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2016-10-09

Recensione: "LA BELLA ADDORMENTATA POP" di PAULA PIMENTA

"LA BELLA ADDORMENTATA POP"
di PAULA PIMENTA
 
 
Ciao miei adorati readers e bentornati nel mio blog!
Oggi vi parlerò della mia ultima lettura, un romanzo rosa dolcissimo, che racconta una delle più belle e antiche fiabe di sempre, "La bella addormentata nel bosco", in chiave moderna, scritto dalla meravigliosa Paula Pimenta: "La bella addormentata pop".
 
LA COPERTINA
 
 
La copertina è meravigliosa.
Il titolo anticipa ciò che si leggerà all'interno di questo libro, ovvero una delle più belle e antiche fiabe del mondo, "La bella addormentata nel bosco", riscritta e presentata in chiave moderna.
L'aggiunta di quel "pop" sta a significare che la vicenda si ispira alla fiaba originale, seppur presentando moltissime differenze con essa, prime tra queste l'ambientazione ai giorni nostri e un amore totalmente diverso da quello che ognuno di noi associa alla fiaba, ma nonostante ciò emozionante e unico, esattamente come quest'ultimo.
L'immagine di copertina rappresenta una delle scene cruciali dell'intera vicenda, quando la protagonista Áurea sviene, punta da...
 
LA TRAMA
 
Cosa fareste, se scopriste che il vostro passato è molto diverso rispetto a quanto pensavate?
Anna Rosa Lopes ha sedici anni, vive in Brasile accudita dagli zii perché i suoi genitori sono morti e studia in un collegio femminile. E' una ragazza bella e intelligente, ma, nonostante l'affetto delle amiche e dei familiari, sembra destinata a rinunciare alle gioie della giovinezza: non può andare a casa delle sue coetanee, non può partecipare alle feste e viene sorvegliata di continuo dagli zii, che le raccomandano di non parlare mai con gli estranei e di non rivelare a nessuno i pochi particolari sulla sua infanzia di cui è a conoscenza.
Perché tutto questo mistero? Chi è davvero Anna Rosa? E cosa minaccia la sua vita?
Lei sa ben poco del rapimento di cui fu vittima quando era ancora in fasce; e di certo ignora che Marie Malleville - la perfida donna che la sequestrò - continuerà a cercarla finché non avrà portato a termine il suo piano malvagio.
La verità inizia a venire a galla quando Anna Rosa decide di aprire il suo cuore a un ragazzo che le manda alcuni messaggi sul cellulare.
Forse in questo modo sta mettendo a repentaglio la sua incolumità.
Oppure, sta conoscendo il principe azzurro che la sveglierà da un lungo torpore...
 
"La bella addormentata pop" reinterpreta in chiave moderna una delle fiabe più belle di sempre e fa rivivere ai giorni nostri emozioni e sentimenti intramontabili.
 
LA RECENSIONE
 
Questo libro è consigliato a chi adora le fiabe, ancor di più se reinterpretate in chiave moderna;
A coloro che sognano un amore puro, come quello di cui si sente tanto parlare, caratteristico di un'epoca passata, lontana e che abbia inizio in un modo alternativo, magari tramite un sms inviato "per sbaglio" da parte di un ragazzo, a una bellissima ragazza...
A chi desidera leggere di una storia d'amore ambientata ai giorni nostri e nata su un cellulare, caratterizzata da un turbinio di emozioni semplici, ma complesse e inspiegabilmente pure e palpabili (nonostante i due si "conoscano" solo tramite delle parole, scritte all'interno di una nuvoletta, e delle telefonate), come solo l'amore adolescenziale può essere.
"La bella addormentata pop" è ambientato in primo luogo a Parigi, successivamente a Vaduz (capitale del Liechtenstein) e, infine, per la maggior parte della durata della vicenda, in Brasile.
La protagonista di questo libro è Áurea Roseanna Bellora, poi Anna Rosa Lopes.
Áurea Roseanna Bellora è una bambina nata da un amore forte, travolgente e puro.
Un amore scaturito tra una donna brasiliana, Doroteia, residente in Francia, a Parigi, grazie ad una borsa di studio che le permette di frequentare un corso di cucina in una delle più prestigiose università culinarie del paese e un uomo dal sangue blu, Stefan, uno dei parenti della famiglia reale del Liechtenstein, il più piccolo principato del mondo, residente anch'esso a Parigi per ultimare gli studi universitari.
Fra i due è assaggio a prima vista: l'uomo dopo aver assaggiato un dolce di Doroteia, non assaggerà mai più alcun dessert che non sia stato creato dalle mani di questa donna, che grazie ad una fondue à la confiture de lait ha conquistato la sua gola, il suo palato e soprattutto il suo cuore.
Dopo poco tempo, Doroteia è in dolce attesa, e nei primi mesi di gravidanza la donna può contare su Marie Malleville, sua migliore amica, nonché la compagna di corso di cucina che le presentò Stefan. A metà gravidanza, però, Marie ha un cambiamento repentino e si allontana dalla coppia di amici, senza un'apparente motivazione.
Né Doroteia e né Stefan immaginano quale possa essere il motivo di tanto rancore e tanta rabbia che la donna prova per loro due.
Marie è sempre stata innamorata di Stefan, e quando quest'ultimo si mette assieme alla sua amica di corso culinario, Marie crede si tratti di una storiella di poco conto, ma quando questa rimane incinta del suo amato, Marie non resiste e scompare dalla vita dei due, ma solo apparentemente...
Doroteia dà alla luce la bimba, frutto dell'amore fra lei e Stefan.
Doroteia e Stefan, dopo la nascita della piccolissima Áurea, si trasferiscono a Vaduz, nel Liechtenstein, per sposarsi e battezzare la loro bimba nella chiesa del castello reale della famiglia di lui.
Gli inviti dei due eventi arrivano nelle mani di moltissime persone, ma non in quelle di Marie, che decide di imbucarsi alla festa dove non è la benvenuta, con l'intento di portare via la bimba, l'unica cosa che tiene Stefan legato a Doroteia, secondo lei. Così, vestita da suora, si intrufola in chiesa, dove sequestrerà la bambina, ma verrà colta con le mani nel sacco da un bimbo di soli 4 anni, Filipe (figlio di un diplomatico francese, grande amico di Doroteia), il quale testimonierà ciò che ha visto alla polizia e, grazie a lui, Áurea tornerà sana e salva nelle braccia dei suoi genitori e Marie verrà condannata a venti anni di reclusione.
Tre anni dopo, la sequestratrice verrà lasciata in libertà vigilata, fino a nuovo ordine, vista la sua instabilità emotiva nel momento del crimine, unico motivo che l'avrebbe spinta a commettere un tale gesto. Marie, scapperà, non facendosi più trovare dalla forze dell'ordine, e minaccerà Doroteia con numerose lettere, una di queste sarà la causa che spinge i genitori di Aurea ad allontanarla da loro per il suo bene, per assicurarle una vita.
Marie minaccerà la sua ex amica, dicendole di proteggere la sua cara bimba, se non vuole che le succeda qualcosa di grave, di tenerla in prigione, privandola della libertà, delle prime emozioni e del primo, vero e puro amore adolescenziale, facendola soffrire esattamente come lei sta soffrendo per il suo Stefan, che Doroteia le ha portato via; ma come se questo non fosse abbastanza, le dice che tenerla al sicuro non sarà mai sufficiente, perché lei starà con il fiato sul collo di Áurea finché questa non compirà diciotto anni, fino a quel momento, la sua vita sarà in costante pericolo.
Stefan e Doroteia, spaventati che possa capitare qualcosa alla piccola creautirina originata dal loro forte e vero amore, la faranno credere morta all'età di cinque anni, per mano di un seme di prugna finitole in gola e soffocatala. In verità, la piccola sarà spedita in Brasile, dai tre fratelli della madre, che saranno incaricati di prendersi cura di lei, sino a che non compirà la maggiore età.
Ed è qui che Áurea Roseanna Bellora diventa Anna Rosa Lopes, una bimba di appena sei anni, strappata dalla sua famiglia, dalla sua infanzia e dalla sua vera vita.
 
Anna Rosa Lopes, ora, ha sedici anni e tutto quello che sa del suo passato è che venne sequestrata da una strega, che tutt'oggi potrebbe farle del male, e perciò è necessario che lei non abbia contatti con sconosciuti e che lei non riveli a nessuno informazioni riguardanti la sua vecchia vita. Tutto ciò le è stato raccontato dai suoi tre zii quando era molto piccola, ormai ne ha un ricordo sfocato e crede, ogni giorno di più, che si tratti di una delle numerose favole che agli zii piace raccontarle, ma nonostante ciò continua a mantenere queste promesse. Rosa, però, non immagina che a breve conoscerà qualcuno che le farà venire voglia di raccontare della sua strana vita...
 
Anna Rosa, perciò, non sa niente della sua vita, tranne che è giunta in Brasile alla tenera età di sei anni, che poco dopo gli angeli si sono portati via i suoi genitori e i suoi nonni, che tre amabili zii l'hanno cresciuta come se lei fosse figlia di ciascuno di loro e che questi sono troppo protettivi nei suoi confronti, infatti, Rosa non può uscire da sola, ma solo accompagnata da loro e non ha mai avuto modo di scambiare quattro chiacchiere con un ragazzo, poiché non esce mai e frequenta un fantastico collegio femminile.
Rosa crede di sapere il perché dello strano comportamento dei suoi zii: i suoi genitori sono morti prematuramente, e siccome loro tre sono i fratelli di sua madre, la considerano una prosecuzione della sorella, da proteggere e tutelare e una figlia da tirar su, con i giusti valori e principi, esattamente come farebbe un padre.
Anna Rosa sa poco e niente del suo passato, non ha ricordi vividi di una madre e un padre, e ciò che le manca così tanto non sono i suoi genitori, ma bensì dei genitori, una madre che sia anche una sua amica e confidente e un padre da chiamare "eroe".
E' amata da molte persone, da suo zio Florindo, Petronio e Fausto, dalle sue numerose amiche, dalla sua migliore amica Clara e dai suoi numerosi animaletti domestici, che i suoi zii le hanno regalato per compensare la mancanza di una vera famiglia; ma nonostante ciò, lei brama con tutta se stessa l'amore di un ragazzo, le emozioni tipiche del primo amore, una figura maschile che le offra protezione e con la quale nasca il bisogno di raccontarsi e mostrarsi veramente per la ragazza che è. L'unico "ragazzo" con cui ha avuto il piacere di parlare è stato un bimbo di circa 10 anni, Filipe, lo stesso che la salvò dalla grinfie della malvagia Marie Malleville; dopo tutti questi anni conserva un vivido ricordo di quel ragazzino che le rubò il cuore e a cui, lei, a sua volta, gli rubò il suo e se lo portò con sé in Brasile. I due si sono salutati parecchi anni fa con una proposta di matrimonio che Filipe gli fece, e alla quale lei rispose affermativamente, ma ad una condizione: che l'avrebbe resa felice e contenta per sempre, e concluse quella risposta con un giro su stessa che vece roteare la sua gonna di tulle.
 
La vicenda ha inizio con un prologo, in cui Anna Rosa racconta di una realtà parallela ad un'illusione inculcatole negli anni, una finta realtà che la accompagna da quando aveva soli sei anni e che ora sembra essersi spezzata, rivelando la vera realtà: una realtà che lei mai avrebbe immaginato sua e che da poco tempo è diventata la sua vita, destabilizzandola e rivelando che Anna Rosa non è affatto chi e ciò che lei credeva di essere. La protagonista rivive ormai da giorni le sue due vite, che ad un tratto si sono scontrate, le sembra di essere in una specie di film.
Dopo questo breve incipit, Anna Rosa inizia dal principio, per poter chiarire al lettore chi era lei, che cosa successe e per quale ragione lei fu catapultata in un'altra vita, che condizionò la sua infanzia e gran parte della sua adolescenza: incomincia raccontando dell'incontro tra i suoi genitori, della sua nascita e delle peripezie successe da allora, fino ad arrivare al presente, ovvero a lei che ha sedici anni e che è alle prese con una vita che sente stretta e sotto forma di prigione, a causa dei suoi zii, per lei, inspiegabilmente troppo protettivi.
 
Il sedicesimo compleanno di Anna Rosa è ormai alle porte e le sue amiche hanno in serbo per lei una sorpresa: vogliono portarla a fare un giro al centro commerciale, per comperarle un regalo e poi andranno a ballare in un locale non troppo distante dal loro collegio, così da arrivare in tempo in camera, pochi istanti prima della chiamata dei suoi zii per assicurarsi che lei stia bene e per darle la buonanotte.
Hanno programmato una fuga dalla campana di vetro sotto alla quale i suoi zii l'hanno cresciuta e la stanno facendo vivere tutt'ora. Ma Rosa sarà pronta per uscire dalla cella in cui è imprigionata da sempre? Pare proprio di si, e dopo aver indossato un vestito degno di essere notato, lei e le sue amiche si recano nel locale di un certo Rafa, il ragazzo della zia di... Cintia, o meglio conosciuta come DJ CENERENTOLA, la nuova fiamma di Fredy Prince (i protagonisti del primo libro della scrittrice).
Cintia, chiamerà Rosa alla consolle, per permetterle di scegliere una canzone per lei speciale, che possa farle ricordare per sempre questa giornata speciale e la colonna sonora di quel giorno sarà "Rainbow", che la protagonista ballerà vicina a DJ Cenerentola, attirando l'attenzione di numerosi ragazzi, specialmente di uno...
Cintia chiederà a Rosa il suo numero, per contattarla nel caso facesse altre serate nei dintorni: sarà grazie alla protagonista del primo libro della Pimenta, "Cenerentola Pop" (recensione qui) che Rosa conoscerà il suo amato, perché il ragazzo che rimase colpito da lei, dalla sua bellezza e dal suo senso del ritmo, sbirciando dal quaderno dei numeri della dj, riuscirà a prendere nota del suo.
Dopo quella sua fantastica prima uscita, Rosa parla con i suoi zii e i quattro arrivano ad un accordo: la protagonista potrà uscire solamente nei weekend, con le amiche, non dovrà mai rimanere sola con degli sconosciuti e rivelare informazioni personali, mettersi insieme ad un ragazzo fino ai diciotto anni e dovrà fare ritorno a casa o al collegio prima delle 22.
Dopo quella serata, seguiranno altre uscite e feste, fino a quando queste cadranno in secondo piano, con l'arrivo di un sms in francese da un numero sconosciuto, che conterrà il seguente testo "Ciao bella. Come stai?", apparentemente sembrerebbe un sms inviato per sbaglio alla persona sbagliata. Rosa, rispondendo allo sconosciuto, scoprirà che in realtà si tratta di un ragazzo di diciannove anni, interessato a parlare con lei, per conoscerla meglio, siccome per lui è stato amore a prima vista e parola.
Dopo quei primi sms ne seguiranno molti altri, dopo questi seguiranno le prime chiamate, e tra i due sboccerà un amore online, i loro sms o le loro chiamate diventeranno fondamentali momenti della routine di entrambi, senza i quali non riescono ad andare a dormire con la testa sgombra da ogni pensiero e preoccupazione.
Rosa non ha dubbi: è innamorata del ragazzo che sta all'altro capo del telefono, Phil e quest'ultimo è innamorato di lei, esattamente allo stesso modo, o forse un po' di più...
Entrambi sono pronti ad incontrarsi per la prima volta, e quale momento migliore se non la sera del saggio della scuola, in cui Rosa si cimenterà suonando il pianoforte e cantando contemporaneamente?
 
