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2020-05-19

Recensione "NON MI SONO MAI PIACIUTA" di VALENTINA DALLARI

"NON MI SONO MAI PIACIUTA"
di VALENTINA DALLARI

Bentornati nel fantastico mondo de Lamiavitasonoilibri miei adorati lettori! (:

E' una sfida guardarsi allo specchio e dire "sono felice". 
Il riflesso è il nostro peggior nemico, ciò che vediamo non sempre corrisponde a ciò che vorremmo essere o piuttosto a ciò che siamo realmente...

LA COPERTINA


Valentina ha due voci nella testa, un po' come se avesse un angioletto su una spalla e un diavoletto sull'altra ad indicarle il cammino da percorrere.
Ci sono più versioni della stessa Valentina Dallari, nessuna delle quali si è mai piaciuta davvero.
Valentina è l'eccezione e a molti non va giù, proprio come lei non riesce a mandar giù un solo boccone di cibo.

LA TRAMA
«Pesavo 37 chili, mi sono messa a piangere ma ero felice.» 

Valentina non si è mai piaciuta.
È timida e ama tanto stare da sola, solo la musica può restare.
L'immaginazione è la sua casa, si distrae in fretta e parla tanto.
Non è felice, o forse sì ma non lo capisce neanche lei.
C'è una voce in testa che non si stacca. Non vuole liberarla. Chissà se la punirà prima o poi.
Valentina è dura ma non lo è. È bella, dicono. Ma lei odia specchiarsi.
Ascolta tanto e pensa troppo.
Le passa tutto addosso ma non scivola mai. Tiene tutto. E manda giù. Prima o poi passa, dice sempre.
Non dorme, lei ama la luna. Ama il cielo scuro e le stelle. La notte la possiede. Lei è il sole ma è anche la luna.
Le piace perdersi, ma anche ritrovarsi. Perdersi la fa scappare dove niente può ferirla.
Fugge per anni, è la cosa che preferisce fare, volare via. Le piace giocare con il destino, non è sempre attenta.
Cuore grande. Però vuole essere più leggera. Valentina odia le sue gambe.
Non vuole mangiare più.
Valentina non vuole sentire più. Valentina non vuole vedere più. Valentina non vuole vivere più. Ha freddo e non ride più. Non ama nessuno. Valentina ha il viso scavato. Vuole essere più leggera. Ce la può fare, dice.
Valentina non riesce a camminare, ma forse è solo stanca. Sarà sicuramente così.
Le gira sempre la testa e dice che parlare è faticoso.
Non ha più amici ma non sembra triste.
Non sembra felice.
Non sembra e basta.

IL LIBRO
Titolo: Non mi sono mai piaciuta
Autrice: Valentina Dallari
Editore: Edizioni Piemme
Pagine: 159
Versione cartacea: 16,90€
Versione digitale: 9,99€
Genere: biografia
Scrittura: lo specchio dell'anima di Valentina, stupenda.

LA RECENSIONE
"Non mi sono mai piaciuta" narra della battaglia di una ragazza che praticamente da sempre si sente un errore e che ha paura di far soffrire gli altri, perché lei al dolore ormai ci è abituata e può sopportarlo, ma gli altri no.

Valentina è venuta al mondo gridando fortissimo, come se quelle stesse urla facessero percepire la sua voglia di liberarsi.
Oltre alle grida, fuori dalla finestra dell'ospedale c'era la neve ed era buio, forse è proprio per questo che a volte tutto si spegne e il nero diventa il suo unico luogo e l'unico colore in una gamma assai vasta di tonalità che non le appartengono.
Estremamente emotiva, Valentina è sollevata di essere una di quelle persone che si scorda tutto quanto, una particolarità avversa per cui prova odio e amore a intervalli irregolari. Spesso le è di aiuto, permettendole di cancellare tutto ciò che l'ha segnata o forse si illude solo che possa essere così, perché in realtà tenta di chiudere faticosamente ogni emozione, ogni sofferenza, ogni pensiero e ogni persona che l'ha ferita dentro un cassetto già straboccante.
Valentina vive a nervi scoperti, niente le scivola addosso ma ogni cosa si incastra perfettamente nelle crepe dell'anima e diviene un ottimo strumento di tortura e forse è per questo che è da sempre così ossessionata dall'ordine, come se l'essere precisa e perfetta le permettesse di avere il pieno controllo dei suoi sentimenti tramite gesti maniacali che le procurano una soddisfazione destinata a svanire in men che non si dica.
Se ci si affeziona è per sempre e, sin da piccola, Valentina ha paura di veder scivolare via le persone perché lei ha bisogno dell'affetto altrui non sapendo come darlo a se stessa.

Bologna e la sua famiglia sono state l'unica realtà per Valentina, forse per troppo tempo.
Sua sorella Alessia è troppo diversa da lei e questa diversità le ha sempre divise, spingendole a percorrere vie opposte e parallele senza punto di incontro.
I suoi genitori, pur essendo due figure ben distinte, ai suoi occhi paiono una sola e imponente ombra di cui nutre paura di essere sgridata, a causa della sua imperfezione e verso la quale prova un enorme disagio che la accompagna da tutta la vita, perché Valentina è la figlia che fa macelli che occorre rimettere a posto il prima possibile, quella che va raddrizzata prima che diventi irrecuperabile e che gode di attenzioni mirate al solo scopo di controllare che tutto sia al posto giusto.
Tutt'oggi sembra non ci sia certezza che siano stati una vera famiglia, se si sia mai creato quel rapporto fatto di legami che si riesce a percepire, proprio come il filo rosso che accomuna le persone destinate ad appartenersi.
Valentina ha un rapporto avverso con la madre, che tenta di proteggerla dal mondo imprigionandola sotto una campana di vetro che a lei sta stretta, figura che interpreta da sempre come la sola cosa giusta che conosce in quanto ciò che dice lei è l'unica ed esclusiva verità. A volte la protegge troppo, altre le permette di sbatterci la testa. Quando era piccola sua mamma si arrabbiava spesso con lei e perciò Valentina sa di essere sbagliata e di deludere le persone, questa frustrazione la accompagna da tutta la vita e non riesce a liberarsene. 
Suo padre è un uomo tutto d'un pezzo, le emozioni non sono il suo forte e non ama farsi vedere in difficoltà. E' a ciò che Valentina deve la difficoltà di riuscire a stringere un legame con lui, infatti non parlano quasi mai.

Valentina non si è mai piaciuta, proprio mai e spesso da piccola la madre la sorprendeva a cancellarsi dalle foto con una penna perché lo sfondo era troppo bello per essere rovinato da lei.
Ha sempre avuto una certa attrazione per le cose che le fanno male, per il dolore in una forma effimera e a tratti perversa e un certo fascino per l'autodistruzione.

Valentina è una guerriera che lotta da una vita con Lei, la sua parte buia, che le dice continuamente che non combinerà mai nulla di buono, che è brutta, un mostro, grassa e strana.
Vivere con quest'altra lei ha creato una crepa profonda, che l'ha spaccata in due...Valentina è affascinata dal nero, ma crede nel bianco.
La sua ancora di salvezza è la musica. Lei è nata per fare musica, proprio come le disse una volta Mirko, la sua persona, inseparabili come pane e Nutella.

Il buio e la luce si alternano.
Valentina non si riconosce più, le sue gambe paiono sempre più grosse e si toccano tra di loro riflesse e le trecento calorie assunte giornalmente sono ancora troppe.
Il suo peso deve arrivare a trentacinque chili, solo così sarà felice davanti allo specchio, ma se prima di veder comparire quei due numeri sulla bilancia del lunedì nella Residenza Gruber di Bologna.

Ora è il turno di Valentina, anche lei merita di essere bella come tutte le altre.
E' seduta, di fronte a lei c'è l'altra con i capelli turchesi e gli occhiali, una pistola giace sul tavolo in mezzo a loro. Valentina la osserva e le rivolge un silenzioso grazie, se non si fossero mai incontrate lei non sarebbe chi è oggi.

Valentina ha scelto la vita e ha voluto condividere questa sua decisione con tutto il mondo, così che ognuno di noi diventi consapevole di avere questa scelta.
Chi siamo? Viviamo? Non viviamo. Abbiamo un disperato bisogno di trovarci, di conoscerci e Valentina Dallari ci presenta allo specchio.

NEL LIBRO
Sentivo qualcosa che spingeva per uscire fuori, un brivido troppo forte per rimanere solo dentro di me.
Non sapevo come avrei potuto trasformarlo in qualcosa di concreto. Forse non l'ho ancora capito.
Perché lo sento di nuovo, proprio ora, e allora provo a vomitare qualche parola su un pezzo di carta, magari qualcuno capirà, magari qualcuno mi saprà dire che cosa significa.

LA MIA OPINIONE
Valentina Dallari tra le righe ringrazia se stessa per essersi ritrovata e riesce a inserire questo tacito ringraziamento anche nei pezzi brutti, ognuno ne ha.
La sua penna inizia a scrivere dal principio, affrontando la sua nascita rumorosa proprio come un dj set e le urla eccitate della folla che salta su e giù a ritmo di musica e raccontando di tutte quelle emozioni, delusioni, perdite e di tutti quei pensieri taciuti che l'hanno portata in clinica.
Non ruota tutto attorno all'anoressia o meglio si, ma non lo si percepisce fino a che Valentina non si guarderà allo specchio, in una determinata pagina del libro che però al lettore sfuggirà sempre quale sia perché troppo coinvolto, e capirà di essere ammalata. C'è differenza tra essere malato e essere ammalato, dalla prima non c'è via di scampo e dalla seconda si ha una scelta e Valentina ha optato per la vita.

"Non mi sono mai piaciuta" è un libro stano e nella sua stranezza è geniale.
Non esiste un qualcosa di preciso per cui l'anoressia possa nascere e scatenarsi sul e nel corpo, semplicemente ci si sveglia un giorno e se si avvolge la mano attorno al braccio il pollice e l'indice si incontrano perfettamente.
Valentina Dallari parla della vita in un modo particolare. Quella vita che a volte la fa essere claustrofobica, e per conferire un senso a questa sensazione usa come espediente il rapporto con la madre e il non sentirsi al suo posto a casa e ovunque tranne che tra le note della musica, Quella vita che le fa avere paura del buio divenendo essa una paura totalizzante ma che al tempo stesso la culla quando tutto si spegne.
Per quanto irresoluto a tutto c'è un perché e a volte è proprio quello a fare più paura, in quanto si dà una spiegazione logica e spesso ci si convince che sia meglio non sapere eppure è sapendo che invece ci si libera del timore stesso.

Non so come, ma all'improvviso mi sono ritrovata nel pieno dell'anoressia di Valentina.
Non è il suo disturbo alimentare a turbarmi tanto, mi turba maggiormente quanto lei si sia sentita sola al mondo, perché è esattamente così che si è in certi momenti.
E' strano, ma le pagine continuavano a voltarsi e mi sono sentita sola anche io, per un attimo.

"Non mi sono mai piaciuta" mi è piaciuto (giro macabro di parole, forse).
Non si tratta di quel bello che è bello per tutti, ma di quel bello contorto e masochista che è pur sempre bello.
Valentina si è trovata costretta ad affrontare "questo", ma questo non è solo l'anoressia, questo è il non stare bene con se stessi, non sapere dove ci si trova e cosa si sta facendo, guardarsi allo specchio e non trovarci il proprio riflesso.

Valentina descrive così bene, come io non sarei mai in grado di fare, l'immagine di un mobile con un solo cassetto che arreda la nostra mente.
Quel mobilio l'ho rovesciato fin troppe volte, facendo sfilare il cassetto all'interno e riversando per terra il contenuto e non avrei mai pensato che la penna di una ragazza poco più grande di me riuscisse a parlare di una cosa così intima e per la quale pensavo di essere addirittura pazza.
Ho affrontato questo viaggio interiore con Valentina a tenermi per mano e, mentre lei sfidava la morte, io curavo le mie ferite e la vita ha avuto la meglio su entrambe.
Alcune circostanze portano a capirsi e io e Valentina ci siamo intese alla perfezione.

Ogni cosa ha tre strade: o cresce, o sparisce o rimane invariata.
Valentina le ha percorse tutte e tre.

IL MIO GIUDIZIO













Alla prossima recensione!

2019-08-02

Recensione "TUA PER SEMPRE, LARA JEAN" di JENNY HAN

"TUA PER SEMPRE, LARA JEAN"
di JENNY HAN


Buongiorno adorati lettori e bentornati nel fantastico mondo de Lamiavitasonoilibri! (:

Questo piccolo angolo di paradiso oggi celebra il suo quarto anno di vita!
E come si suol dire...BUON COMPLEANNOOO!!!
Il terzo anno è giunto ormai al termine e Lamiavitasonoilibri è pronta per vivere un altro anno in compagnia dei libri e di voi lettori!

Ogni fine è sempre un nuovo inizio, lo sa bene Jenny Han che non avrebbe mai pensato di scrivere un altro libro su Lara Jean.
"P.S. Ti amo ancora" sembrava il lieto fine di una romantica storia d'amore, ma "Tua per sempre, Lara Jean" è la ciliegina sulla torta...

LA COPERTINA

La copertina è...da Lara Jean.
Se non servisse una lettera per esprimere i propri sentimenti, ma il semplice coraggio di pronunciare "sono tua per sempre" a chi si ama?


LA TRAMA
Il capitolo finale di "Tutte le volte che ho scritto ti amo", da cui è stato tratto il film originale Netflix.
Lara Jean sta vivendo il miglior ultimo anno di liceo che una ragazza possa sognare.
È perdutamente innamorata del suo fidanzato, Peter, con cui andrà in gita a New York e poi al mare per un'intera settimana.
Dopo il matrimonio di papà con la signora Rothschild, frequenterà un'università così vicina da poter tornare a casa ogni weekend a sfornare torte al cioccolato. Purtroppo, però, il destino ha altri piani, e Lara Jean, che detesta il cambiamento più di qualsiasi altra cosa, dovrà ripensare al proprio futuro. Quando il cuore e la testa dicono cose diverse, chi si dovrebbe ascoltare?

IL LIBRO
Titolo: Tua per sempre, Lara Jean
Autrice: Jenny Han
Casa editrice: Edizioni Piemme, Pickwick Libri
Serie letteraria: trilogia 
Preceduto da: P.S. Ti amo ancora
Film: Tutte le volte che ho scritto ti amo, su Netflix
Pagine: 332
Formato cartaceo: €9,90
Formato digitale: €5,99
Genere: letteratura per giovani adulti (YA)
Scrittura: Jenny Han, sarò per sempre tua...
"Tua per sempre, Lara Jean" è come la vita, sa sorprenderti quando meno te lo aspetti e stravolge tutti i piani.
Jenny Han e la sua penna hanno donato un nuovo inizio ad un lieto fine, offrendo al lettore più curioso la possibilità di sbirciare nelle vite di Lara Jean e di tutti gli altri personaggi, per vedere cosa è successo dopo.
Il linguaggio, come sempre semplice e famigliare, rendono partecipe il lettore di un qualcosa che non era in programma e che, proprio per questo, pare essere il più lieto degli eventi.
Siete invitati alla cerimonia della consegna dei diplomi di Lara Jean e al matrimonio del dottor Covey...ma, cosa ci siamo persi? Lo scorrere della vita.

LA RECENSIONE
"Tua per sempre, Lara Jean" è dedicato a chi crede nel lieto fine.
L'ultimo capitolo di "Tutte le volte che ho scritto ti amo" è dedicato a chi sogna di poter essere nei panni di Lara Jean, ma mica per baciare Peter Kavinsky...o forse si? (;
Questo romanzo è dedicato a chi vive per amore e per amare.

"Tua per sempre, Lara Jean" narra la storia d'amore di Lara Jean e Peter e della vita, che le sta provando tutte per dividere i due innamorati.

"Vissero felici e contenti...", si era concluso così il secondo volume della trilogia, come proseguirà la vita di ogni singolo personaggio dopo l'apparente e lieto finale?

Lara Jean e Peter vivono la loro incredibile e romantica storia d'amore.
Kitty sta crescendo insieme al piccolo e peloso Jamie Fox-Pickle.
Margot si sta scozzesizzando, insieme a Rudi.
Il dottor Covey si è innamorato della signora Rothschild, la vicina di casa.

Tutto prosegue tranquillo, proprio come in una fiaba...ma si sa, la vita non è una favola tutta rosa e fiori e il futuro è in agguato dietro l'angolo, pronto a stravolgere i piani.

Lara Jean sogna da sempre di studiare all'UVA, l'università dei suoi sogni che è diventata l'unica nonché prima scelta, dal momento che Peter vi è stato ammesso anticipatamente grazie alla borsa di studio di lacrosse.
Un'email farà crollare il castello che la protagonista aveva costruito con il suo fidanzato...Lara Jean non è stata ammessa all'UVA.
Il suo destino è nelle mani di altre università a cui aveva fatto domanda come seconda opzione.
Tra queste spiccano la William and Mary e la UNC, che accettano entrambe la domanda di ammissione di Lara Jean.
La prima si trova a un'ora e mezza di distanza da Peter, mentre la seconda a tre ore e venticinque minuti e addirittura in un altro stato, il Nord Carolina.
Lara Jean deve scegliere: un anno alla William and Mary e poi un trasferimento all'UVA per stare con Peter o un allettante percorso di studi in una delle più prestigiose università, dove essere ammessi non è affatto semplice e una relazione a distanza?

Capita a volte che, compiendo delle importanti scelte, le strade di due persone prendano direzioni diverse, opposte.
Quelle di Lara Jean e Peter si divideranno davanti al bivio della scelta del proprio futuro?

NEL LIBRO
"Tu non puoi proteggerlo dal dolore, tesoro, per quanto tu possa sforzarti.
Essere vulnerabili, aprirsi all'altro, soffrire...fa tutto parte dell'essere innamorati."
"Penso di aver semplicemente scelto. Scelto lui. Scelto...noi."

LA MIA OPINIONE
"Tua per sempre, Lara Jean" è la ciliegina sulla torta.
Jenny Han aveva già regalato ai lettori una magnifica storia d'amore con i precedenti libri, ma ha voluto concludere con i fuochi d'artificio.

Mi sono letteralmente innamorata della penna di Jenny Han, della sua trilogia e soprattutto di Peter Kavinsky...quale altro ragazzo sarebbe disposto a ricostruire la scena di un vecchio film romantico in occasione del compleanno della fidanzata, a mezzanotte precisa? Un sogno. Un ragazzo da sogno.

Ho letto la trilogia di "Tutte le volte che ho scritto ti amo" tutta d'un fiato, senza nemmeno fermarmi tra un libro e l'altro, tanto ero immersa nella vicenda.
Lara Jean Song Covey è una protagonista coi fiocchi e tutti gli altri personaggi non sono solo un contorno, bensì parte integrante dell'identità di quella ragazza che scrive lettere d'amore alle sue cotte.

Tornerei volentieri tra le pagine della trilogia, anche perché non esiste un Peter Kavinsky nella realtà...o forse si?
Voglio un Peter per Natale e se Kitty Covey è riuscita a convincere suo padre ad avere un cagnolino sotto l'albero forse riuscirò anche io a scartare un affascinante Kavinsky!

Si vive per amare o si ama per vivere?
Forse entrambi, l'importante è sentirsi vivi.

IL MIO GIUDIZIO


Alla prossima recensione!

2019-08-01

Recensione "P.S. TI AMO ANCORA" di JENNY HAN

"P.S. TI AMO ANCORA"
di JENNY HAN



Buongiorno adorati lettori e bentornati nel fantastico mondo de Lamiavitasonoilibri! (:

Si dice che il primo amore non dura tutta la vita, ma è quello che non si scorderà mai...
Se il vostro primo amore tornasse nuovamente a far parte della vostra vita, dopo anni, gli dareste una seconda occasione?
Peter Kavinsky è il primo amore avversato dalle stelle di Lara Jean Song Covey e, complici il destino, Kitty Song Covey, una finta relazione e un'altra lettera d'amore, i due ragazzi potrebbero finalmente avere una seconda chance.

LA COPERTINA

Ormai è ufficiale, adoro le copertine dei libri di Jenny Han!
Se riceveste una lettera con scritto "P.S. Ti amo ancora" quale sarebbe la vostra reazione?
Lara Jean decide di scrivere, per la prima volta nella sua vita, una lettera d'amore che spedirà al destinatario di sua spontanea volontà.
Peter Kavinsky cosa risponderà a quel post scriptum?

LA TRAMA
Il seguito di "Tutte le volte che ho scritto ti amo" da cui è stato tratto il film originale Netflix.
Lara Jean non si aspettava di innamorarsi davvero di Peter.
All'inizio era solo una recita per far ingelosire qualcun altro.
E invece, alla fine, quello che fingevano di provare si è trasformato in una storia d'amore. Una storia vera, di quelle che possono spezzare il cuore.
Naturalmente Lara Jean pensa che sarà lei a farsi male, che un giorno Peter tornerà con la sua ex.
Poi però un ragazzo proveniente dal passato arriva a scombussolare le sue certezze. Una ragazza può amare due ragazzi?
A volte innamorarsi è la parte più semplice dell'amore.

IL LIBRO
Titolo: P.S. Ti amo ancora
Autrice: Jenny Han
Casa editrice: Edizioni Piemme, Pickwick Libri
Serie letteraria: trilogia
Seguito da: Tua per sempre, Lara Jean
Film: Tutte le volte che ho scritto ti amo, su Netflix
Pagine: 327
Formato cartaceo: €9,90
Formato digitale: €5,99
Genere: letteratura per giovani adulti (YA)
Scrittura: Jenny Han, ti amo ancora...
"P.S. Ti amo ancora" è come un biscotto al cioccolato sfornato nel bel mezzo della notte, con la quiete che caratterizza quelle ore di buio ed il profumo di impasto, cioccolato e cannella nell'aria.
Jenny Han e la sua penna hanno donato nuovamente vita a Lara Jean e al suo fantastico mondo, offrendole una seconda possibilità per smettere di essere innamorata dell'amore ed iniziare ad amare davvero qualcuno, da vicino.
Il linguaggio semplice e famigliare, già presente in "Tutte le volte che ho scritto ti amo", fa sentire il lettore nuovamente a casa, riaccolto da Lara Jean e dalla sua famiglia che potrebbe essere in procinto di allargarsi...

LA RECENSIONE
Questo libro è dedicato a chiunque abbia amato "Tutte le volte che ho scritto ti amo".
"P.S. Ti amo ancora" è dedicato a chi, come Lara Jean, non ha mai smesso di credere nell'amore, nonostante quel sentimento spaventi più di qualsiasi altra cosa al mondo.
Questo romanzo è dedicato a chi è innamorato dell'amore, ma vorrebbe anche innamorarsi di qualcuno.

"P.S. Ti amo ancora" narra la storia di Lara Jean e di Peter Kavinsky (sempre che lui decida di concederle un'altra possibilità) e di un altro destinatario di quelle cinque lettere...John Ambrose McClaren.

"Caro Peter...", si era concluso così il primo volume della trilogia, come proseguirà la lettera che Lara Jean scrive al suo primo, e forse unico, amore?

Lara Jean ha sempre scritto lettere d'amore alle sue cotte, conservandole gelosamente nella cappelliera verde-azzurra che la sua defunta madre le regalò anni fa, senza sentire la necessità di spedirle.
Ora è tutto diverso...Peter deve sapere che lei è ancora profondamente e totalmente innamorata di lui ed allora ecco che, ancora una volta, Lara Jean impugna la sua penna preferita, tira fuori dal cassetto la sua carta da lettere colorata e affida alla scrittura il compito di rivelare ciò che il suo cuore prova.

Questa volta la lettera verrà immediatamente spedita al destinatario. 
Peter come reagirà a quel "P.S. Ti amo ancora"?
E' il primo giorno di un nuovo anno e Lara Jean, con indosso un hanbok colorato, è pronta a dichiararsi a Peter.

L'amore può tutto e i due firmano il contratto di una vera relazione, ma gli imprevisti sono dietro l'angolo, pronti a metterli alla prova...
Un video hard pubblicato su Instagram riprende Lara Jean e Peter intenti a baciarsi in modo passionale in una vasca idromassaggio, dando quasi l'impressione che i due adolescenti non stiano solo unendo le proprie labbra, ma anche i loro corpi.
Deve essere uno scherzo e un incubo...quella sera Lara Jean e Peter erano soli, chi può averli ripresi inviando poi la clip ad un profilo Instagram celebre per umiliare i liceali di Charlottesville?
Lara Jean è convinta di saperlo.
Dietro quello schermo, a riprendere un momento così intimo, ci doveva essere per forza Genevieve, l'ex di Peter!
Genevieve, ex migliore amica della protagonista nonché prima fidanzata di Kavinsky, non aspettava altro che l'occasione adatta per distruggere la reputazione di Lara Jean e riprendersi il suo Peter...o almeno questo è quello che pensa Lara Jean, ma il suo ragazzo non sembra essere dello stesso parere, sempre pronto a difendere la sua vecchia fiamma.

Il video. Genevieve. La gelosia di Lara Jean.
E un nuovo arrivato...John Ambrose McClaren, il quarto destinatario delle cinque lettere d'amore di Lara Jean!
Tutto sembra remare contro la relazione della protagonista con il bello e popolare Peter Kavinsky.

L'amore può davvero superare ogni ostacolo? Anche se questo è affascinante, biondo e con gli occhi azzurri?

NEL LIBRO
"C'è una parola coreana che mi ha insegnato mia nonna. 
Jung.
E' un legame tra due persone che non si può spezzare, neppure quando l'amore si trasforma in odio.
Continuerai a provare i vecchi sentimenti per quella persona, non riuscirai a liberartene del tutto e ci sarà sempre tenerezza nel tuo cuore per lei."

LA MIA OPINIONE
"Tutte le volte che ho scritto ti amo" è stato amore a prima vista.
"P.S. Ti amo ancora" è quello stesso amore che mi ha presa alla sprovvista e che continua a crescere ogni giorno.

Jenny Han regala ai lettori una magnifica seconda chance, per tornare in casa Covey e nelle vite dei suoi inquilini e per conoscere dei nuovi arrivati, estremamente affascinanti...
Nel primo libro i lettori si sono innamorati di Josh Sanderson o di Peter Kavinsky, in questa nuova avventura i vostri cuori batteranno per il bello della scuola Peter o per l'intelligente e affascinante John Ambrose McClaren.
Il finto vero fidanzato o la cotta delle medie, chi scegliete?

Jenny Han ha creato, non solo una trilogia, ma anche una magnifica dimensione parallela piena zeppa di amore, amicizie, segreti, contratti d'amore, confessioni, avventure e tante infornate notturne di biscotti.

"P.S. Ti amo ancora" è un rischio, quello che bisogna correre per amare ed essere amati senza mezze misure.

IL MIO GIUDIZIO


Alla prossima recensione!



2019-07-31

Recensione "TUTTE LE VOLTE CHE HO SCRITTO TI AMO" di JENNY HAN

"TUTTE LE VOLTE CHE HO SCRITTO TI AMO"
di JENNY HAN


Ciao adorati lettori e bentornati nel fantastico mondo de Lamiavitasonoilibri! (:

E' davvero così sbagliato vivere per amare?
Nella vita di Lara Jean Song Covey ci sono poche cose realmente importanti e l'amore è una di queste.
Lara Jean adora conservare lettere d'amore in una cappelliera verde-azzurra. Non si tratta di lettere d'amore che le hanno scritto, perché non ne ha.
Sono lettere d'amore che lei ha scritto.
Una per ogni ragazzo che ha amato: cinque in totale.
Vivere per amare è una scelta, si vive una volta sola, così come esiste un solo ed unico amore, l'amore vero...
Lara Jean ne ha cinque, quale sarà destinato a sbocciare?

