07 dic 2016

INTERVISTA A...CASSANDRA ROCCA!

INTERVISTA A...CASSANDRA ROCCA!
 
 
Ciao miei adorati readers e bentornati nel mio blog!
E' arrivato Dicembre e con esso l'atmosfera natalizia!
Da books blogger che adora il Natale, quale sono, non potevo non fare un piccolo regalo ai miei lettori e perciò eccomi qui con un'intervista esclusiva, che vede come protagonista la mia scrittrice preferita in assoluto, nonché autrice di vari romanzi rosa, tra cui "Tutta colpa di New York", novella natalizia (recensione qui).
Sto parlando di...Cassandra Rocca!
 
Ciao Cassandra!
Grazie mille per aver accettato di essere intervistata per il mio blog!
Desideravo tantissimo fare un piccolo regalo natalizio ai miei lettori e ho subito pensato alla scrittrice del mio libro preferito, nonché a tema natalizio: "Tutta colpa di New York".
 
1. Quando, come e perché è nata la tua passione per la scrittura?
E' nata con me, da che ho memoria ho sempre scritto proprio per il gusto di farlo.
E' diventata una necessità verso i 10 anni, a seguito di un'importante perdita. Era un modo per evadere e creare mondi sempre nuovi, dove tutto fosse perfetto.
Mentre le storie d'amore sono arrivate in adolescenza e ho capito allora che era il genere a me più congeniale.
2. A chi o a che cosa ti sei ispirata o ti ispiri solitamente per la creazione dei tuoi personaggi e per la stesura dei tuoi libri?
Non ho persone che mi ispirano, in realtà nasce tutto dalla mia esigenza di esorcizzare, scrivendo, quelli che sono i miei problemi.
Attraverso i personaggi che creo, ho modo di guardarmi dentro, capirmi e aiutarmi.
E' catartico!
3. Com'è stato vedere, anni fa, il tuo primo libro in libreria?
Scioccante! In realtà per buona parte del tempo non ci ho creduto davvero, mi sembrava di vivere quasi distaccata da me stessa, come se tutto stesse succedendo a un'altra persona.
4. Fra tutti i tuoi libri, qual è quello che occupa uno spazio speciale nel tuo cuore?
Naturalmente tutti, ma forse "Tutta colpa di New York" è un filo avanti agli altri, ma solo perché è stato il primo, quello che ha realizzato il sogno di una vita.
5. Qual è fra tutti i personaggi maschili da te creati il tuo preferito? Perché?
Se dovessi sposarne uno, forse, con molto sforzo, opterei per Zack, perché è il più determinato e concreto, doti che gli servirebbero per starmi accanto.
Ma non nego di avere un debole per Eric, perché mi somiglia tremendamente.
6. Qual è fra tutti i personaggi femminili da te creati il tuo preferito? Perché?
Sono tutte parti di me stessa, ma scelgo Clover perché è ciò che vorrei arrivare ad essere: ottimista, nonostante tutto.
7. Cosa ti ha dato la forza di decidere di realizzare il tuo sogno di essere letta attraverso i tuoi libri?
Sognavo di farlo da quando avevo 14 anni, ma ci ho provato davvero quando, 4 anni fa, ho inviato un mio lavoro ad alcune case editrici e non ho ottenuto risposte.
A quel punto mi sono intestardita: a quegli editori forse non piacevo (o forse nemmeno mi avevano letta), ma i lettori che ne avrebbero pensato?
Così ho scritto "Tutta colpa di New York" e l'ho autopubblicato, come un esperimento. E dopo un mese sono state le case editrici a cercarmi.
8. C'è qualcosa che vorresti dire a chi ha un sogno nel cassetto, ma ha il timore di cercare di realizzarlo?
Quando un sogno è "quello giusto" non ci sono ostacoli che tengano, prima o poi la paura passa. Basta perseverare.
Trovo anche che sia giusto non bruciare le tappe e non aver voglia di arrivare subito, ma fare i passi giusti quando ci si sente realmente pronti a viverlo appieno.
9. Sei soddisfatta dei risultati ottenuti? C'è qualcosa che ancora non sei riuscita e che speri di ottenere?
Non immaginavo di arrivare a tanto, perciò sono ovviamente soddisfatta.
L'unica cosa che ancora mi manca è vedere la trasposizione cinematografica di almeno uno dei miei romanzi. Sarebbe meraviglioso!
10. I tuoi prossimi progetti letterari per il futuro?
Continuare a scrivere e a fare questo mestiere, per il momento sono gli unici obbiettivi che ho.
11. Se dovessi descriverti in soli tre aggettivi, quali sceglieresti?
Creativa, pignola e umorale.
12. Il tuo motto?
"Chi la dura, la vince!".
13. La tua gattina si chiama Zoe, il nome riporta subito alla mente la simpatica e femminile protagonista del tuo secondo libro "Una notte d'amore a New York". La scelta del nome è puramente casuale o la frizzante protagonista del tuo libro ha influito nella scelta?
Volevo dare alla cucciola un nome che fosse speciale per me, quindi mi è venuto naturale scegliere quello di una delle mie protagoniste.
Allo stesso tempo doveva avere un bel significato e adattarsi al suo carattere.
Zoe era perfetto: significa Vita, e la mia gatta somiglia molto alla protagonista di "Una notte d'amore a New York": è bellissima, ne è consapevole e mi ha totalmente in suo potere, ma sa anche essere dolce, quando trova davanti a sé qualcuno di cui sente di potersi fidare.
 
Grazie mille Cassandra, ogni tua parola ha la capacità di farmi entrare nel vortice di emozioni positive che provo solamente quando leggo qualcosa di tuo, personalmente leggerei anche la tua lista della spesa, ahah!
Hai fatto un fantastico regalo a me e ai miei lettori, perciò mille grazie!
E tantissimi auguri di un buon Natale e anno nuovo!
 
SCRITTRICE
 
I SUOI LIBRI
 

 
 
Il mio piccolo regalo natalizio per voi è giunto al termine, spero vi sia piaciuto, non dimenticate di mettere un G+1 e di condividerlo dovunque e con chiunque vogliate e di seguire il mio blog (nella apposita barra a destra trovate vari modi per iscrivervi come lettori fissi).
 
Al prossimo post! :)
 
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