La sera dello spettacolo è arrivata, ma Phil non si fa sentire da due settimane, dopo il giorno in cui è partito per una vacanza. L'ultima volta che si sono parlati, lui ha detto a Rosa di doverle dire una cosa, nulla di grave, ma si tratta comunque di un aspetto di se stesso che le ha tenuto all'oscuro, per la paura di perderla.
La protagonista è pronta a salire sul palco, suonerà e canterà "Rainbow", quella canzone le ricorda la magnifica serata del suo compleanno e quel ragazzo che tramite un sms è entrato a far parte della sua vita, diventando per lei un tassello fondamentale, non le importa se lui non si trova fra il pubblico, lei canterà comunque per lui, per loro.
Finita l'esibizione, Phil le manderà un sms, con scritto di raggiungerla nel giardino sul retro del teatro, per conoscersi. Rosa si fionderà nel luogo dell'incontro, ma al posto di Phil troverà una scatola sigillata, dal quale proviene il suono di un incessante miagolio, Rosa tenterà di liberare il gatto chiuso all'interno dello scatolone e per farlo romperà con le unghie il nastro adesivo, infilando poi una mano all'interno dell'imballaggio, nel momento in cui la sua mano toccherà qualcosa di appuntito, Rosa si sentirà trafitta da mille aghi. La sua mano e poi tutto il suo corpo verranno sommersi da punture di api africane, alle quali Rosa è molto allergica. La protagonista avrà subito una fortissima reazione allergica, se non fosse che prima di svenire lei noterà un ragazzo correrle incontro, che dopo la sua perdita dei sensi attuerà una respirazione bocca a bocca per evitarle il soffocamento e le salverà la vita. Quel ragazzo è Phil.
Marie Malleville stava per riuscire nel suo intento, se non fosse stato per l'arrivo del principe azzurro della protagonista.
 
Rosa passerà dieci giorni in coma e al suo risveglio si troverà catapultata in una realtà per lei surreale: il suo vero nome è Áurea Roseanna Bellora, i suoi genitori e i suoi nonni sono vivi e al suo risveglio sono attorno al suo letto, lei è una discendente della famiglia reale del Liechtenstein, una principessa.
Le serviranno alcuni giorni per assimilare il tutto, e per decidere di conoscere la sua famiglia e comprendere i motivi che spinsero i suoi genitori e i suoi zii a mentirle e a donarle una nuova vita.
Dopodiché, Rosa e i suoi familiari, partiranno per un viaggio in Europa, con tappe a Parigi e a Vaduz.
Nel Liechtenstein, la protagonista prenderà parte ad un ricevimento e qui avrà modo di conoscere molte persone influenti, e, dopo l'insistenza della madre, di rivedere Filipe, l'unica persona appartenente alla sua vita vera di cui lei conservasse un vivido ricordo.
Un ragazzo alto, slanciato, magro, dai capelli e dagli occhi castano scuro farà capolino dalla porta del salone dedicato all'orchestra, quando gli occhi di Rosa si alzeranno dal pavimento, incontrando quelli di Filipe, lei non potrà credere ai suoi occhi!
Filipe è...
 
Non voglio spoilerarvi la restante parte del libro, perciò, se siete curiosi di scoprire chi è Filipe e come andrà a finire "La bella addormentata pop", vi invito ad acquistare e leggere il libro, non ne rimarrete delusi!
 
LA MIA OPINIONE
 
Edizione digitale: non disponibile.
Edizione cartacea: €16.90, 189 pagine.
Il libro è composto da 22 capitoli, con in aggiunta un prologo ed un epilogo.
La vicenda è interamente narrata dalla protagonista, Anna Rosa e molte pagine saranno interamente composte da lettere, articoli di giornale, bigliettini scambiati e sms scritti da Phil e Rosa: aspetti che ho apprezzato particolarmente, siccome, attraverso le parole della protagonista ho ritrovato molto di me stessa, e attraverso i vari inserimenti di lettura alternativa, mi sono sentita maggiormente partecipe e parte integrante della storia e ho avuto l'onore e l'occasione di assistere alla nascita dell'amore di Phil e Rosa tramite i parecchi sms che si sono scambiati.
Adoro le letture alternative, che all'interno dei libri, presentano l'inserimento di sms, lettere, ecc. e questo volume ne è l'esempio per eccellenza, a mio parere.
Scrittrice: +Paula Pimenta 
 
Ho avuto modo di conoscere questo libro grazie al primo della scrittrice, dopo aver letto "Cenerentola pop" mi sono completamente innamorata del talento della Pimenta di riscrivere fiabe antiche in chiave moderna e della sua scrittura, e non ho potuto non leggere il suo secondo capolavoro!
L'ho acquistato qualche giorno fa, e l'ho letto subito. Aprendo la prima pagina mi sono ritrovata nuovamente nel fantastico mondo reale e surreale al tempo stesso della Pimenta, nella vita di Anna Rosa e di tutti gli altri personaggi, nelle emozioni, nei pensieri  e nelle avventure della protagonista, negli sms che hanno visto nascere l'amore di lei e di Phil e nella doppia vita, esistenza della dolce Rosa.
Inutile dire che mi sono commossa ad ogni sms dolce scritto da Phil, e che mi sono pazzamente innamorata di lui e della bellissima coppia che forma con Rosa!
 
Questa recensione è particolarmente importante, poiché si tratta di una lettura che affronta molteplici argomenti attuali e non, argomenti quali un'infanzia difficile che la protagonista riesce a superare egregiamente, l'adolescenza, descritta magnificamente e in tutte le sue sfumature, dalla più rosea alla più scura, l'amicizia, la complessità della vita, l'innamoramento online e attraverso il quale la maggior parte dei giovani conosce il suo amato al giorno d'oggi. Temi e argomentazioni affrontati con i giusti registri, e accompagnati dalla dolcezza e dal surreale, con la presenza delle tre fatine della fiaba che qui assumono le figure di tre zii simpatici e divertentissimi, di una fata madrina quale DJ Cenerentola e di un principe azzurro che assume le sembianze di uno sconosciuto che si cela dietro uno schermo e di un bimbo di appena 4 anni e poi 10, follemente innamorato della protagonista.
 
Paula Pimenta è una scrittrice che è stata in grado di celarsi nei panni di una bimba, alle prese con la riscrittura fantasiosa di fiabe già irreali di per sé, dando la possibilità ai suoi lettori di tornare piccoli assieme a lei.
Le descrizioni, le ambientazioni, i dialoghi, le aggiunte di articoli di giornale, sms, bigliettini, ecc., le situazioni, gli avvenimenti celati dentro a questo libro sono meravigliosi, la Pimenta attraverso  le sue parole ha avuto la capacità di farmi vivere nei panni della protagonista di una delle più belle fiabe di sempre e di commuovermi attraverso la sua versione de "La bella addormentata nel bosco".
I personaggi sono particolari, insoliti e alcuni già incontrati nel suo primo libro, perciò di spessore e quasi reali, talmente bene descritti e presentati.
I temi che si incontrano nel libro sono sostenuti con la giusta conoscenza e fantasia che si richiede nella creazione o riscrittura di una fiaba.
 
"La bella addormentata pop" è una lettura piacevole, scorrevole, non troppo impegnativa e molto intensa dal punto di vista emotivo e psicologico.
Non ho potuto non ritrovarmi nell'insicurezza e nella timidezza della protagonista.
In questo libro ho trovato tanti amici, e soprattutto, il principe azzurro, che spero di incontrare nella vita reale, un giorno, per ora cerco di accontentarmi di averli trovati nelle parole scritte dalla Pimenta.
 
Nel complesso, questo volume mi è piaciuto molto: una vicenda particolare, vissuta da una sedicenne attraverso la volontà e il desiderio di trovare il vero amore, e che alla fine, quando meno se lo aspetta ci riesce.
Perché quando l'amore bussa alla tua porta, lo fa inaspettatamente e incessantemente, trascinandoti con sé nel turbinio di emozioni che lo caratterizza.
 
Paula Pimenta insegna che la fantasia è un dono prezioso di cui fare tesoro e da utilizzare sempre, nonostante l'età. Perché, a volte, la fantasia è meglio della realtà e ci si può rifugiare al suo interno per un po', fino a che ciò che sogniamo non decidiamo di trasformarlo in realtà...
La fantasia è un fantastico rimedio, di cui dobbiamo imparare a fare tesoro, perché a volte la fantasia è l'unica cosa di cui disponiamo.
Nessuno potrà mai privarci dell'immaginazione, in ognuno di noi vi è quel pizzico essenziale di pazzia che ci rende persone speciali e inimitabili.
 
Potrà risultare banale, ma ho adorato ogni singola pagina di questo libro, e arrivata alla fine mi sono sentita svuotata e vogliosa di reimmergermi nel vortice di emozioni che caratterizza Rosa, il suo mondo e tutto ciò che ruota intorno a lei.
 
"La bella addormentata pop" è un libro che stra consiglio e al quale assegno 5 stelline su 5!
 
La recensione è giunta al termine, non dimenticate di mettere un G+1 e di condividerla dovunque e con chiunque voi vogliate e di seguire il mio blog (nella barra a destra trovate le apposite e diverse caselle dedicate all'iscrizione al blog come lettore fisso).
 
Se avete già letto questo libro e volete scambiarne quattro chiacchiere o desiderate averne maggiori informazioni, vi invito a scrivermi nei commenti qui sotto, sarò felicissima di rispondervi!
 
Alla prossima recensione! :)
 
Contatti
Twitter: Hugh_Me_Niall
Instagram: hughmeniall
 
 
 





2016-07-23

Recensione: "CENERENTOLA POP" di PAULA PIMENTA

"CENERENTOLA POP"
di Paula Pimenta
 
 
Ciao miei adorati booklovers e bentornati nel mio blog!
Oggi sono qui per parlarvi della mia ultima lettura, si tratta di un romanzo rosa scritto dalla penna dell'incredibile Paula Pimenta: "Cenerentola pop".
Iniziamo subito.
 
LA COPERTINA
 
 
La copertina rappresenta a pieno ciò che si cela all'interno del libro.
Il vestito da principessa e le scarpe da ginnastica sono gli elementi che caratterizzano la protagonista della vicenda e che la rendono speciale, particolare, diversa da ogni altra ragazza, e perciò, unica.
Il titolo introduce l'intera vicenda e quel "pop" vuole comunicare che si tratta di una riproduzione moderna e originale della classica e antica fiaba di Cenerentola.
 
LA TRAMA
 
Fredy Prince è il cantante più famoso tra le adolescenti: tutte ne parlano, tutte lo desiderano, ma per fare breccia nel suo cuore non basta certo presentarsi ad un suo concerto con indosso un abito da principessa.
Durante una festa, Fredy fa la conoscenza di Cintia, una ragazza acqua e sapone con la passione per la musica che dopo la scuola lavora come dj. Poche parole e tra i due scatta la scintilla, ma Cintia a mezzanotte deve lasciare la festa, e le strade dei due ragazzi sembrano destinate a dividersi per sempre.
Finché spuntano  una scarpa abbandonata e alcuni post sul profilo Twitter di Fredy, pronto a tutto pur di ritrovare la sua Cenerentola pop.
Tra sorellastre invidiose, una perfida matrigna e un padre severo, per la povera Cintia non sarà facile incontrare di nuovo il suo principe azzurro, ma a volte i sogni si realizzano e la vita può assumere i contorni di una favola bellissima...
Con ironia e leggerezza, "Cenerentola pop" riscrive una delle fiabe più famose di sempre e la fa rivivere ai giorni nostri, in un mondo dove i principi sono pop star osannate e le principesse dj in erba che non indossano scarpette di cristallo, ma semplici scarpe da ginnastica.
Perché i tempi cambiano, ma la magia di una storia rimarrà per sempre la stessa.
 
LA RECENSIONE
 
Questo libro è consigliato a chiunque adori le fiabe antiche e con un lieto fine, rivisitate; A chiunque sogni ad occhi aperti un amore romantico, dolce e travolgente, o magari, un famigerato colpo di fulmine.
 
"Cenerentola pop" è ambientato in Brasile.
La protagonista di questo libro è Cintia Dorella, soprannominata Ci', Cinderela e Dj Cenerentola.
 
Cintia è una ragazza di quasi diciotto anni, frequentante l'ultimo anno di superiori.
Da poco più di un anno, precisamente da quattordici mesi, non è la più la stessa: la dolce, premurosa e gentile adolescente che era prima, ha lasciato il posto ad una ragazza fredda, amara e col cuore congelato, circondato da mura impenetrabili.
La sua vita è formata da un prima e un dopo.
Prima di quei quattordici mesi, la sua esistenza era perfetta: famiglia altolocata e rispettabile, genitori modello con un lavoro e una relazione altrettanto perfetti, un attico di lusso nel quartiere preferito di Cintia, voti immacolati, amicizie giuste, insomma, tutto perfetto e stupendo, esattamente come il classico castello di cui si legge nelle fiabe.
Dopo quei quattordici mesi, la sua vita è stata totalmente sconvolta: il rapporto dei suoi genitori è andato in frantumi, e con esso, anche il castello perfetto, pieno di illusioni e sogni nel quale viveva la protagonista.
Da quasi un anno, Cintia, sta cercando di ricostruire il suo castello, i suoi ideali mattoncino su mattoncino, illusione su illusione, rendendosi conto di essere stata catapultata in una realtà opposta alla precedente, che non le piace per niente.
Fra il prima e il dopo è avvenuto un tradimento vero e proprio: Cintia, un pomeriggio di quattordici mesi fa, era rientrata prima da scuola, saltando la lezione di inglese, per studiare per il compito di chimica del giorno seguente e mai si sarebbe aspettata di scoprire che il padre, quando l'attico era vuoto, se la spassasse con la sua segretaria.
Cogliendoli sul fatto, adirata e delusa dal comportamento del padre, comunica la sua scoperta alla madre, in viaggio all'estero per lavoro.
Da poco più di un anno, Cintia non sente e non vede suo padre, non mette piede nella loro vecchia casa e ha iniziato a rivivere, o almeno ci prova.
 
La vicenda si apre con la presentazione generale della vita, divisa in due metà, della protagonista e con la sua attuale situazione familiare e sentimentale: la madre, archeologa di successo, è in trasferta in Giappone, e vi rimarrà per tre anni, un tempo lunghissimo per Cintia e sua mamma, abituate a non più di un mese di distanza.
Si sentono su Skype ogni giorno, ma dato il fuso di ben dodici ore, l'unico orario ideale è alle nove di mattina in Brasile (alle 21 di sera in Giappone), Cintia a quell'ora è a scuola, ma c'è ricreazione, perciò hanno la possibilità di parlare per mezz'ora. 
Il padre, si è creato una nuova famiglia, dimenticandosi di quella precedente e lasciando la figlia libera di scegliere che vita condurre e con chi condividerla, proprio per questo, da un anno non si parlano e non hanno alcun tipo di rapporto.
Cintia, da quando i suoi genitori si sono separati non crede più nell'amore, quello vero, il suo cuore è chiuso a chiave e sembra che sia destinato a rimanere così per molto tempo.
 
In assenza dei due genitori, Cintia vive da sua zia materna Helena, grazie alla quale ha avuto modo di scoprire ciò che ora rappresenta la sua unica e più grande passione: la musica.
Il fidanzato di Helena, Rafa, conduce un giro di giovani dj che lavorano a feste private e Cintia, all'inizio per gioco, si avvicina al mondo della musica, imparando a creare playlist adatte ad ogni evento, a mixare e ad amare il piacevole compito di un dj: quello di far divertire, ballare e sentire a proprio agio gli ospiti dei party.
Dopo essersi resa conto che vorrebbe fare quel lavoro in un futuro non troppo lontano, chiede il permesso a sua zia di lavorare per Rafa come dj, nei weekend fino a mezzanotte, accompagnata sempre da un adulto, ed è così che la sua vita migliora. La musica e il compito di rendere felici altre persone e lei stessa di rimando, le offrono un po' di svago e una scappatoia dai problemi.
 
Dopo questa situazione iniziale, Cintia riceve una circolare scolastica, in cui si comunica che è severamente vietato l'uso dei cellulari all'interno della sede scolastica.
Ciò per lei rappresenta un grandissimo problema: come riuscirà a parlare con la madre a scuola, se l'uso dei cellulari sembra essere diventato illegale?
La direttrice della scuola sembra odiarla, per cui non può recarsi da lei chiedendole un permesso speciale e più che valido per continuare a sentirsi con sua madre durante l'orario scolastico. L'unica soluzione, o meglio, l'unica persona, in grado di convincere la preside a farle usare Skype con sua madre, è la stessa che, poco più di un anno fa, le ha spezzato il cuore, le ha voltato le spalle e sembra averla dimenticata, accantonandola in un angolo: suo padre.
Così si trova costretta a chiamare quell'uomo che ha reso la sua vita inutile, grigia e fredda.
Il padre accetta di aiutarla, ma ad unica condizione: che lei si presenti venerdì sera alla festa dei quindici anni delle sue figliastre, nonché sorellastre della protagonista.
Come se questo non fosse abbastanza, dovrà indossare un abito da principessa e i sandali con il tacco che tanto detesta, al fine di rispettare il tema della festa: un ballo a corte.
Cintia si trova così costretta ad accettare quella condizione impostale dal padre, ma un altro problema si aggiunge a quelli già esistenti: quella stessa sera dovrà fare la dj ad una festa privata, che ironia della sorte, è la stessa alla quale è stata invitata come ospite.
La protagonista, aiutata da sua zia e dalla sua migliore amica Lara, escogiterà un piano infallibile: fino a mezzanotte farà la dj, travestita da regina di cuori con una maschera che le coprirà l'intero volto all'infuori degli occhi, dopodiché lascerà il posto alla band che dopo di lei suonerà e andrà in bagno cambiandosi d'abito e trasformandosi in una principessa dal vestito bombato e rosa, con tanto di sandali col tacco abbinati.
 
Si presenta alla festa travestita da carta umana, un dieci di cuori, con una maschera metà nera e metà bianca, simbolo del teatro e con le sue immancabili All Star nere decorate da sua zia con i semi delle carte e le note musicali.
Proprio mentre si trova nella cabina dove è situata la postazione da dj, intenta a mixare delle canzoni e a ballare al ritmo di esse, viene sorpresa da una voce maschile, calda e melodiosa, che ha intenzione di parlare con lei.
Appena Cintia alza gli occhi, si trova difronte un ragazzo alto, muscoloso, moro e dagli occhi azzurri, con un vestito da principe, naturalmente, ma che è reso particolare e unico dalla scarpe: un paio di All Star nere, le stesse della protagonista.
Il volto è coperto dalla stessa identica maschera di Cintia, diversa solo per l'espressione triste che vi è dipinta, mentre quella di lei è allegra e felice.
I due al primo sguardo sentono un legame strano e nuovo per entrambi, accendersi e crearsi fra di loro. Un legame chimico, una unione forte e irreale, per quanto strana.
Che si tratti di amore a prima vista? Di un colpo di fulmine?
Allo scoccare della mezzanotte, però, i due devono interrompere la loro chiacchierata, perché Cintia deve lasciare il posto alla band e Frederico, invece, deve occuparsi degli strumenti che userà quest'ultima, essendo un fonico, o almeno, questo è ciò che dice alla protagonista.
 
Cintia dopo essersi trasformata in una principessa, esce dal bagno e si immerge nella folla che occupa e affolla la pista da ballo, per farsi vedere dal padre, assicurandosi che lui sappia della sua presenza e che poi l'aiuti con la direttrice per permetterle l'uso del cellulare durante l'orario scolastico.
Dopodiché, assiste ad un pezzo del concerto della band di Fredy Prince, uno dei cantanti più in voga del momento, soprannominato il "principe delle adolescenti" per il suo cognome e per la sua bellezza statuaria.
Cintia lo considera un cantante di basso livello, che con le sue canzoni mielose riempie la testa delle ragazzine di sciocchezze riguardanti un amore che non esiste e che, a parere suo, canta e suona in playback durante le sue esibizioni.
Quella sera, però, avrà la prova che ciò che pensava non potesse essere più sbagliato e in più, scoprirà che il Frederico con cui aveva avuto il piacere di parlare poco prima, è lo stesso che lei ora sta ammirando sul palco: Fredy Prince.
Un colpo di scena!
Spaventata e sorpresa dalla scoperta e dall'invito a ballare di quest'ultimo sul palco, che la chiama con il soprannome di "Cenerentola pop" (non conoscendo il suo nome), decide di scappare, nel mentre, perde una delle All Star che aveva nello zaino, la stessa scarpa che verrà ritrovata da Fredy.
 
Dopo quella serata, Cintia si rende conto di essersi innamorata di Frederico, che per lei rimane il ragazzo dolce, gentile e uguale a lei per ideali e gusti musicali, con cui aveva parlato nella cabina del dj.
Allo stesso tempo, la protagonista non vuole cedere a questo strano sentimento, perché non crede più nell'amore e perché crede impossibile invaghirsi all'istante di un ragazzo, per lo più non avendolo visto in volto. E' convinta di essersi innamorata dell'immagine che lei ha costruito di lui, molto diversa da quella della popstar Fredy Prince che dipingono i giornali di gossip.
Così cerca di ignorare i suoi sentimenti, per l'ennesima volta, ma senza ottimi risultati, perché Fredy su Twitter, pubblica dei tweet rivolti alla "sua Cenerentola pop", invitandola a presentarsi al suo prossimo concerto con la stessa scarpa che possiede lui, poiché desidera approfondire la conoscenza della ragazza travestita da regina di cuori che, molto probabilmente, gli ha rubato il suo, di cuore.
 
Cintia, però, verrà ostacolata dalla matrigna, decisa a far mettere una delle sue due figlie con il cantante. Perciò, vorrà a tutti i costi appropriarsi della scarpetta della sua figliastra, che ha scoperto essere la Cenerentola pop di cui Fredy parlava sui social network.
La matrigna cattiva riuscirà nel suo intento? O sarà Cintia ad arrivare per prima a quel concerto?
La scarpa giusta la possiede solo lei, che ha ingannato la matrigna, ma quest'ultima la minaccia, dicendole che racconterà che lavoro fa le sere fino a mezzanotte, illegalmente, al padre, se non si farà da parte.
Cintia obbedirà alla nuova moglie di suo padre.
 
Nonostante gli sforzi della matrigna, le due figlie non hanno speranza con Fredy: lui è disposto a tutto pur di trovare la sua Cenerentola pop, ma dopo il due di picche ricevuto al concerto dove l'aveva incitata a presentarsi e a rivelare la sua identità, è deluso e avvilito e decide di dimenticare ciò che è successo quella sera e andare avanti.
Per fare ciò, decide di partire in tournée, avendo così la possibilità di dedicarsi alla musica, ciò che ama, non pensandola per un po'.
E prima di partire, decide di tenere un concerto di "arrivederci" per le sue fan brasiliane, in una festa privata. Il ballo di fine anno, della scuola di Cintia.
 
Cintia, nonostante ciò che si era promessa di fare, non riesce a vedere il suo amore lasciarla, ancora prima di averla trovata e decide di presentarsi al ballo con la stessa maschera e la scarpa di quella sera, nella speranza che lui la riconosca, ma verrà ostacolata dalla matrigna e dal padre.
Inaspettatamente, sua zia Helen e sua madre, le sue fate madrine, la aiuteranno a partecipare alla festa, nonostante i divieti del papà, e si recherà al ballo con in dosso un vestito fiabesco degradé, sui toni del verde, dell'azzurro e del bianco, e con la maschera e la scarpa, con la quale tutto ciò ha avuto inizio.
Arrivata alla festa, avrà modo di parlare con Fredy, ma lui sembra non volerne più sapere della vera identità della ragazza che pensava fosse la sua metà della mela, così, Cintia decide di togliersi la maschera per rivelargli chi è, ma la maschera rimarrà impigliata nei capelli e Frederico se ne andrà, salendo sul palco per esibirsi.
Tra loro due, sarà finita realmente, ancora prima di essere iniziata?
Fredy, non cederà al sentimento che prova per la sua Cenerentola pop?
Un video animato, realizzato dalla zia di Cintia, aprirà gli occhi a Frederico, che come d'abitudine, inviterà a ballare sul palco, a fine concerto, una delle sue fan. Casualmente, farà il nome, per la seconda volta di "Cenerentola pop".
Come la prima volta, Cintia scapperà, spaventata da quel sentimento chiamato amore e dall'unica persona in grado di scioglierle il cuore, che credeva essere diventato di pietra?
 
La fiaba di Cenerentola termina con un happy-end, questa vicenda è una rivisitazione moderna e originale di quest'ultima, perciò rispetterà il "e vissero felici e contenti" o rivoluzionerà del tutto l'antica fiaba?
 
LA MIA OPINIONE
 
Il libro cartaceo costa €16.90 e ha un totale di 163 pagine.
All'interno della copertina rimovibile del cartaceo c'è scritto che "Cenerentola pop" è disponibile anche in e-book, ma, il libro non compare nel Kindle Store, perciò non posso darvi informazioni riguardanti la versione digitale.
I capitoli sono 13, con un epilogo in aggiunta. Il narratore è la protagonista, che scrive di questa sua strana storia d'amore, simile alla fiaba "Cenerentola", sotto forma di diario.
 
La scrittura della Pimenta è sensazionale: chiara, trasparente, più che corretta grammaticalmente e sintatticamente, moderna, semplice ma mai banale e scorrevole.
Le descrizioni dei sentimenti, delle idee, dei pensieri, dei valori di ciascuno dei personaggi, soprattutto della protagonista, emergono in maniera coincisa e sufficientemente esauriente, attraverso le parole di uno solo dei personaggi che compaiono nella vicenda, una capacità che reputo rara e che appartiene alla Pimenta.
I dialoghi sono interessanti, scorrevoli e piacevoli, mai troppo lunghi e, di conseguenza, difficili da seguire.
La vicenda è a dir poco magnifica!
Sono un'inguaribile romantica, dall'animo dolce e un'amante delle fiabe, in particolar modo di "Cenerentola", la mia preferita, e perciò questo libro è fatto apposta per me, l'ho adorato! Il fatto di averlo letto in pochissime ore, lo dimostra.
 
Ho apprezzato molto come la Pimenta abbia realizzato una versione 2.0 di una delle fiabe più popolari dell'intero globo.
Mi sono rispecchiata fin da subito in Cintia, per il fatto di star vivendo una vita incerta, in bilico, esattamente come un castello costituito da carte da gioco, che potrebbe cadere da un momento all'altro, ma che, grazie all'amore diventa una splendida e solida costruzione.
 
Non ho trovato difetti in questo libro, forse uno solo: la lunghezza!
163 pagine sono veramente poche, avrei voluto passare ancora più tempo tra le pagine di questo splendido libro. Aspetto un continuo, ci spero davvero tanto!
 
Stra consiglio questo libro e gli assegno 5 stelle su 5.
Voi che mi seguite, sapete che sono molto esigente e che se una vicenda mi coinvolge lo deve fare totalmente e irrimediabilmente, e così è stato, perciò sono felicissima di comunicarvi che questa meraviglia è entrata a far parte dei miei libri preferiti!
 
La recensione è giunta al termine, non dimenticate di mettere un G+1, di condividerla dovunque e con chiunque vogliate e di seguire il mio blog (attraverso l'apposita casella a sinistra della pagina, disponibile dal pc, o dal telefono cliccando in fondo su 'visualizza versione web)!
 
Se avete già letto questo libro e volete scambiare quattro chiacchiere librose o desiderate averne maggiori informazioni, vi invito a scrivermi nei commenti qui sotto, sarò felicissima di rispondervi.
 
Alla prossima recensione! :)
 
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