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2020-02-26

Recensione "RACCONTAMI DI UN GIORNO PERFETTO" di JENNIFER NIVEN

"RACCONTAMI DI UN GIORNO PERFETTO"
di JENNIFER NIVEN


Ciao miei adorati lettori e bentornati nel fantastico mondo de Lamiavitasonoilibri! (:

Rompendosi la ceramica prende nuova vita attraverso le linee di frattura dell’oggetto che, grazie alle sue cicatrici, diventa ancora più pregiato.
L’arte di abbracciare il danno e di non vergognarsi delle ferite è la delicata lezione simbolica suggerita dall’antica arte giapponese del kintsugi dall'incantevole storia d'amore e di vita di "Raccontami di un giorno perfetto".
Tuttavia: congiunzione. Nondimeno, ciò nonostante: con valore avversativo (gli ostacoli sono molti, tuttavia accetto) o correlativa di una concessiva (sebbene gli ostacoli siano molti, tuttavia accetto).
Può sembrare una parola come un'altra, tuttavia per due ragazzi su una torre campanaria, con lo sguardo puntato sull'asfalto e la voglia di buttarsi, significa tutto...perché la gente non ama chi è strano, incasinato e quindi sbagliato, tuttavia Finch e Violet si amano.

LA COPERTINA

La copertina a prima vista non suscita grandi emozioni, acquista significato solo in seguito alla lettura delle parole di Jennifer Niven.
Il mondo non è perfetto, specie quello di Violet Markey, che pare essere tutto sottosopra mentre lei cerca faticosamente di restare in equilibrio e di tenere in vita sua sorella Eleanor, morta sul colpo in un incidente stradale al quale lei è invece sopravvissuta.
Se Theodore Finch potesse raccontarle di un giorno perfetto e addirittura farglielo vivere? Il mondo forse smetterebbe di essere al contrario, la sua frangia cesserebbe di crescere ed essere storta e gli occhiali da vista di sua sorella non sarebbero più i suoi nuovi occhi...forse.

LA TRAMA
È una gelida mattina di gennaio quella in cui Theodore Finch decide di salire sulla torre campanaria della scuola per capire come ci si sente a guardare di sotto. L’ultima cosa che si aspetta però è di trovare qualcun altro lassù, in bilico sul cornicione a sei piani d’altezza. Men che meno Violet Markey, una delle ragazze più popolari del liceo. Eppure Finch e Violet si somigliano più di quanto possano immaginare. Sono due anime fragili: lui lotta da anni con la depressione, lei ha visto morire la sorella in un terribile incidente d’auto. È in quel preciso istante che i due ragazzi provano per la prima volta la vertigine che li legherà nei mesi successivi. I giorni, le settimane in cui un progetto scolastico li porterà alla scoperta dei luoghi più bizzarri e sconosciuti del loro Paese e l’amicizia si trasformerà in un amore travolgente, una drammatica corsa contro il tempo. E alla fine di questa corsa, a rimanere indelebile nella memoria sarà l’incanto di una storia d’amore tra due ragazzi che stanno per diventare adulti. Quel genere d’incanto che solo le giornate perfette sono capaci di regalare. Raccontami di un giorno perfetto è un romanzo commovente e coraggioso. Una storia che spezza il cuore in tutti i modi possibili e ci ricorda che cosa significa essere vivi. 

IL LIBRO
Titolo: Raccontami di un giorno perfetto
Autrice: Jennifer Niven
Editore: De Agostini
Pagine: 408
Versione digitale: €6,99
Versione cartacea: €14,90
Genere: romanzo young adult
Scrittura: incantevole e al tempo stesso atroce.
Jennifer Niven narra di un lento susseguirsi di giorni, ciascuno dei quali cessa di essere ordinario e diviene perfetto dopo che due adolescenti si incontrano per caso sulla cima della torre campanaria scolastica, entrambi sul punto di suicidarsi.
Hemingway scriveva "Il mondo spezza tutti quanti e molti sono forti nei punti spezzati" e Jennifer Niven ci insegna che anche se a pezzi, due ragazzi sono in grado di amarsi sino alla morte.
La penna della scrittrice è la sua corona, la Niven è la regina dello YA, un genere letterario che durante la lettura fa male e al tempo stesso cura il lettore, un po' come il sale del mare sulle ferite.

LA RECENSIONE
"Raccontami di un giorno perfetto" narra della ricerca di un giorno perfetto dall'inizio alla fine, un giorno in cui non succede niente di tragico, di triste o di ordinario.

Theodore Finch, più comunemente conosciuto come Finch lo schizzato o Fenomeno ha staccato la spina, ha avuto un blackout. Un attimo prima viaggiava alla grande e un attimo dopo il suo cervello si è messo a girare in tondo. A quel punto ha spento tutto ed è andato a dormire, ma non come accade a tutti ogni sera. Un lungo sonno profondo e senza sogni durato dal giorno del Ringraziamento a Capodanno.
Finch ha promesso a se stesso che questo risveglio sarà diverso. Se riesce ad avere il controllo sul mondo circostante, a partire da se stesso, dovrebbe riuscire a restare sveglio e presente, non per modo di dire, ma pienamente cosciente. Qui e ora.
Per prendere contatto con la realtà e la nuova versione di sé post risveglio, una mattina del secondo semestre scolastico, Finch decide di recarsi in cima alla torre campanaria di Bartlett, solamente per il piacere di dimostrare a se stesso quanto sia incantevole essere vivi e guardare sotto avendo la possibilità di decidere se buttarsi o meno, pur stando in equilibrio dalla parte esterna del parapetto.
Ma sembra non essere il solo a intraprendere questa esperienza suicida...

Violet Markey, più comunemente conosciuta per la sua perfezione e popolarità di oramai ex cheerleader ed ex fidanzata del quarterback e bronzo di riace Ryan Cross, ha sempre mal di testa. Dev'essere colpa degli occhiali, Eleanor aveva una vista peggiore della sua e a lei stavano bene. A Violet stanno male, specie per via della frangia. Ma forse, a forza di portarli, diventerà come lei e vedrà quello che lei vedeva. Potrà essere tutte e due al tempo stesso, così nessuno, soprattutto lei, sentirà la sua mancanza.
Ci sono giornate si e giornate no, ad essere più frequenti sono le ultime.
E' colpa sua se Eleanor non c'è più, dopo quella festa Violet e sua sorella sono tornate a casa prendendo la strada che passa sopra all'A Street Bridge, nonostante il pericolo segnalato di ghiaccio ed ora i resti della macchina e l'anima di Eleanor giacciono sotto a quel ponte, mentre lei è sopravvissuta ed è costretta a vivere una vita fatta di riempitivi, perché tutto dopo la scomparsa della sua persona è solo un di più. Tutto ha perso importanza.
Senza nemmeno rendersene conto, una mattina come tante altre, forza la serratura della porta di ingresso della torre campanaria, scavalca il parapetto ed è pronta a gettarsi da quell'altezza che le assicurerebbe una morte sul colpo, sino a quando i suoi sensi si risvegliano e vuole rimandare la sua fine e inaspettatamente una voce maschile e una mano tesa sono lì ad aiutarla: si tratta dello schizzato della scuola, Finch il fenomeno.

Chi salva chi? Se invece si stessero salvando a vicenda?
Violet fa giurare a Finch di tenere la bocca chiusa riguardo all'episodio della torre campanaria, perché chissà cosa penserebbero i loro compagni se si venisse a sapere che la ragazza perfetta e innocente a cui è morta la sorella stava tentando il suicidio, togliendo ai genitori l'ultima figlia rimastogli.
Theodore, in ogni caso, non è interessato a far sapere a tutti che stava tentando il suicido pur non avendo la reale intenzione di suicidarsi e che ha finito per salvare l'indifesa Violet Markey da una decisione avventata e dalla quale non sarebbe più stato possibile fare marca indietro.

Qualche attimo dopo i due suicida si rivedono in classe, a lezione con il signor Black, un enorme uomo ansimante che insegna geografia a dei ragazzi completamente disinteressati alla materia.
Per animare un po' i ragazzi, prossimi al diploma, il 35% del voto finale del corso di geografia dipenderà da un progetto scolastico di coppia: scoprire tre meraviglie dell'Indiana e documentarle, in modo che dopo il diploma a ogni studente rimanga qualcosa del suo Stato, considerando che la stragrande maggioranza di loro frequenterà un college oltre il confine.
Finch sceglie Violet come compagna per la ricerca. 
A nessuno dei due è mai venuto in mente di fare il turista nell'Indiana, ma a parte che si tratta di un compito assegnatogli e Finch si è offerto, incastrando Violet, di fare coppia, il ragazzo pensa sia una buona idea.
Nella sua macchina c'è una cartina stradale che aspetta solo di essere utilizzata, ci sono un sacco di posti che vale la pena vedere. Magari nessuno li visiterà mai o li apprezzerà o si soffermerà un solo momento a pensare che siano importanti.
Ma forse anche i posti più insignificanti contano qualcosa. Magari anche solo per Finch e Violet. Se non altro, prima di andarsene, sapranno di averli visti.
E' un "scendiamo dal cornicione" scritto su Facebook da Theodore Finch alla sua unica amicizia, Violet Markey, a segnare l'inizio del loro giorno perfetto, perché un giorno è fatto di attimi ed essi possono durare una vita o il tempo che rimane a Finch lo schizzato e UltraViolet RiMarkeyVole...

Finch è ancora qui ed è contento di esserci, altrimenti si sarebbe perso qualcosa di bello per cui stare sveglio: il sorriso di lei.
Le regole di Finch per la peregrinazione sono semplici.
Non ci sono regole, al mondo ce ne sono già abbastanza.
Ci sono tre linee guida, meno rigide delle comuni regole: è vietato l'uso del GPS, si fa alla vecchia maniera usando le cartine stradali; lui e Violet si alterneranno nella scelta dei luoghi da visitare, ma bisogna essere anche disposti ad andare dove li porta la strada; in ogni luogo si lasceranno dietro qualcosa, come una specie di offerta, per testimoniare che sono stati lì.

Le meraviglie sono tre, eppure le peregrinazioni di Finch e Violet continuano.
Ben presto si renderanno conto che di incantevole e meraviglioso nell'Indiana non ci sono solo i luoghi...ma anche loro due, insieme.

NEL LIBRO
"Posso farti una domanda? Secondo te esiste un giorno perfetto?"
"Cosa?"
"Un giorno perfetto, dall'inizio alla fine. Un giorno in cui non succede niente di tragico, o di triste o di ordinario. Secondo te esiste?"
"Non lo so."
"Te ne è mai capitato uno?"
"No."
"Nemmeno a me. Ma lo sto cercando."
...
Poi lui dice: "Saltiamo".
"Sei sicuro? E' il punto più alto dell'Indiana."
"Sono sicuro. Ora o mai più. Ma devo sapere se tu ci stai."
"Ok."
"Pronta?"
"Pronta."
"Al tre."

LA MIA OPINIONE
In un passo de "Raccontami di un giorno perfetto", Finch e sua sorella minore Decca, ritagliano dai libri le parti negative, perché le cose brutte non dovrebbero essere mescolate a quelle belle.
La sorellina raccoglie tutte le parole infelici, rabbiose, cattive e spiacevoli tenendole per sé e Finch ritaglia "rendi la vita incantevole" e poggia quelle semplici lettere piene di significato sul cuscino di Decca.
Quanto vorrei che prima della lettura Decca avesse tagliato via con le sue forbicine tutte le parti negative del libro...perché alcune di queste fanno davvero male e mi hanno cambiata per sempre.

Jennifer Niven, con la sua penna, scrive parole che normalmente la sorella di Finch ritaglierebbe dai libri, per far comprendere al lettore che nella vita ognuno di noi ha delle crepe, dei punti spezzati e che se troviamo qualcuno che ha sulla pelle e nell'anima le nostre stesse cicatrici allora il mondo ci può fare meno paura e disgusto.
Finch e Violet sono in ogni senso l'uno per l'altra tutto ciò che una persona può essere. Se qualcuno può salvarli, questo qualcuno sono loro due.

Recensire "Raccontami di un giorno perfetto" è l'incubo di qualunque blogger, è praticamente impossibile parlarne rendendo il senso di cosa rimane al lettore al termine della lettura di queste pagine.
Jennifer Niven porta su carta due storie reali, intrise di sofferenza e voglia di guarire. Finch e Violet non sono solo due personaggi libreschi, ma l'essenza stessa della guarigione da un lutto e dalla depressione che ben o male sono situazioni alle quali ognuno di noi andrà in contro nel corso della vita e con le quali dovrà combattere per il resto dei propri giorni.
A questo proposito la scrittrice, nelle note a fine libro, narra di come le sue perdite e il suo essere una sopravvissuta alle perdite subite l'ha resa in grado di dare vita ad un libro del genere, che funge un po' da cura universale per il dolore che affligge ogni persona.

A "Raccontami di un giorno perfetto" non importa ciò che si prende (il mio cuore e tutte le mie lacrime), ma quello che si lascia dietro. Un incantevole senso di dolore ma anche di consapevolezza, perché è soffrendo che ci si sente vivi e Jennifer Niven, Finch e Violet mi hanno fatta sentire più viva che mai.

IL MIO GIUDIZIO



Alla prossima recensione!

2017-08-12

RECENSIONE "Playlist - L'amore è imprevedibile" di Jen Klein

"PLAYLIST - L'AMORE E' IMPREVEDIBILE" di JEN KLEIN
 
Ciao miei amanti dei libri e bentornati nel blog!
Ferragosto è ormai alle porte e come da tradizione si prevede maltempo dalle mie parti, ma fortunatamente riesco a scappare due giorni in una località lacuale, dove spero vivamente che ci sia bel tempo; E voi che programmi avete per queste festività estive?
Vi ricordo che sul blog e, contemporaneamente, sul mio profilo Instagram, è in corso il giveaway in occasione del secondo anno di esistenza de Lamiavitasonoilibri, (per maggiori info cliccare qui).
Oggi sono qui per parlarvi della mia ultima lettura, un romanzo rosa che vede sbocciare un amore a ritmo di musica, ma solo al termine della canzone: "Playlist - L'amore è imprevedibile" di Jen Klein.
 
LA COPERTINA

 
 
La copertina è meravigliosa.
Il titolo racchiude l'inizio di questa imprevedibile storia d'amore...
Due ragazzi che condividono la macchina per andare a scuola, che, apparentemente, non hanno niente in comune, con due opinioni completamente diverse sull'importanza del liceo nella vita e un gioco: chi sosterrà correttamente il proprio ideale potrà aggiungere una canzone a scelta all'interno della "Playlist dell'alba".
A lei piace il punk rock e a lui le ballate pop, due generi agli antipodi, che unendosi daranno vita alla colonna sonora del loro imprevedibile amore.
L'immagine di copertina ritrae la protagonista della vicenda, June Rafferty, intenta ad ascoltare della musica a bordo del "bestione" del ragazzo che ogni mattina le offre un passaggio a scuola, compiendo la sua buona azione.
Insomma, nulla è lasciato al caso, la Klein non poteva fare scelta migliore per quanto riguarda la copertina di questo libro.
 
LA TRAMA

Che cosa c'è di meglio del momento in cui ti rendi conto che il liceo sta per finire e la tua vera vita sta per cominciare? Niente, June ne è convinta.
Diciassette anni e le idee chiare sul futuro, non vede l'ora di lasciarsi alle spalle la cittadina in cui è cresciuta e tuffarsi a capofitto nella nuova avventura del college.
Al contrario di Oliver, l'atleta più popolare della Robin High, che vorrebbe che l'ultimo giorno di scuola non arrivasse mai.

June e Oliver non hanno davvero nulla in comune. Potrebbero non rivolgersi mai la parola. Potrebbero far finta di non conoscersi. E invece. Invece il destino ha voluto diversamente. Perché le loro madri sono amiche per la pelle e hanno deciso che Oliver accompagni June a scuola in macchina. Tutti i maledettissimi giorni.
A un tratto, June e Oliver sono costretti a passare parecchio tempo insieme. Peccato che non abbiano niente, ma proprio niente di cui parlare. E allora decidono di mettere la musica. Ma cosa succede quando un'anima rock come quella di June ne incontra una pop come quella di Oliver? Una guerra! Una sfida per il controllo della playlist... finché non accade qualcosa di totalmente imprevedibile. Perché a volte basta la canzone giusta al momento giusto e tutto cambia.
 
IL LIBRO
Versione digitale: €6.99, 374 pagine.
Versione cartacea: €14.90, 374 pagine.
Casa editrice: DeA Planeta Libri. 
Autrice: Jen Klein.
Narratore: interno, la voce narrante è quella della protagonista, June.
Capitoli: 34 + epilogo.
Scrittura: contemporanea, frizzante, chiara e semplice, seppur mai banale o scorretta dal punto di vista grammaticale e sintattico.
Quando penso alla scrittura della Klein la prima caratteristica che mi viene in mente è la presenza assidua di dialoghi diretti tra i vari personaggi della vicenda, cosa che ho adorato, perché tiene vivo il racconto e coinvolge il lettore in una sorta di "discorso libroso con le persone di carta".
I dialoghi non sono mai banali o privi di contenuto, anzi, i personaggi quando comunicano lo fanno in due modi: indirettamente, lasciando libera interpretazione al lettore, permettendogli di leggere tra le righe e direttamente.
Gli scenari, le varie vicissitudini e riflessioni sono descritte in modo sublime, la scrittrice permette al lettore di calarsi nei panni della protagonista e al tempo stesso di tutti gli altri personaggi, in quanto viene offerto ampio spazio di parola anche ad essi.
In questo libro si parla di musica, di rapporti interpersonali, di amicizie vere e false, d'amore, di adolescenza, di infedeltà, di divorzio, di famiglia, di disinteresse genitoriale, di momenti importanti per il futuro che ciascuno di noi ha davanti a sé, della vita e della forza di diventare ciò che infondo si è sempre stati destinati ad essere.
Ogni singolo argomento di quelli precedentemente elencati è affrontato meravigliosamente e gli è stata conferita giusta importanza.
Jen Klein è riuscita a racchiudere l'adolescenza in un libro che ne parla a ritmo di musica.
 
LA RECENSIONE
"Playlist - L'amore è imprevedibile" è consigliato a chi adora la musica e a chi si sente vivo tramite essa.
Questo libro è consigliato a chi conduce una vita piena di momenti riconducibili a canzoni o addirittura a delle playlists, perché ogni singolo momento merita di essere vissuto intensamente e di essere ricordato e quale miglior modo se non attraverso delle note musicali?
"Playlist - L'amore è imprevedibile" è dedicato a tutti coloro che credono nell'amore e anche a chi non ci spera più, perché si sa, esso bussa prepotentemente alla porta del cuore di ciascuno di noi quando meno ce lo aspettiamo, pronto a regalarci una colonna sonora che durerà in eterno, anche quando l'amore in questione cesserà di esistere.
Questo libro è dedicato a chi legge con le cuffiette nelle orecchie.
"Playlist - L'amore è imprevedibile" è musica, è sentimento, è vita.
 
"Playlist" è ambientato in varie località del Michigan e prevalentemente in posti (quasi sicuramente frutto della fantasia) quali Callaway Lane e la Robin High School.
La protagonista indiscussa di questa storia è June Rafferty, una ragazza di diciassette anni, apparentemente sicura di sé, convinta di essere migliore di chiunque altro, coraggiosa, forte, invincibile, allergica all'amore e menefreghista.
June è fermamente convinta che il liceo sia solo un trampolino di lancio che la indirizzerà al college, dove finalmente avrà inizio la vita vera, per lei nessun momento è degno di essere vissuto e ricordato, in quanto destinato a finire e ad essere archiviato in un angolo remoto della mente e del cuore.
E' allergica al liceo, ambiente che detesta e reputa finto; alle distinzioni sociali, infatti non a caso prova una repulsione verso le ragazze pompon e verso gli atleti palestrati; alle relazioni stabili, il suo ragazzo Itch infatti non occupa un posto così speciale e indispensabile nella sua vita, perché è convinta che l'amore vero non si possa trovare al liceo; alla musica non punk rock e...la lista sarebbe troppo lunga!
Ma cosa succede se Oliver Flagg, che incarna ogni singola cosa che lei detesta ed evita, le deve offrire un passaggio a scuola con il suo "bestione" ogni singola mattina, costretto dalla volontà delle loro due mamme, nonché migliori amiche?
A volte bisogna buttare tutto all'aria per fare un po' d'ordine ed Oliver irromperà nella vita di June sconvolgendogliela, toccherà però ad entrambi mettere in ordine il caos creato da questo atleta tutto muscoli e intelligenza. Ci riusciranno?
 
<"Niente di quello che facciamo adesso conta. Queste sono le amicizie che non durano e le scelte che non contano.
Non che odi la mia vita o sia infelice, è solo che so come funziona il mondo. Non ho bisogno di fare finta.", dice June.
"Tutte queste cose che secondo te sono stupide in realtà sono importanti.
Tutto quello che facciamo è importante.", ribatte Oliver.>
Due concezioni della vita e del presente totalmente differenti. Trovare un punto di incontro risulta impossibile e così i due ragazzi decidono di ricorrere alla musica per risolvere questi screzi. Entrambi dovranno trovare argomenti che sostengano la loro opinione e a ciascuna tesi corretta potranno aggiungere alla "Playlist dell'alba" una canzone a loro scelta, che l'altro dovrà ascoltare controvoglia durante il tragitto per giungere a scuola.
 
<"Niente è inciso nella roccia. Stiamo solo aspettando che cominci la vita vera.">
E se June avesse ragione? E se niente di quello che ha fatto e vissuto fino a prima dell'arrivo di Oliver contasse davvero? E se fosse proprio lui il suo inizio?
<"Custodisco con cura ogni singolo istante, perché so che quello che facciamo qui conta.
Deve contare, perché altrimenti che senso ha, June?">
E se Oliver avesse ragione? E se ogni singolo momento valesse la pena di essere vissuto al massimo per essere ricordato fino alla fine dei nostri giorni? Ogni scelta, ogni legame, ogni percorso intrapreso ed ogni sogno fanno di noi ciò che siamo stati, che siamo e che saremo destinati ad essere.
Che la battaglia a suon di musica abbia inizio. Chi si aggiudicherà la playlist? Oliver o June? Voi da che parte state?
 
I passaggi in macchina divengono in fretta dei momenti in cui entrambi sono spensierati, felici e vivi. La musica che rimbomba nel veicolo, le chiacchiere che aumentano ogni giorno di più diventando piacevoli e profonde conversazioni, il presente. Loro sono lì. Ora. Sono vivi. Insieme.
June ed Oliver stringono un patto: saranno amici onesti, quel genere di amicizia indissolubile, particolare e trasparente. Ma si sa, la tendenza umana non è solita rispettare le promesse. Chi sarà il primo ad infrangerla e chi l'ultimo?
 
<Sembra devastante avere il cuore completamente in tilt per una persona sola.
Se quella manda tutto all'aria, se non prova la stessa cosa, se la sua vita è troppo indaffarata o complicata o lontana perché tu possa adattartici, allora dentro di te si spezza qualcosa. E anche se guarisce, lascia una cicatrice. Le cicatrici rimangono sempre.>
Chiudi gli occhi e pensa a quella persona che ti manda letteralmente il cuore in tilt.
La vedi? La vedi davvero? E' chi ti aspettavi di riuscire a vedere?
June quando chiude gli occhi e vede Oliver, non Itch (il suo ragazzo), capisce.
<In quel momento il mondo ruota e tutt'attorno a noi si dissolve. Il mio cuore si spalanca...A colpirmi in pieno è la consapevolezza assoluta, dolorosa, che in un modo o nell'altro, senza volerlo, questo ragazzo ci è entrato dentro.
Nonostante tutti i miei progetti e le mie negazioni, quando innalzavo tutte quelle barriere attorno a me, devo avere saltato un punto. Da qualche parte dev'essere rimasta una breccia, e da lì è entrato.>
 
Oliver Flagg è l'eccezione, la sua eccezione.
<Anche se niente di tutto questo è reale e anche se finirà in modo doloroso...per questo momento soltanto sono mano nella mano con Oliver Flagg e pattiniamo insieme in un fiabesco paesaggio invernale.>
Ma si sa, una volta premuto play la musica riempie lo spazio ed il cuore e non riesci a smettere di voler ballare. Vorresti che ci fossero più momenti del genere e così premi play e poi replay...
 
<Fisso i suoi occhi color nocciola, cerchiati di grigio e capisco: non ci sarebbe stato niente di diverso. E' tutto solo un grande e crudele gioco del destino. Avrei potuto scegliere qualsiasi altra strada e non avrebbe avuto importanza. Tutte quelle altre strade mi avrebbero comunque portata allo stesso punto.
Mi sarei comunque innamorata di questo ragazzo.>
Tutte le convinzioni di June stanno crollando. E se Oliver avesse ragione? E se tutto quanto avesse importanza e dovesse andare esattamente come è destinato ad andare perché è importante che vada così?
 
<"Però siamo amici, o qualcosa di simile. Andare al ballo insieme...lo trasformerebbe in qualcosa di diverso.", confessa June.
"Forse hai bisogno di qualcosa di diverso.", le dice Shaun.>
June odia le tradizioni e il ballo di fine anno rientra in questa categoria a cui lei risulta essere allergica.
Ma se l'unica soluzione fosse quella? Il ballo di fine anno. Il suo primo e ultimo ballo delle superiori.
 
<Ci baciamo per mille anni, o forse solo per cinque minuti, non saprei dire, perché tutto il mondo si è trasformato in Oliver. E conferma quello che già sapevo, quello che ho respinto e sepolto più volte.
Che Oliver significa tutto per me.
Che Oliver è tutto.>
Quel loro primo bacio sarà l'inizio e la fine di ogni cosa.
Il loro legame si spezzerà e torneranno ad essere dei perfetti sconosciuti.
Lei si allontana da lui perché teme di risultare troppo vulnerabile ed innamorata ora che anche l'ultima difesa è crollata sotto allo sguardo dolce di Oliver.
Lui si allontana da lei per rimettere insieme i pezzi del proprio cuore ormai in frantumi.
 
Il ballo. Che sia davvero la vera soluzione?
<Da sola corro su per i gradini e da sola attraverso il vasto atrio deserto dell'albergo ed entro nella sala illuminata a festa. Al soffitto sono appesi fili di luci sfavillanti e i tavoli sono coperti da tovaglie bianche.
La stanza è piena di gente che conosco da anni. Ho le orecchie piene di musica indie rock. Ma non mi sono mai sentita sola come in questo momento, mentre faccio il mio ingresso al ballo dell'ultimo anno.
Cammino comunque a testa alta, perché ho un motivo per essere qui.
Ho un grandioso gesto romantico da compiere, un discorso epico da pronunciare, un cuore pieno di rimpianti da far sanguinare a morte sul linoleum consumato.>
 
Ormai l'anno scolastico è giunto al termine.
Se l'amore tra Oliver e June sarà destinato ad essere messo in play, verrà poi messo in pausa quando entrambi imboccheranno strade diverse per diventare ciò che sono sempre stati destinati ad essere o la colonna sonora del loro amore è destinata a suonare per sempre?
 
LA MIA OPINIONE
La recensione de "Playlist - L'amore è imprevedibile" non è stata per niente facile da scrivere, in quanto questo libro è musica e la musica è difficile da razionalizzare e commentare, perché estremamente soggettiva, semplice e spontanea.
L'opinione che nutro nei confronti di questo libro è altrettanto difficile da descrivere, che duro il lavoro delle bookbloggers, eh già...
 
La scrittura della Klein è sublime, in quanto sceneggiatrice di successo per la televisione possiede un talento naturale nello scrivere e nel riuscire a far prendere vita alle sue parole in una sorta di film personale che ogni lettore produrrà inevitabilmente nella sua mente leggendo questo libro.
I personaggi presenti all'interno della vicenda sono di spessore, ognuno ha qualcosa da dire e da trasmettere al lettore e ha un ruolo fondamentale per la riuscita di questa incredibile storia d'amore e di scoperta interiore.
I dialoghi sono brillanti e le riflessioni interiori fanno riflettere (che gioco di parole).
 
Attraverso la lettura di "Playlist" ho avuto modo di constatare se credo che tutto ciò che facciamo abbia un senso o meno e aimè, mi trovo d'accordo con Oliver, non avrei mai pensato di dar ragione ad un uomo piuttosto che ad una donna (femminista convinta, lo so lo so, non me ne vogliate), eppure la Klein è riuscita in questa difficile impresa, ahah!
June è complicata da descrivere, la maggior parte delle volte l'ho odiata per la sua apparente insensibilità, per i suoi ragionamenti senza senso pur di evitare di ammettere la veridicità dei suoi sentimenti e per le sue azioni da irresponsabile, ma, al tempo stesso, è diventata una sorta di migliore amica che mi ha accompagnata per tutta la lettura, facendomi emozionare e vivere.
Oliver non è il classico atleta tutto muscoli e niente cervello, incallito playboy e menefreghista. All'inizio del libro risulta essere così, ma la Klein lo fa apposta, con l'intento di comunicare al lettore che niente è mai come sembra e che prima di giudicare bisogna conoscere.
Tutti gli altri personaggi sono stati come la fata madrina di Cenerentola, rappresentata da June, che nel corso della vicenda si trasforma in se stessa.
 
La vicenda in sé mi è piaciuta, la scrittura mi ha coinvolta e appassionata alle vite di ciascun personaggio che ho adorato per le proprie caratteristiche, personalità e scelte, ma "Playlist" non si è aggiudicato un posticino nel mio cuore.
Ha comunicato tanto, ma non abbastanza per insinuarsi in me e farmi dire a fine lettura "lo rileggo".
La Klein ha scritto un libro bellissimo e che merita davvero tanto, ma che purtroppo non rientra nella categoria dei libri che sembrano scritti apposta per me e che mi hanno catturata a tal punto da domandarmi se stessi vivendo nel libro piuttosto che nella vita reale.
 
La colonna sonora del cuore di Oliver e June non corrisponde alla mia colonna sonora, ma è pur sempre una bella canzone a cui ho gradito premere play.
 
IL MIO GIUDIZIO
 
 
La recensione è giunta al termine.
Mi raccomando, condividete questo post dovunque e con chiunque vogliate e non dimenticatevi di iscrivervi come lettori fissi del mio blog (andando nella barra a destra del blog, selezionando la categoria 'Lettori fissi' e cliccando su segui)!
 
Alla prossima recensione! (:




2016-06-04

Recensione: "DIMMI TRE SEGRETI" di JULIE BUXBAUM

"Dimmi tre segreti" di Julie Buxbaum
 
 
Ciao booklovers e ben tornati nel mio blog!
Oggi sono qui per parlarvi della mia ultima lettura, si tratta di un romanzo rosa, young adult della casa editrice DeA: "Dimmi tre segreti", scritto dalla penna di Julie Buxbaum.
 
LA COPERTINA
 
 
Volevo spendere due parole su questa copertina.
Innanzitutto, l'immagine è bellissima, come ogni altro volume della DeA.
Il titolo è quello che mi ha colpita di più, convincendomi ad acquistarlo.
Proprio quest'ultimo farà da colonna portante per l'intera vicenda, avrà un ruolo predominante e fondamentale per la buona riuscita di un happy end favoloso.
 
LA TRAMA
 
E se la persona che ti conosce meglio al mondo fosse l'unica che non hai mai incontrato?
Jessie ha sedici anni e una vita da schifo. O almeno così le sembra il giorno in cui lascia Chicago per frequentare il liceo più snob di Los Angeles.
Ma proprio quando le cose si mettono male, riceve una mail misteriosa. Una mail in cui Un Perfetto Sconosciuto si offre di aiutarla a orientarsi nella giungla della nuova scuola, mantenendo però l'anonimato. Jessie è perplessa: si tratta di uno scherzo di cattivo gusto o qualcuno vuole davvero darle una mano?
Il punto è che lei non è nelle condizioni di rifiutare un aiuto tanto generoso: sua madre è morta ormai da un paio di anni, e suo padre si è risposato, costringendola a trasferirsi dall'altra parte del Paese, in un posto che odia ancora di più.
Ecco perché Jessie non può fare altro che fidarsi: presto, Un Perfetto Sconosciuto diventa il suo migliore amico, e lei decide che è arrivato il momento di incontrarlo.
Ma, si sa, ci sono segreti che è meglio non svelare mai...
 
LA RECENSIONE
 
Questo libro è dedicato ai lettori curiosi, coloro che davanti alla parola "segreto" non riescono a resistere e ne vogliono sapere di più; Ai lettori romantici, ai sognatori compulsivi e a chiunque vorrebbe avere un ammiratore/trice segreto/a che gli scriva mail anonime e colme di sentimento e passione.
 
"Dimmi tre segreti" è ambientato a Los Angeles e a Chicago.
La protagonista di questo libro è Jessie Holmes.
Jessie è una ragazza di sedici anni insicura di se stessa, timorosa di tutto ciò che il destino ha in serbo per lei e convinta di valere meno di zero.
L'unica persona che la capisce come nessun'altro è Scarlett, sua migliore amica dai tempi dell'asilo nido.
Sua madre l'ha lasciata da ormai 733 giorni. Un cancro alle ovaie se l'è portata via per sempre e a Jessie non resta nient'altro che il ricordo di quella donna tanto forte, che da piccola le leggeva fiabe, che da adolescente le preparava la cioccolata calda con i marshmallows e una dozzina di biscotti quando le brutte giornate passavano a fare visita a una di loro, che sottolineava di giallo alcune frasi delle poesie che leggeva e che nell'ultimo periodo della sua esistenza era troppo debole per fare le cose appena descritte.
Jessie tiene il conto dei giorni che passano veloci da quell'orribile giorno, in cui ha perso una parte importante di sé, per ricordarsi che lei non se ne è andata del tutto, ma che è ancora una presenza assente.
Da 45 giorni suo padre è sposato con una donna affascinante di LA, conosciuta online su un gruppo di sostegno per vedovi. La novella sposa di Bill Holmes è Rachel, una manager cinematografica ultra ricca che da circa un anno ha perso l'uomo che amava immensamente.
Bill Holmes da quando ha perso la sua metà della mela è smarrito e piccolo, è tornato ad essere il bambino timoroso della vita, che era in passato, così tocca a Jessie occuparsi di suo padre, della casa, di tutte le faccende di cui si occupava la sua mamma.
Bill, da un paio di mesi a questa parte viaggiava spesso per affari, anche se ciò non poteva essere più falso. In quei weekend fuoriporta incontrava Rachel alle Hawaii per passare del tempo insieme; Tornava il lunedì seguente a Chicago con un sorrisone che interessava anche il corpo, se possibile, e poco dopo è arrivato il colpo duro per Jessie: suo padre si era sposato l'ultimo weekend passato fuori, con Rachel.
Jessie a quella notizia rimane scioccata e felice, per quanto possibile, per suo papà.
Da 30 giorni lei e suo padre si sono trasferiti a Los Angeles, la città degli angeli: dove i quattrini, le ville a Beverly Hills, le macchine costose, l'erba e la marijuana di cui fanno uso quasi tutti e il lusso sfrenato in generale predominano.
 
La vicenda si apre con questi conti.
Il primo è quello che ha a che vedere con la parte più oscura e nascosta di Jessie: da quando sua madre se ne è andata, lei è dovuta crescere in fretta, tenendosi ben stretta i ricordi di quella donna che tanto stima e ama e domandare tutti i quesiti che solitamente si pongono ad una madre su Internet.
Il secondo è quello che ha a che vedere con un enorme punto interrogativo: Jessie non ha mai incontrato la donna che ha rubato il cuore di suo padre, rendendolo l'uomo gioioso che era una volta, la seconda donna. Questa "secessione amorosa" rende così inquieta e diffidente la protagonista. Jessie, una volta conosciuta la sua matrigna, riesce a vedere soltanto ricchezza, potere, egoismo e mistero provenire da essa.
Il terzo è quello che ha a che vedere con lo smarrimento e la confusione provati da Jessie: lei era convinta che Chicago fosse casa sua, dopo la morte della madre pensava che lo fosse quella casetta che aveva visto vivere la madre e le loro vite insieme, ma adesso, da quando è in California non sa più quale posto sia realmente casa sua.
Casa non è dove si abita, ma dove ci si sente a proprio agio, amati e protetti.
Casa può essere un luogo, un'abitazione e talvolta una persona.
Quale sarà la casa di Jessie?
 
Dopo questa breve presentazione della vita della protagonista, vediamo Jessie alle prese con il primo giorno di scuola.
Frequenta la Wood Valley High School di LA, una scuola superiore privata, frequentata da Ken e Barbie milionari (se non miliardari) che fumano marijuana, guidano auto nuove fiammanti e hanno genitori disposti a fare donazioni in denaro per tirarli fuori dai guai e per assicurargli un futuro degno di nota e del cognome che portano.
Proprio per questi aspetti Jessie non potrebbe sentirsi più fuori posto di così: la sua famiglia è sempre stata di un ceto sociale ed economico medio-basso.
I suoi vestiti non sono di marca, ma provengono dai grandi magazzini o dai mercatini di seconda mano, le sue scarpe sono delle innocue e semplici Vans, l'unico paio che possiede.
I suoi capelli non sono freschi di piega e lucidi, la sua pelle non è tonica e abbronzata, il suo girovita non è 34/36, i suoi denti non sono costituiti da capsule bianche e perfette dal costo di 1000€ ognuna, i suoi occhi non sono verdi o azzurri, ma marroni come la cioccolata e il suo vestiario non è costituito da vestitini sprovvisti di un pezzo sottostante al fondoschiena come quelli delle ragazze californiane della scuola.
Jessie non potrebbe essere più diversa da questo mondo patinato che le gira attorno.
La protagonista, infatti, va alla Wood Valley solo grazie al contributo finanziario della sua matrigna, Rachel.
Proprio dopo quel primo orribile giorno, Jessie riceve una mail da un contatto che si fa chiamare Un Perfetto Sconosciuto (PS).
Questa persona è un ragazzo della Wood Valley, frequentante lo stesso anno della protagonista. Nella prima mail si definisce strambo, fuori posto rispetto agli altri Ken e Barbie della scuola (esattamente come Jessie) e con una missione: aiutarla ad ambientarsi in quella giungla che è la WVHS.
Jessie non può credere a ciò che sta leggendo. Un ammiratore segreto le propone di aiutarla, rimanendo in anonimo e in più le confessa di essere affascinato da lei!
La protagonista sognava di vivere una situazione del genere da sempre! Legge romanzi rosa su romanzi rosa, sognando ad occhi aperti un amore simile  a quelli letti e finalmente questo ha bussato alla sua porta portandole PS.
Perciò, Jessie, decide di accettare questa proposta di aiuto anonima e i due iniziano a scambiarsi mail e poi chat, sempre in anonimo, ogni giorno fino a tarda notte.
A lungo andare PS e Jessie sveleranno parti di loro nascoste, segrete e tormentate, si confideranno l'uno con l'altra e diventeranno amici, o meglio, migliori amici.
E tra loro nascerà un gioco chiamato i "tre segreti", ogni giorno tutti e due sveleranno all'altro tre curiosità, fatti strambi e segreti di loro stessi, da qui il titolo.
Ma Jessie per quanto ancora resisterà al bisogno di vedere quel ragazzo, che la capisce tramite delle parole scritte, dal vivo?
 
La vicenda prosegue con l'adattamento della protagonista alla sua nuova vita.
Sotto consiglio di PS farà amicizia con la compagna di banco del corso di letteratura, Adrianna (Dri) e con Agnes, la migliore amica (la Scarlett) di Dri.
Inizierà a provare curiosità per un ragazzo: Ethan Marks.
Ethan è un adolescente celato dal mistero, passa le pause pranzo seduto allo stesso posto, accanto al Kiosco del Kaffè, con un libro aperto sulle gambe e la mente e l'anima all'interno di esso.
E' un ragazzo di poche parole, durante le pause pranzo numerose ragazze fanno la fila per parlargli e per flirtarci, ma lui non sembra prestarci attenzione e immerso nel suo libro risponde alle civette con dei monosillabi.
Quel comportamento di Ethan, quei suoi capelli scuri arruffati e quei suoi occhi azzurri quasi grigi che le scavano dentro esaminandola, quando la osserva la attirano in un modo che a parole non sa definire.
Per un compito di letteratura su "La terra desolata" i due faranno coppia e anche se dapprima le cose non potrebbero andare peggio, Jessie si farà coraggio e i due inizieranno a passare un pomeriggio alla settimana insieme per parlare della poesia, confrontandosi.
Quelle passeggiate letterarie si trasformano ben presto in pomeriggi passati in compagnia, per piacere di entrambi, a bere latte vanigliato e caffè nero da Starbucks, a parlare di altro oltre al compito assegnato.
Jessie in men che non si dica si innamorerà completamente, totalmente e perdutamente di Ethan.
Ethan è Ethan è Ethan.
Jessie è Jessie è Jessie.
Queste due frasi vengono ripetute spesso dai due, soprattutto da Ethan, parlando. Sono due frasi omologhe se non per il nome. Cosa vorrà dire?
Anche Ethan prova qualcosa per Jessie?
Ad Ethan si aggiunge un altro ragazzo, Liam, dell'ultimo anno, fidanzato con Gem, una ragazza frequentante alcuni corsi comuni con Jessie.
La protagonista conoscerà Liam nella libreria "Occhio ai libri!", la madre del ragazzo ne è la proprietaria e Jessie ha trovato lavoro proprio lì.
I due, fin da subito, non sembrano avere molto in comune e Jessie lo considera come un semplice conoscente, ma lui no. Liam è attratto da lei tanto da farlo notare alla sua fidanzata, che inizierà un vero e proprio atto di bullismo nei confronti di Jessie.
Ad Ethan e Liam si aggiunge un altro ragazzo ancora, Caleb, dell'ultimo anno. Jessie e le sue due amiche di LA credono sia lui PS.
Jessie, così, cercherà di capire se sia veramente lui PS, oppure no.
Ma la sua idea non potrebbe essere più sbagliata, o forse si tratta proprio di Caleb?
Caleb è il ragazzo con cui Jessie si sente a casa?
 
In seguito ad un litigio con il padre, Jessie si chiuderà ancora di più in se stessa, parlando solo con Ethan, con PS, con Scarlett e con le sue due nuove amiche.
Rachel, per aiutare Jessie a stare meglio e a riprendere in mano la sua esistenza, le regala un biglietto aereo di andata e ritorno per tornare a Chicago, a fare visita alla sua migliore amica e alla sua vecchia vita.
Quel suo ritorno a casa, sarà ciò che Jessie si aspettava?
Facendo ritorno a Los Angeles, PS finalmente comunicherà a Jessie di volersi rivelare.
Chi sarà PS? Caleb, come pensa Jessie? Liam, come pensano Jessie, Scarlett e Dri? O Ethan, come spera segretamente Jessie?
Quel mercoledì tanto atteso è arrivato e la protagonista sta per sapere con chi ha chattato e condiviso tutta se stessa negli ultimi mesi.
All'appuntamento si presentano Liam, Ethan e Caleb. Jessie non potrebbe essere più confusa.
PS è tutti e tre? E' stato uno scherzo organizzato da tutti e tre? O è solo una pura coincidenza che tutti e tre si trovino sul luogo prescelto per la scoperta dell'identità di PS?
Chi sarà PS, se tutto questo è una coincidenza?
 
Il finale sarà un colpo di scena assicurato al 100%! E l'happy-end è assicurato.
PS sarà il ragazzo di cui meno si sospettava nel corso della vicenda, il che rende la scoperta ancora più scioccante e stupenda al tempo stesso.
Personalmente non sono stata delusa dalla vera identità di PS, anzi, speravo dall'inizio che fosse lui!
 
LA MIA OPINIONE
 
"Dimmi tre segreti" in versione cartacea ha un costo di €14.90 e 382 pagine, mentre la versione digitale costa €6.99 e ha 261 pagine.
Il libro è costituito da 34 capitoli, narrati in prima persona dalla protagonista, Jessie.
E' un libro contemporaneo, formato da mail, chat, sms e riflessioni, una imitazione (solo per questi aspetti) di "Scrivimi Ancora".
 
Personalmente, adoro i libri che prevedono l'inserimento di conversazioni online oltre che di riflessioni e conversazioni reali, come la normale struttura librosa.
Ho apprezzato tantissimo questo aspetto, e credo sia questo a dare più punti al libro e a renderlo bello com'è.
 
La scrittura della Buxbaum è stupenda, elegante ma mai troppo impegnativa o incomprensibile e leggera.
La lettura di questo libro è molto scorrevole e sbarazzina, l'ho divorato in due pomeriggi e una notte!
Uniche pecche: avrei apprezzato se 1)la perdita della madre di Jessie fosse stata analizzata meglio dalla protagonista e dal padre, 2)la questione di PS e di chi si trattasse fosse stata ampliata, 3)le conversazioni fra PS e Jessie fossero state più presenti e più lunghe, 4)gli ambienti e le persone fossero stati descritti maggiormente e 5)la scoperta di PS fosse stata descritta in modo più dettagliato, per far entrare maggiormente il lettore nella vicenda, il finale è stato un po' affrettato, molto affrettato, il che è un vero peccato perché tutta la vicenda si basa su questo scoop!
A parte questi difetti, il libro è molto carino e mi sono completamente innamorata di Ethan Marks, di PS e del rapporto di amicizia fra Jessie e Scarlett!
 
Assegno a questo libro 3 stelle su 5, e lo consiglio a chiunque abbia piacere di immergersi in una storia d'amore dettata da tabloid e tecnologia, a chiunque abbia voglia di amare e a chiunque abbia un lato investigativo nascosto, con questo libro lo potrete tirare fuori e chissà che non indoviniate di chi si tratta!
Ci sono riuscita io, ci riuscirete anche voi, perciò!
 
A fine libro sarete in lacrime (almeno, io lo ero, ma sono un caso perso), con la testa ancora alla Wood Valley e nei panni di Jessie (io ci vorrei rimanere per sempre) e sognerete di avere anche voi il vostro PS!
 
Taggo qui la casa editrice: +de agostini publishing 
 
La recensione è giunta al termine, spero vi sia piaciuta.
Vi invito a mettere un +1 e a condividerla dovunque voi vogliate.
Se avete già letto questo libro e avete piacere nel scambiarne quattro chiacchiere o avete intenzione di acquistarlo e ne volete sapere qualcosa di più, vi invito a scrivermi nei commenti qui sotto, sarò felicissima di rispondervi!
 
Alla prossima recensione, miei booklovers! :)
 
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2016-05-28

Recensione: "IL PRIMO BACIO A PARIGI" di STEPHANIE PERKINS

"Il primo bacio a Parigi" di Stephanie Perkins
 
Ciao booklovers, ben tornati nel mio blog libroso!
Oggi sono qui per parlarvi della mia ultima lettura.
Si tratta di un romanzo rosa: "Il primo bacio a Parigi", scritto dalla penna della sola e unica Stephanie Perkins.
 
LA COPERTINA
 
 
Volevo spendere due parole su questa fantastica copertina librosa.
Innanzitutto è stupenda, coloratissima e descrive a pieno ciò che si cela all'interno: una Parigi diversa da come ce la si aspetta, dettata da monumenti conosciuti e non, ma in ogni caso incantevoli e descritti alla perfezione, da dolci di ogni tipo e da un amore che toglie il fiato, ambientato in una delle città più romantiche del globo.
 
LA TRAMA
 
Anna è pronta a passare un ultimo anno di liceo indimenticabile insieme alla sua migliore amica e ad un ragazzo che sta per diventare il suo ragazzo. Ma il padre ha deciso di regalarle un'esperienza altrettanto indimenticabile: un anno in una scuola internazionale a PARIGI!
Peccato che Anna non riesca a prenderla con entusiasmo: non sa una parola di francese, si sente l'ultima arrivata e non riconosce neanche il cibo che si trova a mensa.
Per fortuna nei corridoi si scontra con quanto di più interessante la città possa offrirle: Étienne St. Clair.
Occhi splendidi, capelli perfetti, un'innata gentilezza e un'irresistibile ironia: St. Clair ha proprio tutto... anche una fidanzata, purtroppo!
Per quanto Anna cerchi di non infilarsi in una situazione complicata, Parigi non è proprio la città adatta per resistere a una cotta colossale...
 
LA RECENSIONE
 
Questo libro è dedicato a chi è innamorato e incuriosito da una delle città più romantiche del globo, Parigi, ai sognatori compulsivi e a chiunque abbia voglia di innamorarsi insieme ad Anna di St. Clair e insieme a St. Clair di Anna.
 
"Il primo bacio a Parigi" è ambientato a Parigi, in Francia e ad Atlanta, in Georgia, USA.
La protagonista di questo libro è Anna Oliphant.
Anna è una ragazza americana di 17 anni, con una ciocca decolorata, ossigenata che la rende quella giovane donna dalla bellezza semplice ma particolare, disarmante.
E' fiera di essere una cittadina degli USA, almeno fino a quando, tornando a casa dopo alcuni mesi trascorsi all'estero, non si rende conto di essere ciò che di più lontano aveva sempre creduto e che casa sua non è più Atlanta e nemmeno nessun altro luogo del globo, ma bensì una persona. 
Suo padre è niente meno che James Ashley, un noto scrittore di libri in cui i protagonisti si innamorano, uno di essi contrae una grave malattia e muore, lasciando la sua metà della mela sola al mondo. Anna odia lo pseudo lavoro che ha reso suo padre un uomo stronzo, arrogante e maledettamente affascinante agli occhi di ogni donna del mondo.
A causa del denaro e della fama ottenuti dal padre, Anna è stata spedita, come un pacco, alla SOAP: la School Of America di Parigi. Un liceo di grande prestigio, frequentato unicamente da adolescenti di nazionalità americana abbandonati a km di distanza dalla loro nazione, da genitori ricchi e vogliosi di togliersi dai piedi la prole.
Anna è costretta, così, ad andare a Parigi, per mantenere alto il nome di suo padre e il valore, noto a tutti, del suo conto in banca.
Tutto quello che la protagonista sa di Parigi è la parola "oui", che solamente da poco ha scoperto composta dalle lettere "o-u-i" e non da "w-e-e".
 
La vicenda si apre con Anna e i suoi genitori impegnati a disfare le valigie, a Parigi, all'interno della residénce barra dormitorio della SOAP, in quella che sarà destinata a diventare la sua casa per il prossimo anno scolastico, l'ultimo delle superiori.
Anna sognava da tempo di poter vivere l'ultimo anno della sua vita da liceale in compagnia della sua migliore amica Bridgette e di un ragazzo destinato a diventare ben presto il suo ragazzo.
Tutto ciò stava per avverarsi, compreso il ragazzo destinato a diventare ben presto il suo fidanzato, Toph, quando, all'improvviso, il padre della protagonista non ha preso la decisione di spedirla a studiare a Parigi per l'intero suo ultimo anno di liceo, offrendole a suo parere un'esperienza indimenticabile e dalla quale trarrà importanti insegnamenti.
Poche ore dopo, Anna è da sola, nel vero senso della parola, a Parigi e il panico la investe facendole piangere anche l'anima. Le pareti che dividono i locali sono talmente sottili da far percepire ogni minimo rumore a chiunque tenda l'orecchio, infatti la ragazza della stanza accanto a quella della protagonista, sentendo il suo pianto, decide di farle visita per tenerle compagnia e per offrirle una chocolat chaud.
Meredith è la ragazza in questione: sarà la prima amica di Anna.
Uscendo dalla stanza della sua nuova amica, Anna andrà a sbattere contro un corpo forte: il torace di un ragazzo mooolto affascinante.
Occhi splendidi, capelli da faccio-finta-che-non-mi-interessi-ma-in-realtà-non-è-così, sorriso smagliante e un profumo misto a shampoo, dopobarba e qualcos'altro di ben diverso da un profumo, un aroma tutto suo, che sa di lui.
I due si presenteranno.
Étienne, che tutti chiamano St. Clair, non solo è uno degli amici del gruppo di Mer e nonché fidanzato con un'altra sua amica dello stesso gruppo (cose di cui la protagonista era stata informata alcuni minuti prima dalla sua nuova amica), come se non bastasse è americano, con un accento inglese e un aspetto tipicamente francese. Tuto ciò corrisponde a "Anna confusa".
In seguito a quella prima serata in una terra inesplorata, Anna conoscerà in caffetteria il gruppo di amici di Mer, formato da altri tre ragazzi: St.Clair, Josh e Rashmi.
St. Clair è fidanzato con Ellie, amica del gruppo, di un anno più grande di loro, Josh e Rashmi sono una coppia da circa un anno e Meredith è totalmente innamorata di St. Clair che non le riserva niente più di una semplice amicizia. Che bel quadretto, ora alla lista delle ragazze pazzamente innamorate di St. Clair si può aggiungere anche Anna.
 
Nel corso della vicenda Anna e St. Clair si conosceranno a fondo ed entrambi si piaceranno sin dal primo istante: questo sarà da subito noto a tutti, tranne che a loro.
I due diventeranno migliori amici: St. Clair porterà Anna in giro per tutta Parigi, mostrandole ogni monumento, quartiere, ecc. che piace a lui o che attirano lei al primo sguardo, la aiuterà con il suo francese a livello oddio-non-so-dire-altro-oltre-che-grazie-e-si-ma-faccio-finta-di-essere-una-perfetta-parigina e la informerà della presenza, in quella metropoli, di centinaia di cinema.
Il cinema è la passione più grande di Anna, da sempre sogna di diventare una dei più grandi critici cinematografici e per lei la notizia di cinema francesi proiettanti film in lingua americana non potrebbe essere più bella.
Ben presto Anna e St. Clair si troveranno a stare sempre insieme, condividendo i lati più profondi e nascosti delle loro anime.
St. Clair dimenticherà ben presto il suo amore per Ellie, e trascorrerà sempre meno tempo con lei, anche se non la lascerà altrettanto presto, per la paura di rimanere solo e di essere respinto da quella ragazza con la ciocca decolorata che gli ha rubato il cuore.
Anna dimenticherà ben presto Toph, il ragazzo di Atlanta che lavorava con lei al cinema locale e che era destinato a diventare il suo fidanzato, in seguito ad un bacio scambiatosi prima della partenza della protagonista.
Quello strano rapporto tra i due andrà avanti per le lunghe, per la paura di entrambi di amare veramente e di sentirsi a casa solo in compagnia l'uno dell'altro.
 
La vicenda proseguirà con una notizia orribile per St. Clair, un Ringraziamento a migliaia di km da casa sia per lui che per Anna, gli unici costretti a rimanere a Parigi per quei quattro giorni di festa.
A Natale, finalmente, potranno tornare in America, a far visita alle loro famiglie, ma quello che doveva essere un ritorno a casa si rivelerà un viaggio di sola andata tra le fiamme dell'inferno...
St. Clair si trova a dover convivere con il padre che da sempre odia e con la madre che invece adora, ridotta in gravi condizioni di salute e Anna, invece, si trova a dover trascorrere le vacanze natalizie con una famiglia unita solo apparentemente.
La perfetta famiglia si sfascerà con facilità, a causa dei continui litigi dei suoi genitori divorziati da tempo ma che continuano a voler passare la maggior parte del tempo insieme, per dare un'impressione perfettamente falsa a chiunque li circondi.
I due, così, inizieranno a parlare al telefono per ore e ore giornaliere e a salvarsi a vicenda da quel disastro che sono le loro vite ormai superate, lasciate alla spalle, ma pur sempre esistenti.
Al ritorno dalle rispettive città natali, le cose tra Anna e St. Clair non potrebbero essere più imbarazzanti: nessuno dei due vuole affrontare il discorso "sentimenti", e il loro rapporto presto andrà a rotoli.
Anna, intanto, inizierà a chiamare St. Clair per nome, cosa che mai nessuno aveva osato fare, questo farà capire a entrambi che fra loro c'è qualcosa di più di una semplice amicizia. Ma saranno pronti ad ammetterlo l'uno con l'altra?
L'anno scolastico sta per terminare, i due prenderanno strade diverse e non si incontreranno mai più, perciò sentire il bisogno di parlare di quello che c'è fra loro sembra ridicolo ad entrambi.
Ma scapperà un bacio appassionato fra i due, il vero primo bacio sentito che Anna abbia mai dato (da qui il titolo).
A seguito di quel bacio si scatenerà una tempesta su di loro, che metterà a dura prova l'amicizia che entrambi hanno con Meg.
Meg perdonerà St. Clair per non amarla e Anna per aver ceduto ai suoi sentimenti?
E Anna e St. Clair continueranno ad ignorare quello che c'è fra loro o affronteranno questo loro grande amore, presente sin dal settembre scorso?
Il tempo è agli sgoccioli e una decisione spetta di essere presa.
 
Il finale sarà a dir poco meraviglioso.
Si svolgerà in cima ad uno dei gargoyle del Notre-Dame.
L'amore che Anna e St. Clair sentono l'uno per l'altra sarà destinato a sbocciare nella città più romantica del mondo?
 
LA MIA OPINIONE
 
Il libro cartaceo ha 428 pagine e un costo di 12.90€, mentre quello digitale ha 303 pagine e un costo di 6.99€.
Io ho letto il libro nella versione cartacea a e non mi sono affatto pentita né della scelta né dei soldi spesi.
Il libro cartaceo ha 47 capitoli, narrati in prima persona dalla protagonista Anna.
 
Nella recensione vi ho risparmiato alcuni dettagli, non volevo spoilerare troppo, anche se non ho rispettato questa mia affermazione, poiché è un libro che adoro e desideravo raccontarvi ogni singolo particolare.
 
Ho adorato questo libro sin dalla prima riga.
Ho sempre avuto dei pregiudizi nei confronti della Francia, dei francesi, della lingua francese e di tutto ciò che c'entra con questo Paese.
Grazie a questo libro ho rivalutato ogni singola cosa, innamorandomi perdutamente dei dolci, dei monumenti, dei quartieri, delle strade locali ciottolate, delle panchine presenti lungo i marciapiedi, dei lampioni che illuminano la città rendendola magica, dei bistrot, dei cafè, delle pasticcerie, dei negozietti tipici, dei giardini descritti all'interno della vicenda.

Le descrizioni della Perkins sono a dir poco stupende, dopo nemmeno un minuto di lettura ero immersa nella vicenda con la mente, con il corpo e con l'anima. Ero a Parigi ad osservare l'amore sbocciare fra Anna e St. Clair e ad innamorarmi insieme ad Anna della città e di Étienne.
I personaggi da quanto bene descritti sembrano reali, adoro Anna e St. Clair, desidero un'amica come Rashmi e un fidanzato come Étienne!
Odio profondamente Toph e la migliore amica di Anna, Bridgette.
Amo infinitamente il padre di Anna, se non l'avesse mandata a Parigi, tutto questo non sarebbe mai successo e non avrei avuto occasione di innamorarmi perdutamente di Étienne!

I miei complimenti, inoltre, vanno anche alla traduttrice, Alessandra Maestrini, che ha saputo formulare le parole della Perkins in un italiano sublime, la scrittura risulta fresca, moderna e non troppo ricercata, ma allo stesso tempo perfetta.

Pensavo che non lo avrei mai detto ma: quanto vorrei andare a Parigi ed esplorare gli stessi luoghi di Anna e St. Clair e rivivere la loro stupenda storia.

E, rullo di tamburi, ho deciso di restringere la mia scaletta di libri preferiti a tre titoli e questo si aggiudica il secondo posto.
Non mi capita molto spesso, ma a fine libro sentivo una profonda nostalgia e volevo ricominciare da capo il libro!

Taggo qui la casa editrice: +de agostini publishing 

La recensione è giunta al termine, spero vi sia piaciuta e se così è stato, vi invito a mettere un +1 e a condividerla dovunque voi vogliate.
Se avete già letto questo libro e avete piacere nel scambiarne quattro chiacchiere, vi invito a scrivermi nei commenti qui sotto, sarò felicissima di rispondere!

Alla prossima recensione miei booklovers! :)

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