LA COPERTINA

La copertina è raffinata, delicata e dolce...esattamente come Lara Jean!
Quante volte abbiamo così tanto da dire e non c'è nessuno pronto ad ascoltare davvero e a comprendere il senso di quelle parole fin troppo complicate e profonde persino per noi stessi?
Della carta da lettere colorata e profumata potrebbe essere l'unico posto in grado di custodire e prendersi cura di quello che vorremmo urlare al mondo...per una giovane ragazza innamorata della vita e dell'amore pare essere il rifugio perfetto.
Ti amo. Due parole, infiniti modi per dirlo e altrettanti significati.
Quante volte avete pronunciato quella dichiarazione d'amore?
Lara Jean non l'ha mai fatto, ha preferito confessarlo ad un pezzo di carta e tenerselo per sé.
Eppure non è sempre una buona idea custodire delle lettere d'amore segrete in una cappelliera, con tanto di indirizzi riportati sopra, perché qualcuno potrebbe spedirle ai diretti interessati...

LA TRAMA
Da questo libro è stato tratto il film originale Netfilx.
Lara Jean tiene le sue lettere d'amore in una cappelliera.
Non sono le lettere che qualcuno ha scritto per lei, ma quelle che lei ha scritto: una per ogni ragazzo di cui si è innamorata.
L'ultimo si chiama Josh, che è il suo migliore amico, nonché il ragazzo di sua sorella.
Un giorno, scopre che tutte le sue lettere d'amore sono state spedite. 
E quel che è peggio, ricevute.
Improvvisamente, la sua vita diventa molto complicata, ma anche molto, molto più interessante...

IL LIBRO
Titolo: Tutte le volte che ho scritto ti amo
Autrice: Jenny Han
Casa editrice: Edizioni Piemme, Pickwick Libri
Serie letteraria: trilogia 
Seguito da: P.S. Ti amo ancora
Film: Tutte le volte che ho scritto ti amo, su Netflix
Pagine: 367
Formato cartaceo: €9,90
Formato digitale: €5,99
Genere: letteratura per giovani adulti (YA)
Scrittura: Jenny Han, scriverò che ti amo tante volte...
"Tutte le volte che ho scritto ti amo" è come ritornare a casa dopo una lunga giornata e infilarsi un paio di morbide pantofole ed un comodo pigiama, rintanarsi sotto le coperte, sorseggiare dell'ottima cioccolata calda e leggere il proprio libro preferito per la milionesima volta o guardare il proprio film preferito accanto ad un albero di Natale luccicante.
Jenny Han e la sua penna regalano una gioia immensa.
Il linguaggio semplice e famigliare trasporta il lettore in una realtà parallela, all'interno di una famiglia numerosa, multietnica, divertente e soprattutto unita basata sul dialogo, la reciproca comprensione e tante sfornate notturne di biscotti!
Avete mai detto "ti amo"? Quante volte? Leggendo "Tutte le volte che ho scritto ti amo" avrete occasione di scriverlo su della carta da lettere coreana per ben cinque volte e di essere corteggiati, per il momento, da due affascinanti ragazzi. 
Qualunque sia il prescelto ricordate sempre di amare, perché essere innamorati dell'amore non è affatto un errore...

LA RECENSIONE
"Tutte le volte che ho scritto ti amo" è dedicato a chi vive per amare.
Questo romanzo è dedicato a chi ha pronunciato tante volte "ti amo" oppure nemmeno una volta e crede ancora fortemente nel significato di quelle due parole.
Questo libro è dedicato a chi sogna di trovare l'amore, quello vero, che arriva all'improvviso e ti toglie il fiato.

"Tutte le volte che ho scritto ti amo" narra la storia d'amore di Lara Jean con le sue lettere d'amore...dietro ogni lettera però si nasconde sempre un destinatario, in questo caso ben cinque!

Lara Jean Song Covey è una liceale innamorata dell'amore.
Si è innamorata cinque volte e quando il sentimento che prova è troppo forte e il bisogno di liberarsene diventa sempre più urgente, Lara Jean impugna la sua penna preferita, tira fuori dal cassetto della carta spessa da lettere coreana e scrive ciò che sente per quel ragazzo, come se stesse confessando al diretto interessato quel sentimento.
Dopodiché chiude quella confessione amorosa in una busta da lettere e ci scrive sopra l'indirizzo dell'amato, riponendola in una cappelliera verde-azzurra.
Lara Jean ha scritto "ti amo" cinque volte, liberandosi di quel sentimento: se l'amore è possessione le sue lettere si possono considerare un insolito esorcismo.

Essere innamorate dell'amore e vivere per amare non sono scelte semplici, specie quando si è adolescenti e in particolare modo se l'ultima lettera scritta è indirizzata al fidanzato della propria sorella maggiore: Josh Sanderson.
Spesso amare l'amore significa rinunciare a sentirsi davvero innamorate di qualcuno e condurre un'esistenza piuttosto solitaria e non soddisfacente.
A porre rimedio ci pensa la sorella minore di Lara Jean, Kitty, che decide di aprire la cappelliera verde-azzurra e di spedire tutte e cinque le lettere al suo interno, trasformando la vita della protagonista in una vera e propria commedia romantica.

Peter Kavinsky è il primo dei cinque a ricevere la lettera.
E' il ragazzo più bello e popolare del liceo nonché fidanzato di Genevieve, ex migliore amica di Lara Jean.
Peter è stato il primo bacio di Lara Jean, successe alle medie, durante una serata a casa di uno dei loro amici d'infanzia.
Peter K. è stato il primo bacio, nonché il primo amore, quello che non si scorderà mai.
Josh Sanderson è il secondo destinatario delle cinque lettere d'amore.
Lara Jean vuole evitare ad ogni costo il confronto con l'ormai ex fidanzato, da poco, di sua sorella Margot e gettarsi tra le braccia di Peter in mezzo al corridoio della scuola, baciandolo all'improvviso, pare essere la soluzione migliore per togliersi da quella scomoda situazione.
Lucas Krapf è il terzo (s)fortunato che, grazie alla confessione amorosa di Lara Jean, ha modo di manifestare la sua omosessualità e di divenire uno dei due migliori amici della ragazza, naturalmente dopo la bionda ed eccentrica Chris.

Peter Kavinsky, confuso dalla lettera e dal secondo bacio con Lara Jean della sua vita, decide di proporre alla ragazza un patto: fingere una relazione facendo così ingelosire Genevieve, che l'ha lasciato per un universitario e facendo confessare a Sanderson di essere innamorato di Lara Jean.
Josh pare essere la lettera più recente e quindi anche l'attuale cotta della protagonista.
Lara Jean e Peter firmano così un contratto per una finta relazione, con la speranza di trovare e ritrovare l'amore vero, ma se questo non fosse ancora sbocciato e Genevieve e Josh fossero stati solo dei brevi innamoramenti?

La prima finta relazione può trasformarsi in una prima vera relazione?
Lara Jean deve scegliere: Peter Kavinsky, il primo bacio e primo amore o Josh Sanderson, il migliore amico, vicino di casa ed ex fidanzato di sua sorella maggiore?
Tra incidenti stradali, contratti d'amore, finte relazioni, addii e infornate notturne di biscotti Lara Jean si innamorerà davvero. Di chi?

NEL LIBRO
"Ora capisco la differenza tra amare una persona da lontano e amarne una da vicino.
Quando la vedi da vicino e vedi com'è veramente quella persona, e lei vede te."

LA MIA OPINIONE
La prima domanda che sorge spontanea è: meglio il libro o il film?
Risposta (per nulla scontata): meglio il libro.
Da buona lettrice compulsiva che si rispetti ho preferito il libro, nonostante prima di leggere il volume io abbia visto infinite volte il film, carinissimo se considerato una pellicola cinematografica che non ha assolutamente nulla in comune con il libro da cui è stato tratto.
Film e libro sono agli antipodi e proprio per questo entrambi degni di nota se presi in considerazione separatamente, senza metterli a paragone.
(Ovviamente) il libro è maggiormente autentico, completo e permette di conoscere meglio i personaggi che nel film vengono, invece, a malapena abbozzati.

Jenny Han ha dato vita ad una trilogia coi fiocchi, questo primo romanzo è assolutamente magnifico, non cambierei nemmeno una virgola o un punto di queste trecentosessantasette pagine. 
"Tutte le volte che ho scritto ti amo" parla di adolescenza, primi amori, amori che stanno per iniziare o che sono ormai finiti, segreti, famiglia, perdite, addii e soprattutto di vita.

Ho letto la trilogia nel giro di una settimana e onestamente tornerei volentieri una seconda volta nel fantastico mondo di Lara Jean.
Leggere "Tutte le volte che ho scritto ti amo" mi ha fatta sentire a casa grazie alla magnifica capacità di Jenny Han di mettere a proprio agio il lettore, permettendogli di inserirsi facilmente all'interno della vicenda, quasi come se fosse un membro aggiunto della famiglia Covey e del trio delle sorelle Song.

In questo primo volume vi innamorerete di Josh Sanderson o di Peter Kavinsky.
Il vicino di casa o il ragazzo più bello e popolare della scuola, chi scegliete? 

Jenny Han è innamorata della scrittura, mentre io e Lara Jean dell'amore.
Come si fa a dire di essere stati innamorati e di sapere che cosa sia l'amore senza aver prima letto di una ragazza che, da un giorno all'altro, è stata costretta a confessare i propri sentimenti a ben cinque ragazzi e a dover scegliere chi amava davvero? 

L'amore è vita. Che male c'è, dunque, a scegliere di vivere per amare...

IL MIO GIUDIZIO


Alla prossima recensione!