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2017-07-02

Intervista a...CHIARA CUOMO

...CHIACCHIERE LIBROSE IN COMPAGNIA DI CHIARA CUOMO...
 
 
Ciao adorati amanti dei libri e bentornati nel mio blog!
Come è iniziato il vostro mese di luglio? Spero bene.
Il mio non avrebbe potuto avere miglior inizio: finalmente le oltre centocinquanta ore di stage sono giunte al termine e sono ufficialmente iniziate le mie vacanze estive, questo vuol dire "letture, letture e ancora letture"!
Per augurarvi un buon luglio oggi sono qui con una sorpresina...
 
    
    Sono lieta di poter condividere con voi
  l'intervista fatta a Chiara Cuomo, scrittrice
    del romanzo Incontrami a metà strada"
                  (recensione qui)!
 
 
 



Ci tenevo davvero tanto a scambiare quattro chiacchiere con la scrittrice del libro che mi ha rubata il cuore. Le quattro chiacchiere, da buona chiacchierona, sono divenute molte di più e questo è quello che io e Chiara Cuomo ne abbiamo ottenuto.
Buona lettura!
 
Ciao Chiara, grazie per aver accettato di farti intervistare per Lamiavitasonoilibri.
Iniziamo con alcune domande generali:
1. Quando hai scritto, per la prima volta, qualcosa di tuo?
Credo di aver iniziato a scrivere alle scuole superiori ma più che altro scrivevo piccoli racconti e tante, tante canzoni!

2. Da cosa nascono le tue passioni per la lettura e per la scrittura?
Ritengo che le due passioni siano direttamente collegate.
Fin da piccola ho sempre amato immedesimarmi nei protagonisti dei libri che sceglievo di leggere. Lo trovavo un modo per far volare libera la mia mente.
E questa è la chiave della mia scrittura: riuscire a riprodurre su carta quello che la mente, unita alle emozioni e alle sensazioni, mi suggerisce.
 
3. Perché hai deciso di iniziare a scrivere?
Ho iniziato a scrivere perché l’ho sempre creduto un mezzo per dare vita alle emozioni.
 
4. In che situazione, in quale luogo e in che parte della giornata ami scrivere i tuoi libri, generalmente?
Non ho una situazione, luogo o specifica parte della giornata in cui amo scrivere di più.
Il mio block notes è pronto in qualsiasi momento.
Non sai mai quando ti possa venire la giusta ispirazione.
 
5. Quando scrivi ti preoccupi del giudizio delle altre persone o questo rappresenta un problema secondario?
Mai preoccuparsi del giudizio degli altri. Nella scrittura e nella vita.
 
6. Quando scrivi ti concentri sulla fluidità del testo o questa caratteristica può passare in secondo piano, rispetto all’impatto che devono avere le parole?
Le parole sono fondamentali.
La parola giusta al momento giusto può cambiare l’interno significato di quanto scritto. Può farti vedere tutto sotto una luce differente.
Ovviamente però, questo non sarebbe possibile con un testo scritto “a spizzichi e bocconi”. Tutto deve avere una propria fluidità.
Il lettore deve riuscire a finire l’intero capitolo senza doversi fermare ogni dieci righe perché ha perso il filo del discorso.
 
7. Utilizzi trucchetti personali per far risaltare alcune frasi o invece tendi a uniformare lo scritto, affinché sia una narrazione lineare e scorrevole?
Certamente alcune frasi devono poter spiccare all’interno di un discorso quindi sì, capita di utilizzare piccoli stratagemmi per metterle in mostra!
 
8. Hai qualche consiglio da dare a tutte quelle persone che, come te, hanno qualcosa da raccontare, da dire e da trasmettere?
"Non abbiate paura di esporvi. Sia che siate amanti della scrittura, del ballo o del disegno…trovate il vostro modo per raccontarvi."
 
E ora parliamo del tuo primo romanzo, "Incontrami a metà strada" (recensione qui):
1. La prima domanda che sorge spontanea è: c’è dell’autobiografico nel tuo libro?
Indubbiamente quando una persona scrive, riporta del vissuto nella propria opera. In “Incontrami a metà strada” ho cercato di far rivivere al lettore sensazioni ed emozioni che io in prima persona ho vissuto mescolandole a quello che la fantasia mi suggeriva in quel preciso momento.
 
