciascun loro lettore.
 
LA MIA OPINIONE
Ed eccomi giunta alla parte più impegnativa della recensione, quella parte in cui devo mettere a nudo la mia anima di lettrice compulsiva, per cercare di trasmettere ad ognuno di voi ciò che questa lettura ha suscitato in me.
Un compito assai difficile...il duro lavoro delle bookbloggers!
 
"Incontrami a metà strada", il primo volume di questa incredibile duologia si è insinuato in me.
Amelia risponde pienamente alla mia personalità, Lea alla migliore amica che vorrei avere, ma che il destino ancora non mi ha fatto incontrare, Nathan al ragazzo che spero prima o poi giungerà nella mia vita come un uragano, stravolgendomi la vita e i piani.
Insomma, ogni singolo personaggio ed inserimento presenti all'interno del manoscritto mi hanno coinvolta sempre più nella vicenda, rendendola parte integrante della mia esistenza e rendendomi, a mia volta, parte integrante di una dimensione parallela in cui non mi spiacerebbe affatto vivere, ma ciò non è possibile e perciò mi accontento di potermici rifugiare ogni qualvolta io ne senta la necessità.
Quando mi trovai a dover recensire questo volume scrissi che ero impaziente di leggerne un seguito, desiderio che è stato accontentato dalla scrittrice, ma mai e poi mai mi sarei aspettata che Chiara Cuomo, la sola e unica, potesse richiedere a me di leggere il sequel in anteprima!
 
"Incontrami a metà strada" ha significato molto ed è inutile dire che attraverso "Sei nell'anima" lo scritto di Chiara ha avuto modo di addentrarsi nel profondo di me e di trovare fissa dimora.
Questa fantastica duologia non racchiude solo una storia d'amore al suo interno, ma la vita stessa, un'esistenza formata da molteplici esistenze che si intersecano attraverso varie vicissitudini che, in qualche modo, rendono protagonista tutti i personaggi e non solo Amelia. Attraverso le dinamiche, le vicende, le emozioni, le sensazioni e il passato di ogni persona di carta, il lettore ha modo di identificarsi con ognuno di loro e da questo a far entrare ognuno di essi all'interno della propria anima è un piccolo passo...
 
Ho adorato "Sei nell'anima" e questo libro non rappresenta solo l'attesissimo sequel de "Incontrami a metà strada", ma anche un traguardo personale pienamente superato!
Il mio più grande sogno è divenire editor, desiderio chiuso nel cassetto da ormai qualche tempo e che Chiara Cuomo mi ha permesso di aprire.
Per una che ama leggere e che vorrebbe fare di questa sua passione la sua vita e il suo lavoro, ricevere recensioni su richiesta è già un onore, figurarsi avere l'opportunità di leggere in anteprima mondiale un manoscritto realizzato dalla tua scrittrice preferita!
Sono grata a Chiara Cuomo per aver dato vita a personaggi di spessore, a storie d'amore autentiche e passionali, a vicende attraverso quali immedesimarsi e trovare la propria strada, a parole da usare a modo proprio per farsi comprendere e, perché no, per dichiararsi davanti alla porta di casa di un dio inglese o per fare una proposta da sogno a Kew Garden...
 
A parole è difficile da esprimere, ma Chiara Cuomo mi ha insegnato a credere in me stessa, a fare delle mie insicurezze una valida armatura per chi invece le voleva utilizzare per approfittarsi di me, che dipendere da una persona non è sbagliato se anche quella persona dipende da te, che amare significa amare se stessi ed essere amati e che prendere la propria vita e farne qualcosa di straordinario è la chiave per incontrarsi a metà strada con gente fantastica, così come è accaduto a me con la scrittrice in questione.
 
Apro una piccola parentesi: se qualcuno di voi deciderà di acquistare l'ultimo libro della Cuomo (fatelo!), date un'occhiata ai ringraziamenti...
Stanotte, con le lacrime agli occhi dopo il finale de "Sei nell'anima", ho letto i ringraziamenti della scrittrice, la mia parte preferita in un libro, quella attraverso la quale si viene a contatto con la sensibilità più vulnerabile dello scrittore e i miei occhi hanno letto due righe in particolare che hanno aperto definitivamente i miei condotti lacrimali...Chiara Cuomo mi ha inserita all'interno dei suoi ringraziamenti!
Ancora non realizzo di essere stata così importante per una persona di un così alto livello, a tal punto da comparire in un libro!
Della serie "oh mio dio, sono in un libro", ahah!
Quindi, un ulteriore grazie a Chiara, non ti sarò mai abbastanza grata.
 

Nuovo sogno nel cassetto, da aggiungere agli altri: riuscire a entrare nell'anima di chi, attraverso Lamiavitasonoilibri, mi legge, perchè Chiara Cuomo e la sua penna sono riuscite ad entrare nella mia.
Sei nell'anima, nella mia, Chiara e lì ti lascio per sempre. 
 
IL MIO GIUDIZIO
 
E 5 stelle sono ancora poche...
 
La recensione è giunta al termine,
vi invito a condividerla dovunque e con chiunque vogliate!
E iscrivetevi come lettori fissi de Lamiavitasonoilibri!
Alla prossima recensione! (:

2017-07-02

Intervista a...CHIARA CUOMO

...CHIACCHIERE LIBROSE IN COMPAGNIA DI CHIARA CUOMO...
 
 
Ciao adorati amanti dei libri e bentornati nel mio blog!
Come è iniziato il vostro mese di luglio? Spero bene.
Il mio non avrebbe potuto avere miglior inizio: finalmente le oltre centocinquanta ore di stage sono giunte al termine e sono ufficialmente iniziate le mie vacanze estive, questo vuol dire "letture, letture e ancora letture"!
Per augurarvi un buon luglio oggi sono qui con una sorpresina...
 
    
    Sono lieta di poter condividere con voi
  l'intervista fatta a Chiara Cuomo, scrittrice
    del romanzo Incontrami a metà strada"
                  (recensione qui)!
 
 
 



Ci tenevo davvero tanto a scambiare quattro chiacchiere con la scrittrice del libro che mi ha rubata il cuore. Le quattro chiacchiere, da buona chiacchierona, sono divenute molte di più e questo è quello che io e Chiara Cuomo ne abbiamo ottenuto.
Buona lettura!
 
Ciao Chiara, grazie per aver accettato di farti intervistare per Lamiavitasonoilibri.
Iniziamo con alcune domande generali:
1. Quando hai scritto, per la prima volta, qualcosa di tuo?
Credo di aver iniziato a scrivere alle scuole superiori ma più che altro scrivevo piccoli racconti e tante, tante canzoni!

2. Da cosa nascono le tue passioni per la lettura e per la scrittura?
Ritengo che le due passioni siano direttamente collegate.
Fin da piccola ho sempre amato immedesimarmi nei protagonisti dei libri che sceglievo di leggere. Lo trovavo un modo per far volare libera la mia mente.
E questa è la chiave della mia scrittura: riuscire a riprodurre su carta quello che la mente, unita alle emozioni e alle sensazioni, mi suggerisce.
 
3. Perché hai deciso di iniziare a scrivere?
Ho iniziato a scrivere perché l’ho sempre creduto un mezzo per dare vita alle emozioni.
 
4. In che situazione, in quale luogo e in che parte della giornata ami scrivere i tuoi libri, generalmente?
Non ho una situazione, luogo o specifica parte della giornata in cui amo scrivere di più.
Il mio block notes è pronto in qualsiasi momento.
Non sai mai quando ti possa venire la giusta ispirazione.
 
5. Quando scrivi ti preoccupi del giudizio delle altre persone o questo rappresenta un problema secondario?
Mai preoccuparsi del giudizio degli altri. Nella scrittura e nella vita.
 
6. Quando scrivi ti concentri sulla fluidità del testo o questa caratteristica può passare in secondo piano, rispetto all’impatto che devono avere le parole?
Le parole sono fondamentali.
La parola giusta al momento giusto può cambiare l’interno significato di quanto scritto. Può farti vedere tutto sotto una luce differente.
Ovviamente però, questo non sarebbe possibile con un testo scritto “a spizzichi e bocconi”. Tutto deve avere una propria fluidità.
Il lettore deve riuscire a finire l’intero capitolo senza doversi fermare ogni dieci righe perché ha perso il filo del discorso.
 
7. Utilizzi trucchetti personali per far risaltare alcune frasi o invece tendi a uniformare lo scritto, affinché sia una narrazione lineare e scorrevole?
Certamente alcune frasi devono poter spiccare all’interno di un discorso quindi sì, capita di utilizzare piccoli stratagemmi per metterle in mostra!
 
8. Hai qualche consiglio da dare a tutte quelle persone che, come te, hanno qualcosa da raccontare, da dire e da trasmettere?
"Non abbiate paura di esporvi. Sia che siate amanti della scrittura, del ballo o del disegno…trovate il vostro modo per raccontarvi."
 
E ora parliamo del tuo primo romanzo, "Incontrami a metà strada" (recensione qui):
1. La prima domanda che sorge spontanea è: c’è dell’autobiografico nel tuo libro?
Indubbiamente quando una persona scrive, riporta del vissuto nella propria opera. In “Incontrami a metà strada” ho cercato di far rivivere al lettore sensazioni ed emozioni che io in prima persona ho vissuto mescolandole a quello che la fantasia mi suggeriva in quel preciso momento.
 
2. Quanto hanno influito il tuo vissuto e la tua vita nella scrittura di questo romanzo?
Diciamo che è un 50/50. “Incontrami a metà strada” è un mix tra il mio vissuto e la mia fantasia.
 
3. Cosa ti ha dato l’ispirazione per la scrittura de “Incontrami a metà strada”?
Cosa mi ha dato l’ispirazione?
Stavo facendo una passeggiata quando ho visto una coppia di giovani ragazzi che si sbracciavano per farsi vedere l’uno dall’altro. Lei era all’inizio della via mentre lui era alla fine.
Hanno iniziato a corrersi incontro e, per ironia della sorte, si sono trovati a metà strada.
Questo succedeva circa due anni fa. Ho “parcheggiato” l’idea in un cassetto fino a che qualche mese dopo non ho ripercorso la stessa strada. Da qui è nato tutto.
 
4. Quando ti è sorta l’idea di questa storia?
Come ti dicevo, ripercorrendo quella strada mi è tornato in mente quel foglio che avevo accantonato due anni fa. Ritrovandolo ho letto le uniche parole che avevo scritto: “incontrami a metà strada”. Il libro è cresciuto intorno al titolo.
 
5. Perché proprio una storia d’amore e non altro?
Perché sono un’inguaribile romantica! Non potrei mai scrivere altro!
 
6. Per dare vita ai personaggi del tuo libro ti sei riferita a qualcuno o è tutto frutto della tua fantasia?
Per alcuni personaggi mi sono ispirata a persone che fanno o hanno fatto parte della mia vita. Altri sono solo frutto della fantasia.
 
7. Se i personaggi sono ispirati alla realtà, a chi ti sei ispirata e perché?
Non ti svelerò a chi mi sono ispirata e perché! Ti posso solo dire che Jade, la collega di Amalia, è l’esatta copia di una mia amica/collega con la quale ho lavorato per molti anni. Pettegola proprio come lei!
 
8. Se i personaggi sono fantastici, come dai vita a qualcuno che sostanzialmente non esiste?
Per quanto mi riguarda prendo piccoli pezzi della fisicità e del carattere di persone che realmente conosco e cerco di amalgamarli insieme così da creare un personaggio unico nel suo  genere.
 
9. Ogni singolo personaggio all’interno della narrazione credo sia una parte di te, quanta e quale parte?
Come ti dicevo, trovo difficile credere che uno scrittore si estranei del tutto dai personaggi che sta raccontando. Poco o tanto c’è sempre qualcosa che li lega. In “Incontrami a metà strada” c’è tanto del mio vissuto, ci sono i miei sogni e le mie aspirazioni. Ho cercato di modellare ogni singolo personaggio in modo che alla fine, chi più e chi meno, fossero tutti una parte di me.
10. Cosa tiene legati fra di loro i vari personaggi?
Credo che il filo conduttore di questo libro sia la volontà. Tutti i personaggi si mettono in gioco perché vogliono ottenere qualcosa. Amelia vuole riconquistare la fiducia in se stessa e negli altri. Lea vuole che la sua migliore amica la consideri sempre un porto sicuro. Nathan vuole togliersi di dosso una nomea che non gli appartiene…


11. Ambientazione e narrazione sono strettamente legati? Perché proprio Milano e Londra?
Certamente. Se il lettore può visualizzare con chiarezza l’ambientazione, metà del lavoro è già fatto.
Perché Milano e Londra? Questa è facile!
Milano perché è la mia città.
Londra perché in questo periodo mi sta ospitando.


12. C’è un collegamento particolare tra te ed Amelia, la protagonista di questo romanzo? Quale?
Io e Amelia siamo molto simili. Io, come lei, ho sempre avuto un po’ paura di osare. Come lei ho passato tanto tempo a credere che non fossi abbastanza per fare questa o quella cosa.
Ma per fortuna, come per lei, le cose possono cambiare. Basta volerlo.


13. Parliamo di Nathan Welsh, l’uomo che tutte noi donne desideriamo incontrare nella nostra vita: si rifà a qualcuno o è totalmente inventato? Cosa ti ha dato l’ispirazione per la sua creazione?
Nathan Welsh! Credo che nella storia sia il personaggio riuscito meglio. Tormentato, complicato, incredibilmente bello… Anche lui è un ibrido! Nathan è l’insieme di alcune caratteristiche prese in prestito da persone che realmente fanno parte della mia vita e da alcune create dalla mia mente su misura per lui. Se parliamo dell’aspetto fisico ho descritto dettagliatamente una persona reale (non chiedermi chi perché tanto non te lo dico!). Per il carattere ho fatto un bel “minestrone”!


14. Parliamo di Lea, la migliore amica che tutti vorremmo avere nella nostra vita: è una delle colonne portanti dell’intera vicenda e per la riuscita di essa? E’ frutto della tua immaginazione oppure assomiglia a qualcuno per te importante?
Lea è l’amica con la A maiuscola. Tutti noi dovremmo avere una persona così nella nostra vita. La sua presenza è fondamentale per la riuscita della storia. Amelia non sarebbe la persona che è diventata senza Lea al suo fianco.
Per il suo personaggio mi sono ispirata ad una mia amica. E’ stata la colonna portante dei miei giorni per molto tempo. Poi la vita ci ha cambiate e ci ha fatto prendere strade diverse. Però si, i ricordi sono indelebili e ho pensato che tatuarli su carta li avrebbe tenuti al sicuro.


15. Parliamo di Amelia. Risposta libera, puoi dirmi ciò che lei significa per te o qualsiasi cosa tu voglia condividere di lei con noi lettori.
Credo che in ognuna di noi ci sia una piccola Amelia. Non posso e non voglio credere che tutte le ragazze di questo mondo si sentano sempre sicure ed invincibili. Posso scommettere quello che vuoi che, almeno una volta, tutte noi ci siamo sentite vulnerabili ed insicure come lei. Sai cosa, più di tutto, mi piace di Amelia? Il coraggio. Coraggio nel ricominciare. Coraggio nel non arrendersi davanti alle difficoltà. Avrebbe avuto mille motivi per i quali perdere la fiducia in se stessa e negli altri. In effetti, per un po’ di tempo, l’ha anche fatto. Però poi si è rialzata. Si è guardata allo specchio e l’immagine che ha visto riflessa l’ha portata ad andare avanti e a desiderare il meglio per lei e per le persone a lei care. Se non è coraggio questo!


16. Parliamo di Teo ed Allison, i principali antagonisti di questa fantastica love story. Come mai questa scelta di inserire questi due enigmatici personaggi all’interno della vicenda?
Teo ed Allison sono forse gli unici due personaggi che ho davvero avuto difficoltà a descrivere. Non volevo che fossero né troppo antipatici e nemmeno troppo scontati. Non riuscivo a trovare il giusto modo per descrivere loro e le conseguenze delle loro azioni. C’è stato un momento cui ho pensato: “Ok, niente antagonisti”. Poi mi sono fermata un istante e ho spulciato nei cassetti della memoria e… bingo! Un Teo ed una Allison in carne ed ossa. Da qui è stata una passeggiata!


17. Muoio dalla voglia di sapere di più per quanto riguarda quella sottospecie di uomo di Teo e dell’argomento post-it verde. Illuminaci. (Non dirmi che ti è capitato in prima persona di essere lasciata con un foglietto o simili, te ne prego).
Sapevo che prima o poi qualcuno me lo avrebbe chiesto! No, a me non è successo che mi lasciassero con un post-it verde… mi sono fatta bastare un sms! Scherzi a parte, quello del post-it è stato solo un espediente per poter trattare l’argomento “uomo senza palle”. Ho vissuto le lacrime e lo sgomento di tante amiche lasciate con e-mail, bigliettini sul parabrezza della macchina, messaggi in segreteria. No dico, ma cosa c’è di sbagliato in voi?! Probabilmente non lo capirò mai.


18. Come mai la decisione di una vita complicata e di un segreto da custodire di Nathan?
Perché no?! Sono sicura che se avessi descritto Nathan come un ragazzo senza macchia e senza peccato, non avrebbe certo ottenuto tutto questo successo! In fondo noi donne siamo così. Siamo sempre un po’ attratte dal “bello e dannato”. A maggior ragione se poi, grattando la superficie, scopriamo essere una persona fantastica.

19. Da romanticona quale sono non posso non chiedere: la storia d’amore di Amelia e Nathan rispecchia a tratti la tua relazione (ebbene si, ho stalkerato i tuoi profili e sono piuttosto informata, ahah)?
Beh, sicuramente qualcosa della mia storia c’è in questo libro. Durante la stesura ho cercato di scindere le due cose il più possibile ma, inevitabilmente, qualche cosa è sfuggita al mio controllo. Penso sia inevitabile. Però no, la mia relazione è molto diversa dalla loro!

20. Ogni singolo personaggio è stato fondamentale per la riuscita de “Incontrami a metà strada”. Esattamente, che ruolo ha ciascuno di loro?
Ritengo che tutti i personaggi siano protagonisti in egual misura. Nessuno di loro potrebbe esistere se non ci fossero gli altri. Ad esempio, Amelia non sarebbe la persona che è se non avesse Lea al suo fianco, se non fosse stata lasciata da Teo in quel modo e se non avesse incontrato Nathan. Mi piace immaginarli tutti legati da un sottile filo che muove la storia e ne delinea i contorni.

21. Hai in progetto di scrivere un sequel de “Incontrami a metà strada” e/o di scrivere altri libri?
Assolutamente sì. Il sequel è già in cantiere. Amelia e Nathan hanno ancora molto da raccontarci.

22. La tua frase preferita all’interno del libro? La tua scena preferita? Il tuo personaggio preferito?
La mia frase preferita all’interno del libro? In realtà è un pensiero di Amelia. Dice: “So che questa connessione tra me e lui potrebbe potenzialmente essere fatale per il mio cuore, per la mia anima. Ma non posso farci niente”. Credo che esprima appieno l’anima di questa giovane ragazza.
La mia scena preferita all’interno del libro? Non credo di poterne scegliere una. Per me, hanno tutte un grande significato. Però se vogliamo prescindere dal lato intenso di “Incontrami a metà strada”, ti posso dire che l’incidente con l’innaffiatoio è uno di quelli che difficilmente si dimentica!
Il mio personaggio preferito? Das, senza ombra di dubbio!!

23. Se fossi una lettrice del tuo romanzo, tiferesti per Teo o per Nathan? Perché? Tiferesti per Allison o per Amelia? Perché?
Ma non puoi farmi questa domanda! Ovviamente tiferei per Amelia e Nathan! L’amore che vince su tutto.

24. Progetti futuri? Sogni nel cassetto che prevedi di realizzare a breve?
Per ora mi sto concentrando sulla stesura del sequel e poi chissà, magari incontrerò nuove persone che mi ispireranno per scrivere nuove storie. Sogni nel cassetto? Tanti, troppi per poterli realizzare tutti. Un passo alla volta, forse.

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Al prossimo post! (: