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2020-09-20

GIVEAWAY

 5 ANNI DE LAMIAVITASONOILIBRI!


Bentornati nel fantastico mondo de Lamiavitasonoilibri miei adorati lettori! (:

Era il 2 agosto 2015 quando da una passione molto forte prendeva vita Lamiavitasonoilibri, destinato alla condivisione, con lettori di tutto il mondo, del mio amore smisurato per i libri.

Ad oggi il mio piccolo angolo di paradiso vanta numerosi successi e altrettanti lettori e scrittori desiderosi di far parte di questo piccolo blog letterario.


Ho un regalo per uno di voi!
Qualche piccola semplice regola per prendere parte al giveaway:
-seguire Lamiavitasonoilibri su Instagram e qui sul blog, come lettori fissi
-rispondere alle domande elencate nella foto qui sotto, tramite i commenti
-condividere il giveaway sui vostri social taggando Lamiavitasonoilibri 
-invitare almeno una persona a partecipare a sua volta
-incrociare le dita fino all'estrazione finale che avverrà il 20 ottobre

Il contest è aperto anche su Instagram, che aspettate? Prendetene parte ora!


IN PALIO UN LIBRO AL BUIO E UN BUONO AMAZON DAL VALORE MISTERIOSO!




Buona fortuna a tutti i miei adorati lettori! 

2018-03-30

Review "#TiAmo" di Francesco Sole

Recensione
"#TIAMO" di FRANCESCO SOLE

Ciao miei adorati lettori e bentornati nel fantastico mondo de Lamiavitasonoilibri! (:

 Aleggia nell'aria qualche novità...sono lieta di annunciare che ora potrete seguire il blog su un'altra piattaforma, quella dei social di Instagram e Twitter,grazie ai quali sarete aggiornati costantemente sulle novità riguardanti l'operato del blog!
Non vi resta che seguire Lamiavitasonoilibri e divenire suoi lettori anche nei social, vi aspetto numerosi!

Nell'ultimo periodo ero poco presente, a causa di un terribile blocco del lettore, ma ora sono più carica che mai e oggi vi parlo della mia ultima lettura, una raccolta di #poesie, da condividere sui social pagina per pagina, attraverso l'hashtag del titolo del libro, per far si che esso venga scoperto e letto da più persone possibili: #TiAmo di Francesco Sole.

LA COPERTINA

La copertina è graziosa e le sfumature color pastello le conferiscono un'aria leggera, spensierata e delicata, proprio come una bolla di sapone, la protagonista indiscussa di questa raffigurazione.

Il titolo funge da prosecuzione, se così si può dire, della prima raccolta di #poesie di Francesco Sole, dal titolo #TiVoglioBene (recensione qui).
Entrambi i titoli possono essere liberamente interpretati, dal mio punto di vista il primo manoscritto vuole insegnare al lettore a volersi bene e, di conseguenza,  a volere bene anche agli altri e il secondo, invece, intende compiere un piccolo passo in più, preparando il lettore al sentimento che spinge gli esseri umani a credere in qualcosa e a vivere con un obiettivo fisso e ben preciso, l'amore. Perché non si può amare qualcuno, senza prima amare se stessi.

Curiosi di scoprire attraverso delle poesie contemporanee come volersi bene ed amarsi? 
Non vi resta che recarvi in libreria ad acquistare entrambi i volumi e immergervi nel mondo della poesia del giorno d'oggi, letta ed apprezzata da pochi, da quelli giusti.

LA TRAMA
#TiAmo è un libro di vita e soprattutto d'amore. Un percorso per amare senza paure né rimpianti: È il racconto di Luna, che concede ad un giovane scrittore incontrato nel mezzo di una triste notte, i segreti dell'amore e le sue #poesie. Un racconto per chi si sta innamorando, per chi ama da tempo, o per chi, per amore, sta soffrendo. Ha una tecnica di lettura particolare: In che stagione ti senti? Estate? Autunno? Inverno? Primavera? A seconda della risposta, inizia da lì e percorri il libro nel susseguirsi delle stagioni. Le stagioni dell'amore servono per guidare i nostri sentimenti e farci ascoltare maggiormente il nostro cuore, ricordandoci sempre che: Dove non c'è amore, è tempo perso.

IL LIBRO
Titolo: #TiAmo
Autore: Francesco Sole
Casa editrice: Mondadori
Pagine: 282 pagine
Prezzo: €16.90 (formato cartaceo), €8.99 (formato digitale)
Genere: poesia
Scrittura: non convenzionale, in quanto raccolta di poesie in versione 2.0. 
Le poesie scritte da Francesco Sole sono contemporanee e molto spesso frutto dell'unione di più frasi appartenenti a libri di altri scrittori contemporanei o di scrittori celebri e risalenti ad un'altra epoca e al social Tumblr, nato per condividere frasi.
Nonostante ciò, lo scrittore riesce ad assemblare il tutto, come in un puzzle e a rendere proprie le creazioni di altri, conferendogli una sua personale interpretazione e dando la possibilità al lettore di fare lo stesso.
Francesco Sole, in questo modo, dà vita a delle #poesie, concepite prevalentemente per la condivisione sui social, caratteristica apprezzabile, dato che al giorno d'oggi ognuno di noi vive in simbiosi con il telefono.
Francesco Sole, attraverso questi #libri riesce a far viaggiare in parallelo i libri e la tecnologia, dando luogo ad una fonte inimitabile per diffondere la cultura e il favoloso mondo della lettura.

LA RECENSIONE
"#TiAmo" è dedicato a tutti noi, che viviamo per sognare e sogniamo per vivere.
Questa raccolta di poesie è dedicata a tutti i lettori in grado di apprezzare e di comprendere un libro non convenzionale, dettato da hashtag e condivisione sui social.
"#TiAmo" è dedicato a chi ama la poesia ed è desideroso di scoprirne una forma innovativa, contemporanea.
Questo manoscritto è dedicato a tutti noi, che amiamo senza prima amare noi stessi.
"#TiAmo" è dedicato a chi è desideroso di trascorrere qualche ora in compagnia di un bel libro in grado di far sentire il lettore, a fine lettura, come una bolla di sapone.

Francesco Sole è un giovane scrittore che crede nelle cose semplici della vita.
In questo libro ha raccolto le poesie di Luna, dopo averla incontrata per la prima ed unica volta. In questo libro ogni lettore potrà conoscerla e comprendere meglio alcune sfumature dei propri sentimenti.

"Come stai?" è una domanda gradita se fatta nel momento giusto, ma quando il momento è quello sbagliato diventa più difficile da gestire.
"Bene", quattro lettere che spesso si riuniscono in una sola bugia.
Perché tenersi tutto dentro, quando si potrebbe dare libero sfogo a ciò che si sente gridando?
Gridare a volte è inutile, perché troppe persone non sentono le grida, tanto vale rimanere in silenzio.
#TiAmo parla proprio di questo, di come far volare via i problemi, le ansie, le paure, i sentimenti e gli stati d'animo esattamente come delle bolle di sapone, capaci di disperdersi in maniera disordinata nell'aria, proprio come questo libro, che non possiede una direzione di lettura: si deve iniziare dalla propria stagione e percorrere a seguire le altre.
Francesco Sole ha iniziato dalle bolle estive, dopodiché è passato in autunno, per arrivare in inverno e infine la primavera, poi ha ricominciato da dove era partito.
Ricominciare. E' proprio ciò che richiede questa raccolta di poesie: ricominciare. Ricominciare a vivere, a provare delle emozioni, ad amarsi e amare senza paure e senza limiti e a sentirsi libero e leggero come una bolla di sapone.

Ogni poesia affronta una tematica differente, pur avendo come argomento principale l'amore in ogni sua forma. Questo è il libro dell'amore e la parola d'ordine è resilienza.

Estate, autunno, inverno o primavera? Bisogna partire dalla stagione in cui ci si sente e dopodiché proseguire la lettura secondo il susseguirsi naturale della stagioni.
Attraverso questo manoscritto si avrà modo di conoscere meglio se stessi, capire gli altri ed esprimere ciò che si prova senza vergognarsi di condividere le sensazioni più forti della propria vita, i valori in cui si crede e le parole con cui ci si vuole descrivere.
Ed è proprio attraverso la condivisione che si può capire chi si è e cosa si vuole.
Solo scoprendo chi si è davvero non ci si concede al primo che passa e solo condividendo i valori si potrà far capire al mondo chi si è.
Attraverso queste pagine le parole scritte diventeranno di ciascuno di noi, bisogna farne tesoro e condividerle attraverso i social network utilizzando #tiamo.
Basterà un clic sull'hashtag per riconoscersi negli occhi di chi ama.

NEL LIBRO
<<E anche se non mi scrivi più,
anche se mi hi dimenticato,
io ti amo ancora.
E quando mi vedrai ricordati che fuori sarò cambiato,
ma dentro resto sempre quello che un po' 
ci crede ancora.>>

Ho scelto questa frase per rappresentare il libro, in quanto appartenente ad uno scrittore con la S maiuscola, Antonio Dikele Distefano, alle prese con l'uscita del suo ultimo romanzo (prevista il 22 maggio) e che Francesco Sole ha reso sua, inserendola in una "sua" poesia.
#TiAmo è frutto dell'assembramento di più frasi appartenenti ad altre persone e che ora compaiono in un libro. A scuola insegnano che quando ci si ispira a qualcosa di già esistente o quando ci si appropria di qualche cosa appartenente ad altri, bisogna sempre citare la fonte, ma a quanto pare Francesco Sole ha fatto uno strappo alla regola...
La lettura è bella, in ogni sua forma, fino a quando non diventa simbolo di ipocrisia, però.

LA MIA OPINIONE
Fino ad ora ho avuto il piacere di avvicinarmi alla letteratura in versi attraverso la lettura di tre raccolte di poesie, due di queste appartenenti a Francesco Sole.
Eppure, leggendo ogni singola pagina, prevaleva su ogni altra cosa la sensazione di aver già letto molti passi delle sue creazioni e così, una volta documentatomi, ho scoperto che molti dei suoi versi appartenevano ad altri nomi del mondo della scrittura e la delusione è stata enorme. 
Da quel momento in poi la mia conoscenza con la dimensione creata da questo scrittore si è interrotta e rimaneva il desiderio di giungere alla fine del libro per passare oltre e accantonare questa deludente esperienza letteraria.

Perciò, il mio giudizio, è negativo, anche se non va negato a Francesco Sole di avere talento, l'introduzione presente all'interno de #TiAmo è pura poesia e ciò significa che se credesse un po' più in se stesso e nelle sue capacità creative arriverebbe molto di più al lettore.
Inoltre riesce egregiamente a fondere nuovo e vecchio, scritti già esistenti e parole originate dalla sua penna. Come in un puzzle ogni singolo pezzo combacia alla perfezione e le poesie risultano lineari e armoniose, peccato che siano frutto di una rielaborazione in chiave moderna intrapresa dallo scrittore in questione.
Sono quindi curiosa ed impaziente di avere, prima o poi, la possibilità di leggere il vero Francesco Sole e non un mix contemporaneo da lui ideato di altri scrittori.
Nonostante ciò questa raccolta di poesie rappresenta una bella lettura, con un enorme margine di miglioramento, ma pur sempre apprezzabile dal punto di vista prettamente letterario.

#TiAmo ha potenziale, nell'insieme è un bel libro, manca solo il vero tocco personale di Francesco Sole, colui che stando alle fonti dovrebbe aver scritto questa raccolta di poesie. 

IL MIO GIUDIZIO


La recensione è giunta al termine.
Alla prossima! (:

2017-09-03

RECENSIONE "Insegnami a vedere l'alba" di Josh Sundquist

"INSEGNAMI A VEDERE L'ALBA" di JOSH SUNDQUIST
 
 
Ciao miei lettori e bentornati nel blog! (:
Ed eccoci arrivati a settembre...tra una settimana esatta ricomincerà la scuola e tornerò alla mia vita quotidiana, composta da lezioni, banchi di scuola, libri di testo, evidenziatori, interrogazioni, verifiche, ansia, nervosismo e pochissimo tempo a disposizione da dedicare alla lettura...mi sentite piangere?
Godiamoci il presente, però e colgo l'attimo per pubblicare una nuova recensione.
Oggi sono qui per parlarvi della mia ultima lettura, si tratta di un romanzo che narra di come noi, in quanto esseri umani - dotati di vista come no -, sentiamo e sperimentiamo il mondo e l'amore: "Insegnami a vedere l'alba" di Josh Sundquist.
 
LA COPERTINA
 
La copertina è molto carina.
Il titolo rappresenta ciò che una ragazza significa per un adolescente non vedente dalla nascita.
Si può davvero riuscire a vivere, vedere, guardare, comprendere e provare emozioni attraverso gli occhi di qualcun altro?
Ci si può innamorare di una persona senza neanche poterla vedere?
Una ragazza può essere paragonata alla bellezza sensazionale del mondo e della vita da un ragazzo che è cieco dalla nascita e che, proprio a causa di ciò, non è mai entrato in contatto visivo con nulla per tutta la sua esistenza?
William non crede realizzabile niente di tutto questo, eppure il destino ha qualcosa di diverso in serbo per lui...qualcosa, o meglio, qualcuno di nome Cecily, la ragazza che insegnò ad un ragazzo cieco a vedere l'alba e molto di più.
L'immagine di copertina ritrae i due personaggi principali della vicenda, in una delle scene iniziali o finali, questo viene lasciato a libera interpretazione del lettore che guarda la figura, mentre Cecily e Will stanno correndo verso l'alba di un nuovo inizio.
Siete curiosi di scoprire come può essere il mondo per un adolescente non vedente dalla nascita e come ci si può innamorare senza vedere necessariamente una persona, ma guardandola davvero? Non vi resta che acquistare "Insegnami a vedere l'alba", per poter essere in grado di veder davvero un nuovo inizio, un nuovo mondo, una nuova vita.
 
LA TRAMA
Will, pur essendo cieco dalla nascita, decide di frequentare un liceo pubblico, vincendo i timori della madre iperprotettiva.
Inizia così un’esilarante tragicommedia: in mensa si siede sulle gambe di un compagno, una ragazza ha una crisi di nervi convinta che lui la stia fissando...Per riparare, Will si offrirà di aiutarla a scrivere un articolo su una mostra di Van Gogh: impresa difficilissima, perché a Will mancano totalmente il concetto di prospettiva, di colore, e Cecily deve spiegargli ciò che vede evitando qualsiasi metafora visiva.
Quando a Will viene offerta la possibilità di affrontare un’operazione sperimentale che potrebbe ridargli la vista il padre, medico, cerca di dissuaderlo perché i casi di successo sono rarissimi e le ricadute psicologiche spesso pesantissime.
Ma Will decide di rischiare e le conseguenze, seppur inaspettate e difficili da superare, gli rivoluzioneranno meravigliosamente la vita.
 
IL LIBRO
Versione cartacea: €13.00, 264 pagine.
Versione digitale: €7.99, 264 pagine.
Autore: Josh Sundquist.
Casa editrice: Giunti.
Narratore: interno, a narrare è la voce del protagonista Will.
Capitoli: 30 capitoli + una sorta di epilogo + note dell'autore.
Scrittura: Mi sono letteralmente e profondamente innamorata della scrittura di Josh Sundquist, del tipo "Mi sono innamorata così come ci si addormenta: piano piano, e poi tutto in una volta" (John Green perdonami il possesso improprio e illegittimo delle tue sublimi parole).
La narrazione è dapprima aperta ad ogni situazione circostante il protagonista, lenta e scorrevole, per sfociare poi in un ritmo più incalzante, a tratti ironico e a tratti malinconico, giungendo infine nel pieno dell'essenza dello scrittore e della vicenda in sé, il tutto susseguito in modo estremamente naturale e semplice.
Leggere lo scritto di Sundquist è un po' come perdersi in una località sconosciuta, esplorarla e non volerla poi più lasciare, per quanto ricca di emozioni, paradisiaca e accogliente.
La scrittura di Josh non solo è corretta dal punto di vista grammaticale, sintattico e lessicale, perché lo è anche sul piano emotivo. Le sue parole suscitano esattamente la reazione che ci si aspetta.
Con Josh Sundquist si scoprono nuovi mondi, in quanto, correttamente e profondamente padrone dell'argomento principale trattato all'interno della vicenda, descrive due diverse condizioni: come ci si sente ad essere un non vedente e come si impara a vedere con gli occhi per la prima volta.
Le sue descrizioni mettono i brividi per quanto dettagliate ed estremamente realistiche.
Con Josh Sundquist il lettore è in viaggio verso un nuovo mondo, quello in cui esistono diverse condizioni e punti di vista in una singola situazione. Per un vedente è facile mettere a fuoco un oggetto, identificarlo per colore, forma, materia, dimensione, prospettiva e profondità, semplicemente perché è un gesto visivo e psicologico naturale, ma se così non fosse? Se dietro a questo semplice riconoscimento ci fosse dietro molto di più?
Josh Sundquist si specializza nel dettaglio, in quel minuscolo puntino ingabbiato fra infiniti pixel e non riconoscibile dall'occhio e dalla mente umani.
Lo scrittore non è umano e questo lo affermo con certezza, perché non trovo possibile la descrizione da lui fatta di un non vedente che decide di sottoporsi ad un'operazione per cercare di recuperare la vista e che compie un percorso interiore e costruttivo per riacquistare uno dei cinque sensi.
Josh Sunquist è un essere umano perfetto che intrappola un se stesso non vedente e poi semi-vedente tra le pagine di un meraviglioso romanzo.
I miei complimenti all'unico scrittore, incontrato fino ad ora tra le pagine di un libro, in grado di toccarmi l'anima con le sue parole e di avermi concesso l'onore di divenire dapprima cieca e poi vedente.
 
LA RECENSIONE
"Insegnami a vedere l'alba" è dedicato ad ogni essere umano, perché ciascuno di noi merita di avere l'onore di imparare a non vedere ma a guardare attraverso lo scritto di Josh Sunquist.
Questo libro è consigliato a chi desidera esplorare nuovi mondi, nuove prospettive.
"Insegnami a vedere l'alba" è dedicato a chi crede che l'amore sia cieco e che dovrebbe esserlo sul serio, perché non si trova la propria metà della mela con gli occhi, ma con l'anima e con il cuore.
Questo libro è dedicato a chi guarda ciò che lo circonda, non solo con la vista.
"Insegnami a vedere l'alba" è dedicato a chi crede ancora che, un giorno, troverà una persona che gli permetterà di vivere attraverso se stessa ed i suoi occhi e che, chissà, magari gli insegnerà a vedere l'alba di un nuovo inizio...
 
Il libro è ambientato principalmente a Toano (VA) e successivamente in varie località quali il Kansas, il Colorado, le Rocky Mountains, Denver ed il suo skyline, Berthoud Pass, lo Utah, il Grand Canyon, Las Vegas e, infine, Los Angeles.
Il protagonista di questa vicenda è William, un adolescente di sedici anni, non vedente sin dalla nascita.
 
Will non ha idea di che aspetto abbiano i suoi genitori, di come debba essere il suo riflesso allo specchio, di come sia leggere qualcosa se non attraverso dei pallini, chiamati braille, di come ci si senta ad essere autonomi, di cosa significhi poter raggiungere un luogo senza l'aiuto supplementare di un bastone, di un telefono parlante, di un accompagnatore e di un infallibile senso dell'orientamento, di come sia un'alba, un tramonto, un cielo stellato, un cielo sereno e soleggiato. Insomma, Will non ha idea di che aspetto abbia ogni singola cosa esistente, compresa la vita, può solo immaginare tutto questo, ma dato che sin dalla nascita è stato abituato ad avere davanti agli occhi un buio silenzioso e avvolgente, l'immaginazione è una caratteristica di cui lui risulta essere piuttosto carente.
Nonostante la totale assenza di vista, Will riesce a vivere come tutti i vedenti che lo circondano, se la cava da solo, facendo affidamento su se stesso e sui suoi altri quattro sensi, ma questo sembra non bastargli più da qualche tempo e così decide di provare a se stesso che i suoi limiti possono essere superati, iscrivendosi ad un istituto superiore pubblico, interamente popolato da vedenti.
<<Ho imparato che era pericoloso fidarsi di chiunque altro al di fuori di me.
Avrei voluto liberarmi e avanzare sulla tortuosa strada arcobaleno della vita.
Ero ancora sicuro di potercela fare. Si, insomma, di poter arrivare al traguardo.
Perché questo accadesse, però, avrei dovuto almeno cominciare a giocare.>>
Il primo giorno di scuola risulta essere un fiasco totale, il suo accompagnatore non si trattiene dal porgli le domande più strambe riguardanti la sua mancanza sensoriale, il tragitto per giungere nella classe della prima ora culmina con una involontaria palpata riservata ad una sua compagna, la prima lezione dell'anno scolastico provoca una crisi isterica di pianto ad una sua vicina di banco, convinta che lui la stia fissando e il pranzo comincia con lui che si siede in braccio ad un compagno, convinto che la sedia non fosse occupata. Un vero disastro, se non fosse che tutte le persone sopraelencate e da lui "importunate" diventeranno i suoi più cari amici.
Nick, Whitford, Ion e Cecily. Le persone che accompagneranno Will nel suo viaggio.
 
Cecily, la ragazza scoppiata in lacrime la prima lezione del primo giorno dell'anno scolastico di Will, è la persona che starà più accanto al protagonista, in questo suo percorso di nascita e crescita indipendenti.
Ma si sa, ognuno ha i propri difetti e demoni interiori e Cecily lo sa meglio di chiunque altro. Anche lei, come Will, fatica molto a fidarsi degli altri e preferisce contare unicamente su se stessa.
Nonostante questo, Will e Cecily, complice un lavoro di coppia per il giornale della scuola, avranno modo di legare molto e di imparare a conoscersi a fondo, non badando alla superficie.
<<"Tu lo sai che suono ha la mia voce, giusto? mi domanda lei.
"Si." Soppeso la sua voce per un istante. E' controllata e pressurizzata, come l'acqua che passa attraverso la turbina di una diga. Ma le dighe non sono solo generatori di energia. Sono barriere. Che trattengono le inondazioni.>>
 
Will è fermamente convinto di non volersi innamorare, perché a che servirebbe avere al suo fianco una ragazza e non poterla vedere?
Cecily è fermamente convinta di non potersi innamorare, perché nessuno potrà mai amarla per quello che è.
Ma si sa, l'amore è cieco e rende ciechi e forse dovrebbe veramente essere così...la tua persona è da qualche parte, devi solo trovarla e continuare a cercarla anche dopo averla afferrata.
<<Ride, e la sua risata mi arriva fin nel cervello, ricordandomi quello che lei mi ha detto poco fa. La sua risata è come un'opera d'arte impressionista: ne cattura l'essenza, è l'essenza stessa della risata.>>
 
Una forte amicizia lega ogni giorno di più i due ragazzi, ma l'amore è in agguato, pronto a bussare alle loro porte. Intanto questo ha messo il suo zampino in un patto fatto da Will e Cecily: il notiziario mattutino giornaliero apre i provini per i nuovi co-conduttori dell'anno scolastico ed entrambi vi parteciperanno solo se insieme. Il protagonista attraverso questo possibile ruolo si sta mettendo completamente in gioco, mettendo la sua mancanza in dura difficoltà e la ragazza si sta giocando il tutto e per tutto, duellando con il suo peggior nemico, l'obiettivo. Cecily ama la fotografia, lei e la sua macchina fotografica sono inseparabili, adora stare dietro la scena, ma cosa accadrebbe se l'oggetto da mettere a fuoco fosse proprio lei?
Parallelamente a questa enorme sfida, Will verrà informato della possibilità di sottoporsi ad un intervento che potrebbe restituirgli la vista.
Si tratta di un processo piuttosto complesso: in cui avverrà un trapianto di cellule staminali, a cui seguirà un mese di convalescenza, subito seguito da un trapianto di cornee, con una finestra di tempo di due settimane per poter trovare il donatore adatto.
Se i quindici giorni frutteranno un donatore idoneo allora le possibilità di tornare a vedere si alzeranno, ma tutto sarà nelle mani dell'organismo di Will, che non dovrà rigettare gli organi estranei al suo corpo, altrimenti il paziente sarà costretto a dire addio a questa meravigliosa chance per sempre, se invece non si riuscirà a trovare il donatore, allora l'intervento fallirà e non ci saranno seconde occasioni.
Un intervento di questa portata comporta molto stress post-operatorio e le possibilità di fallire e cadere in depressione sono alte. Pochissime persone non vedenti dalla nascita sono uscite vincitrici da questa operazione e molte di queste sono cadute in depressione, deluse da ciò che i loro occhi sono riusciti finalmente a vedere e spinte per questa ragione a farsi del male e a suicidarsi.
I pericoli sono tante e le certezze sono poche. Will deve pensarci seriamente, sarà disposto a rischiare il tutto e per tutto per poter vedere?
Il protagonista incontra il dottor Bianchi, per valutare se potrebbe essere un candidato idoneo, in caso affermativo ha patteggiato con il dottore e suo padre che si prenderà il giusto tempo di riflessione.
<<La verità è che io ho sempre voluto vedere. Si, insomma,: è ovvio no?
Non che sia infelice di essere come sono, o rancoroso per la sfortuna che mi è toccata in sorte. Sono contento di quello che sono.
Ma se esiste una possibilità di ottenere la vista...Voglio dire, un mucchio di gente passa dalla condizione di vedente a quella di non vedente. Ma di quanti si può dire il contrario?
E quanti dettagli la maggior parte del mondo dà per scontati, che anch'io, a quel punto, sarei in grado di riconoscere e apprezzare?
Di solito si impara a vedere quando si è molto piccoli e non se ne ha ricordo.
Ma ottenere la vista per la prima volta da adolescente, quando puoi osservare e ricordare ogni momento di quell'esperienza, è molto più che un'opportunità unica.>>
 
I risultati degli esami a cui si è sottoposto Will sono arrivati.
E' idoneo all'intervento.
Parallelamente a questo lui e Cecily, dopo essere andati al ballo della scuola insieme, si recano a Mole Hill Park, ad ammirare l'alba. Cecy gli insegna a vedere l'alba. L'alba di un nuovo inizio. Perché si, Will farà quell'operazione, vuole essere in grado di vedere tutto, vuole godersi ogni singola fibra di questo altro strato della realtà e perché si, ha ammesso con se stesso di starsi innamorando di lei.
 
Will si sottopone all'intervento. Fa i provini con Cecy per diventare co-conduttori del notiziario scolastico e successivamente, litiga con lei perché, come tutti gli altri, gli ha mentito.
L'operazione andrà a buon fine? William recupererà la vista o rimarrà per sempre intrappolato nel mondo crepuscolare di insoddisfazione in cui ha vissuto per sedici lunghi anni?
Will e Cecy, nonostante i loro "difetti", otterranno il consenso dell'intera Toano High School per divenire i nuovi co-conduttori del programma televisivo della scuola?
Will e Cecy, in seguito ad una litigata si allontaneranno letteralmente di mille miglia, tanto che il protagonista, insieme a Nick, Whitford e Ion, intraprenderà un viaggio on the road di un paio di giorni con destinazione Los Angeles. Una volta arrivato nella città degli angeli riuscirà a dar voce alla sua anima e al suo cuore e a confessare a se stesso e a Cecily che si è perdutamente innamorato di lei?
 
LA MIA OPINIONE
Ed eccomi giunta al capolinea di questo viaggio sensoriale ed emozionante racchiuso tra le pagine profumate de "Insegnami a vedere l'alba".
 
Tendenzialmente sono molto pignola e critica, ma si sa...c'è sempre un'eccezione, una prima volta.
Josh Sundquist rappresenta la mia più bella eccezione.
"Insegnami a vedere l'alba" è impeccabilmente perfetto.
 
Mi sono avventurata tra le pagine di questa meravigliosa vicenda con poche aspettative e con l'impressione che si trattasse di una storia tristissima e dal finale tragico e invece...invece mi sono trovata catapultata in una dimensione parallela alla realtà.
Josh Sundquist mi ha insegnato a vedere e a guardare, due concetti totalmente opposti seppur apparentemente simili.
Quando ora mi focalizzo con lo sguardo su qualcosa o qualcuno che suscita il mio interesse visivo, mi concentro e prima vedo e poi guardo.
Noi vedenti diamo per scontata la vista, per il semplice fatto che siamo abituati a possederla, ma cosa succede se attraverso delle descrizioni profonde e che sembrano essere state scritte dalla mano di un non vedente (quando in realtà lo scrittore ci vede e benissimo) ti rendi conto di essere in grado di poterti disabituare al senso della vista ed imparare a esplorarlo, conoscerlo, comprenderlo e utilizzarlo correttamente? Non come ne è stato e ne è in grado Josh Sundquist, per carità, però quasi.
Perché è quel che è "Insegnami a vedere l'alba", una guida alla vita e alla dimensione parallela ad essa che ci viene offerta grazie al possesso della vista.
A fine lettura mi sono resa conto che non conoscevo affatto i miei occhi, ma ho imparato grazie a queste pagine di libro a venirne a conoscenza e sono grata a Josh Sundquist per questa meravigliosa opportunità.
 
Mai abituarsi alle cose belle, dico sempre e la vista rientra sicuramente in questa categoria.
Josh Sundquist nelle note dell'autore, a fine libro, parla dei vari studi intrapresi in campo medico e psicologico della vista e spiega da dove è nata l'idea base che ha successivamente dato vita a "Insegnami a vedere l'alba" e che dire, anche quelle poche righe mi hanno lasciata senza parole e hanno fatto capire quanto lavoro ci sia dietro alle sue meravigliose parole.
E in quelle stesse poche righe, lo scrittore ci tiene a precisare che persino una "vista normale" può percepire solo la luce visibile, che in se stessa occupa una porzione minima dello spettro elettromagnetico. Proprio come un fischietto per cani produce un suono che le orecchie umane non riescono a sentire, la gran parte delle lunghezze d'onda elettromagnetiche sono invisibili agli occhi umani, sebbene occupino lo stesso spettro della luce visibile.
Quindi anche gli occhi con una visione di dieci decimi sono ciechi rispetto al 99% dell'energia elettromagnetica che ci attraversa ogni secondo.
Se quello che Josh Sundquist afferma è vero, allora posso dire con certezza che lui è riuscito a intrappolare nelle pagine di un libro capolavoro tutto ciò che all'occhio umano sfugge perché imperfetto come ogni altra parte di un umano e che nonostante questa limitazione invisibile sono riuscita lo stesso a vedere e a guardare la perfezione nascosta tra le sue parole messe su carta.
 
I miei complimenti a Josh Sundquist.
Lo considero uno dei migliori scrittori in circolazione e vi consiglio la lettura del suo libro.
 
Josh Sunquist mi ha insegnato a vedere l'alba. La mia alba.

IL MIO GIUDIZIO
 
 
La recensione è giunta al termine. Vi invito a condividerla con chiunque e dovunque vogliate.
Non dimenticatevi di iscrivervi come lettori fissi del blog!
 
Alla prossima recensione! (:

2017-08-27

RECENSIONE "Ti voglio bene" di Francesco Sole

"TI VOGLIO BENE" di FRANCESCO SOLE
 
 
Buongiorno miei adorati lettori e bentornati nel blog! (:
Settembre è ormai alle porte e lo dico in lacrime, perché ciò significa che la scuola sta per iniziare nuovamente e, di conseguenza, il tempo a disposizione per leggere si ridurrà notevolmente...un incubo, insomma.
Pensando positivo, però, restano ancora una decina e poco più di giorni per leggere quelle letture considerate irrinunciabili e per godere di una piccola vacanza in montagna, quindi non tutto il male viene per nuocere.
Inoltre, vi ricordo che qui sul blog e, contemporaneamente, sulla mia pagina Instagram è in corso il giveaway in occasione dei due anni di esistenza de Lamiavitasonoilibri, per maggiori info clicca qui.
Bando alle ciance, parlo sempre e troppo, lo so lo so...
Oggi sono qui per parlarvi della mia ultima lettura, si tratta di un libro di #poesie, dove compaiono varie poesie dalla forma metrica libera, più adatte a far sentire ascoltato e capito il lettore e ad essere condivise sui social, piuttosto che a fare concorrenza ai grandi poeti italiani e stranieri: "Ti voglio bene" di Francesco Sole.
 
LA COPERTINA
 
La copertina è molto carina ed estremamente fotografabile e condividibile sui social.
Il titolo ha due distinti significati: il primo, che viene spontaneo pensare, è che esso riprende, a sua volta, il titolo di una delle #poesie presenti all'interno del libro e il secondo è che Francesco Sole ci tiene a comunicare, attraverso le parole da lui scritte e che il lettore avrà modo di leggere, che ci vuole bene.
"Ti voglio bene" rappresenta un'ancora di salvezza per lo scrittore stesso e anche per chi lo leggerà, perché le parole hanno un potere, il potere di salvare chi sta passando un brutto periodo e non si sente sufficientemente ascoltato e compreso, chi si sente solo e indifeso, chi è felice ed è desideroso di condividere questa sua felicità con qualcuno che la sappia intrappolare tra le pagine di un libro, insomma, il potere di salvare chiunque apra questo libricino e ci si immerga a fondo.
L'immagine di copertina, al contrario di come è consueto fare, non riporta ad un passo in particolare del libro, in realtà funge da libera interpretazione per chiunque la osservi.
Personalmente, reputo questa foto stupenda e altrettanto stupendo il significato: Francesco Sole nel libro si rivolge al lettore usando il femminile, come se stesse parlando ad una figura femminile per lui importante e nell'immagine compaiono due mani, una maschile, quella dello scrittore ed una femminile, quella della persona che lo ha ispirato e del lettore al tempo stesso.
La stella filante tra i due soggetti rappresenta il passaparola, come se Francesco, a fine lettura, lasciasse a chi legge il compito di trasmettere ciò che ha colto dal suo scritto e, quindi, di condividerlo, tramite i social, una chiacchierata davanti ad un caffè con gli amici e in qualsiasi altro modo esistente. A mio parere, rappresenta anche la felicità che lo scrittore cerca di trasferire al lettore attraverso le sue #poesie.
Una copertina estremamente soggettiva, dunque e proprio per questo incantevole.
 
LA TRAMA
Le #poesie che hanno generato milioni di visualizzazioni sul web diventano un libro: "Da quando ho iniziato a scrivere poesie ho trovato il coraggio di esprimere ciò che provo, senza vergognarmi di condividere gli aspetti e le sensazioni più forti della mia vita. Proprio attraverso la condivisione ho imparato che siamo tutti contenitori di emozioni.
Ciò mi ha permesso di togliere quella maschera che troppo spesso la società ti obbliga a indossare. Abbiamo bisogno di amore, chiarezza, sincerità, felicità e gentilezza.
Ed è per questo che vi invito a fare lo stesso. Attraverso queste pagine le mie parole diventano vostre: potete aggiungere versi, decorarle, farne tesoro e poi condividerle con le persone a voi più care attraverso i social network usando #tivogliobene. Vi basterà un click sull'hashtag per riconoscervi negli occhi di qualcun altro."
 
IL LIBRO
Edizione cartacea: €15.00, 212 pagine.
Edizione digitale: €7.99, 212 pagine.
Autore: Francesco Sole
Casa editrice: Mondadori
Narratore: E' lo scrittore a narrare e a scrivere di pensieri, emozioni, sensazioni, episodi della vita quotidiani e non, che qualsiasi persona, almeno una volta nella vita, ha provato e vissuto.
Capitoli: Non vi sono capitoli. Ma poesie che si susseguono una dopo l'altra, in quanto raccolta di #poesie. In tutto, le poesie, sono sessantasei.
Scrittura: Non sono solita leggere libri di poesie e nemmeno di #poesie, perciò, non conoscendo a fondo ciò di cui si sta parlando, sarò molto oggettiva nella descrizione dello scritto di Francesco.
La scrittura è particolare. Particolare perché durante la lettura non si leggono le parole, si legge Francesco Sole e ciò che ha da comunicarci e perché ciò che comunica va ad innescare una reazione dentro l'anima di ciascuno di noi, infatti il lettore, mentre legge, esamina se stesso, scavando a fondo al proprio interno, sentendosi ascoltato, compreso e non solo.
Proprio per questo "Ti voglio bene" simboleggia un'ancora di salvezza, perché permette allo scrittore e alla persona che legge di lui di conoscersi a vicenda e di conoscere anche se stessi, riscoprendosi, fino a raggiungere un livello di complicità e benessere ineguagliabili.
Quando ci si ritrova a leggere le parole di Francesco, quindi, non si bada a come le ha scritte, se sono grammaticalmente e sintatticamente corrette, ma si bada al contenuto, a ciò che comunicano durante la lettura, il che risulta estremamente soggettivo.
Lo scrittore è riuscito a intrappolare tra le pagine di un libro la sua essenza e quella della natura umana, sensibile, vulnerabile, contradditoria, estremamente complessa per quanto semplice e semplicemente unica.
La scrittura di Francesco Sole è vita, tutto passa in secondo piano, la superficie svanisce e si può ammirare il fondo, immergersi o restare a galla è una scelta del lettore.
Siete curiosi di conoscere lo scrittore e di conoscervi? Non vi resta che acquistare "Ti voglio bene" e leggerlo tutto d'un fiato...
 
LA RECENSIONE
"Ti voglio bene" è dedicato a chi, quando legge, è solito sottolineare le frasi che più lo fanno emozionare, sentire ascoltato e compreso e condividerle sui social, per far conoscere un pezzettino in più di se stesso ai suoi seguaci.
Questo libro è consigliato a chi non è solito leggere, ma desidera dare un'opportunità al fantastico mondo della lettura e vuole farlo attraverso una lettura scorrevole, per nulla impegnativa e profonda. Una volta letto un libro che vi farà sentire compresi non vorrete più smettere di leggere, fidatevi!
"Ti voglio bene" è dedicato a chi legge per vivere.
Questo libro è consigliato a chi, a fine lettura, generalmente parla con gli amici, i famigliari, il proprio amore, ecc, delle emozioni suscitate dal libro letto e a chi lo consiglia ai propri cari.
"Ti voglio bene" è dedicato a chi vuole imparare a volersi bene.
 
"Ti voglio bene" è un libro non recensibile.
Come si può recensire una raccolta di poesie, quando ognuna di queste ha un significato diverso per ciascuna persona che le legge? 
E' praticamente impossibile, fino ad ora ho cercato di essere estremamente oggettiva nella descrizione del volume e sono solita esserlo anche nella categoria "recensione", ma questa volta sarà leggermente diverso.
 
Vi starete domandando come mai #poesie.
Queste poesie hanno avuto origine sui social, attraverso i classici post di Francesco Sole, dominati da post-it colorati contenenti brevi frasi e consigli quotidiani, da frasi che fanno da cornice ad una foto e così via, tutte cose che vengono condivise e repostate una miriade di volte attraverso i social.
E' un passaparola virtuale, insomma e Francesco ha deciso di renderlo anche tangibile e un po' più reale attraverso un libro.
Francesco Sole in veste di scrittore di poesie con un # davanti, simbolo del luogo di origine di quelle parole messe su della carta profumata e date in regalo a chi già da tempo lo segue sui social e vuole un ricordo di ciò che lo fa sentire meno solo e compreso e a chi non conosce lo scrittore in questione, ma desidera concedergli un'opportunità di farsi leggere nel profondo.
 
Ogni #poesia tratta di un argomento differente, si parla di amore, di mancanze, di amicizia, di sofferenza, di dolore, di felicità, di pace interiore, della necessità di sentirsi meno soli anche in mezzo alla gente, del dovere di chiedere scusa a se stessi e di dirsi "ti voglio bene", del fatto di dover dipendere solo da se stessi e di amarsi da soli, perché gli altri saranno sempre impegnati in qualcos'altro per poterlo fare al posto nostro, del fatto di dover portare a galla ciò che siamo davvero, senza ansie e timori e di vita.
 
L'amore è un argomento delicato, ma che viene sempre trattato, costantemente.
Francesco Sole lo fa in modo diverso, però, perché non parla della propria metà della mela, ma di un intero che ne trova un altro formando due interi, due persone che stanno insieme perché complementari e perché parla anche di amor proprio, un'emozione indispensabile per amare un'altra persona e sentirsi amati.
<<Devi imparare a trovare chi ti stava cercando.>>
<<La tua persona. Quella che ne trovi una su un milione. Quella che incontri proprio nel momento in cui credevi che l'amore non sarebbe più arrivato.>>
<<Perché l'amore lo crea chi, anche dopo averti trovato, continua a cercarti.>>
<<Amati, perché gli altri hanno sempre di meglio da fare. Prenditi cura di te. Prenditi cura della tua felicità.>>
 
Le mancanze sono numerosissime e ognuno porta sulle spalle il peso delle proprie, c'è chi risente della mancanza del messaggio del "buongiorno" e della "buonanotte", chi di una persona che ormai non è più qui con noi e si rende conto di ciò che ha perso solo ora, quando ormai è troppo tardi (o forse no?), chi dell'amore, chi di una famiglia, chi di un buon amico, chi di un abbraccio, chi di sentirsi ascoltato e compreso, chi di essere felice e spensierato, chi di sentirsi in pace con se stesso, chi di dirsi che si vuole bene e che non è sbagliato, chi della vita vera.
Francesco Sole cerca di porre rimedio a queste mancanze, non solo parlandone e facendo sentire meno solo il lettore, ma anche riempiendo questi spazi vuoti, ma spesso incolmabili.
<<Insomma, siamo in sette miliardi. Sette miliardi, cazzo. Vuoi davvero credere che non ci sarà almeno una persona a cui potrai mancare?>>
<<In fondo le assenze sono risposte chiare e precise per chi le vuole ascoltare.>>
 
L'amicizia è complicata, al giorno d'oggi si fatica sempre di più a vedere la vera essenza di una persona, a conoscerla in carne ed ossa e a fidarsi e quindi le amicizie vere ed intense si sono ridotte e sono aumentate sempre più le amicizie di circostanza, instaurate per convenienza.
Francesco Sole parla dell'amicizia, quella vera, ricordando al lettore com'è fatta e come deve essere un vero amico.
<<Un amico è quel qualcuno che ti abbraccia così forte che sembra voglia distruggerti. Ma in quell'abbraccio, invece di distruggerti, ti ripara.>>
<<Qualcuno che per la tua felicità, anche solo per un tuo sorriso, farebbe di tutto, persino l'impossibile.>>
<<Un amico è quel qualcuno che fa smettere di piovere durante le tempeste più forti della tua vita.>>

La sofferenza è una costante nel quotidiano di ciascuno di noi, è inevitabile soffrire, però bisogna anche tenere a mente che questa non durerà in eterno e che dobbiamo darci da fare per eliminarla o affievolirla, facendo prevalere altre emozioni.
Francesco Sole parla di questa costante nell'esistenza umana e facendo sentire il lettore compreso, dona speranza e sollievo ad esso, facendogli dimenticare per un po' la sua sofferenza, facendolo stare meglio, anche se per brevi attimi.
<<Quando sei triste, ricordati di essere felice.>>
<<Sì, a volte vorrei respirare senza paura. Quel momento non è ancora arrivato, c'è ancora tanto da affrontare. Ma fanculo, io vado avanti.>>

Il dolore è la diretta conseguenza della sofferenza, un'emozione costante nella vita di ciascuno di noi, soprattutto per le persone sensibili, che rendi felici con poco e tristi con nulla.
Francesco Sole narra del dolore come un nuovo inizio ed una scelta.
<<La vita è fatta di scelte. E siamo noi a scegliere se davanti a un dolore vogliamo immergerci nella sofferenza oppure trovare la forza di voltare pagina. Ed essere felici. Di nuovo. Ancora una volta.>>

La felicità è rara, la si può trovare solo essendo circondati da persone vere, che fanno di noi una preferenza e non una scelta, trovando chi ci stava cercando, volendoci bene da soli, chiedendoci scusa più spesso e accentandoci per ciò che siamo.
Francesco Sole parla della felicità in ogni singola #poesia. Nel suo scritto prevale l'argomento di cui vuole narrare, caratterizzato da un inizio piuttosto drammatico e malinconico per giungere ad un finale lieto, felice.
Perché è ciò che le sue parole donano al lettore: sollievo, felicità.
<<La felicità: TU.>>
<<Sorridi perché se lo fai nessuno si accorgerà dei tuoi demoni. E perderanno importanza. Ti faranno sempre meno paura.>>

Una moltitudine di argomenti, emozioni, sensazioni, mancanze, presenze concentrate in un libricino contenente delle #poesie, nate sui social e scritte da una persona che sa cosa significa amarsi, amare e sentirsi amato.
La poesia è una forma d'arte che ha lo scopo di trasmettere concetti, emozioni e stati d'animo.
Questo libro parla di emozioni. Viviamo in una realtà che sottolinea ogni giorno le diversità. A Francesco Sole piace pensare che non siamo poi così diversi. Da quando ha iniziato a scrivere poesie ha trovato il coraggio di esprimere ciò che prova, senza vergognarsi di condividere gli aspetti e le sensazioni più forti della sua vita. Proprio attraverso la condivisione ha imparato che siamo tutti contenitori di emozioni.
Il suo scritto permette di togliere quella maschera che troppo spesso la società ci obbliga a indossare.
Abbiamo tutti bisogno di amore, chiarezza, sincerità, felicità e gentilezza.
E Francesco Sole ci regala tutto questo con "Ti voglio bene".

LA MIA OPINIONE
E' estremamente complesso descrivere cosa mi ha trasmesso questo libro, perché "Ti voglio bene" racchiude davvero la vita e la vita ha differenti significati, ognuno dei quali complesso e soggettivo.

Ho sempre adorato leggere nei libri e vedere nei film i celebri club del libro, aspetto che all'interno della realtà italiana manca ed è un vero peccato.
Sono solita leggere un libro in solitudine, in completo silenzio e senza parlarne a nessuno fino al momento in cui non mi metto al computer per parlarne a voi, eppure questa volta è stato diverso.
Per la prima volta ho letto un libro a voce alta, condividendone il contenuto con mia madre, che ascoltava ciò che la mia voce leggeva, per poi commentare con me ogni singola #poesia. Ciò ha dato dimostrazione di quanto siamo diversi e così simili al tempo stesso, contenitori di emozioni, esattamente come Francesco descrive l'umanità.
Proprio per il modo particolare in cui ho letto "Ti voglio bene" il significato che gli ho assegnato e quello che mi ha comunicato sono stati maggiormente amplificati rispetto al normale.

Ho adorato ogni singola #poesia ed ho condiviso sui social i miei passi preferiti con l'#tivogliobene, potendo vedere quante altre persone abbiano sottolineato le mie stesse frasi, magari assegnandogli significati diversi e ciò mi ha ricordato che non siamo soli, mai.
Seguo da tempo Francesco, ma non mi ero mai avventurata a pieno tra le sue parole, per cui questa è stata la primissima volta e non ne sono stata per niente delusa, anzi.
Ho letto recensioni discordanti riguardo a "Ti voglio bene", per lo più negative. La critica che prevale è che le poesie all'interno del volume non siano vere e proprie poesie.
Non potrei trovarmi più in disaccordo di così con questa affermazione.
Queste sono #poesie, non poesie classiche, quindi e a modo loro comunicano molto più di quanto uno scrittore celebre e che ha fatto la storia potrebbe riuscire a fare.
Siamo nel 2017, la storia ormai sta divenendo solo un lontano ricordo e vedere il mondo attraverso gli occhi di un giovane è ciò che serve agli adolescenti, per avere un punto di vista di un coetaneo e questo è ciò che fa al caso.

"Ti voglio bene" è uno dei pochi libri di poesie che ho letto e, onestamente, è uno di quei libri che mi hanno salvato e che lo fanno ogni volta che ne rileggo anche solo una frase.
Il bello di queste raccolte è che il lettore può leggerle ogni qual volta che lo desidera, perché basta anche solo rileggere ogni giorno una poesia per sentirsi meglio e meno soli.
Le poesie che sono sicura tornerò a leggere più e più volte sono "Ricordati di essere felice", "Non arrenderti mai", "Chiediti scusa", "La formula dell'amore" e "Perché voglio lei?".

Consiglio a qualsiasi lettore questa raccolta di #poesie.
Lo scritto ha salvato me e sono sicura che possa salvare molti altri.

IL MIO GIUDIZIO
 
5 stelline "Ti voglio bene" se le merita tutte, i miei complimenti a Francesco Sole.
 
 
La recensione è giunta al termine, condividetela dovunque e con chiunque volete.
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Alla prossima recensione! (:



2017-08-16

RECENSIONE "Phoneplay" di Morgane Bicail

"PHONEPLAY" di MORGANE BICAIL
 
 
Ciao adorati amanti dei libri e bentornati nel blog!
Ferragosto è ormai un lontano ricordo...fino a dicembre si prosegue in discesa, niente più festività. Come avete trascorso la giornata di ieri?
Il mio 15 agosto non è stato niente male, un pranzo su una terrazza vista lago, ottimo cibo ed ottima compagnia, non potevo chiedere di meglio.
Vi ricordo che sul blog e, contemporaneamente, sul mio profilo Instagram, è in corso il giveaway in occasione del secondo anno di esistenza de Lamiavitasonoilibri (per maggiori info cliccare qui).
Oggi sono qui per parlarvi della mia ultima lettura, un romanzo rosa Young Adult, che narra di una storia d'amore nata attraverso un fitto scambio di messaggi: "Phoneplay" di Morgane Bicail.
 
LA COPERTINA
 
La copertina è graziosa.
Il titolo fa da parola chiave all'intera vicenda.
Cosa succede se una ragazza, annoiata dalla sua vita estremamente piatta, riceve un sms da uno sconosciuto, che la invita a prendere parte ad un gioco nel quale lei dovrà scoprire l'identità del ragazzo misterioso? Se lei sarà in grado di dare un nome ed un volto allo sconosciuto allora lui sarà suo per sempre, altrimenti fine dei giochi...
Una storia d'amore che avrà inizio sbloccando lo schermo del telefono e rispondendo ad un sms proveniente da uno sconosciuto, lo Sconosciuto di Alyssa, la protagonista di questo libro.
Un gioco telefonico che verrà messo in play e che darà vita all'amore, quello che va oltre alla superficie e che scava nel profondo, radicandosi in ogni cellula vivente del corpo, l'amore vero.
L'immagine di copertina raffigura Alyssa, la protagonista, intenta a rispondere al messaggio che rappresenterà l'inizio di tutto.
Sarà un gioco perverso e con un finale tragico, in stile Catfish di MTV, o invece si rivelerà essere una favola in piena regola?
Per scoprirlo non vi resta che acquistare "Phoneplay" e leggerlo tutto d'un fiato...
 
LA TRAMA
Alyssa ha sedici anni, studia al liceo e pensa che la sua vita sia una noia mortale.
Ogni giorno le stesse cose: famiglia, scuola, compiti e tutto il resto, mai un'avventura che le possa cambiare la giornata.
Una sera, però, riceve un sms da un numero che non conosce e che dice solamente "Buonasera Alyssa". La ragazza, incosciente, risponde allo sconosciuto che le propone di partecipare al seguente gioco: se Alyssa indovinerà la sua identità, lui diventerà suo per sempre.
Per Alyssa è l'occasione che aspettava per uscire dalla routine. Anche se questo significa fare un salto nel vuoto e assumersi un grosso rischio.
E se questo fantomatico Sconosciuto fosse uno spostato o peggio ancora un malintenzionato?
Fino a dove Alyssa è disposta ad arrivare per un ragazzo di cui non sa nulla?
 
IL LIBRO
Versione cartacea: €10.00, 282 pagine.
Versione digitale: €3.99, 282 pagine.
Casa editrice: Newton Compton Editori (+Newton Compton).
Autrice: Morgane Bicail.
Narratore: interno, la voce narrante è quella della protagonista Alyssa.
Capitoli: 39 capitoli.
Scrittura: semplice, trasparente e moderna, seppur mai banale o scontata e più che corretta dal punto di vista sintattico e grammaticale.
La Bicail è davvero davvero giovane, a soli 14 anni è riuscita a pubblicare il suo primo libro, un romanzo che ha scalato le vette di moltissime classifiche nazionali, collocandosi ai primi posti degli Young Adult stranieri.
Questa è stata la mia prima esperienza con una scrittrice francese e devo dire che non ne sono rimasta per niente delusa.
"Phoneplay" si basa principalmente su delle chat e sull'importanza che questo gioco di messaggistica riveste nelle vite dei due personaggi coinvolti, Alyssa e lo Sconosciuto.
Le chat, in quanto composte di sms, contengono frasi brevi, ma mai banali, ogni singolo messaggio ha un ruolo fondamentale nella scoperta dell'identità di questo ragazzo misterioso e rappresenta il passo successivo che i personaggi sono chiamati a compiere per giungere alla fine del mistero e all'inizio di qualcosa di vero, di concreto ed emozionante, quel qualcosa denominato amore.
Oltre alle numerose conversazioni via messaggio, compaiono entrambi i punti di vista di Alyssa e dello Sconosciuto, aiutando il lettore a calarsi meglio nei loro panni e per facilitarlo nella propria ricerca, parallela a quella della protagonista, che lo porterà a scoprire l'identità di questo misterioso ragazzo.
Chi segue da tempo Lamiavitasonoilibri saprà sicuramente che adoro e stra adoro i capitoli alterni, dove il lettore ha modo di avere una situazione più chiara e completa, conoscendo entrambi i personaggi coinvolti. In "Phoneplay", a possedere il monopolio dei capitoli e quindi della narrazione è Alyssa, ma in alcuni capitoli si ha la possibilità ed il piacere di ascoltare e leggere anche lo Sconosciuto.
Peccato che siano davvero pochi i capitoli in cui la voce narrante è quella di Lui, mi stavo appassionando al personaggio maschile e mi sarebbe piaciuto conoscerlo meglio ed in modo diretto, anziché tramite Alyssa ed il suo punto di vista.
In "Phoneplay" compaiono sms, punti di vista alterni, dialoghi diretti, misteri, incontri del tutto imprevedibili e tanta vita, perché è questo che è l'amore: vita.
I miei complimenti alla Bicail, che, a soli quattordici anni, è stata in grado di rinchiudere tra le pagine del suo primo romanzo una storia d'amore rivisitata in chiave moderna.
 
LA RECENSIONE
"Phoneplay" è consigliato a chi predilige le storie d'amore Young Adult.
Questo libro è dedicato a chi, esattamente come i protagonisti, ha trovato l'amore online.
"Phoneplay" è consigliato a chi adora le storie d'amore 2.0, nate attraverso uno schermo e a chi crede che la tecnologia non sia una limitazione, bensì una agevolazione, un modo per sentire vicino chi purtroppo non può esserlo realmente.
Questo libro è dedicato a chi si è innamorato o spera di innamorarsi davvero, non soffermandosi solamente alla superficie, ma scavando a fondo, riuscendo a comprendere la grossa differenza tra un corpo e una persona.
"Phoneplay" è dedicato a chi, come me, sogna il principe azzurro 2.0, pronto a conquistarti iniziando da un sms e realizzando ogni tuo sogno, perché i sogni non sono impossibili, necessitano dei giusti mezzi di realizzazione.
Questo libro è consigliato a chi crede nell'amore vero, quello che può nascere nei modi più improbabili ed intensi esistenti al mondo.
 
"Phoneplay" è ambientato in una località sconosciuta della Francia.
La protagonista di questa vicenda è sicuramente Alyssa, una ragazza di sedici anni, che finge di essere ciò che non è ogni maledetto giorno della sua vita: per la famiglia è la classica figlia perfetta; a scuola è la studentessa modello con un futuro promettente davanti a sé; per gli amici di famiglia ed i vicini di casa è la figlia che tutti i genitori sognerebbero di avere; per i suoi "amici" è la ragazza parete; mentre per se stessa ed il suo migliore amico Lou è semplicemente se stessa, una ragazza che vive alla giornata, con una dipendenza da nicotina e feste da sballo e che desidera fortemente che qualcuno irrompa nella sua vita buttando tutto all'aria per poi fare il giusto ordine.
Alyssa conduce quindi un'esistenza suddivisa in varie altre esistenze, grazie al conto in banca dei suoi possiede tutto ciò che vuole, a tal punto da non desiderare più niente, se non qualcuno che la ami per ciò che è, a differenza di ogni singola persona della sua vita, che non la conosce affatto, a partire dai suoi genitori, troppo presi dal lavoro per accorgersi della sua presenza nella loro enorme villa da milionari.
 
<<Un altro giorno è passato. Un altro giorno in cui non è successo nulla di speciale. Un giorno così normale, così banale, che ho l'impressione di averlo già vissuto un migliaio di volte, con un'unica gioia data da un barlume di cambiamento che distingue questa giornata dalla precedente.
I giorni però sono sempre gli stessi, con la piccola differenza che sono sempre più noiosi.
...lasciata a me stessa nel caos...>>
Cosa succede se una sera come tante, mentre Alyssa è se stessa all'interno dell'unico posto nel quale si sente a suo agio, camera sua ed il suo balcone vista giardino, riceve un sms da un perfetto sconosciuto, che le propone di giocare ad un gioco perverso?
Che il gioco telefonico più intenso di sempre abbia inizio...chi si nasconderà dall'altra parte dello schermo?
 
<<Sento una stretta al cuore mentre leggo il suo messaggio.
Non ho mai incontrato un ragazzo come lui. No, mai.
E' così intelligente, così freddo, così deciso...E allo stesso tempo così seducente.
Mi sconvolge completamente.
Se qualche giorno fa qualcuno mi avesse detto che un ragazzo del genere mi avrebbe fatto uscire da questa insopportabile routine che mi si è incollata addosso, non gli avrei creduto.
Questo ragazzo rappresenta tutto quello che posso desiderare.
Il mistero, la tentazione, il brivido del proibito.>>
"Buonasera, Alyssa". Un sms. Mille emozioni. L'inizio di tutto.
E' così che la vita di Alyssa verrà messa sottosopra da un perfetto sconosciuto, che le propone un gioco, secondo le cui regole lei dovrà cercare di scoprire la sua identità e nel caso in cui lei ci riesca, lui sarà suo per sempre.
Cosa potrebbe mai capitare? Si tratta di un gioco innocuo, in cui non devono per forza intervenire i sentimenti, una sorta di via di fuga dal labirinto di noia che è divenuta la vita della protagonista.
Alyssa accetta, ma senza sapere che questo non è un gioco, è molto di più...
 
<<L'Alyssa di cui sto parlando è una ragazza in preda a una eterna solitudine. E' la ragazza che ha visto la sua vita sprofondare di giorno in giorno senza potervi porre rimedio. E' un'adolescente che non è poi così fredda e impassibile come vorrebbe far credere all'esterno. Ho le mie debolezze, ma nessuno lo sospetta.
La ragazza che è in superficie sembra essere priva di sentimenti.
Mi piacerebbe molto che un giorno qualcuno scoprisse con un solo sguardo cosa si nasconde nel profondo della mia anima.
Vorrei poter contare sul fatto che questa persona capisca che non sono quella che faccio finta di essere.>>
Alyssa è quella che è a causa dell'assenza dei genitori, che sono presenti solo quando si tratta della loro reputazione e delle apparenze da salvaguardare, a causa dell'improvviso trasloco del suo unico amico, Lou che, per ragioni lavorative del padre, è volato in California, lasciandola sola a fare i conti con le varie versioni di se stessa, create per andare bene ad ogni persona con la quale, suo malgrado, è costretta ad interagire.
Mille maschere. Uno, nessuno, centomila. Lei è nessuno e centomila. Riuscirà a scoprire il suo uno?
Vorrebbe una persona al suo fianco che la conosca davvero, che la ascolti e comprenda veramente. Vorrebbe essere amata come nessuno è mai stato in grado di fare, compresi i suoi genitori.
Vorrebbe essere capita da uno sguardo, ma se bastassero un telefono e degli sms per capirla? Certo, c'è anche una persona nascosta dietro tutto questo, ma a lei non è dato sapere di chi si tratta...che le ricerche per scoprire l'identità del suo Sconosciuto abbiano inizio.
 
<<Continuo ad essere sempre felice ogni volta che ricevo un messaggio del mio Sconosciuto. E' un po' questo che mi dà la forza di alzarmi la mattina. Detto così può suonare stupido, ma è la verità.
Questo ragazzo porta una tale boccata d'aria fresca nella mia vita che ho l'impressione di poter respirare di nuovo.
E' per questa ragione che sorrido.>>
E' davvero solo un gioco o Alyssa si sta addentrando in un campo minato?
E' possibile innamorarsi di qualcuno solo tramite degli sms? Alyssa è fermamente convinta che ciò non sia possibile, ma niente è impossibile, anzi...
<<Passo la maggior parte del tempo a guardare lo schermo del telefono, sperando di trovare un suo nuovo messaggio.
E' semplice: penso a lui ogni minuto della mia vita. E' diventato quasi una droga. Una droga di cui non conosco l'esistenza, ma dalla quale sono dipendente.
Lui rende la mia esistenza meno insulsa, più intensa, più stimolante.
E' una cosa assurda da dire, ma in un lasso di tempo brevissimo, ha preso un posto consistente nella mia vita. Mi fa quasi paura, questa facilità con cui si è insinuato nel mio quotidiano, con cui ha sconvolto i miei punti di riferimento, con cui ha scosso la mia piccola e noiosa routine.
Ha cambiato tutto. In meglio.>>
 
Tuto ciò che sa del suo Sconosciuto è che ha diciotto anni, che frequenta l'ultimo anno nel suo stesso istituto, che è un nuotatore e che è nato il 1° febbraio.
Queste informazioni portano ad un ragazzo di nome Matt, con il quale lei avrà a che fare e che si mostrerà interessato a conoscerla e a intraprendere una relazione con lei.
Matt è tutto ciò che lei odia e ama. Matt è vita. Qualcosa in lui la attira come una calamita. Non può fare a meno di guardare il suo sguardo misterioso e profondo color verde smeraldo.
Una gara di nuoto, un party liceale, una sigaretta condivisa, un incontro inaspettato nello spogliatoio della piscina della scuola e vari scontri dopo, Alyssa è confusa.
Questo gioco sta diventando ogni giorno più pericoloso.
Lo Sconosciuto viene a conoscenza di lei e Matt e di quello che potrebbe nascere fra loro e le impedisce di avere a che fare con lui, se vuole che il gioco continui.
La mette in guardia riguardo a Matt, dicendole che punta gli occhi su una ragazza, ricoprendola di attenzioni solo per soffiarla a lui e per portarsela a letto.
Matt, invece, dice che è lo Sconosciuto a rubargli le ragazze a cui è interessato, solo perché lui è talmente invisibile da non riuscire ad attirare l'attenzione di nessuna ragazza.
Matt conosce lo Sconosciuto e lo Sconosciuto conosce Matt. E se fossero la stessa persona e questo fosse davvero un gioco perverso? E se invece Matt fosse Matt e lo Sconosciuto fosse qualche altro ragazzo, chi dei due sta mentendo?
 
Alyssa crede che lo Sconosciuto intraprenda questo gioco con ragazze carine, intelligenti e simpatiche, le attiri a lui con questo suo gioco perverso, fino a che queste non sono completamente accecate dall'amore e dipendenti da lui da non riuscire a concentrarsi sulle ricerche necessarie per risalire alla sua identità, in modo che lui possa abbandonare il gioco e passare alla compagna di giochi successiva.
Questo è quello che è successo ben 18 volte, da quanto sa, e se lei fosse la diciannovesima?
Nonostante questo decide di credere a Lui e di fidarsi, non dando retta a Matt e lasciandolo perdere.
Sarà stata la scelta giusta?
Alyssa inizia così le ricerche, dopo essersi presa qualche mese per giocare senza impegno.
Cosa scoprirà? Quello di cui verrà a conoscenza le piacerà?
 
D'altra parte, tramite  i capitoli in cui la voce narrante è quella del ragazzo misterioso, si viene a conoscenza delle motivazioni che lo spingono a intraprendere questo gioco contorto, del fatto che lui non riesce a fidarsi di nessuno e che si sia completamente innamorato di Alyssa, contro ogni sua previsione.
Il gioco ormai non ha più importanza per lui. Desidera uscire allo scoperto e creare qualcosa di concreto e forte con Alyssa, ma è consapevole che quando verrà a conoscenza della sua identità si arrabbierà moltissimo, però non può più aspettare, è il momento di dire la verità.
In occasione del ballo in maschera organizzato dalla scuola, lo Sconosciuto chiede ad Alyssa di andarci con lui. Quella serata, che lei abbia già scoperto la sua identità o meno, lui si toglierà la maschera. Quella notte segnerà la fine del gioco e l'inizio di un "noi" per loro due.
 
<<Non avevo mai provato il bisogno di stare con un ragazzo prima, ma ora è diverso.
Da quando Lui è entrato nella mia vita, è tutto diverso.
Perché mi ha fatto conoscere l'amore per la prima volta.>>
Alyssa ha ripreso fiducia in se stessa la notte del ballo, perché si è sentita realmente importante agli occhi di qualcuno per la prima volta. E questo le ha restituito la voglia di credere in se stessa e di realizzare i suoi sogni.
 
Chi si nasconderà dietro al nome Sconosciuto?
Dopo quella sera il gioco verrà messo in pausa, ma qualcosa di più vero e profondo verrà messo in play. L'amore. Perché esso non ha confini e può nascere dovunque, anche su un'applicazione di messaggistica.
 
LA MIA OPINIONE
Una sola parola per descrivere questo libro? Particolare.
Non si tratta della classica e convenzionale storia d'amore, bensì di un gioco perverso che ha avuto inizio tramite degli sms e che si è lentamente trasformato in un innamoramento online in piena regola, sia per Alyssa che per il ragazzo abituato a giocare senza farsi sopraffare dalle emozioni, ma con lei è stato diverso, non ha saputo e nemmeno voluto resistere. Perché quando si tratta di amore vero niente è impossibile.
 
"Phoneplay" tratta delle relazioni e dell'amore dei giorni nostri.
Capita sempre più spesso che due persone si conoscano ed innamorino online e talvolta che vivano la loro storia d'amore solamente tramite il telefono, perché distanti km e km.
E' un argomento insolito, particolare e complicato da affrontare e credo che solo chi si sia trovato in una situazione analoga e chi sia adolescente possa capire a pieno ciò che questa vicenda comunica al lettore.
La Bicail ha affrontato splendidamente l'importanza che hanno il telefono, la tecnologia e l'innamoramento online e li ha spiegati sia in generale che dal suo punto di vista, cosa che ho molto apprezzato. La storia si basa su questo e la scrittrice è riuscita a realizzare splendidamente una base solida su cui ergere i personaggi e la vicenda in sé.
 
Ciò che non ho apprezzato è la poca chiarezza e coerenza del libro.
Il gioco è insolito, ma va apprezzato in quanto crea la situazione ideale, necessaria ed utile ad attirare l'attenzione del lettore.
I personaggi sono trasparenti, nel senso che non hanno tridimensionalità, sono piatti e privi di una vera e propria identità. Ad esempio, Alyssa, la protagonista, non viene descritta né fisicamente e né interiormente a pieno, caratteristiche invece indispensabili per conferire spessore ad un personaggio libresco e avviene così anche per tutti gli altri personaggi.
Le ricerche utili per risalire all'identità dello Sconosciuto sono del tutto inesistenti, la protagonista non si impegna minimamente a capire di chi si tratti e cerca di spiegare il perché, ma le tesi da lei presentate non sono degne di nota, sembrano piuttosto delle scusanti.
Gli indizi che si ricavano durante la lettura sono tutti contradittori tra loro e confondono sia la protagonista che il lettore, quindi quest'ultimo è chiamato a leggere il libro tutto d'un fiato solo per scoprire l'identità del ragazzo misterioso. Un pregio e un difetto allo stesso tempo, cioè.
I personaggi maschili presentati sono solamente due: Lou, il suo migliore amico e Matt.
E' impossibile che lo sconosciuto sia Louis, in quanto migliore amico della protagonista, innamorato e fidanzato e residente in America. Quindi, ragionando per logica, rimane solo più Matt. E' evidente che lo sconosciuto e lui siano la stessa persona e invece...
Avrei quindi preferito che la Bicail avesse messo più carte in tavola, lasciando al lettore il brivido del mistero fino all'ultimo, non che poco prima del fatidico momento lo stesso sconosciuto in un suo capitolo rivela la sua identità, che spoiler ingiusto!
Più indizi, più personaggi maschili e più ricerche reali avrebbero sicuramente reso "Phoneplay" un libro con la L maiuscola, ma così non è stato.
 
Ho divorato questo libro, desiderosa di scoprire a tutti i costi l'identità dello sconosciuto e speranzosa che non fosse chi pensavo e sono stata accontentata, peccato che il ragazzo che si nasconde dietro allo schermo non sia stato minimamente descritto per l'intera durata della vicenda. La coerenza dov'è, quindi?
 
Oltre a questi difetti, la vicenda in sé mi è piaciuta, ma non eccessivamente.
 
Sarà la giovane età della scrittrice o il gioco senza senso intrapreso dai due personaggi della vicenda, ma "Phoneplay" non ha fatto breccia nel mio cuore, nonostante questo ho gradito aprire le pagine di questo romanzo e premere play sullo schermo dei telefoni che hanno innescato l'amore tra Alyssa e il suo Sconosciuto.
 
IL MIO GIUDIZIO
 
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Alla prossima recensione! (: