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2023-01-29

"MI PROMETTO IL MARE" di RICCARDO BERTOLDI

Bentornati nel fantastico mondo de Lamiavitasonoilibri! (:

La vita non è altro che un mare di impegni a cui crediamo di non poterci sottrarre, trascinati dalla costanza delle onde che non lasciano mai nulla indietro, portando anzi con sé anche quello che dovrebbe rimanere al largo.
Se ci si fermasse per un solo istante, ascoltando il rumore delle onde, tutto si arresterebbe e, forse, si potrebbe udire un battito...quello del proprio cuore, l'unica ragione di vita.

LA COPERTINA

Almeno una volta nella vita, chiunque desidera riavvolgere il nastro per cominciare da capo.
Ci si illude che ciò sia possibile, in fondo il dolore della delusione è inevitabile e alla natura umana piace ferirsi per potersi poi convincere che arriverà ben presto quel qualcuno che rimetterà ogni cosa al proprio posto, dando inizio al film che ci si è sempre immaginati.
Tuttavia la vita non è un film, tantomeno una fiaba a lieto fine e spetta a se stessi salvarsi, da soli, ricominciando proprio da lì, per cambiare il copione e riscrivere quelle poche battute riportate a matita, scegliendo da dove riprendere.

LA TRAMA
Quando Sofia scopre che il suo compagno, Edoardo, l'ha tradita, sente il mondo crollarle addosso: tutt'a un tratto si rende conto di essersi dimenticata di se stessa, di aver trascurato i propri desideri, di non avvertire più quel brivido lungo la schiena. 
In fondo, si è accontentata di un amore che lei considerava giusto, ma che l'aveva fatta sentire viva solo all'inizio. A quasi quarant'anni capisce che è giunto il momento di "promettersi il mare", di smettere con la routine che l'ha condotta fin lì e iniziare davvero a inseguire i sogni che ha messo da parte troppo a lungo.
La sua nuova vita, però, la riporta indietro nel tempo, a un'estate di più di vent'anni prima. Aveva diciott'anni, era in vacanza con la famiglia a Riva del Garda, quando durante un violento temporale aveva accettato il passaggio di Enea. Lei era zuppa di pioggia, lui bellissimo e un po' misterioso. Ben presto si erano scoperti diversi eppure incredibilmente affini. Ma, si sa, gli amori di un'estate non durano per sempre. 
Eppure, da quel momento il loro è un continuo sfiorarsi e rincorrersi, perdersi e ritrovarsi, e anche quando le loro strade sembravano essersi definitivamente divise, impareranno che la scintilla del vero amore non può mai davvero spegnersi.

IL LIBRO
Titolo: Mi prometto il mare
Autore: Riccardo Bertoldi
Editore: Rizzoli
Pagine: 350
Edizione cartacea: €18,00
Edizione digitale: €9,99
Genere: narrativa, romanzo contemporaneo
Scrittura: si cela un'inappagabile piacere nel correre a piedi nudi sulla sabbia bollente, per poi affondarli nella sabbia affinché l'acqua, spinta dall'irrefrenabile moto, non li sotterrerà sotto ai granelli.
Una volta sollevati i piedi, per qualche istante rimarrà la loro impronta, prima che venga cancellata dall'ondata successiva e si possa ricominciare a camminare in un'altra direzione.

LA RECENSIONE
"Mi prometto il mare" è il sale dell'acqua marina che si deposita sulle cicatrici, un dolore estremamente necessario.

Sofia ha tentato di dare agli altri ciò che vogliono, finendo per perdersi tra le righe di una lettera che ha deciso troppo tardi di dedicare unicamente a se stessa.
Da giovane pare tutto così raggiungibile, a portata di mano...quella stessa mano che ha sfiorato la sua e l'ha tenuta stretta per poi lasciarla sul più bello, quando l'idea di di un futuro in due stava quasi divenendo il presente.
A un certo punto della vita tutto diventa più scuro, il grigiore sembra dire che i colori di un tramonto in spiaggia non giungeranno più e si sceglie di accontentarsi di alcune sfumature, talmente pallide da confondersi con l'oscurità di un'esistenza basata su una menzogna, quella in cui ha vissuto Sofia fino all'alba dei quarant'anni.

Edoardo si è preso tutto ciò che voleva dagli altri, senza degnarsi di ricambiare, finendo per trovare la sua vera natura tra le lenzuola di un letto, non il medesimo che lo ospita ogni notte.
Talvolta non ci si rende conto di non amare una persona, finché non si scopre di poter amare davvero, in modo totalizzante e passionale, anche se ci si è raccontati il contrario fino a quel momento.
Sono trascorsi ormai anni, in cui l'uomo ha tentato invano di accendere un fiammifero zuppo delle lacrime di almeno una delle due anime della coppia, quella che ci ha provato davvero, con tutte le sue forze.

Convinti di poter cominciare da capo, le strade di Sofia ed Edoardo si separano.
Non esiste alcun nuovo inizio, è però possibile riprendere da dove si è rimasti e le orme della donna sono rimaste impresse sulla sabbia di una località turistica di Riva del Garda, dove i suoi passi si sono affiancati per un po' a quelli di qualcun altro, finendo ben presto per poi perderne le tracce.
La stessa pioggia che le ha fatto scontrare Enea molto tempo fa, li ha ormai allontanati da anni e, oltre la tempesta, ci si è messo di mezzo il mare, che ha portato via le loro emozioni, per ridurle a brandelli contro gli scogli.

Sofia, delusa dal presente, sceglie di fare ritorno nel passato, nel tentativo di ricucire le ferite e non solo, magari anche quelle vesti che celano il suo primo amore, scoprendo ben presto che vi è un'enorme differenza tra ricordare e cercare di rivivere dei momenti ormai trascinati via dalle onde.

NEL LIBRO
Rivivere quei momenti è doloroso e salvifico insieme.
Quando riapro gli occhi e incrocio quelli di un uomo seduto poco più in là, un uomo che mi sorride senza secondi fini, ma solo perché qualche volta è bello regalare un sorriso, sento il mio cuore spostarsi dieci centimetri più in alto.
Proprio lì, dove dovrebbe stare.
Questo, anche se ancora non posso saperlo, è stato il primo vero passo avanti per incontrare la nuova versione di me.
L'ho fotografato con gli occhi e me lo sono inciso con cura dentro.
E volevo dire anche a te di farlo.
Quando andrà tutto bene potrai ricordarti da dove è cominciata la tua rinascita, e ti sentirai orgogliosa di avercela fatta.
Non sei sbagliata, e lo so, a volte fai fatica a crederci, ma vai benissimo così come sei: con quelle mani che tremano perché non sono mai state capaci di muoversi in sincrono con il tuo cuore, con quegli occhi che non sanno nasconderti, con la tua voglia di ballare e quella di sognare ancora, anche se le neghi.
Vai bene così: con tutti quei tramonti che devi abituarti a guardare da sola, e le serate in cui ti fai vedere più felice che mai perché un po' hai bisogno di credere che sia davvero così.
Vai bene. Dico davvero.
Non è colpa tua se le persone deludono, promettono e non mantengono, ti fanno promettere di restare e poi non restano, ti illudono e ti disilludono.
Tu invece resta così, resta nel giusto.
Non fare del male perché ti hanno fatto del male, non smettere di credere perché ti hanno fatto perdere la speranza.
Continua a guardare i tramonti da sola, senza smettere mai di aspettare il giorno in cui sarete in due.
E poi ricordati che vali.
Ricordati che quella storia che ti racconti ogni tanto, quella che non potrai più essere felice, quella che forse hai sbagliato ad amare troppo forte, quella che forse la colpa è tutta tua, ecco, è solo un modo per nascondere la tua rara bellezza all'amore che meriti.
Non dimenticarti del valore che hai dentro quei due occhi lucidi.
Rispettati.
Rispetta gli errori e le decisioni che ti hanno portata fin qui.
Rispetta la tua solitudine.
Non riempirla più con occhi poco sinceri.
Abbassa le difese solo con chi lo merita.
Non regalarti a chiunque.
Sei preziosa.
Ricordalo.
Amati così.
Rimani quella sensibile, quella che desidera un amore semplice fatto di un paio di bicchieri di vino, una manciata di giornate al mare e un po' di sole dentro.
Già, il sole dentro.
Tanto, prima o poi, deve per forza smettere di piovere.
...
Leggo queste parole e mi commuovo un po', perché so molto bene quanto si senta sola la donna che le ha scritte.
Vorrei incontrarla e poterle dire che queste notti trascorse a chiedersi se fosse colpa sua sono solo lacrime sprecate.
E che, contrariamente a quanto pensava, ce l'ha fatta.

LA MIA OPINIONE
Contrariamente a ciò che è mia abitudine, mi trovo a parlare di questo libro molti mesi dopo essermici immersa totalmente e irrimediabilmente e, nonostante il tempo trascorso e le altre storie lette e vissute, il ricordo di ciò che "Mi prometto il mare" mi ha lasciato è ancora così vivido e, ahimè, fatico tutt'oggi a parlarne.
I miei più sinceri complimenti a Riccardo Bertoldi per avermi lasciata senza parole, sappi che non succede praticamente mai e che sei il primo uomo ad avermi zittita (e, aggiungerei, anche l'ultimo!).

Nel caso non fosse stato ancora reso noto, ribadisco di avere un'ossessione per l'evidenziatore arancione, intensificata quando i miei occhi si sono posati sulla frase "Ti darò tutto ciò che nei libri hai sempre sottolineato.".
Da allora le scatole di pennarelli si sono moltiplicate a dismisura, nella speranza che arrivasse il principe azzurro, o meglio, arancione con appiccicate in testa tutte le mie citazioni preferite.
Mi duole dirlo, a distanza di anni non è ancora successo...è però arrivato questo scrittore che ha posato la penna esattamente dove io ho posato la punta arancione neon e ora ogni singola pagina è impregnata d'evidenziatore e qualche goccia di lacrime salate.

"Mi prometto il mare" mi ha guarita.
Ho attraversato tutte le fasi post rottura di una relazione, quella con me stessa.
Mi sono odiata e amata, poi di nuovo detestata e infine adorata e ancora insultata ed elogiata, finendo infine per accettarmi.
Dall'accettazione, si sa, fila tutto liscio come una tavola da surf che cavalca l'onda buona e che, nonostante le cadute, continua a cercarla in ogni mare.

Si tratta di un libro che scava dentro, proprio come le onde del mare nella sabbia.
Ed è da quella impronta lasciata dall'assaggio dell'acqua che inizierò a riempire il mio oceano, promettendomi il mare.

IL MIO GIUDIZIO




Alla prossima recensione!

2021-11-08

"ALL'IMPROVVISO A NEW YORK" di MELISSA HILL

Bentornati nel fantastico mondo de Lamiavitasonoilibri! (:

Ogni lettore nutre il proprio cuore grazie a delle letterine nere stampate su carta profumata che, ad ogni pagina, si susseguono dando vita a parole in grado di salvare l'anima.
Non è detto che non sappia anche scriverle...

LA COPERTINA


La vita non è altro che un orologio che ticchetta furioso, scandendo un tempo che non fa che diminuire di secondo in secondo e nulla ha importanza se non ciò che accade ora e che, all'improvviso, potrebbe rendere quello scorrere inesorabile un dolce tormento.

LA TRAMA
Darcy Archer lavora in una piccola libreria indipendente di Manhattan, ed è una sognatrice: non è disposta ad accontentarsi, e a trentatré anni aspetta l'arrivo del Vero Amore, quello che abita nei suoi adorati romanzi.
Un giorno di dicembre, sfrecciando in bicicletta per le strade innevate della città, travolge un uomo che le sbuca davanti all'improvviso.
Quando Aidan Harris viene portato via dai paramedici, senza più alcuna memoria del suo passato, sul marciapiede rimangono il suo cane Bailey e un pacco misterioso. Per Darcy inizia un'indagine sulla vita dimenticata di Aidan nel tentativo di aiutarlo a recuperare i ricordi.
E, tessera dopo tessera, quello sconosciuto inizia ad assomigliare sempre di più al suo uomo ideale. Ma le sue fantasie corrispondono alla realtà?

IL LIBRO
Titolo: All'improvviso a New York
Autrice: Melissa Hill
Editore: Rizzoli
Pagine: 411
Edizione cartacea: €16,00
Edizione digitale: €6,99
Genere: romanzo rosa, narrativa
Scrittura: spero che una bicicletta mi travolga all'improvviso e che un affascinante uomo misterioso si occupi della mia convalescenza, nell'intento di scoprire la mia identità!
Una caccia al tesoro per scovare il regalo più bello di sempre...

LA RECENSIONE
"All'improvviso a New York" è il lieto fine per antonomasia, eppure non è tutto oro quel che luccica! 

Darcy Archer crede fermamente nell'happy ending e non demorde, pazientemente in fila per aggiudicarsi il proprio.
Cibarsi dei finali mielosi dei romanzi che popolano la Chaucer, una piccola libreria indipendente nascosta tra i grattacieli della sfavillante capitale indiscussa del Natale, non fa che incoraggiare i suoi sogni ad occhi aperti e indurla a credere nelle favole.
Orfana di entrambi i genitori, proprio come Cenerentola, si sente abbandonata al proprio destino, dedito alla solitudine.
L'unica ancora di salvezza è Zia Katherine che, all'apparenza, potrebbe sembrare una moderna matrigna con tacchi a spillo e capi d'alta moda pronta a sacrificare la felicità della nipote, pur di vederla maritata.
Un appuntamento dopo l'altro con i pretendenti scovati in ogni angolo della Big Apple da sua zia, non fanno altro che marcare la convinzione di Darcy che la vita sia decisamente migliore se trascorsa con il naso nei libri!
Forse è per questo che, sognando ad occhi aperti un adone dei romanzi classici, lei e la sua bicicletta spiccano il volo...finendo per stramazzare al suolo.

Aidan Harris non sa nemmeno quale sia la storia, figuriamoci il finale.
Uno sconosciuto che tiene stretto in una mano un curioso pacchetto con tanto di fiocco, frutto di una disperata ricerca last minute del regalo natalizio perfetto e nell'altra il guinzaglio di un bellissimo husky.
Il semaforo rosso riflette la propria luce sulle strisce pedonali...la testa sbatte contro l'asfalto e all'improvviso tutto diventa nero.

Quel maledetto incidente potrebbe giovare in maniera permanente alla salute di Aidan, che ha subito una perdita della memoria causata dalla caduta per mano di una bicicletta che l'ha letteralmente travolto.
D'altra parte il conducente del mezzo non ha riportato lesioni di alcun tipo, se non un immenso senso di colpa e una paura fuorviante.
L'uomo non conosce la donna che l'ha investito eppure la ritrova accanto al letto in ospedale, disposta a tutto pur di velocizzare la sua guarigione nonché il recupero della memoria, partendo dal prendersi cura del suo cane Bailey finché i medici non decideranno di dimetterlo.

A spasso per le strade di New York, l'husky sembra intenzionato tanto quanto la ragazza ad aiutare il suo padrone e decide di condurla attraverso la loro vita, incominciando da un imponente edificio nell'Upper West Side.
Una volta spalancata la porta, all'improvviso tutto pare prendere forma nella testa, non ammaccata, di Darcy.
Aidan potrebbe essere un maniate di NYC e pare possedere una grande fortuna a giudicare dalla zona in cui vive, dalla casa in arenaria e dall'arredo, specialmente dal quadro che domina l'ingresso...niente di meno di un Rothko.
Alcune foto in compagnia sempre di diverse bellissime donne, una delle quali sarà la destinataria del pacchetto che Aidan stringeva poco prima che lei lo investisse e una libreria da sogno, popolata da prime edizioni preziose e costosissime, non fanno che rafforzare la teoria della libraia: Aidan è un giovane milionario!
Sicuramente una delle famiglie potenti della Grande Mela, nonché una splendida fidanzata, saranno in pensiero per lui e il suo compito è quello di far combaciare ogni tessera dell'intricato puzzle.

Questa volta è Darcy ad avere in mano la penna, intenta a scrivere pagina dopo pagina la vita di un affascinante sconosciuto che, forse, potrebbe rivelarsi un principe azzurro, ma non il suo...

NEL LIBRO
"Ma il bello dei libri è che non c'è una vera fine" replicò Darcy avvicinandosi a lui, "solo il punto in cui si decide di interrompere la storia".

LA MIA OPINIONE
Lo affermo da sempre, mai guardare il film prima di averne letto il libro da cui è tratto.
Ignara, ci sono cascata clamorosamente e ho visto la pellicola natalizia prima di immergermi tra le pagine del romanzo rosa da cui è ispirata e...che colossale sbaglio!
Mi domando perché la realtà cinematografica debba essere diametralmente opposta a ciò che le lettere creano su delle pagine profumate.
Sul grande schermo Bailey non è nemmeno un husky, assurdo.

Purtroppo il romanzo non mi ha conquistata quanto la pellicola, lo devo ammettere.
La vicenda in sé è carina e curiosa, ma non si assiste ad un vero e proprio coinvolgimento di entrambe le parti per cui possa nascere un sentimento.
Le pagine si susseguono una dopo l'altra, Darcy è sempre più lontana dalla verità quando invece crede di aver mosso un passo in più verso la soluzione e Aidan è costretto a letto in ospedale, per cui i due personaggi non sono mai nello stesso posto e non riescono effettivamente a costruire le basi per un innamoramento.
Darcy addirittura si infatua semplicemente dell'idea che si costruisce del ragazzo nel corso della narrazione e Aidan non impara a conoscere, nel frattempo, la dog-sitter, che oltre a prendersi cura di Bailey, sta anche indagando riguardo la sua identità.

Melissa Hill si fa beffa del lettore dalla prima pagina fino alle poche righe che precedono il gran finale!
Nulla è come sembra e nemmeno il lettore più arguto riuscirà a scoprire le cattive intenzioni della scrittrice, cascandoci proprio come Aidan è stramazzato al suolo.
L'intento è dimostrare quanto l'apparenza possa trarre in inganno, talmente accecati da questa mania di perfezione irraggiungibile da non vedere a un palmo dal proprio naso.

Esiste il perfetto ed il perfetto per noi, non resta che impugnare la penna e incominciare a scrivere la storia...

IL MIO GIUDIZIO



Alla prossime recensione!

2020-02-07

Recensione "IL SALONE DELLE MERAVIGLIE" di FEDERICO LAURI

"IL SALONE DELLE MERAVIGLIE" 
di FEDERICO LAURI

Ciao miei adorati lettori e bentornati nel fantastico mondo de Lamiavitasonoilibri! (:

Ad Anzio, in un negozio dall'arredamento barocco (naturalmente color oro), un parrucchiere un po' diverso dagli altri mette le mani nei capelli a teste provenienti da ogni parte d'Italia...perché da lui accadono miracoli, proprio come in un vero salone delle meraviglie!

LA COPERTINA


La copertina di un libro per Federico penso equivalga alla chioma di una donna che attraverso i suoi capelli deve, oltre ad attirare l'attenzione su di sé, raccontare la propria storia.
La scelta della raffigurazione, a prima vista, potrebbe sembrare piuttosto banale in quanto ricorda molto la sigla del programma televisivo "Il salone delle meraviglie", ma in seguito ad uno sguardo più attento la copertina si rivela essere perfetta perché rende l'idea di Federico e del suo mondo, ma non permette di conoscere qualcosa in più riguardo ad essi di quanto chi guarda la trasmissione non sappia già...invogliando il pubblico alla lettura per addentrarsi maggiormente nei particolari di un parrucchiere ed una vita che appaiono essere fatti solo di successo, lustrini, paillettes e color oro.
"Mai giudicare un libro dalla copertina"...Federico Lauri è molto più di un giovane hair stylist che ha a che fare con un sacco di celebrità e che dice a tutte "sei pazzesca!" e con questo libro vuole raccontare al mondo la sua storia.

LA TRAMA
Il negozio di un parrucchiere è il luogo perfetto in cui lasciarsi andare, ritrovando un po' di tempo per sé, affidandosi alle mani sapienti di un professionista per diventare più belle e anche più felici. Nei saloni di Federico Lauri questo è doppiamente vero: ha infatti eliminato tutti gli orologi dalle pareti per far dimenticare per qualche ora lo scorrere del tempo e ha fatto sparire anche le riviste perché all'interno dei suoi saloni succede sempre qualcosa di divertente e stravagante, quasi uno spettacolo nel quale gli attori sono lui, il suo staff e le sue clienti. Ha poi scelto naturalmente di occuparsi delle sue clienti - che in molti casi diventano anche sue amiche - a tutto tondo, con due obiettivi: il primo è fare in modo che si rilassino, dimenticando lo stress della vita "fuori". Il secondo, naturalmente, è offrire loro un'acconciatura pazzesca! In questo libro Federico racconta di sé e della inarrestabile passione per il lavoro che fa, della predilezione per lo stile Barocco che l'ha portato a creare splendide chiome, ricche di sfumature e onde, della determinazione che non l'ha mai abbandonato e dell'infinito amore di cui è circondato, ogni giorno, da quando ancora piccolo si era innamorato dei capelli da colorare, pettinare e rendere meravigliosi, come fossero il quadro di un artista. Federico si racconta a cuore aperto per quello che è: un grande professionista, determinato e ricco di un infinito amore che dispensa alle sue clienti con la gentilezza e la grazia di un principe che vuole rendere sempre più belle e felici le sue principesse.

IL LIBRO
Titolo: Il salone delle meraviglie
Autore: Federico Lauri
Casa editrice: Rizzoli
Pagine: 192
Formato cartaceo: 15,90€
Formato digitale: 8,99€
Genere: autobiografico
Scrittura: sembra di parlare con Federico in persona!
Non metto in dubbio che il ruolo dello scrittore non sia per tutti e che Federico Lauri usi le mani per acconciare i capelli piuttosto che per scrivere con una penna, ma per quasi duecento pagine sono stata piacevolmente accompagnata, parola dopo parola, dalla voce di Fede e dal suo contagioso entusiasmo.
Nonostante gli indubbi lavori di editing e l'aiuto di esperti del settore, l'essenza di Federico Fashion Style si percepisce in ogni passo del libro, quasi come se fosse lui in persona a parlare e narrare di sé e del suo mondo e non delle lettere impresse su carta.


LA RECENSIONE
"Il salone delle meraviglie" è dedicato a chi segue Federico sui social e attraverso il suo programma televisivo su RealTime e vuole accompagnarlo anche tra le pagine di un libro in questa sua scalata al successo.
Questa autobiografia è dedicata a Federico stesso, che dichiara di aver scritto il suo libro per cercare delle risposte e per capire come tutta questa fama sia stata ed è ancora possibile.

"Il salone delle meraviglie" narra di Federico Lauri e di Federico Fashion Style, una persona sola che pare però avere due vite parallele che gli permettono di restare il ragazzo umile che ha iniziato a capire di voler diventare parrucchiere da piccolo pettinando le signore nelle loro case o a casa sua il sabato sera anziché uscire a ballare e divertirsi con gli amici e al tempo stesso di sfilare sul tappeto rosso del SanRemo Festival, accanto alle celebrità che sogna di acconciare da sempre, come parrucchiere ufficiale dell'evento.

Federico Lauri non è il classico parrucchiere che si limita freddamente a tagliare i capelli, fare una piega e farsi pagare per il servizio offerto.
Anzi lui odia tagliare i capelli, fermamente convinto che una chioma fluente, voluminosa, luminosa e lunga sia un segno distintivo di femminilità e di sensualità e considera i suoi clienti come dei diamanti grezzi da cui tirar fuori la luce, trasformandoli in delle vere e proprie teste da urlo.
Ogni tipologia di capello su cui Federico posa le proprie mani, prima ancora di essere l'ennesimo cliente di uno dei suoi saloni, è una persona e in quanto tale ha una storia da raccontare, una personalità di cui tener conto ed entrambi i fattori vanno fatti emergere attraverso il taglio, le extensions, il colore o l'acconciatura con la quale questa uscirà dalla porta del salone delle meraviglie.

Federico sapeva sin da piccolo di voler diventare hair stylist e, complice mamma Angela e le sue amiche, sperimentava pieghe e colpi di sole realizzati con l'aiuto della semplice carta stagnola da cucina.
A soli quindici anni lavorava come lavatesta nel salone del parrucchiere di fiducia della madre e consigliava alle clienti trattamenti e colpi di sole per donare luce e qualche annetto in meno.
Le signore di Anzio erano talmente colpite da quel ragazzino così giovane, ma con l'aria esperta, da chiamare il salone per prenotare appositamente con Federico!

Complice l'esperienza e una vacanza con Letizia, la compagna storica con la quale condivide la vita da quando ha diciassette anni, a Santo Domingo il 21 novembre 2009 Federico apriva il suo primo negozio, ad Anzio, quello che tutti noi conosciamo come Il salone delle meraviglie.
Un locale minuscolo con solo quattro posti e con lui e Letizia ad acconciare le signore del luogo...oggi il salone conta ben quattordici lavatesta, 200 mq. e un'infinità di clienti disposte a contattare addirittura gli ex per farsi pagare il conto di Federico!

Per Federico la passione è il centro di tutto, senza non si va da nessuna parte.
Lo sa bene l'hair stylist che ad oggi possiede cinque saloni in Italia: uno ad Anzio, due a Roma, uno a Poltu Quatu (Sardegna) e uno a Milano.
Ogni salone gli lascia un'emozione diversa, quando vi entra ed esce e possiede un arredamento differente, studiato appositamente per la tipologia di clientela e sulla base di cosa la città trasmette a primo impatto e ha da offrire.
Ad Anzio, naturalmente, gli batte forte il cuore, le clienti non sono più semplici clienti ma bensì parte della famiglia e amiche e l'arredamento barocco color oro trasuda dell'essenza di Federico Fashion Style.
A Milano e Roma Federico rimane qualche passo indietro, che si relazione con una clientela meno calorosa e desiderosa di avere privacy e spazio vitale e l'arredamento è più timido e consone a degli ambienti ricercati e altolocati.
Per non parlare del negozio di Poltu Quatu, aperto dal 15 giugno al 15 settembre, un'oasi dedicata all'alta società che desidera essere al top anche sulla spiaggia.
Ogni suo salone è un luogo dedicato alle donne e alla loro felicità.

Federico è un parrucchiere un po' diverso dagli altri...
Non possiede le cartelle colori, nei suoi saloni non ci sono gli orologi, offre una consulenza dettagliata ad ogni cliente con tanto di preventivo (non credete alle voci che corrono recentemente di una ragazza che ha speso 3000€ da Federico essendone ignara, perché se bella vuoi apparire devi soffrire e se coi capelli lunghi dalla porta vorrai uscire tanti soldi dovrai tirar fuori!) e pratica delle tecniche ideate da lui stesso.
Se si sceglie di andare da Federico si sa già che si verrà accolte da una bellissima receptionist, da un team di professionisti, da Federico e i suoi outfit mozzafiato e che si perderà la nozione del tempo, perché quando si va dal parrucchiere ci si deve rilassare e dedicare esclusivamente a se stessi.

Il libro di Federico prende il titolo dalla trasmissione televisiva di RealTime e, dopo alcuni tentennamenti, questa si è rivelata essere un'idea geniale perché quando si entra in uno dei suoi saloni c'è il rischio reale di restare a bocca aperta. 
Le sorprese non mancano mai e da Federico Fashion Style si sa come si entra ma non come si esce...a patto di lasciarlo fare!
I capelli sono la tela bianca di un ragazzo di Anzio che ha creduto fermamente nei propri sogni e che li sta realizzando uno ad uno.

NEL LIBRO
Quello che mi fa sorridere è che in genere i vip vengono salutati dai propri fan con un "ciao, buongiorno!".
Invece quando vedono me, quando mi incontrano per strada, è come se avessero bisogno di toccarmi, di abbracciarmi.
Se vedessi uno famoso, non avrei il coraggio di avvicinarmi fisicamente più di tanto; invece la gente mi tocca, mi mette le mani tra i capelli, mi stringe.
La cosa che mi stupisce è la confidenza immediata che tutti sembrano avere con me.
Rimangono subito colpiti dalla mia spontaneità e io dalla loro.
I fan sanno perfettamente che per me dire "sei pazzesca" è un intercalare abituale. E così mi hanno regalato una maglietta proprio con questa scritta.
Quando l'ho vista ho detto "wow, pazzesco!".

LA MIA OPINIONE
Seguo Federico sin dal primo episodio del suo programma tv e da quella prima ora "a contatto" con lui e la sua personalità me ne sono completamente innamorata, capendo che l'hair stylist di Anzio aveva molto da raccontare e da regalare alle donne italiane e ai loro capelli.
Quando ho saputo dell'uscita del suo libro non mi trovavo in Italia e ho espressamente chiesto a mia mamma di venirmi a prendere in aeroporto, al mio ritorno, con in mano una copia de "Il salone delle meraviglie" e già in macchina, nel tragitto verso casa, sfogliavo le prime pagine impaziente di conoscere di più di Federico e del suo mondo.

Il volume è diviso in varie sezioni e ciascuna tratta di una parte diversa della vita di Federico Lauri e della sua personalità.
In duecento pagine si conoscono la storia del salone di Anzio e di Federico e della sua carriera, le sue clienti più affezionate e la tipologia di clientela studiata dagli occhi attenti e dalle mani sapienti dell'hair stylist, i trucchi del mestiere e le tecniche da lui create, la sua vita (frenetica) e il suo rapporto con i social e la fama.
Inoltre, alla fine del libro vi è un'appendice interamente dedicata alle voci di alcune delle persone più care e vicine a Federico, che raccontano coi loro occhi quanto questo trentenne di Anzio sia straordinario.

"Il salone delle meraviglie" trasmesso in tv funge da prologo de "Il salone delle meraviglie" scritto e che profuma di carta.
Di Federico Lauri e Federico Fashion Style si conosce realmente poco, solamente quello che viene scelto di mostrare dalla produzione sullo schermo e dai social, ma con questo libro finalmente viene rivelata la vera essenza di quel ragazzo che a soli trent'anni ha messo le mani nei capelli delle celebrità più in voga.

Federico è un ragazzo umile e semplice, che stravede per la figlia Sophie Maelle Stella e che si destreggia tra forbici, phon e arricciacapelli praticamente 24h.
Con la sua simpatia e spontaneità è riuscito a farsi strada e a diventare un'icona.
Non sono gli eventi, i lustrini o gli outfit firmati a definirlo, ma bensì la sua famiglia, le sue clienti affezionate e i sacrifici fatti per arrivare dove si trova ora.

Federico ha dato vita ad un libro ben scritto e da leggere tutto d'un fiato, stupendo per chi desidera entrare a far parte sempre più del salone delle meraviglie.
Quest'anno le sue mani toccheranno anche i miei capelli!
Sarò quella ragazza con la frangetta (che Federico detesta, perché poco pratica e troppo impegnativa da curare), senza santino e quindi indecisa, che però di una cosa è certa: uscirò dal suo salone con il sorriso sulle labbra e sarò pazzesca!

IL MIO GIUDIZIO









Alla prossima recensione! 

2019-07-09

Recensione "ZUCCHERO FILATO" di CRISTIANA TOGNAZZI

"ZUCCHERO FILATO"
di CRISTIANA TOGNAZZI


Buongiorno adorati lettori e bentornati nel fantastico mondo de Lamiavitasonoilibri! (:

Si dice che l'alba sia per pochi, per chi si ama davvero e per chi sa aspettare.
Se poteste portare qualcuno a vedere l'alba al mare con voi, chi sarebbe?
Mentre attendete il sorgere di un nuovo giorno, ricordatevi di amare.
Amate come non mai, perché ogni storia d'amore merita di essere vissuta.
Non importa se l'amore ha il vostro stesso sesso o il colore della pelle diverso dal vostro, ciò che conta davvero è amare, amare forte.

Spero che possiate essere felici e che la vostra felicità abbia anche un nome, un mio breve attimo di felicità si è chiamato Cristiana Tognazzi...

LA COPERTINA


Com'è il detto? "Mai giudicare un libro dalla copertina"? 
Se vi dicessi che è stata proprio questa ad attirare inizialmente la mia attenzione? Ops.
L'amore è come lo zucchero filato. Sa essere dolce, pieno di colori e delicato.
Quando da piccoli stringevamo una promessa solenne ricorrevamo alla stretta dei mignoli. E se l'amore fosse proprio questo, un giuramento silenzioso che aspira a chiamare la propria felicità con il nome della persona che, con quel mignolo, detiene l'altro capo del nostro filo rosso?
Ognuno di noi provi a tirare il suo cordoncino.
Chissà che la vostra persona non si senta strattonare dal mignolo e che non possa entrare nella vostra vita qualcuno di meraviglioso, chi lo sa...

LA TRAMA
L'amore non è semplice, ma è fatto di cose semplici.
Ha bisogno di dettagli, di sorrisi, di parole giuste sussurrate all'orecchio.
Ha bisogno di mani forti, di spalle larghe, di cuori in grado di lottare.
Non servono gesti eclatanti, non serve gridare.
Quando ci si innamora di un'anima, quello che conta è lasciarsi andare.
Ora che la storia con Giovanni è finita, il mondo di Camilla ha la forma grigia e prevedibile della sua solitudine.
La casa vuota, un lavoro noioso, il silenzio che pian piano avvolge ogni cosa.
Poi, un giorno, Matilde le sorride. E all'improvviso tutto cambia: Camilla credeva di aver perso l'amore, e invece eccolo esplodere ancora, in una forma inattesa. Matilde, con le sue gambe lunghe e la sua allegria contagiosa, le fa venire voglia di baci, di ridere a crepapelle, di vivere forte. E di riscoprire passioni che trascura da troppo tempo, come la scrittura.
Vuole condividere le sue parole, regalarle ai passanti, urlare al mondo la sua felicità.
All'inizio è un gioco: dei bigliettini da appendere per le strade della sua Torino. Poi, però, qualcuno le risponde con una firma dolce e misteriosa: Zucchero Filato.
Chi si nasconde dietro questo nome? E perché, ogni volta che lo legge, il cuore di Camilla ricomincia a fare le capriole?

IL LIBRO
Titolo: Zucchero Filato
Autrice: Cristiana Tognazzi
Casa editrice: Rizzoli
Pagine: 251
Formato cartaceo: €16,00
Formato digitale: €8,99
Genere: romanzo rosa, narrativa
Scrittura: dolce e leggera, sa proprio di zucchero filato...
Cristiana Tognazzi regala ai lettori un vero e proprio manuale per la felicità.
"Zucchero filato" è antidoto e veleno.
Suggerisce la cura per tornare a stare bene, ma al tempo stesso colpisce tutti quelli che sono i punti deboli di ogni essere umano, facendo sentire il lettore nudo e fragile come non mai.
Prima di leggere questo romanzo ero una larva bisognosa di cura, affetto e parole dolci e dopo questa dose di zucchero sono diventata una piccola farfalla pronta a spiccare il volo, da sola.
Cristiana Tognazzi, attraverso il personaggio di Camilla e le sue parole d'amore sparse per la città di Torino, accompagna il lettore in un cammino di ricordi, emozioni e promesse.
Una magnifica opportunità per tornare ad essere bimbi, camminando con un enorme zucchero filato stretto fra le mani...

LA RECENSIONE
Questo romanzo rosa è dedicato a chi ha scelto di amare, di amare forte.
"Zucchero filato" è dedicato a chi dà importanza ai dettagli e non pretende gesti eclatanti in amore.
Questa dolce commedia romantica, tutta al femminile, è dedicata a chi ha saputo aspettare l'alba ed ora può godersi l'inizio di un nuovo giorno e, perché no, anche di un nuovo amore.

"Zucchero filato" narra la storia d'amore di Camilla e di Giovanni, di Cami e Matilde, di Milla e Zucchero_filato.

Camilla è una ragazza di trentacinque anni, alle prese con una vita che lei è solita definire caos.
"Stavo pensando che stasera non torno e che non torno neanche domani.
Forse è giusto prendersi del tempo. Stammi bene.", sono le ultime parole di Giovanni che, dopo dieci lunghi anni di relazione, lascia Camilla per messaggio.
La loro relazione era caduta vittima della monotonia, del silenzio e dell'abitudine e quelle poche righe sembravano essere inevitabili.
E' possibile aver condiviso tanto, forse troppo con una persona e finire per vederla come un comunissimo sconosciuto?
Il dolore esige di essere vissuto e la protagonista passerà novantasette giorni a crogiolarsi nella sofferenza e nella solitudine, che tanto la terrorizza.

Dopo la pioggia, però, arriva l'arcobaleno talvolta.
E se questo avesse delle labbra rosse, dei capelli lunghi che ricadono su una spalla e il nome di Matilde?
Una semplice collega di lavoro sembra essere l'amore che Cami stava aspettando da tanto...
Le cose belle arrivano quando meno ce le si aspetta, no?
L'amore non bussa, l'amore spalanca la porta e irrompe nella vita di ciascuno con la forza di un uragano.
L'amore è amore, che sia fra due donne, due uomini o un uomo e una donna.
Cami è sempre più confusa, sembra che ora anche le relazioni sentimentali siano diventate un caos, esattamente come la sua vita.
E' davvero possibile che lei possa provare dei sentimenti così forti per un'altra donna?

Milla ama scrivere dall'età di sedici anni.
In una borsa di una donna quali sono gli oggetti indispensabili? Per Milla una penna, la sua preferita e una Moleskine.
Un movimento di emancipazione della poesia, il MeP, sta disseminando foglietti colorati e pieni di parole d'amore in giro per la città di Torino.
Qualche passante si fermerà davvero a leggere ciò che qualche sconosciuto ha voluto lasciare in giro per la metropoli?
Andiamo sempre tutti di fretta...eppure qualcuno sembra aver trovato il tempo di fermarsi un secondo e di dedicare qualche dolce parola a Milla, rispondendo per iscritto ai biglietti che lei si impegna ad attaccare alla pensilina della fermata del tram.
Nessuna firma, nessun indizio. Solo una calligrafia e qualche parola d'amore.
Milla vuole essere trovata da questo sconosciuto che si prende la briga di dedicarle il suo tempo, facendola sentire apprezzata ed è così che l'estraneo prende il nome di Zucchero_filato e scrive a Milla sul suo blog.
Chi si nasconde dietro a quel nome? Lo zucchero filato piace quasi a tutti, ma non a Milla, che quando lo assaggiò da piccina rimase delusa dal gusto.
Zucchero_filato la deluderà esattamente come fece, anni prima, l'omonimo dolce?

Giovanni. Matilde. Zucchero_filato.
L'errore più grande sarebbe rinunciare a chi ti fa stare bene.
Camilla vuole essere felice, felice da far schifo.
Chi tra il suo ex, la sua collega di lavoro e l'adorabile sconosciuto darà il proprio nome alla felicità della ragazza?

NEL LIBRO
"Mi affeziono alle persone troppo facilmente.
Ripongo in loro tutta me stessa, fiducia compresa, e quando mi tradiscono resto delusa.
Sono una che nota i dettagli, che dà peso alle parole, ai messaggi, alle sorprese.
So dare cento a chi dà dieci e poi magari mi lamento di quel poco che ricevo senza accorgermi del fatto che dall'altra parte il mio lamentarmi è considerato solo un peso.
Io sono così, non sono capace di amare a metà.
Io do tutto, tutto quello che posso e, quando vedo che dall'altra parte non è lo stesso, mi convinco che posso farcela per entrambi, che posso amare anche per due.
Mi faccio carico dei malumori altrui e cerco sempre il modo di scacciare via i pensieri negativi.
Io sono questa."

LA MIA OPINIONE
Non è stato facile superare il blocco del lettore, riprendere a leggere dopo mesi e mesi di totale astinenza dalla lettura e, soprattutto, trovare il libro giusto.
"Zucchero filato" è capitato sotto ai miei occhi e nella mia vita per caso, quando ne avevo maggiormente bisogno, nel momento giusto.
Mi è bastato leggere un passo del romanzo, postato su Instagram da Cristiana Tognazzi, per capire che il suo libro mi aveva scelta e che dovevo assolutamente leggerlo.
Era lui. Il libro giusto.

Cristiana Tognazzi mi ha salvata, non c'è una sola frase che non sia sottolineata all'interno di quel centinaio di pagine.
"Sei le frasi che sottolinei nei libri", mi era capitato di leggere una volta e posso affermare con orgoglio di essere interamente fatta delle parole di Cristiana che, con una semplicità disarmante, ha scavalcato i miei muri (che sono tanti) e si è intrufolata nel mio cuore leggermente a pezzi, che lei ha provveduto a rimettere a posto.

"Zucchero filato" è stato il mio rifugio, il mio arcobaleno dopo la tempesta.
Non sarò mai grata abbastanza a Cristiana Tognazzi per avermi fatto sentire apprezzata, unica, speciale e capita.
Le parole ti salvano, ma quelle di Cristiana ti curano.

Questo romanzo è una lettura particolare.
La storia d'amore narrata all'interno è del tutto innovativa, inusuale e proprio per questo autentica.
Non sono molti i libri che emancipano le relazioni in ogni loro forma e "Zucchero filato" potrebbe essere uno dei tanti primi manifesti e inni all'amore, quello puro e che non conosce distinzioni tra sesso e razza.

La felicità di ognuno di noi ha un nome, il suo è stato quello della mia felicità, giusto il tempo di un istante, giusto il tempo di capire che la mia felicità sono io.

IL MIO GIUDIZIO

Alla prossima recensione!