2. Quanto hanno influito il tuo vissuto e la tua vita nella scrittura di questo romanzo?
Diciamo che è un 50/50. “Incontrami a metà strada” è un mix tra il mio vissuto e la mia fantasia.
 
3. Cosa ti ha dato l’ispirazione per la scrittura de “Incontrami a metà strada”?
Cosa mi ha dato l’ispirazione?
Stavo facendo una passeggiata quando ho visto una coppia di giovani ragazzi che si sbracciavano per farsi vedere l’uno dall’altro. Lei era all’inizio della via mentre lui era alla fine.
Hanno iniziato a corrersi incontro e, per ironia della sorte, si sono trovati a metà strada.
Questo succedeva circa due anni fa. Ho “parcheggiato” l’idea in un cassetto fino a che qualche mese dopo non ho ripercorso la stessa strada. Da qui è nato tutto.
 
4. Quando ti è sorta l’idea di questa storia?
Come ti dicevo, ripercorrendo quella strada mi è tornato in mente quel foglio che avevo accantonato due anni fa. Ritrovandolo ho letto le uniche parole che avevo scritto: “incontrami a metà strada”. Il libro è cresciuto intorno al titolo.
 
5. Perché proprio una storia d’amore e non altro?
Perché sono un’inguaribile romantica! Non potrei mai scrivere altro!
 
6. Per dare vita ai personaggi del tuo libro ti sei riferita a qualcuno o è tutto frutto della tua fantasia?
Per alcuni personaggi mi sono ispirata a persone che fanno o hanno fatto parte della mia vita. Altri sono solo frutto della fantasia.
 
7. Se i personaggi sono ispirati alla realtà, a chi ti sei ispirata e perché?
Non ti svelerò a chi mi sono ispirata e perché! Ti posso solo dire che Jade, la collega di Amalia, è l’esatta copia di una mia amica/collega con la quale ho lavorato per molti anni. Pettegola proprio come lei!
 
8. Se i personaggi sono fantastici, come dai vita a qualcuno che sostanzialmente non esiste?
Per quanto mi riguarda prendo piccoli pezzi della fisicità e del carattere di persone che realmente conosco e cerco di amalgamarli insieme così da creare un personaggio unico nel suo  genere.
 
9. Ogni singolo personaggio all’interno della narrazione credo sia una parte di te, quanta e quale parte?
Come ti dicevo, trovo difficile credere che uno scrittore si estranei del tutto dai personaggi che sta raccontando. Poco o tanto c’è sempre qualcosa che li lega. In “Incontrami a metà strada” c’è tanto del mio vissuto, ci sono i miei sogni e le mie aspirazioni. Ho cercato di modellare ogni singolo personaggio in modo che alla fine, chi più e chi meno, fossero tutti una parte di me.
10. Cosa tiene legati fra di loro i vari personaggi?
Credo che il filo conduttore di questo libro sia la volontà. Tutti i personaggi si mettono in gioco perché vogliono ottenere qualcosa. Amelia vuole riconquistare la fiducia in se stessa e negli altri. Lea vuole che la sua migliore amica la consideri sempre un porto sicuro. Nathan vuole togliersi di dosso una nomea che non gli appartiene…


11. Ambientazione e narrazione sono strettamente legati? Perché proprio Milano e Londra?
Certamente. Se il lettore può visualizzare con chiarezza l’ambientazione, metà del lavoro è già fatto.
Perché Milano e Londra? Questa è facile!
Milano perché è la mia città.
Londra perché in questo periodo mi sta ospitando.


12. C’è un collegamento particolare tra te ed Amelia, la protagonista di questo romanzo? Quale?
Io e Amelia siamo molto simili. Io, come lei, ho sempre avuto un po’ paura di osare. Come lei ho passato tanto tempo a credere che non fossi abbastanza per fare questa o quella cosa.
Ma per fortuna, come per lei, le cose possono cambiare. Basta volerlo.


13. Parliamo di Nathan Welsh, l’uomo che tutte noi donne desideriamo incontrare nella nostra vita: si rifà a qualcuno o è totalmente inventato? Cosa ti ha dato l’ispirazione per la sua creazione?
Nathan Welsh! Credo che nella storia sia il personaggio riuscito meglio. Tormentato, complicato, incredibilmente bello… Anche lui è un ibrido! Nathan è l’insieme di alcune caratteristiche prese in prestito da persone che realmente fanno parte della mia vita e da alcune create dalla mia mente su misura per lui. Se parliamo dell’aspetto fisico ho descritto dettagliatamente una persona reale (non chiedermi chi perché tanto non te lo dico!). Per il carattere ho fatto un bel “minestrone”!


14. Parliamo di Lea, la migliore amica che tutti vorremmo avere nella nostra vita: è una delle colonne portanti dell’intera vicenda e per la riuscita di essa? E’ frutto della tua immaginazione oppure assomiglia a qualcuno per te importante?
Lea è l’amica con la A maiuscola. Tutti noi dovremmo avere una persona così nella nostra vita. La sua presenza è fondamentale per la riuscita della storia. Amelia non sarebbe la persona che è diventata senza Lea al suo fianco.
Per il suo personaggio mi sono ispirata ad una mia amica. E’ stata la colonna portante dei miei giorni per molto tempo. Poi la vita ci ha cambiate e ci ha fatto prendere strade diverse. Però si, i ricordi sono indelebili e ho pensato che tatuarli su carta li avrebbe tenuti al sicuro.


15. Parliamo di Amelia. Risposta libera, puoi dirmi ciò che lei significa per te o qualsiasi cosa tu voglia condividere di lei con noi lettori.
Credo che in ognuna di noi ci sia una piccola Amelia. Non posso e non voglio credere che tutte le ragazze di questo mondo si sentano sempre sicure ed invincibili. Posso scommettere quello che vuoi che, almeno una volta, tutte noi ci siamo sentite vulnerabili ed insicure come lei. Sai cosa, più di tutto, mi piace di Amelia? Il coraggio. Coraggio nel ricominciare. Coraggio nel non arrendersi davanti alle difficoltà. Avrebbe avuto mille motivi per i quali perdere la fiducia in se stessa e negli altri. In effetti, per un po’ di tempo, l’ha anche fatto. Però poi si è rialzata. Si è guardata allo specchio e l’immagine che ha visto riflessa l’ha portata ad andare avanti e a desiderare il meglio per lei e per le persone a lei care. Se non è coraggio questo!


16. Parliamo di Teo ed Allison, i principali antagonisti di questa fantastica love story. Come mai questa scelta di inserire questi due enigmatici personaggi all’interno della vicenda?
Teo ed Allison sono forse gli unici due personaggi che ho davvero avuto difficoltà a descrivere. Non volevo che fossero né troppo antipatici e nemmeno troppo scontati. Non riuscivo a trovare il giusto modo per descrivere loro e le conseguenze delle loro azioni. C’è stato un momento cui ho pensato: “Ok, niente antagonisti”. Poi mi sono fermata un istante e ho spulciato nei cassetti della memoria e… bingo! Un Teo ed una Allison in carne ed ossa. Da qui è stata una passeggiata!


17. Muoio dalla voglia di sapere di più per quanto riguarda quella sottospecie di uomo di Teo e dell’argomento post-it verde. Illuminaci. (Non dirmi che ti è capitato in prima persona di essere lasciata con un foglietto o simili, te ne prego).
Sapevo che prima o poi qualcuno me lo avrebbe chiesto! No, a me non è successo che mi lasciassero con un post-it verde… mi sono fatta bastare un sms! Scherzi a parte, quello del post-it è stato solo un espediente per poter trattare l’argomento “uomo senza palle”. Ho vissuto le lacrime e lo sgomento di tante amiche lasciate con e-mail, bigliettini sul parabrezza della macchina, messaggi in segreteria. No dico, ma cosa c’è di sbagliato in voi?! Probabilmente non lo capirò mai.


18. Come mai la decisione di una vita complicata e di un segreto da custodire di Nathan?
Perché no?! Sono sicura che se avessi descritto Nathan come un ragazzo senza macchia e senza peccato, non avrebbe certo ottenuto tutto questo successo! In fondo noi donne siamo così. Siamo sempre un po’ attratte dal “bello e dannato”. A maggior ragione se poi, grattando la superficie, scopriamo essere una persona fantastica.

19. Da romanticona quale sono non posso non chiedere: la storia d’amore di Amelia e Nathan rispecchia a tratti la tua relazione (ebbene si, ho stalkerato i tuoi profili e sono piuttosto informata, ahah)?
Beh, sicuramente qualcosa della mia storia c’è in questo libro. Durante la stesura ho cercato di scindere le due cose il più possibile ma, inevitabilmente, qualche cosa è sfuggita al mio controllo. Penso sia inevitabile. Però no, la mia relazione è molto diversa dalla loro!

20. Ogni singolo personaggio è stato fondamentale per la riuscita de “Incontrami a metà strada”. Esattamente, che ruolo ha ciascuno di loro?
Ritengo che tutti i personaggi siano protagonisti in egual misura. Nessuno di loro potrebbe esistere se non ci fossero gli altri. Ad esempio, Amelia non sarebbe la persona che è se non avesse Lea al suo fianco, se non fosse stata lasciata da Teo in quel modo e se non avesse incontrato Nathan. Mi piace immaginarli tutti legati da un sottile filo che muove la storia e ne delinea i contorni.

21. Hai in progetto di scrivere un sequel de “Incontrami a metà strada” e/o di scrivere altri libri?
Assolutamente sì. Il sequel è già in cantiere. Amelia e Nathan hanno ancora molto da raccontarci.

22. La tua frase preferita all’interno del libro? La tua scena preferita? Il tuo personaggio preferito?
La mia frase preferita all’interno del libro? In realtà è un pensiero di Amelia. Dice: “So che questa connessione tra me e lui potrebbe potenzialmente essere fatale per il mio cuore, per la mia anima. Ma non posso farci niente”. Credo che esprima appieno l’anima di questa giovane ragazza.
La mia scena preferita all’interno del libro? Non credo di poterne scegliere una. Per me, hanno tutte un grande significato. Però se vogliamo prescindere dal lato intenso di “Incontrami a metà strada”, ti posso dire che l’incidente con l’innaffiatoio è uno di quelli che difficilmente si dimentica!
Il mio personaggio preferito? Das, senza ombra di dubbio!!

23. Se fossi una lettrice del tuo romanzo, tiferesti per Teo o per Nathan? Perché? Tiferesti per Allison o per Amelia? Perché?
Ma non puoi farmi questa domanda! Ovviamente tiferei per Amelia e Nathan! L’amore che vince su tutto.

24. Progetti futuri? Sogni nel cassetto che prevedi di realizzare a breve?
Per ora mi sto concentrando sulla stesura del sequel e poi chissà, magari incontrerò nuove persone che mi ispireranno per scrivere nuove storie. Sogni nel cassetto? Tanti, troppi per poterli realizzare tutti. Un passo alla volta, forse.

Vi ricordo che "Incontrami a metà strada" è ora acquistabile online in versione cartacea e digitale.
Per maggiori info cliccare
qui.

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Al prossimo post! (:

2017-06-29

COLLABORAZIONE: "Incontrami a metà strada" di Chiara Cuomo

...Recensione "INCONTRAMI A META' STRADA" di CHIARA CUOMO...
 
 
Ciao adorati amanti dei libri e bentornati nel mio blog!
Luglio è alle porte e ho deciso di augurarvi una gradevole fine di giugno ed un piacevole inizio di luglio con una recensione in esclusiva.
Come sta trascorrendo la vostra estate 2k17?
Questa estate mi sta portando lavoro, relax, giornate passate in ottima compagnia a bordo piscina, piacevoli letture, soddisfazioni e non solo...anche la mia terza recensione su richiesta!
Ebbene si, Lamiavitasonoilibri è stata contattata da una terza scrittrice, che si è mostrata interessata a farmi leggere il suo libro e ad averne una recensione al riguardo.
Oggi sono quindi qui per parlarvi della mia ultima lettura, si tratta di un'intensa e moderna storia d'amore londinese con un accento italiano: "Incontrami a metà strada" di Chiara Cuomo.
 
LA COPERTINA
 
La copertina è a dir poco magnifica.
Il titolo rappresenta a pieno il concetto di "rapporto umano", in quanto in qualsiasi relazione che coinvolga due o più persone ci deve sempre essere un comune punto d'incontro, un raccordo a metà strada.
Solo venendosi incontro l'un l'altra si potrà dare forma ad un rapporto dalle solide basi.
L'immagine di copertina è raffinata, dai colori pastello e molto molto elegante.
La carta da lettere e la penna testimoniano uno degli elementi base della narrazione, in quanto la protagonista e ogni singolo personaggio della vicenda comunicano attraverso post-it, lettere, sms, mail e telefonate, mezzi di comunicazione tradizionali che si fondono con mezzi di comunicazione 2.0.
I fiori abbelliscono il tutto e riportano alla mente vari episodi presenti all'interno del libro, ricordi gioiosi e comici (vi dico solo che una di queste scene ritrae la protagonista intenta ad innaffiare un vaso di fiori e subito dopo, chissà per quale strano e comico motivo, a rovesciarsi l'intero contenuto dell'innaffiatoio sulla sua gonna e sulle sue costosissime scarpe).
Volete anche voi incontrare a metà strada Chiara Cuomo e i personaggi da lei creati?
Non vi rimane che acquistare il libro...
 
LA TRAMA
Quando Amelia, delusa da una lunga relazione e dalla piega che la sua vita aveva preso, decide di seguire l'amica di sempre Lea e di trasferirsi a Londra, verrà travolta da un insieme di emozioni e sensazioni che da troppo tempo non riusciva più a provare. Comincerà a riscoprire come volersi bene e come permettere agli altri di entrare a far parte della sua vita, fino ad incontrare Lui, il ragazzo che, con non poche difficoltà, riuscirà a farle cambiare per sempre il significato della parola Amore.
 
IL LIBRO
Versione cartacea: 9.35€, 295 pagine.
Versione digitale: 2.99€, 295 pagine.
Casa editrice: --
Autrice: Chiara Cuomo.
Narratore: interno, in prima persona, a parlare è la protagonista del libro.
Capitoli: prologo, 25 capitoli ed epilogo.
Scrittura: più corretta sia dal punto di vista sintattico che grammaticale.
Sono davvero pochi gli scrittori italiani degni di essere chiamati tali e Chiara Cuomo è assolutamente una tra questi.
La scrittrice è riuscita a dare forma ad una vicenda moderna, frizzante, comica, profonda, emozionante, che fa divertire, ridere, sorridere, sognare ad occhi aperti, innamorare e riflettere al tempo stesso.
Chiara Cuomo è riuscita ad imprigionare tra le pagine de "Incontrami a metà strada" il punto di incontro tra più vite.
Questo suo talento naturale ha fatto si che il suo libro possa essere definito un libro con la L maiuscola.
La scrittrice debutta con questo suo primo libro, con un romanzo rosa e riesce, a mio parere, a sbaragliare la concorrenza italiana in fatto di romanzi d'amore.
Ogni singolo capitolo, pagina, frase, parola e lettera ha il suo perché e forma una novella degna di un film (non sarebbe mica male, pensandoci, vedere questo romanzo prendere vita sul grande schermo, chissà, forse un giorno...).
Grazie allo scritto della Cuomo il lettore riesce a calarsi perfettamente nei panni della protagonista e di ogni singolo personaggio, viene coinvolto nella drammatica e comica vita delle persone che dominano questa storia e viene proiettato in una dimensione parallela dalla quale poi sarà difficile uscire, anche una volta terminato il libro.
"Incontrami a metà strada" narra di una storia d'amore che prende forma grazie alla volontà di ogni singolo personaggio presente di incontrarsi a metà strada, perché si sa, in ogni rapporto ognuna delle persone coinvolte dona la propria percentuale, proporzionale e uguale a quella di tutti gli altri, perché non è quanto dai che conta, ma come lo dai.
Gli argomenti trattati sono molteplici, dalle sfumature più drammatiche e serie a quelle più comiche e melodrammatiche, e sono stati affrontati più che meravigliosamente.
"Incontrami a metà strada" è uno di quei libri che una volta letto rimane nel cuore, nell'anima e non ti abbandona più, perché una volta che ha incontrato a metà strada il vero io del lettore non lo lascia più solo.
I miei complimenti a Chiara Cuomo per aver dato vita ad un capolavoro.
 
LA RECENSIONE
"Incontrami a metà strada" è consigliato a quei lettori dall'animo romantico, desiderosi di perdersi tra le pagine di una travolgente storia d'amore.
Questo libro è consigliato a chi, come me, desidera possedere il coraggio di prendere in mano la propria vita e farne qualcosa di meraviglioso.
"Incontrami a metà strada" è adatto a chi, al momento, è impegnato in una relazione ed ha bisogno di un aiuto che lo spinga ad incontrarsi a metà strada con la propria metà della mela o a chi, come me, è felicemente single (shhh, siamo felici, non è vero?) e desidera leggere di una storia d'amore da favola, che faccia credere ulteriormente all'esistenza dell'amore, di quello vero, quello che crea una dipendenza sana e pura.
Questo libro è consigliato a chi vuole vivere attraverso le pagine di un libro.
"Incontrami a metà strada" è dedicato a chi vede il positivo in un negativo, a chi ha trovato il suo angolo di paradiso in questa irrimediabile imperfezione fatale.
 
"Incontrami a metà strada" è ambientato a Milano, a Londra e nei dintorni della strepitosa capitale inglese, porto sicuro di coraggiosi sognatori desiderosi di dare una svolta alla propria vita, come Amelia De Luca, protagonista indiscussa di questo romanzo.
 
Amelia vive la sua storia d'amore con Teo, i due convivono in un grazioso appartamento a Milano da ormai 6 anni e una sera scoppia un litigio dalle parole taglienti e assassine.
Post-it rosa: amore (ti amo, mi manchi, non vedo l'ora che questa giornata di lavoro termini per passare del tempo con te). Post-it giallo: quotidianità (manca il latte). Post-it verde: brutte notizie.
Sarà proprio un foglietto verde a porre fine ad una storia d'amore ormai duratura.
"Ti lascio un paio di giorni per sistemarti altrove. Nel frattempo vado a stare da mia madre." è tutto quello che un uomo innamorato di una donna riesce a scrivere per lasciarla.
Quale uomo degno di essere chiamato tale lascerebbe la propria ragazza con un fogliettino? Teo.
Amelia sente di aver perso ogni cosa e smarrita, con il cuore in mille pezzi, chiude le sue cose in due valigie e decide di ritrovare se stessa, cercando rifugio tra le braccia della sua migliore amica Lea.
Tutti noi abbiamo la nostra persona, quella persona che ci appartiene, che secondo la tradizione sarebbe legata a noi attraverso un filo rosso e che pochi hanno la fortuna di incontrare lungo la strada della propria esistenza.
Quella persona in grado di capirci meglio di noi stessi, in grado di interpretare ogni nostro singolo sguardo, capace di dire sempre la cosa giusta al momento giusto, capace di asciugare le nostre lacrime e regalarci un sorriso, in grado di stendersi sul fondo con noi fino a quando non saremo pronti a rialzarci, in grado di camminare mano nella mano con noi, sia nel buio che nella luce.
Quella persona che ci appartiene. Amelia ha trovato la sua persona ed è proprio Lea.
 
_"Cosa ti lega così tanto a questo posto? Non hai voglia di vedere il mondo? Non hai voglia di cambiare aria, conoscere gente nuova, uscire dalla tua zona di comfort?"_
Sarà proprio grazie a Lea e al suo spirito libero che, sei mesi dopo, le due amiche e Das, il cane di Amelia, saliranno su un aereo con destinazione "nuova vita", Londra.
_Forse andare via mi farebbe bene. Non voglio rimanere bloccata in questo stallo per sempre. Non voglio vedere gli altri andare via mentre io rimango sempre dove sono.
Non voglio un giorno dover rimpiangere di non essermi buttata, di non aver avuto coraggio. Ho sempre avuto questo problema, non ho mai voluto rischiare.
Non ho mai considerato l'idea di guardare oltre al mio naso._
Amelia decide di partire ad una sola ed importante condizione, che lei a Londra riesca a sentirsi a casa e che entro qualche mese riesca a trovare la sua dimensione uscendo dalla propria comfort-zone.
 
Una graziosa villa a schiera a meno di quindici minuti da Piccadilly Circus, un lavoro come receptionist per uno dei più facoltosi studi legali di fama internazionale, un'amica fantastica e un fedele amico a quattro zampe la aiuteranno nella difficile impresa di prendere in mano la propria vita e ritrovare se stessa.
Se poi ci aggiungiamo un affascinante ragazzo, guarda caso il figlio di uno dei capi dello studio legale per cui Amelia lavora, il gioco è fatto...
 
Il primo giorno del suo nuovo lavoro, la protagonista si trova sulla metro che la porterà alla W.R.C. International Law Farm e i suoi occhi, improvvisamente, si ritrovano incatenati a quelli scuri, misteriosi, profondi e intimidatori di un affascinante ragazzo sulla trentina.
Quel ragazzo che Amelia avrà modo di conoscere meglio nei giorni successivi e che scoprirà essere uno dei soci dello studio legale presso cui lavora come segretaria.
Quando lui si trova nelle sue vicinanze, lei perde totalmente il lume della ragione, combinando guai su guai e saranno proprio queste scenette comiche ad attirare l'attenzione di Nathan Welsh, il ragazzo che sin dal primo incontro aveva affascinato Amelia.
 
Nathan è complicato, conduce una vita complicata e sembra essere un playboy, ma nonostante ciò, Amelia si fa inghiottire dal vortice di emozioni e vitalità che questo ragazzo le suscita, tanto da innamorarsene nel giro di un solo mese...
L'amore ha dei tempi prefissati in cui sbocciare? Secondo Amelia no, l'amore ti coglie all'improvviso, quando meno te lo aspetti, assorbe tutte le tue energie e ne crea qualcosa di sublime, ti fa sentire vivo e a tre metri sopra il cielo (o forse di più?).
L'amore ti dà la forza di essere te stesso e di lottare per ciò che desideri.
Nathan e Amelia, incuriositi l'uno dall'altra iniziano a uscire insieme e dopo una passeggiata per le strade di Londra, un giro panoramico sul London Eye, una cena di lavoro, una cena coi fiocchi, una cena di beneficienza a cui entrambi sono stati invitati, vari episodi divertenti consumatosi all'interno dello studio legale, un divertente scambio di mail, un weekend passato nella campagna del Surrey, vari litigi ed una serie di segreti dopo, i due sono follemente innamorati l'uno dell'altra.
_Hai preso quello che rimaneva di me e hai rimesso insieme i pezzi._
 
_C'era quella cosa che cresceva dentro, ce li spingeva l'uno verso l'altra, quella cosa a cui ancora non avevano avuto il coraggio di trovare un nome, ma sapevano benissimo cos'era._
La vita complicata di Nathan ed il passato burrascoso di entrambi sono dietro l'angolo, pronti a incombere prepotenti.
Nathan ed Amelia riusciranno ad incontrarsi a metà strada?
Il loro amore sarà più forte di qualsiasi altra cosa?
 
_Il panorama più bello è quello che si nasconde sempre dietro ad una strada tortuosa._
 
COMMENTO PERSONALE
Ed eccomi qui a scrivere la mia terza recensione su richiesta, ancora non realizzo che Lamiavitasonoilibri abbia compiuto questo grande passo e che stia continuando ad essere contattata da molti scrittori, interessati ad avere una recensione dei loro libri.
Grandi passi per un piccolo angolo di paradiso...
 
"Incontrami a metà strada" è un romanzo rosa, ciò significa che è un libro che rientra nelle mie corde, in quanto il romance è il mio genere letterario preferito.
Dopo varie letture alternative, rituffarmi nelle mie adorate storie d'amore è stato come un ritorno a casa e non potevo scegliere libro migliore per sentirmi nuovamente a casa.
 
Chiara Cuomo ha dato vita a dei personaggi a dir poco fantastici.
Partiamo da Amelia: l'ho adorata. Nonostante gli impedimenti, le delusioni, le disgrazie, la mancanza di sicurezza e fiducia in se stessa e le sue scelte passate è riuscita a camminare a testa alta e a giungere alla meta prefissata, trovare se stessa, cioè.
Credo di sapere perché Amelia si sia aggiudicata un posticino nel mio cuore, io e lei siamo molto simili per certi aspetti, siamo entrambe insicure, coraggiose ma non abbastanza, timorose della solitudine, fintamente incapaci di non guardare più lontano del nostro naso, cerchiamo entrambe il buono anche dove questo non c'è e desideriamo entrambe trovare l'amore, quello con la A maiuscola.
Lea: STREPITOSA. Chi vorrebbe un'amica come lei alzi la mano. Quante mani in aria che vedo!
La descrizione di ciò che lei significa per Amelia è stata a dir poco commovente e per l'intera durata della vicenda il rapporto che lega le due ragazze è palpabile, da quanto bene descritto.
Nathan: più Nathan Welsh per tutte, grazie! Chiara Cuomo ha dato vita ad un vero e proprio principe azzurro moderno, è bello come un dio inglese (parole di Amelia), è misterioso, testardo, ha l'aria tormentata e una serie di segreti inconfessabili, insomma, ha tutte le caratteristiche richieste da ogni donna che adori il tipo tenebroso e dannato.
I genitori di Amelia: una famiglia incredibile, ogni singolo membro cresce con l'altro, aiutandosi nel momento del bisogno. La classica famiglia italiana e ho apprezzato la scelta della scrittrice di inserire l'elemento "famiglia mista", in quanto la madre di Amelia è di origini inglesi ed il padre un italiano doc.
Das: un fedele amico a quattro zampe. Ho trovato bellissimo il legame che lega Amelia al suo cagnolone e il ruolo che ha lui nell'intera vicenda.
Insomma, se mi soffermassi a descrivere ogni singolo personaggio non terminerei più, in quanto ho adorato ognuno di loro (persino Teo ed Allison).
 
Ho adorato ogni singola pagina de "Incontrami a metà strada".
Ho iniziato a leggerlo e ne sono diventata totalmente dipendente.
La scrittrice in uno dei nostri scambi di mail mi ha detto di tenermi prenotata per la lettura del sequel...che dire? Non vedo l'ora di reimmergermi nelle fantastiche vite di Amelia, Nathan, Lilian e di tutti gli altri.
Nell'attesa credo proprio che mi perderò ancora minimo un paio di volte in questa fantastica storia d'amore.
 
Non mi dilungo oltre, sappiate solo che ho adorato questo libro!
 
Chiara Cuomo, la sua vicenda ed io ci siamo incontrati a metà strada, esattamente come il titolo del romanzo consiglia di fare al lettore.
Chiara è riuscita a non farmi sentire sola, a farmi sognare, piangere, commuovere, sorridere, ridere, arrabbiare e innamorare attraverso il suo scritto.
La ringrazio immensamente per avermi scelta per leggere il suo capolavoro, per me significa davvero molto.
Chiara Cuomo è riuscita a regalarmi il mio positivo in un negativo, è riuscita a donarmi un pezzettino di paradiso in questa imperfezione fatale.
 
Stra e stra consiglio "Incontrami a metà strada".
 
Spero di non aver deluso Chiara Cuomo con questa recensione, perché lei con me non l'ha assolutamente fatto e che dire, Chiara, aspetto il sequel!
 
IL MIO GIUDIZIO
 
Peccato che il giudizio vada da una a cinque stelle...
Chiara Cuomo ne meriterebbe molte di più.
 

 

 
La recensione è giunta al termine.
Non dimenticatevi di mettere un G+1 a questo post e di condividerlo dovunque e con chiunque!
Vi invito, inoltre, a iscrivervi come lettori fissi de Lamiavitasonoilibri!
 
Alla prossima recensione! (: