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2020-09-03

"UN LETTO PER DUE" di BETH O'LEARY

Bentornati nel fantastico mondo de Lamiavitasonoilibri adorati lettori! (:

La vita è più semplice di quel che appare...non ci si rende conto di quanto lo sia finché non diventa complicatissima, un po' come il cassetto dei collant finché non si smaglia anche l'ultimo paio rimanendone senza.
Eppure delle belle gambe possono essere mostrate senza involucri che ne celino il loro fascino perché se la vita, altro non è che un continuo slalom tra le complicazioni che si interpongono tra noi e il nostro cammino, avremmo di certo corso il rischio di smagliarli!

LA COPERTINA

Condividere il sonno e, soprattutto, il risveglio con una persona sono gesti significativi...mai quanto ritrovarsi a dividere lo stesso letto con un perfetto sconosciuto mai visto prima però.
A chi spetterà il lato destro e a chi quello sinistro?

LA TRAMA
Dopo il naufragio della sua storia d'amore, Tiffy Moore ha assolutamente bisogno di trovare una nuova sistemazione. E alla svelta. Peccato che il suo stipendio da junior editor sia poco compatibile con gli affitti stellari di Londra. Ma Tiffy non si dà per vinta e, spulciando le inserzioni, decide di rispondere a un annuncio singolare: dividere appartamento, camera, e soprattutto l'unico letto della casa, con Leon, un infermiere che fa i turni di notte.
Una convivenza ideale: Leon occupa la casa di giorno, mentre Tiffy rientra la sera ed esce prima che lui torni.
Unico scambio: un via vai di messaggi sul frigo. All'inizio formali, poi ironici, infine affettuosi...
Due perfetti sconosciuti e una amicizia affidata a bigliettini di carta.
Ma quanto passerà prima che a Tiffy e Leon non venga la curiosità di vedersi?

IL LIBRO
Titolo: Un letto per due
Autrice: Beth O'Leary
Editore: Mondadori
Pagine: 372
Versione cartacea: €9,90
Versione digitale: €4,99
Genere: romanzo rosa, romanzo contemporaneo
Scrittura: un letto per me e il libro di Beth O'Leary subito!
Vorrei farci l'amore, come la ragazza della pubblicità dello yogurt con il cucchiaino.
Com'era lo slogan? "Fate l'amore con il piacere"? No, da oggi "fate l'amore con la lettura".

LA RECENSIONE
"Un letto per due" è un lento susseguirsi di risvegli di due sconosciuti, dacché secondo tacito accordo subaffittuale non avrebbero mai dovuto incontrarsi, fino al mattino in cui aprendo gli occhi si ritrovano al centro del letto condiviso avvinghiati l'uno all'altra.

I collant di Tiffany Moore non ne possono decisamente più...ormai ridotti in brandelli e sacrificati in un angolo dell'armadio dell'appartamento del suo ex Justin che, come a sottolineare la proprietà esclusiva del suo loft nel centro della City, ne ha appena varcato la soglia mano nella mano con Patricia (si, il suo nome secondo Tiffy suona tanto snob quanto le gambe chilometriche e il naso all'insù della ragazza che in quel preciso istante la sta guardando sprezzante dall'alto dei suoi tacchi a spillo) davanti ad una sua versione alquanto grottesca, ridotta in lacrime, sul divano del suo con un barattolo di gelato a completare l'outfit calze felpate e pigiama antisesso.
Quando si è giovani si hanno tante aspettative e Tiff aveva riposto ognuna di esse in quelle immacolate paia di calze quindici denari, fiduciosa di sfoggiarle in un meeting con il suo capo che le avrebbe annunciato la meritatissima promozione da junior editor ad editor e nei successivi festeggiamenti sottobraccio ad uno degli uomini più belli e ricchi di Londra, che mai e poi mai l'avrebbe potuta tradire e ferire, a spasso per i locali più in voga del centro...invece due anni dopo quei collant, che dicevano così tanto pur non avendo il dono della parola, fanno elegante sfoggio solo di innumerevoli smagliature in attesa di rassegnarsi ad un misero salario da impiegata junior e alla definitiva rottura con il perfetto principe azzurro.
Con il cuore infranto, il portafogli che piange insieme a lei e senza un posto dove andare e da poter chiamare casa, quelle calze sono tutto ciò che le rimane.
Tiffany deve tirare le fila, non solo delle calzamaglia ma anche della sua vita.

Leon Twomey ovviamente non possiede nemmeno un paio di collant ma, metaforicamente parlando, la sua vita è un enorme squarcio sul tessuto di maglia.
L'ingiustizia, mascherata da giustizia, gli ha strappato via il suo fratellino e ora si ritrova solo a lottare contro il sistema per far sì che una delle chiavi degli enormi mazzi delle guardie carcerarie possa aprire, un giorno non troppo lontano, la porta della cella di Richie, permettendogli di correre libero e lontano da una realtà a cui mai nessuno dovrebbe sopravvivere tra attacchi di panico e flessioni per colmare l'immenso vuoto creato da uno spazio limitato, di appena qualche metro.
E' fondamentale che chi stia accanto a Leon creda inconfutabilmente nell'innocenza del fratello, a prescindere dalla vera storia e dalla versione invece distorta raccontata dalla legge che dovrebbe sempre essere amica dei giusti, eppure la fidanzata Kay non porgerebbe nemmeno un dito in favore di Richie, figurarsi l'intera mano per aiutarlo a rialzarsi.
Il salario da infermiere in una clinica di cure palliative non gli permette di raccogliere abbastanza soldi per pagare l'avvocato che dovrebbe restituire la libertà a suo fratello...se ci sono persone disposte a pagare cifre da capogiro per beni di lusso del tutto futili come un costosissimo collant di alta lingerie firmato Victoria Secret's, allora sicuramente qualcuno leggerà l'annuncio e pagherà meno di mezzo migliaio di sterline per condividere con lui il letto del suo appartamento nel centro di Londra, dove di norma gli affitti sono intoccabili, no?
Con il coraggio e la determinazione di chi non si arrende mai nemmeno di fronte alla morte e aiuta i propri pazienti a vivere anche solo un giorno in più di ciò che gli è stato promesso dalla vita stessa, quel paio di collant con lo squarcio sembra essere ormai l'unico appiglio di Leon, che spera possa venire colmato e a riempirlo potrebbe essere proprio il coinquilino di cui è alla disperata ricerca.

"Stanza doppia in un luminoso monolocale a Stockwell, affitto 350 sterline al mese, spese comprese. Disponibile da subito, per un minimo di sei mesi.
L'appartamento (e la camera/letto) è da condividere con una persona di 27 anni che lavora in una clinica di cure palliative di notte e nei fine settimana è sempre via. Occuperò l'appartamento solo dalle 9 del mattino alle 6 del pomeriggio nei giorni feriali. Il resto del tempo sarà tutto vostro! Perfetto per qualcuno che lavora in ufficio.
Per vederlo contattare L. Twomey al numero qui sotto."
Questo o lo squallido appartamento in cui Tiffy si trova adesso, dove i funghi crescono dietro ai sanitari e la muffa popola i soffitti scrostati.
Gerty e Mo, i suoi due fedeli amici, sono contrari ad entrambe le alternative: con una si rischia troppo, lo sanno tutti che la regola numero uno della convivenza è che non devi andare a letto con il tuo coinquilino (e secondo loro tale prospettiva risulta essere inevitabile se T. è un infermiere sexy e non un'infermiera) e con l'altra si rischia qualche infezione rara con successiva morte istantanea.
Mal che vada finirà a letto con il coinquilino, è deciso.
A rispondere dall'altro capo del telefono è una voce femminile, sembra allora che non si corra alcun pericolo, alla faccia dei suoi pessimisti migliori amici.

Kay ha acconsentito alla trovata geniale, a detta del suo ragazzo, di assicurarsi un'entrata extra a patto che sarà esclusivamente lei ad occuparsi delle pratiche relative al subaffitto, agli incontri sporadici con la sua coinquilina, all'incasso mensile della somma di denaro e alla comunicazione generale così che lui e Tiffany non debbano mai incontrarsi, a maggior ragione che occuperanno sempre l'appartamento e il letto con reciproco lato assegnato in momenti diversi della giornata.
Non appena Tiff viene a conoscenza dell'identità della voce femminile della chiamata e del suo vero coinquilino la situazione pare non cambiare, lei sta soffrendo per Justin e Leon è impegnato.
Nessun'attività di letto, dunque, che vada oltre alla mera condivisione a turni alternati.

Un post it colorato di presentazione e ben presto ogni superficie dell'appartamento viene tappezzata di foglietti colorati attraverso i quali Tiffany e Leon stringono un legame epistolare e poetico, perché tra un biglietto con smiles disegnati ed una lunga lettera romantica scritta nel passato tra amanti non c'è alcuna differenza.
Un breve messaggio tira l'altro e lo spazio per scrivere si amplia sempre più, finché la voglia di posare la penna e guardarsi negli occhi inizia a occupare i momenti di lettura di Tiffany e le sporadiche conversazioni di Leon, sempre così taciturno e riservato, con i pazienti.

Il collant smagliato di Tiffany e quello squarciato di Leon forse, se rappezzati insieme, possono formarne uno perfetto...perché la vita è semplice e a volte basta davvero poco per far tornare all'originale splendore ciò che fino a qualche secondo prima pareva irrecuperabile e rovinato...uncinetto e lana al posto di ago e filo, post it adesivi anziché colla e tanto amore.
Il collant perfetto esiste, è nel cassetto dell'armadio di Tiff e Leon, in attesa di essere indossato.

NEL LIBRO
"Ti spavento, eh?"
"Un po'."
"Perché?"
...
"Senti" dice "hai mai avuto voglia di leggere un libro al punto che non ti convicinci a iniziarlo?"
"Oh, certo. L'aspettativa era una sofferenza.
Sai, se non fosse stato all'altezza degli altri? Se non fosse stato come speravo?"
"Ecco." Mi indica. "Penso che il discorso sia stato...simile."
"Ma con me?"
"Si, con te."

LA MIA OPINIONE
Ognuno di noi ha un libro preferito e chi ancora non ce l'ha è semplicemente perché deve ancora cercarlo o farsi trovare...io rientro nella categoria di chi possiede un prediletto e lo agguanta saldamente per paura che le sue pagine possano spiccare il volo o che, in casi come questo, un altro libro possa piazzarsi tra le mani al suo posto, privando l'altro del primato indiscusso.
Leggere un libro fino alle tre di notte per arrivare alla fine, urlando contro i personaggi, commuovendosi e ridendo a crepapelle durante certe scene non è forse amore a prima lettura?

Ho conosciuto Beth O'Leary per puro caso, in un angolo remoto di uno dei ripiani confusi e colmi di volumi del reparto libreria di un supermercato e già il primo incontro ha un non so che di magico, perché tra i tanti titoli disponibili e sistemati a casaccio i miei occhi si sono soffermati su "Un letto per due" e da qui il resto è storia.
Leon e Tiffany hanno subito attirato la mia attenzione, inutile dire che chiunque sarebbe incuriosito da un titolo del genere e da una convivenza così particolare che divide il letto in due lati assegnati e vive tramite post it colorati all'interno dei quali si celano pezzi importanti della vita di una ragazza ferita troppo presto dall'amore e di un ragazzo con il peso del mondo intero che gli grava sulle spalle.

La vita di un lettore non è mica facile! Farei vivere a chiunque le difficoltà di scegliere il libro giusto (un po' come l'anima gemella, anche se chi legge ne ha innumerevoli), riuscire a ritagliarsi qualche ora ogni giorno per leggere il prescelto nonostante il lavoro e gli altri infiniti impegni improrogabili, addentrarsi nelle pagine dimenticando ogni problema relativo alla propria vita smagliata e tessere la trama di un nuovo collant e soprattutto di non dimenticarsi il proprio cuore una volta terminata la lettura.
Io ho dimenticato il mio, lasciandolo a Beth O'Leary e ai suoi magnifici personaggi che mi hanno fatta sentire di nuovo viva...
Lamiavitasonoilibri è questo. Bisogna viverli i libri, sentendosi vivi leggendo e Beth O'Leary mi ha ricordato che sono felice di aver scelto di non limitarmi a condurre una sola grigia esistenza, ma bensì di viverne più possibili e colorate, proprio come un post it con su scritto "piacere, Vita xx".

Se solo esistesse un letto abbastanza spazioso per poter conversare comodamente sdraiata a pancia in giù con ogni singolo personaggio libresco e con tutti gli scrittori che mi hanno rubato il cuore...altro che un letto per due.

IL MIO GIUDIZIO













Alla prossima recensione! (:

2018-07-24

Recensione "SAI TENERE UN SEGRETO?" di SOPHIE KINSELLA

Review
"SAI TENERE UN SEGRETO?"
di SOPHIE KINSELLA

Buon martedì adorati lettori e bentornati nel fantastico mondo de Lamiavitasonoilibri! (:

Uomini e donne non sono nemici.
Uomini e donne sono anime gemelle.
E, se fossero sinceri fin dall'inizio delle loro relazioni, ce ne renderemmo tutti conto.
Tutto quel fare i misteriosi e i distaccati è un'assoluta sciocchezza.
Tutti dovrebbero condividere i loro segreti fin dal primo istante.
"Sai tenere un segreto?" di Sophie Kinsella, d'altronde, sa quanto possa essere complicato tenere per sé i segreti di qualcun altro...
Assaporate un bicchiere di sherry dolce, più precisamente un Harvey's Bristol Cream, il preferito della protagonista di questa narrazione e scoprite cosa questa lettura ha da nascondere!

LA COPERTINA


Come si può non adorare la grafica, i colori e l'immagine di questa copertina?
Qual è il detto? Mai giudicare un libro dalla copertina, giusto?
Vi confido un segreto...è stata proprio questa a spingermi a leggere "Sai tenere un segreto?".
Il titolo, già di per sé, è in grado di attirare la curiosità di chiunque vi posi gli occhi e si dà il caso che, essendo una ficcanaso di prima categoria, non ho saputo resistere e ho deciso di aprire le porte a quel mondo top secret che il titolo lascia intravedere appena.
Cosa succederebbe se a bordo di un aereo, tratta Glasgow-Londra, seduti affianco ad un misterioso uomo dall'accento americano e su una comoda poltrona in business class, sorseggiando dell'ottimo compagne, l'aereo si imbattesse in una terribile turbolenza da cui sembra non esserci via di scampo?
Io francamente mi farei prendere dal panico, urlerei a squarciagola e maledirei la compagnia aerea e il fatto che qualche pazzo abbia deciso, tra tutte le invenzioni possibili e immaginabili, di creare proprio una scatola pesante tonnellate in grado di fluttuare nel vuoto! 
Mentre Emma Corrigan (decisamente più razionale di me) decide di rivelare tutto di lei, ma proprio tutto, al suo vicino di posto, non avendo la minima idea di quelle che saranno poi le conseguenze, ma infondo credeva di morire e che quell'uomo misterioso sarebbe stata l'ultima persona con cui avrebbe avuto modo di parlare, per cui la perdoniamo!
Siete curiosi di scoprire quali sono i segreti da tenere per voi?
"Sai tenere un segreto?" vi aspetta!

LA TRAMA
Emma Corrigan è una ragazza come tante altre.
Conduce una vita senza grandi scosse, lavora come assistente marketing in un'importante multinazionale, ha un boyfriend simpatico, ma in fondo, come tutte, sogna una vita diversa...
Emma ha un terrore folle dell'aereo e quando, nel suo primo viaggio di lavoro, si trova ad affrontare un volo molto turbolento, non riesce assolutamente a stare calma, il panico si impadronisce di lei, ha paura di morire.
E così, in preda a un incontrollabile nervosismo, racconta tutto di sé al vicino di posto. Un americano che ascolta divertito tutti i suoi segreti più intimi, fino a destinazione.
Emma, naturalmente, sopravvive e il mattino seguente si reca in ufficio, pronta ad accogliere come tutti gli altri colleghi il famoso fondatore della società per la quale lavora, in visita alla filiale inglese.
Quando lui finalmente fa la sua apparizione, riverito da tutti, Emma lo guarda e si accorge con orrore che lui è... l'uomo dell'aereo. E lei gli ha confidato tutto di sé. Con questa dirompente commedia romantica, l'autrice affronta il tema delle relazioni umane e sentimentali. 
Quanto siamo tenuti a dire di noi a chi amiamo? Cosa può comportare aprirsi a degli estranei? 
Sophie Kinsella ci regala una commedia sofisticata e brillante con una nuova irresistibile protagonista che ci farà, ancora una volta, ridere e commuovere.

IL LIBRO
Titolo: Sai tenere un segreto?
Autrice: Sophie Kinsella
Casa editrice: Arnoldo Mondadori Editore
Pagine: 322
Prezzo: €6,90 formato speciale cartaceo & €7,99 formato digitale
Genere: rosa, chick lit, commedia
Scrittura: mai farsi troppe aspettative, neanche se si tratta di una scrittrice così acclamata come Sophie Kinsella.
Dopo aver sentito parlare così tanto di lei, ho finalmente deciso di leggere l'unico suo libro presente nella mia libreria, "Sai tenere un segreto?", riponendo in questo delle aspettative decisamente elevate e che speravo venissero addirittura superate egregiamente, invece...
Vi confesso un segreto, la penna della Kinsella mi ha delusa un po'.
Non fraintendetemi, il suo modo di scrivere è davvero degno di nota, piacevole, frizzante e divertente (tralasciando alcune pecche relative alla traduzione in lingua italiana, di cui la scrittrice non ha colpe, ovviamente), ma il contenuto delle sue parole, molte volte, ha reso la narrazione surreale, se non del tutto irreale, facendo perdere buona parte dell'interesse al lettore.
Non amo particolarmente le storie d'amore che possono ritenersi già concluse ancor prima che prendano vita e quella creata dalla scrittrice non rientra del tutto in questa categoria fortunatamente, però si ha come l'impressione che la narrazione dovesse svilupparsi in un altro modo rispetto a quello realmente scelto e forse, così facendo, si sarebbe trattato di una storia d'amore di spessore e non da ritenersi possibile solo all'interno di un romanzo rosa, com'è davvero stato.
Inoltre, nonostante alcuni passi del libro sembrino necessitare di più dettagli e attenzioni, molto spesso Sophie Kinsella ha deciso di sorvolare in modo piuttosto frettoloso su buona parte del libro, limitandosi a conferire maggiore importanza a parti della narrazione che, a mio parere, sarebbero anche potute non essere presenti.
Ciononostante la love story di Emma Corrigan e Jack Harper rimane da premiare per la capacità di coinvolgere chi legge nelle peripezie narrate, anche se queste spesso sembrano inserite per non giungere inevitabilmente alla fine, giusto per conferire al libro più spessore di pagine.

LA RECENSIONE
"Sai tenere un segreto?" è dedicato a chi, esattamente come la protagonista, ha sempre avuto la profonda e radicata convinzione di non essere una persona come tutte le altre e che ci sia una fantastica ed eccitante nuova vita che la attende dietro l'angolo.
Questa commedia romantica è dedicata a tutti noi, perché non esiste persona al mondo senza segreti.
"Sai tenere un segreto?" è dedicato a chi vuole imparare a saper custodire un segreto.

"Sai tenere un segreto?" è ambientato, per un breve intervallo di pagine, a Glasgow e in un villaggio dell'Hampshire e, per l'intera narrazione, a Londra, nelle zone di Maida Vale, Islington, Clerkenwell, Mayfair, Clapham, Wandsworth e Bloomsbury.

Emma Corrigan, protagonista indiscussa, è una giovane donna impegnata in una relazione solida e seria (o almeno così si ripete costantemente) con Connor, un ragazzo alto, biondo, occhi azzurri, intelligente e simpatico, incontrato alla Panther Corporation, azienda specializzata in bibite energiche e frizzanti, barrette energiche al cioccolato e abiti sportivi per la quale lei lavora, da poco meno di un anno, come assistente dell'ufficio marketing e lui, con dedizione, come collaboratore dell'ufficio ricerche marketing.
Connor le ricorda tanto Ken, il compagno di Barbie, perché perfetto e decisamente troppo attraente per essere reale e molto spesso, questa sembianza le dà sui nervi, perché lei non potrebbe essere più distante di così dal raggiungimento della perfezione...
Impegnati in una relazione che dura ormai da un anno, la passione tra i due sembra essere svanita totalmente, lasciando spazio alla noia e all'assenza di divertimento e argomenti comuni di cui dialogare, oltre al lavoro.
Il lavoro...un incubo per Emma, che nel giro di appena quattro anni si è vista costretta a cambiare ben tre lavori!
E' davvero così difficile crearsi dal nulla una florida carriera lavorativa, guadagnando un buono stipendio e riuscendo finalmente a estinguere i debiti con suo padre, riuscendo a rendere, almeno per una volta, i suoi genitori fieri di lei?
Infondo lei ha sempre ricoperto un ruolo secondario nella sua famiglia, decisamente troppo impegnata ad accogliere a braccia aperte Kerry, sua cugina, rimasta orfana di madre e che, nonostante sia ormai adulta, continua ad essere lodata dai suoi cari e portata su un piedistallo, lo stesso che schiaccia inesorabilmente la povera Emma.

Così quando il suo capo Paul le chiede gentilmente di recarsi a Glasgow, per concludere un accordo, Emma sente che la sua vita sta andando finalmente nel verso giusto e accetta senza esitazione, non tenendo conto del viaggio in aereo da affrontare per recarsi in Scozia.
Una giornata pessima, a seguito dell'accordo sfumato con l'azienda Glen Oil di cui lei e una lattina di Panther Cola rovesciata addosso a un pezzo grosso della partnership sono colpevoli, sembra trasformarsi nell'apparente ultimo giorno della ragazza, che si vede intrappolata su un aereo, incastrata in una serie di terribili turbolenze senza fine, a cui lei desiste chiacchierando con il suo vicino di posto, un uomo misterioso dall'accento americano, che assiste divertito alla confessione di Emma.
Eh già, perché la ragazza rivela ad un perfetto sconosciuto tutti i suoi segreti, persino quali mutande indossa!
Fortunatamente, Emma e lo sconosciuto sopravvivono al turbolento volo e dall'esatto momento in cui la protagonista poggia di nuovo i piedi sulla terraferma, la sua vita cambierà completamente.
La sua relazione con Connor/Ken, la sua situazione familiare, la sua carriera lavorativa...tutto verrà messo in discussione da un incontro inaspettato alla Panther Corporation.
Uno dei fondatori è in visita alla filiale inglese, dopo essere sparito per tre anni dalla scena: lui è Jack Harper. Lui è lo sconosciuto dell'aereo.

E dopo un paio (o forse un po' di più) di brutte figure in ufficio sotto agli occhi dell'americano Harper, un goccio di Harvey's Bristol Cream prima di un appuntamento a cena con lui in un lussuoso ristorante di Mayfair, una serata passata su una panchina di Clapham a mangiare della scadente pizza e un bacio al gusto di salame piccante, un pullman rosso a due piani disposto a fermarsi a Ellerwood Road, davanti casa di Emma, un sabato lavorativo dedicato alla Giornata della Famiglia passato tra le mura della Panther House a fare l'amore con il capo mentre il giardino è infestato dai membri della famiglia di ogni impiegato, un'intervista in diretta tv seguita da tutta Londra a cui segue tutta una serie di umiliazioni per Emma, un mazzo di fiori di Smythe&Foxe da far invidia al più bello e curato giardino e una serie di litigate, Emma e Jack sono forse pronti a rivelare i loro segreti l'uno all'altra, forse...

La City saprà tenere un segreto, vedendo così sbocciare l'amore tra la divertente londinese Emma e il burbero americano Jack?

NEL LIBRO
Uscendo dall'ufficio, quella sera, mi sento tutta sottosopra, come una di quelle palle di vetro con la neve finta dentro.
Ero un paesino svizzero, perfettamente felice nella mia ordinaria monotonia, quando è arrivato Jack Harper a darmi una scrollata e ora ci sono fiocchi di neve che turbinano ovunque senza sapere dove posarsi.
Insieme a qualche brillantino. Minuscole particelle di segreta e scintillante eccitazione.
Ogni volta che incontro il suo sguardo o sento la sua voce è come se una freccia mi colpisse al petto.

LA MIA OPINIONE
"Sai tenere un segreto" è il primo romanzo, tra i numerosi scritti dalla penna di Sophie Kinsella, che leggo e come prima esperienza è stata alquanto ambigua.

Prima d'ora non mi ero mai imbattuta nella lettura del genere letterario chick lit, una narrazione emersa negli anni novanta, rappresentata soprattutto da scrittrici britanniche e statunitensi e rivolta a un pubblico di donne giovani, single e in carriera e confesso di esserne rimasta ammaliata.
Non si tratta del solito romanzo rosa sdolcinato e strappalacrime (li adoro, non fraintendetemi), bensì di un libro che pare una commedia romantica degna di un film o di una serie tv e che racconta di personaggi autentici e simili a noi comuni mortali, rappresentandoli vulnerabili, emotivi, con dei valori e degli obiettivi da raggiungere, con dei segreti, delle paure e dei sogni nel cassetto e desiderosi di cambiare le proprie esistenze in meglio, con l'aiuto di Cupido e non solo.
Il chick lit è stato un vero e proprio colpo di fulmine, proprio per l'autenticità dei personaggi, dei loro legami affettivi e delle loro vite.
Emma Corrigan, tra tutte le personalità presenti all'interno del romanzo, è senza ombra di dubbio il soggetto più realistico, poiché non possiede una famiglia perfetta, compra i suoi vestiti in negozi di seconda mano (e lo confida solo ai suoi lettori e a Jack sull'aereo), non è fidanzata con quello che crede essere Ken, ma con un normale ragazzo (non troppo afferrato in fatto di sentimenti), ha un'amica d'oro, Lissy, che la sostiene in tutto e per tutto, non possiede il lavoro dei suoi sogni, ma tenta comunque di riuscire al meglio nel suo operato e soprattutto, prova emozioni vere! 
Emma è quel personaggio di carta che riesce a fuoriuscire da essa, pur rimanendo concretamente al suo interno, esattamente come avviene per tutti gli altri personaggi presenti in "Sai tenere un segreto?".
Dunque, ho amato profondamente l'autenticità del genere letterario chick lit, di cui Sophie Kinsella possiede una discreta padronanza.
Ciò che non ho adorato altrettanto è l'artificiosità di gran parte degli avvenimenti presenti nel corso della narrazione (soprattutto a partire dalla disastrosa intervista di Jack, trasmessa in diretta tv mondiale), che paiono messi in piedi con superficialità, giusto per allungare il libro e complicare la storia d'amore tra Emma e Jack.

"Sai tenere un segreto?" è stata una lettura piacevole, inutile dire che l'ho letteralmente divorato in un paio di giorni e questo indica che ovviamente, qualcosa presente nella narrazione, mi ha tenuta incollata alle sue pagine, del resto qualcos'altro, invece, mi ha fatto pensare spesso di chiudere per un secondo il libro e tornare alla realtà.
Ho adorato il genere letterario, l'autenticità dei personaggi e ho detestato assolutamente il nascere della love story di Emma e Jack, poiché tanti particolari la rendono finta e irreale, non facendola uscire dal libro come invece accade per i soggetti della narrazione generale.
Quale storia d'amore nasce incontrandosi solamente un paio di volte in ufficio, uscendo per soli due appuntamenti e continuando a darsi del lei anche dopo il primo bacio?
Come se già questo non fosse abbastanza, a rendere il tutto più irreale vi è il fatto che Jack sa tutto di Emma, ogni singola cosa, ma lei non sa nulla di lui!
Come puoi amare una persona di cui non sai assolutamente nulla e decidere di perdonarla nonostante ti abbia umiliato davanti a tutto il mondo, svelando in diretta tv tutti i tuoi segreti? Andiamo, nemmeno in un romanzo rosa potrebbe accadere e invece Sophie Kinsella riesce a farlo succedere e viene anche lodata per questo da molte scrittrici.
Va bene leggere un libro romantico, narrante di un amore da capo giro che sicuramente non accadrà a chi legge, ma assistere ad avvenimenti così tanto surreali, se non totalmente irreali, non riuscirà mai e poi mai a conquistare il lettore, facendogli dire di voler vivere al posto dei personaggi una simile storia.

"Sai tenere un segreto" è un romanzo autentico per certi versi e artificiale per altri, una contraddizione in termini che riesce a farsi amare dal lettore, ma non pienamente, esattamente come una narrazione che doveva svilupparsi in altro modo o che doveva continuare oltre alle 322 pagine, fornendogli più dettagli e conferendogli più importanza e realismo.

Mentre, lentamente, cammino sulla spiaggia puntellata di sabbia calda e gli unici rumori sono lo scrosciare delle onde e il garrire dei gabbiani (nei miei sogni), la consapevolezza che "Sai tenere un segreto?" mi ha parlato, raccontandomi tutto di sé, si impadronisce di me e mi lascia giusto un pizzico di amaro in bocca, addolcito dal fatto di aver comunque riso, inveito insieme a Emma contro Jack, pianto dal ridere o dalla rabbia o dalla gioia e vissuto un'altra vita grazie a Sophie Kinsella.

IL MIO GIUDIZIO
Spero che incontrando un altro degli scritti di Sophie Kinsella, lei riesca a regalarmi ciò che ancora non ho ricevuto da "Sai tenere un segreto?".


Alla prossima recensione! (: 

2018-03-30

Review "#TiAmo" di Francesco Sole

Recensione
"#TIAMO" di FRANCESCO SOLE

Ciao miei adorati lettori e bentornati nel fantastico mondo de Lamiavitasonoilibri! (:

 Aleggia nell'aria qualche novità...sono lieta di annunciare che ora potrete seguire il blog su un'altra piattaforma, quella dei social di Instagram e Twitter,grazie ai quali sarete aggiornati costantemente sulle novità riguardanti l'operato del blog!
Non vi resta che seguire Lamiavitasonoilibri e divenire suoi lettori anche nei social, vi aspetto numerosi!

Nell'ultimo periodo ero poco presente, a causa di un terribile blocco del lettore, ma ora sono più carica che mai e oggi vi parlo della mia ultima lettura, una raccolta di #poesie, da condividere sui social pagina per pagina, attraverso l'hashtag del titolo del libro, per far si che esso venga scoperto e letto da più persone possibili: #TiAmo di Francesco Sole.

LA COPERTINA

La copertina è graziosa e le sfumature color pastello le conferiscono un'aria leggera, spensierata e delicata, proprio come una bolla di sapone, la protagonista indiscussa di questa raffigurazione.

Il titolo funge da prosecuzione, se così si può dire, della prima raccolta di #poesie di Francesco Sole, dal titolo #TiVoglioBene (recensione qui).
Entrambi i titoli possono essere liberamente interpretati, dal mio punto di vista il primo manoscritto vuole insegnare al lettore a volersi bene e, di conseguenza,  a volere bene anche agli altri e il secondo, invece, intende compiere un piccolo passo in più, preparando il lettore al sentimento che spinge gli esseri umani a credere in qualcosa e a vivere con un obiettivo fisso e ben preciso, l'amore. Perché non si può amare qualcuno, senza prima amare se stessi.

Curiosi di scoprire attraverso delle poesie contemporanee come volersi bene ed amarsi? 
Non vi resta che recarvi in libreria ad acquistare entrambi i volumi e immergervi nel mondo della poesia del giorno d'oggi, letta ed apprezzata da pochi, da quelli giusti.

LA TRAMA
#TiAmo è un libro di vita e soprattutto d'amore. Un percorso per amare senza paure né rimpianti: È il racconto di Luna, che concede ad un giovane scrittore incontrato nel mezzo di una triste notte, i segreti dell'amore e le sue #poesie. Un racconto per chi si sta innamorando, per chi ama da tempo, o per chi, per amore, sta soffrendo. Ha una tecnica di lettura particolare: In che stagione ti senti? Estate? Autunno? Inverno? Primavera? A seconda della risposta, inizia da lì e percorri il libro nel susseguirsi delle stagioni. Le stagioni dell'amore servono per guidare i nostri sentimenti e farci ascoltare maggiormente il nostro cuore, ricordandoci sempre che: Dove non c'è amore, è tempo perso.

IL LIBRO
Titolo: #TiAmo
Autore: Francesco Sole
Casa editrice: Mondadori
Pagine: 282 pagine
Prezzo: €16.90 (formato cartaceo), €8.99 (formato digitale)
Genere: poesia
Scrittura: non convenzionale, in quanto raccolta di poesie in versione 2.0. 
Le poesie scritte da Francesco Sole sono contemporanee e molto spesso frutto dell'unione di più frasi appartenenti a libri di altri scrittori contemporanei o di scrittori celebri e risalenti ad un'altra epoca e al social Tumblr, nato per condividere frasi.
Nonostante ciò, lo scrittore riesce ad assemblare il tutto, come in un puzzle e a rendere proprie le creazioni di altri, conferendogli una sua personale interpretazione e dando la possibilità al lettore di fare lo stesso.
Francesco Sole, in questo modo, dà vita a delle #poesie, concepite prevalentemente per la condivisione sui social, caratteristica apprezzabile, dato che al giorno d'oggi ognuno di noi vive in simbiosi con il telefono.
Francesco Sole, attraverso questi #libri riesce a far viaggiare in parallelo i libri e la tecnologia, dando luogo ad una fonte inimitabile per diffondere la cultura e il favoloso mondo della lettura.

LA RECENSIONE
"#TiAmo" è dedicato a tutti noi, che viviamo per sognare e sogniamo per vivere.
Questa raccolta di poesie è dedicata a tutti i lettori in grado di apprezzare e di comprendere un libro non convenzionale, dettato da hashtag e condivisione sui social.
"#TiAmo" è dedicato a chi ama la poesia ed è desideroso di scoprirne una forma innovativa, contemporanea.
Questo manoscritto è dedicato a tutti noi, che amiamo senza prima amare noi stessi.
"#TiAmo" è dedicato a chi è desideroso di trascorrere qualche ora in compagnia di un bel libro in grado di far sentire il lettore, a fine lettura, come una bolla di sapone.

Francesco Sole è un giovane scrittore che crede nelle cose semplici della vita.
In questo libro ha raccolto le poesie di Luna, dopo averla incontrata per la prima ed unica volta. In questo libro ogni lettore potrà conoscerla e comprendere meglio alcune sfumature dei propri sentimenti.

"Come stai?" è una domanda gradita se fatta nel momento giusto, ma quando il momento è quello sbagliato diventa più difficile da gestire.
"Bene", quattro lettere che spesso si riuniscono in una sola bugia.
Perché tenersi tutto dentro, quando si potrebbe dare libero sfogo a ciò che si sente gridando?
Gridare a volte è inutile, perché troppe persone non sentono le grida, tanto vale rimanere in silenzio.
#TiAmo parla proprio di questo, di come far volare via i problemi, le ansie, le paure, i sentimenti e gli stati d'animo esattamente come delle bolle di sapone, capaci di disperdersi in maniera disordinata nell'aria, proprio come questo libro, che non possiede una direzione di lettura: si deve iniziare dalla propria stagione e percorrere a seguire le altre.
Francesco Sole ha iniziato dalle bolle estive, dopodiché è passato in autunno, per arrivare in inverno e infine la primavera, poi ha ricominciato da dove era partito.
Ricominciare. E' proprio ciò che richiede questa raccolta di poesie: ricominciare. Ricominciare a vivere, a provare delle emozioni, ad amarsi e amare senza paure e senza limiti e a sentirsi libero e leggero come una bolla di sapone.

Ogni poesia affronta una tematica differente, pur avendo come argomento principale l'amore in ogni sua forma. Questo è il libro dell'amore e la parola d'ordine è resilienza.

Estate, autunno, inverno o primavera? Bisogna partire dalla stagione in cui ci si sente e dopodiché proseguire la lettura secondo il susseguirsi naturale della stagioni.
Attraverso questo manoscritto si avrà modo di conoscere meglio se stessi, capire gli altri ed esprimere ciò che si prova senza vergognarsi di condividere le sensazioni più forti della propria vita, i valori in cui si crede e le parole con cui ci si vuole descrivere.
Ed è proprio attraverso la condivisione che si può capire chi si è e cosa si vuole.
Solo scoprendo chi si è davvero non ci si concede al primo che passa e solo condividendo i valori si potrà far capire al mondo chi si è.
Attraverso queste pagine le parole scritte diventeranno di ciascuno di noi, bisogna farne tesoro e condividerle attraverso i social network utilizzando #tiamo.
Basterà un clic sull'hashtag per riconoscersi negli occhi di chi ama.

NEL LIBRO
<<E anche se non mi scrivi più,
anche se mi hi dimenticato,
io ti amo ancora.
E quando mi vedrai ricordati che fuori sarò cambiato,
ma dentro resto sempre quello che un po' 
ci crede ancora.>>

Ho scelto questa frase per rappresentare il libro, in quanto appartenente ad uno scrittore con la S maiuscola, Antonio Dikele Distefano, alle prese con l'uscita del suo ultimo romanzo (prevista il 22 maggio) e che Francesco Sole ha reso sua, inserendola in una "sua" poesia.
#TiAmo è frutto dell'assembramento di più frasi appartenenti ad altre persone e che ora compaiono in un libro. A scuola insegnano che quando ci si ispira a qualcosa di già esistente o quando ci si appropria di qualche cosa appartenente ad altri, bisogna sempre citare la fonte, ma a quanto pare Francesco Sole ha fatto uno strappo alla regola...
La lettura è bella, in ogni sua forma, fino a quando non diventa simbolo di ipocrisia, però.

LA MIA OPINIONE
Fino ad ora ho avuto il piacere di avvicinarmi alla letteratura in versi attraverso la lettura di tre raccolte di poesie, due di queste appartenenti a Francesco Sole.
Eppure, leggendo ogni singola pagina, prevaleva su ogni altra cosa la sensazione di aver già letto molti passi delle sue creazioni e così, una volta documentatomi, ho scoperto che molti dei suoi versi appartenevano ad altri nomi del mondo della scrittura e la delusione è stata enorme. 
Da quel momento in poi la mia conoscenza con la dimensione creata da questo scrittore si è interrotta e rimaneva il desiderio di giungere alla fine del libro per passare oltre e accantonare questa deludente esperienza letteraria.

Perciò, il mio giudizio, è negativo, anche se non va negato a Francesco Sole di avere talento, l'introduzione presente all'interno de #TiAmo è pura poesia e ciò significa che se credesse un po' più in se stesso e nelle sue capacità creative arriverebbe molto di più al lettore.
Inoltre riesce egregiamente a fondere nuovo e vecchio, scritti già esistenti e parole originate dalla sua penna. Come in un puzzle ogni singolo pezzo combacia alla perfezione e le poesie risultano lineari e armoniose, peccato che siano frutto di una rielaborazione in chiave moderna intrapresa dallo scrittore in questione.
Sono quindi curiosa ed impaziente di avere, prima o poi, la possibilità di leggere il vero Francesco Sole e non un mix contemporaneo da lui ideato di altri scrittori.
Nonostante ciò questa raccolta di poesie rappresenta una bella lettura, con un enorme margine di miglioramento, ma pur sempre apprezzabile dal punto di vista prettamente letterario.

#TiAmo ha potenziale, nell'insieme è un bel libro, manca solo il vero tocco personale di Francesco Sole, colui che stando alle fonti dovrebbe aver scritto questa raccolta di poesie. 

IL MIO GIUDIZIO


La recensione è giunta al termine.
Alla prossima! (:

2017-08-27

RECENSIONE "Ti voglio bene" di Francesco Sole

"TI VOGLIO BENE" di FRANCESCO SOLE
 
 
Buongiorno miei adorati lettori e bentornati nel blog! (:
Settembre è ormai alle porte e lo dico in lacrime, perché ciò significa che la scuola sta per iniziare nuovamente e, di conseguenza, il tempo a disposizione per leggere si ridurrà notevolmente...un incubo, insomma.
Pensando positivo, però, restano ancora una decina e poco più di giorni per leggere quelle letture considerate irrinunciabili e per godere di una piccola vacanza in montagna, quindi non tutto il male viene per nuocere.
Inoltre, vi ricordo che qui sul blog e, contemporaneamente, sulla mia pagina Instagram è in corso il giveaway in occasione dei due anni di esistenza de Lamiavitasonoilibri, per maggiori info clicca qui.
Bando alle ciance, parlo sempre e troppo, lo so lo so...
Oggi sono qui per parlarvi della mia ultima lettura, si tratta di un libro di #poesie, dove compaiono varie poesie dalla forma metrica libera, più adatte a far sentire ascoltato e capito il lettore e ad essere condivise sui social, piuttosto che a fare concorrenza ai grandi poeti italiani e stranieri: "Ti voglio bene" di Francesco Sole.
 
LA COPERTINA
 
La copertina è molto carina ed estremamente fotografabile e condividibile sui social.
Il titolo ha due distinti significati: il primo, che viene spontaneo pensare, è che esso riprende, a sua volta, il titolo di una delle #poesie presenti all'interno del libro e il secondo è che Francesco Sole ci tiene a comunicare, attraverso le parole da lui scritte e che il lettore avrà modo di leggere, che ci vuole bene.
"Ti voglio bene" rappresenta un'ancora di salvezza per lo scrittore stesso e anche per chi lo leggerà, perché le parole hanno un potere, il potere di salvare chi sta passando un brutto periodo e non si sente sufficientemente ascoltato e compreso, chi si sente solo e indifeso, chi è felice ed è desideroso di condividere questa sua felicità con qualcuno che la sappia intrappolare tra le pagine di un libro, insomma, il potere di salvare chiunque apra questo libricino e ci si immerga a fondo.
L'immagine di copertina, al contrario di come è consueto fare, non riporta ad un passo in particolare del libro, in realtà funge da libera interpretazione per chiunque la osservi.
Personalmente, reputo questa foto stupenda e altrettanto stupendo il significato: Francesco Sole nel libro si rivolge al lettore usando il femminile, come se stesse parlando ad una figura femminile per lui importante e nell'immagine compaiono due mani, una maschile, quella dello scrittore ed una femminile, quella della persona che lo ha ispirato e del lettore al tempo stesso.
La stella filante tra i due soggetti rappresenta il passaparola, come se Francesco, a fine lettura, lasciasse a chi legge il compito di trasmettere ciò che ha colto dal suo scritto e, quindi, di condividerlo, tramite i social, una chiacchierata davanti ad un caffè con gli amici e in qualsiasi altro modo esistente. A mio parere, rappresenta anche la felicità che lo scrittore cerca di trasferire al lettore attraverso le sue #poesie.
Una copertina estremamente soggettiva, dunque e proprio per questo incantevole.
 
LA TRAMA
Le #poesie che hanno generato milioni di visualizzazioni sul web diventano un libro: "Da quando ho iniziato a scrivere poesie ho trovato il coraggio di esprimere ciò che provo, senza vergognarmi di condividere gli aspetti e le sensazioni più forti della mia vita. Proprio attraverso la condivisione ho imparato che siamo tutti contenitori di emozioni.
Ciò mi ha permesso di togliere quella maschera che troppo spesso la società ti obbliga a indossare. Abbiamo bisogno di amore, chiarezza, sincerità, felicità e gentilezza.
Ed è per questo che vi invito a fare lo stesso. Attraverso queste pagine le mie parole diventano vostre: potete aggiungere versi, decorarle, farne tesoro e poi condividerle con le persone a voi più care attraverso i social network usando #tivogliobene. Vi basterà un click sull'hashtag per riconoscervi negli occhi di qualcun altro."
 
IL LIBRO
Edizione cartacea: €15.00, 212 pagine.
Edizione digitale: €7.99, 212 pagine.
Autore: Francesco Sole
Casa editrice: Mondadori
Narratore: E' lo scrittore a narrare e a scrivere di pensieri, emozioni, sensazioni, episodi della vita quotidiani e non, che qualsiasi persona, almeno una volta nella vita, ha provato e vissuto.
Capitoli: Non vi sono capitoli. Ma poesie che si susseguono una dopo l'altra, in quanto raccolta di #poesie. In tutto, le poesie, sono sessantasei.
Scrittura: Non sono solita leggere libri di poesie e nemmeno di #poesie, perciò, non conoscendo a fondo ciò di cui si sta parlando, sarò molto oggettiva nella descrizione dello scritto di Francesco.
La scrittura è particolare. Particolare perché durante la lettura non si leggono le parole, si legge Francesco Sole e ciò che ha da comunicarci e perché ciò che comunica va ad innescare una reazione dentro l'anima di ciascuno di noi, infatti il lettore, mentre legge, esamina se stesso, scavando a fondo al proprio interno, sentendosi ascoltato, compreso e non solo.
Proprio per questo "Ti voglio bene" simboleggia un'ancora di salvezza, perché permette allo scrittore e alla persona che legge di lui di conoscersi a vicenda e di conoscere anche se stessi, riscoprendosi, fino a raggiungere un livello di complicità e benessere ineguagliabili.
Quando ci si ritrova a leggere le parole di Francesco, quindi, non si bada a come le ha scritte, se sono grammaticalmente e sintatticamente corrette, ma si bada al contenuto, a ciò che comunicano durante la lettura, il che risulta estremamente soggettivo.
Lo scrittore è riuscito a intrappolare tra le pagine di un libro la sua essenza e quella della natura umana, sensibile, vulnerabile, contradditoria, estremamente complessa per quanto semplice e semplicemente unica.
La scrittura di Francesco Sole è vita, tutto passa in secondo piano, la superficie svanisce e si può ammirare il fondo, immergersi o restare a galla è una scelta del lettore.
Siete curiosi di conoscere lo scrittore e di conoscervi? Non vi resta che acquistare "Ti voglio bene" e leggerlo tutto d'un fiato...
 
LA RECENSIONE
"Ti voglio bene" è dedicato a chi, quando legge, è solito sottolineare le frasi che più lo fanno emozionare, sentire ascoltato e compreso e condividerle sui social, per far conoscere un pezzettino in più di se stesso ai suoi seguaci.
Questo libro è consigliato a chi non è solito leggere, ma desidera dare un'opportunità al fantastico mondo della lettura e vuole farlo attraverso una lettura scorrevole, per nulla impegnativa e profonda. Una volta letto un libro che vi farà sentire compresi non vorrete più smettere di leggere, fidatevi!
"Ti voglio bene" è dedicato a chi legge per vivere.
Questo libro è consigliato a chi, a fine lettura, generalmente parla con gli amici, i famigliari, il proprio amore, ecc, delle emozioni suscitate dal libro letto e a chi lo consiglia ai propri cari.
"Ti voglio bene" è dedicato a chi vuole imparare a volersi bene.
 
"Ti voglio bene" è un libro non recensibile.
Come si può recensire una raccolta di poesie, quando ognuna di queste ha un significato diverso per ciascuna persona che le legge? 
E' praticamente impossibile, fino ad ora ho cercato di essere estremamente oggettiva nella descrizione del volume e sono solita esserlo anche nella categoria "recensione", ma questa volta sarà leggermente diverso.
 
Vi starete domandando come mai #poesie.
Queste poesie hanno avuto origine sui social, attraverso i classici post di Francesco Sole, dominati da post-it colorati contenenti brevi frasi e consigli quotidiani, da frasi che fanno da cornice ad una foto e così via, tutte cose che vengono condivise e repostate una miriade di volte attraverso i social.
E' un passaparola virtuale, insomma e Francesco ha deciso di renderlo anche tangibile e un po' più reale attraverso un libro.
Francesco Sole in veste di scrittore di poesie con un # davanti, simbolo del luogo di origine di quelle parole messe su della carta profumata e date in regalo a chi già da tempo lo segue sui social e vuole un ricordo di ciò che lo fa sentire meno solo e compreso e a chi non conosce lo scrittore in questione, ma desidera concedergli un'opportunità di farsi leggere nel profondo.
 
Ogni #poesia tratta di un argomento differente, si parla di amore, di mancanze, di amicizia, di sofferenza, di dolore, di felicità, di pace interiore, della necessità di sentirsi meno soli anche in mezzo alla gente, del dovere di chiedere scusa a se stessi e di dirsi "ti voglio bene", del fatto di dover dipendere solo da se stessi e di amarsi da soli, perché gli altri saranno sempre impegnati in qualcos'altro per poterlo fare al posto nostro, del fatto di dover portare a galla ciò che siamo davvero, senza ansie e timori e di vita.
 
L'amore è un argomento delicato, ma che viene sempre trattato, costantemente.
Francesco Sole lo fa in modo diverso, però, perché non parla della propria metà della mela, ma di un intero che ne trova un altro formando due interi, due persone che stanno insieme perché complementari e perché parla anche di amor proprio, un'emozione indispensabile per amare un'altra persona e sentirsi amati.
<<Devi imparare a trovare chi ti stava cercando.>>
<<La tua persona. Quella che ne trovi una su un milione. Quella che incontri proprio nel momento in cui credevi che l'amore non sarebbe più arrivato.>>
<<Perché l'amore lo crea chi, anche dopo averti trovato, continua a cercarti.>>
<<Amati, perché gli altri hanno sempre di meglio da fare. Prenditi cura di te. Prenditi cura della tua felicità.>>
 
Le mancanze sono numerosissime e ognuno porta sulle spalle il peso delle proprie, c'è chi risente della mancanza del messaggio del "buongiorno" e della "buonanotte", chi di una persona che ormai non è più qui con noi e si rende conto di ciò che ha perso solo ora, quando ormai è troppo tardi (o forse no?), chi dell'amore, chi di una famiglia, chi di un buon amico, chi di un abbraccio, chi di sentirsi ascoltato e compreso, chi di essere felice e spensierato, chi di sentirsi in pace con se stesso, chi di dirsi che si vuole bene e che non è sbagliato, chi della vita vera.
Francesco Sole cerca di porre rimedio a queste mancanze, non solo parlandone e facendo sentire meno solo il lettore, ma anche riempiendo questi spazi vuoti, ma spesso incolmabili.
<<Insomma, siamo in sette miliardi. Sette miliardi, cazzo. Vuoi davvero credere che non ci sarà almeno una persona a cui potrai mancare?>>
<<In fondo le assenze sono risposte chiare e precise per chi le vuole ascoltare.>>
 
L'amicizia è complicata, al giorno d'oggi si fatica sempre di più a vedere la vera essenza di una persona, a conoscerla in carne ed ossa e a fidarsi e quindi le amicizie vere ed intense si sono ridotte e sono aumentate sempre più le amicizie di circostanza, instaurate per convenienza.
Francesco Sole parla dell'amicizia, quella vera, ricordando al lettore com'è fatta e come deve essere un vero amico.
<<Un amico è quel qualcuno che ti abbraccia così forte che sembra voglia distruggerti. Ma in quell'abbraccio, invece di distruggerti, ti ripara.>>
<<Qualcuno che per la tua felicità, anche solo per un tuo sorriso, farebbe di tutto, persino l'impossibile.>>
<<Un amico è quel qualcuno che fa smettere di piovere durante le tempeste più forti della tua vita.>>

La sofferenza è una costante nel quotidiano di ciascuno di noi, è inevitabile soffrire, però bisogna anche tenere a mente che questa non durerà in eterno e che dobbiamo darci da fare per eliminarla o affievolirla, facendo prevalere altre emozioni.
Francesco Sole parla di questa costante nell'esistenza umana e facendo sentire il lettore compreso, dona speranza e sollievo ad esso, facendogli dimenticare per un po' la sua sofferenza, facendolo stare meglio, anche se per brevi attimi.
<<Quando sei triste, ricordati di essere felice.>>
<<Sì, a volte vorrei respirare senza paura. Quel momento non è ancora arrivato, c'è ancora tanto da affrontare. Ma fanculo, io vado avanti.>>

Il dolore è la diretta conseguenza della sofferenza, un'emozione costante nella vita di ciascuno di noi, soprattutto per le persone sensibili, che rendi felici con poco e tristi con nulla.
Francesco Sole narra del dolore come un nuovo inizio ed una scelta.
<<La vita è fatta di scelte. E siamo noi a scegliere se davanti a un dolore vogliamo immergerci nella sofferenza oppure trovare la forza di voltare pagina. Ed essere felici. Di nuovo. Ancora una volta.>>

La felicità è rara, la si può trovare solo essendo circondati da persone vere, che fanno di noi una preferenza e non una scelta, trovando chi ci stava cercando, volendoci bene da soli, chiedendoci scusa più spesso e accentandoci per ciò che siamo.
Francesco Sole parla della felicità in ogni singola #poesia. Nel suo scritto prevale l'argomento di cui vuole narrare, caratterizzato da un inizio piuttosto drammatico e malinconico per giungere ad un finale lieto, felice.
Perché è ciò che le sue parole donano al lettore: sollievo, felicità.
<<La felicità: TU.>>
<<Sorridi perché se lo fai nessuno si accorgerà dei tuoi demoni. E perderanno importanza. Ti faranno sempre meno paura.>>

Una moltitudine di argomenti, emozioni, sensazioni, mancanze, presenze concentrate in un libricino contenente delle #poesie, nate sui social e scritte da una persona che sa cosa significa amarsi, amare e sentirsi amato.
La poesia è una forma d'arte che ha lo scopo di trasmettere concetti, emozioni e stati d'animo.
Questo libro parla di emozioni. Viviamo in una realtà che sottolinea ogni giorno le diversità. A Francesco Sole piace pensare che non siamo poi così diversi. Da quando ha iniziato a scrivere poesie ha trovato il coraggio di esprimere ciò che prova, senza vergognarsi di condividere gli aspetti e le sensazioni più forti della sua vita. Proprio attraverso la condivisione ha imparato che siamo tutti contenitori di emozioni.
Il suo scritto permette di togliere quella maschera che troppo spesso la società ci obbliga a indossare.
Abbiamo tutti bisogno di amore, chiarezza, sincerità, felicità e gentilezza.
E Francesco Sole ci regala tutto questo con "Ti voglio bene".

LA MIA OPINIONE
E' estremamente complesso descrivere cosa mi ha trasmesso questo libro, perché "Ti voglio bene" racchiude davvero la vita e la vita ha differenti significati, ognuno dei quali complesso e soggettivo.

Ho sempre adorato leggere nei libri e vedere nei film i celebri club del libro, aspetto che all'interno della realtà italiana manca ed è un vero peccato.
Sono solita leggere un libro in solitudine, in completo silenzio e senza parlarne a nessuno fino al momento in cui non mi metto al computer per parlarne a voi, eppure questa volta è stato diverso.
Per la prima volta ho letto un libro a voce alta, condividendone il contenuto con mia madre, che ascoltava ciò che la mia voce leggeva, per poi commentare con me ogni singola #poesia. Ciò ha dato dimostrazione di quanto siamo diversi e così simili al tempo stesso, contenitori di emozioni, esattamente come Francesco descrive l'umanità.
Proprio per il modo particolare in cui ho letto "Ti voglio bene" il significato che gli ho assegnato e quello che mi ha comunicato sono stati maggiormente amplificati rispetto al normale.

Ho adorato ogni singola #poesia ed ho condiviso sui social i miei passi preferiti con l'#tivogliobene, potendo vedere quante altre persone abbiano sottolineato le mie stesse frasi, magari assegnandogli significati diversi e ciò mi ha ricordato che non siamo soli, mai.
Seguo da tempo Francesco, ma non mi ero mai avventurata a pieno tra le sue parole, per cui questa è stata la primissima volta e non ne sono stata per niente delusa, anzi.
Ho letto recensioni discordanti riguardo a "Ti voglio bene", per lo più negative. La critica che prevale è che le poesie all'interno del volume non siano vere e proprie poesie.
Non potrei trovarmi più in disaccordo di così con questa affermazione.
Queste sono #poesie, non poesie classiche, quindi e a modo loro comunicano molto più di quanto uno scrittore celebre e che ha fatto la storia potrebbe riuscire a fare.
Siamo nel 2017, la storia ormai sta divenendo solo un lontano ricordo e vedere il mondo attraverso gli occhi di un giovane è ciò che serve agli adolescenti, per avere un punto di vista di un coetaneo e questo è ciò che fa al caso.

"Ti voglio bene" è uno dei pochi libri di poesie che ho letto e, onestamente, è uno di quei libri che mi hanno salvato e che lo fanno ogni volta che ne rileggo anche solo una frase.
Il bello di queste raccolte è che il lettore può leggerle ogni qual volta che lo desidera, perché basta anche solo rileggere ogni giorno una poesia per sentirsi meglio e meno soli.
Le poesie che sono sicura tornerò a leggere più e più volte sono "Ricordati di essere felice", "Non arrenderti mai", "Chiediti scusa", "La formula dell'amore" e "Perché voglio lei?".

Consiglio a qualsiasi lettore questa raccolta di #poesie.
Lo scritto ha salvato me e sono sicura che possa salvare molti altri.

IL MIO GIUDIZIO
 
5 stelline "Ti voglio bene" se le merita tutte, i miei complimenti a Francesco Sole.
 
 
La recensione è giunta al termine, condividetela dovunque e con chiunque volete.
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Alla prossima recensione! (: