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2022-01-17

"IL TRAGHETTATORE" di ANNALISA MENIN

Bentornati nel fantastico mondo de Lamiavitasonoilibri! (:

Delle manine paffute stringono un pastello, come a dimostrargli il proprio affetto, ponendo al contempo particolare attenzione a non soffocarlo troppo, in quanto vi è il rischio costante che possa spezzarsi e non tornare a disegnare più come prima.
Un cuore va maneggiato con altrettanta cura...

LA COPERTINA


Should I Stay or Should I Go?
Ogni attimo di ogni esistenza pare condurre una barchetta di carta, colorata dalla punta di un fragile pastello, in mezzo ad una corrente che la trasporterà nell'oceano o in un lago.
Spetta al Traghettato scegliere se sfidare gli alti e bassi delle onde in mare aperto oppure accontentarsi di una superficie piatta, mossa solo ogni tanto dal passaggio di qualche altro traghetto.

LA TRAMA
Anna Venier, ha 33 anni, è di Venezia e vive a New York da 10 anni.
Coraggiosa, determinata e intraprendente, la sua vita è costellata di alti e bassi. L’ultimo, il più devastante di tutti, è stata la morte del suo amatissimo marito Marco. A tre anni dal terribile lutto, Anna ha deciso che è arrivato il momento di rimettersi in gioco, anche sul piano sentimentale...
Ma la famosa dating scene newyorchese è tutto tranne che semplice, costellata com’è di uomini che appaiono e scompaiono alla velocità della luce.
E poi, che relazione cercare quando si è già vissuto il grande amore?
Tra primi appuntamenti finiti male, brunch con le amiche e telefonate notturne con Ale, la sua confidente, ecco arrivare l’idea giusta: cercare un Traghettatore – qualcuno che le dia un passaggio verso la nuova fase della sua vita, verso la nuova se stessa. Ma come trovare quello giusto?
In un percorso fatto di grandi domande, entusiasmi e incertezze, sullo sfondo di una New York autentica e mozzafiato, Anna dovrà destreggiarsi tra papabili Traghettatori e un importante progetto di lavoro che potrebbe far decollare la sua carriera.
Ma soprattutto, dovrà mettere a tacere la vocina interna che rema contro la sua felicità.
Tutti prima o poi hanno bisogno di un Traghettatore nella vita – che si tratti di amore, amicizia o lavoro – e non si deve avere paura di mostrare ciò che si è davvero, perché alla fine quello che conta sono solo le emozioni.
Questa è la storia di una rinascita, inaspettata, divertente e romantica.
Un romanzo pieno di energia e di freschezza che saprà conquistarvi con la forza dei veri sentimenti.

IL LIBRO
Titolo: Il traghettatore - Cuori in transito
Autrice: Annalisa Menin
Editore: Giunti Editore
Pagine: 426
Edizione cartacea: €14,90
Edizione digitale: €9,99
Genere: narrativa, romanzo rosa, romanzo contemporaneo, chick lit
Scrittura: stringevo, stritolavo e mi aggrappavo...eppure il pastello non si è mai spezzato, colorando anzi tutte le crepe del mio cuore, rendendolo di nuovo un tutt'uno.

LA RECENSIONE
"Il traghettatore" è un occhio di bue puntato addosso e una cerniera che, abbassandosi piano piano, spoglia il corpo dai panni della coprotagonista.

Anna Venier è l'unica sopravvissuta a stringere uno dei due capi del pastello rosso.
Da sempre coprotagonista del libro della sua vita scritto da quattro mani, le sue e quelle del marito, armata di tacchi a spillo, rossetto rosso e un elegante capo di Valentino, Anna si ritrova a voltare pagina posando la punta del pastello su di una nuova e bianca.
Superata ormai la soglia dei trent'anni e con un'etichetta appiccicata in fronte che cita vedova, con la complicità della migliore amica Alessandra e della sfavillante New York, urge scovare in uno degli angoli delle Avenue il coraggio di far cadere dalle mani il colore, spezzandolo definitivamente e di impugnare una penna indelebile attraverso la quale scrivere una nuova favola, dove l'unica protagonista è se stessa.

Degna di una premiazione ai Golden Globe per la serie infinita di primi appuntamenti rivelatosi fallimentari nel giro di qualche attimo, sicuramente inferiori ai minuti concessi in uno speed date, è forse giunto il momento di interrompere l'esperimento sociale che vede coinvolti panettieri, commercialisti e parrucchieri della città che non dorme mai e che a quanto pare sembra averne un grande bisogno, perché ad Anna pare di vivere un incubo ogni volta che conosce un uomo nuovo!

L'innovazione è nascosta sul fondo di un calice di Malbec, che tentenna contro a un altro iconico bicchiere del Rose Bar del Gramercy Park Hotel.
Da sempre decisamente ed estremamente romantica, Anna deve abbandonare nel vino l'idea del principe azzurro e di un grande amore pronto ad afferrarla un attimo prima di cadere rovinosamente al suolo e, piuttosto, concentrarsi su qualcuno disposta ad aiutarla a rimettersi in gioco o, come da vocabolario di Ale, sul mercato.
Non serve chissà quale gran requisito, oltre all'essere due perfetti sconosciuti desiderosi di condividere quel tempo necessario a raggiungere l'altra sponda a bordo di un ferry, dove solo uno dei due passeggeri scenderà.
Vietato infrangere le regole, innamorandosi del Traghetattore e afferrandolo per una gamba a costo di gettarsi da quella barca insieme, nelle acque newyorkesi.
Giunta al capolinea forse non ci sarà la mano di un secondo Grande Amore ad aiutarla a scendere, perché nel corso di un anno Anna imparerà a sorreggersi da sola.

Marco, suo marito, è stato l'incastro perfetto ed ora Anna deve trovare un'altra tessera del puzzle che combaci con l'incavo della sua, e non importa se non riempirà perfettamente lo spazio d'incastro, perché sarà senz'altro meno perfetto del primo pur essendo giusto per il nuovo spazio da colmare, reso enorme dalla mancanza del pezzo di cartone che, staccandosi, ha lacerato quello accanto.

C'è un prima e un dopo Marco, ciò che importa è il durante.
Tra traghettatori newyorkesi e gondolieri veneziani la scelta è vasta, ma solo uno di loro trasposta un cuore verso l'altra sponda e, nel frattempo, tra le onde gli sguardi si incontrano e potrebbero davvero essere due i cuori a venire traghettati, anche se solo per uno è previsto lo sbarco.
Traghettatore e traghettata o traghettatrice e traghettato?
La differenza è sottile quanto la risma del foglio di carta della barchetta su cui si è saliti a bordo.

NEL LIBRO
Io, Anna
scelgo di onorarmi e rispettarmi,
e di ballare da sola al ritmo di questa vita,
accompagnata da chi vorrà starmi accanto per periodi brevi o lunghi,
Traghettatori o Principi Azzurri,
e da chi non si spaventerà del pacchetto che si trova davanti.

LA MIA OPINIONE
Citando pagina 183, riga 19-20-21, "Il traghettatore" è un po' come quel fidanzato stronzo, del quale non riesci a fare a meno. Al quale ritorni sempre.

Anna Venier e Annalisa Menin.
Il Mio Ultimo Anno A New York e Il Traghettatore.
Non si sa dove finisca la vita vera e inizi la fantasia.
Ho desiderato, infatti, sentire il sussurro di una vocina dentro la mia testa, come nella famosa pellicola I love shopping, che potesse svelarmi il significato celato dietro ogni parola scelta e scritta con immensa dedizione e cura.

Ho letto il dopo Marco e il durante fronteggiarsi nel corso delle pagine e non vedo l'ora di prolungare questo viaggio nella Big Apple divorando (altro che mordendo piccoli pezzi) il prima, imprigionato tra le letterine del libro tratto dal blog, Il mio ultimo anno a New York, dell'incredibile donna che ha avuto la forza di imprigionare le gioie e le sofferenze nel medesimo spazio tra una parola e l'altra.

Should I Stay or Should I Go?
Rimango.
Il Traghettatore mi ha accompagnata verso la sponda opposta, dove mi attendono Marco e Anna, con il loro Grande Amore.

LA MIA OPINIONE




Alla prossima recensione!

2020-04-29

Recensione "LA STANZA DELLE FARFALLE" di LUCINDA RILEY

"LA STANZA DELLE FARFALLE"
di LUCINDA RILEY

Bentornati nel fantastico mondo de Lamiavitasonoilibri miei adorati lettori! (:

Non esiste una cosa come "tanto tempo fa", esistono solo ricordi che significano molto e ricordi che invece non significano niente...
Nessun matrimonio è perfetto, tantomeno nessuna famiglia e quando si è moglie e madre si ottiene un posto in prima fila per lo spettacolo più bello di sempre: vedere il proprio amore e i figli crescere.
Per quanto istinto materno possa avere una donna non è suo compito far stare meglio la famiglia, bensì continuare ad esserci, a braccia aperte, aspettando che magari un giorno qualcuno possa avere bisogno di un abbraccio.
Essere genitore significa amare incondizionatamente, anche se per circostanze avverse non si prova quell'affetto che non dovrebbe mai venire a mancare o cessare di esistere.
La famiglia non si sceglie, è sempre e per sempre.

LA COPERTINA

Nella cittadina di Southwold, sul limitare della campagna del Suffolk, si erge maestosa Admiral House, la tenuta di famiglia che ha visto nascere, crescere e morire tre generazioni di Anderson e che forse è pronta ad ospitarne una quarta...
Lawrence Anderson è il re del popolo magico nonché padre della piccola Posy, la principessa del regno fatato, che condivide con il suo eroe la passione per le farfalle e la botanica aiutandolo a catturare farfalline colorate e raccogliere campioni di piante e fiori profumatissimi, per poterli studiare e osservare da vicino.
La Torre è la dimora di tutte quelle specie incantate che Posy ammira con i suoi occhioni color nocciola o almeno così avrebbe dovuto essere, ma allora perché la stanza all'ultimo piano, con tantissime finestre circondate di edera rampicante, è piena di farfalle morte infilzate da spilli e imprigionate dietro teche di vetro?

LA TRAMA
Alla soglia dei 70 anni, Posy vive ancora a Admiral House, la casa dove ha trascorso la sua infanzia a caccia di splendide farfalle e dove ha cresciuto i suoi figli, Sam e Nick. Ma di anno in anno la splendida villa di campagna è sempre più fatiscente e ha bisogno di una consistente ristrutturazione che Posy, con il suo impiego part-time nella galleria d’arte, non può proprio permettersi. Forse, per quanto sia doloroso abbandonare un luogo così pieno di ricordi, è arrivato il momento di prendere una difficile decisione. 
Coraggiosa e determinata, abituata a cavarsela da sola ma premurosa e sempre presente nella vita dei suoi familiari, Posy si convince a vendere la casa. Ma è proprio allora che il passato torna inaspettatamente a bussare alla sua porta: Freddie, il suo grande amore, l’uomo che avrebbe voluto sposare cinquant’anni prima e che era scomparso senza dare spiegazioni, è tornato e vorrebbe far di nuovo parte della sua vita. Come se ciò non bastasse, Sam, con le sue dubbie capacità imprenditoriali, si mette in testa di rilevare Admiral House e Nick, dopo anni in Australia, torna a vivere in Inghilterra. 
Esistono segreti terribili, il cui potere non svanisce nel tempo e solo il vero amore può perdonare. Posy ancora non sa che sono custoditi molto, troppo, vicino a lei.

IL LIBRO
Titolo: La stanza delle farfalle
Autrice: Lucinda Riley
Editore: Giunti Editore
Pagine: 608
Versione cartacea: 17,90€
Versione digitale: 10,99€
Genere: romanzo rosa, narrativa domestica
Scrittura: leggiadra e delicata come una farfalla...

LA RECENSIONE
"La stanza delle farfalle" narra di un semplice battito d'ali di una farfalla, che può fare la differenza in tutto il pianeta, in particolar modo a Southwold dove gli Anderson sono pronti a riunirsi dopo ben dieci anni.

Adriana Rose Anderson, soprannominata Rosy Posy dalla domestica Daisy, ha vissuto sulla sua pelle i duri anni della Seconda Guerra Mondiale, un lungo e spietato conflitto che si è portato via il suo dolce papà, un pilota di Spitfire.
Nel 1944 Posy è molto piccola e per ben quattro anni, degli appena sette della sua vita, il padre ha combattuto in volo tra le nuvole per proteggere eroicamente il Paese e, dopo un breve congedo dovuto a delle ferite riportate ad una gamba che l'hanno reso zoppo, Lawrence Anderson è pronto a tornare ad indossare la divisa a bordo di un aereo da guerra.
Freud sostiene che tutte le bimbe siano afflitte dal Complesso di Elettra, che vede la figlia totalmente devota al padre a tal punto da essere in grado, secondo il mito, di assassinare la madre per poter avere la figura paterna tutta per sé e Posy rientra nella categoria, pur volendo un gran bene anche a maman Adriana, sempre troppo impegnata a organizzare feste con i suoi amici francesi o affetta da terribili emicranie che la costringono a letto, per accorgersi delle attenzioni richieste dalla figlia.
Lawrence e Adriana si sono conosciuti a Parigi, la voce ammaliatrice della cantante francese ha rapito l'affascinante inglese. Un colpo di fulmine che ha spinto i due innamorati a prendersi per mano e correre a sposarsi in Gran Bretagna, prima che il soldato dovesse rispondere ai suoi obblighi nei confronti del Paese.
Dopo quel breve istante di follia Lawrence continua ad essere pazzo d'amore  per la sua bella francese, nonostante la guerra li costringa a separarsi per molto tempo da ormai alcuni anni.
La fiamma dell'amore pare resistere al sangue versato in guerra da milioni di civili o almeno così pare alla piccola Posy che li osserva, l'ultima sera di congedo del padre, l'uno accanto all'altra mentre si sorridono e stringono le mani.
Prima dell'imminente partenza per la guerra, Lawrence e la figlia si promettono che il padre tornerà a casa sano e salvo, come sempre del resto e che se e quando Posy incontrerà il vero amore non se lo farà scappare, esattamente come non lo permise lui con la sua bella Adriana.

Promesse non mantenute portano a cuori spezzati ed è così che, proprio quando la guerra è alle ultime battute, Lawrence Anderson muore in volo e Posy, anni dopo, lascerà scivolare dalle mani l'unica mano che l'avrebbe sempre stretta e aiutata a rialzarsi.
Nel 1945 Adriana Anderson sembra non essere in grado di uscire fuori dal turbinio di emozioni che ha scatenato la morte del consorte e decide di sollevarsi dall'incarico di madre allontanando Posy. La piccola ha soli otto anni quando si spinge nella desolata brughiera di Bodmin in Cornovaglia, con la domestica Daisy, dove vivrà nella dimora della nonna paterna Rose Anderson, Mansion House.
E' il 1955, passano gli anni e le chiamate e le lettere di maman sono sempre più sporadiche e la nonna si avvicina sempre più all'unica figura materna di cui Posy conservi memoria.
Il suo diciottesimo compleanno è alle porte, così come il termine degli studi nel collegio privato che l'ha resa la piccola donna che è divenuta, grazie a montagne e montagne di libri. Le donne di questo periodo non sono solite studiare, tantomeno avere la possibilità di proseguire gli studi intrapresi per aggiudicarsi una laurea ed una solida carriera, ma Posy nel suo piccolo è decisa a rivoluzionare il mondo e riesce ad aggiudicarsi un posto alla New Hall School della facoltà di St. John's a Cambridge, che offre ben sedici posti a delle giovani donne dotate di un intelletto superiore alla media.
A Cambridge Posy corona il suo sogno, seguendo corsi di botanica per diventare una scienziata e divertendosi con le colleghe a feste miste. Una sera la sua amica Andrea le presenta un giovane studente di legge, affascinante e brillante. 
Il suo nome è Freddie Lennox e nell'esatto momento in cui i loro sguardi si incontrano e le loro mani si stringono tutto si ferma e le farfalle che catturava da bambina con il padre ora sono tutte nel suo stomaco e stanno sbattendo forsennatamente le loro ali colorate. E' lui, l'amore della sua vita.

Posy però continua a preferire di gran lunga la compagnia silenziosa delle piante e, un intero pomeriggio passato nella serra, la vede pedalare senza fermarsi per le vie ciottolate di Cambridge, in ritardo per prepararsi per l'ennesima serata festaiola che la attende, finendo per cadere dalla bicicletta...fortunatamente un gentiluomo le porge la mano aiutandola a rialzarsi. 
Lui è Jonny Montague e sembra essere il principe su un cavallo bianco.
La sera stessa Posy rivede il suo affascinante eroe e da quel momento diventa il suo Jonny.
Il ragazzo dopo aver terminato gli studi desidera arruolarsi nell'esercito e viaggiare per il mondo per raggiungere le diverse basi da cui prestare servizio e Posy asseconda tale volontà, spinta dal bellissimo ricordo che ha del padre militare e morto eroicamente in guerra.
Gli studi stanno per volgere al termine e le vite di Jonny e Adriana Rose devono dividersi, lui si arruola e deve seguire l'addestramento e lei ha un colloquio di lavoro che le permetterà di ricoprire la carica di botanica per i Kew Gardens di Londra, giardini che sino a quel momento ha sempre e solo sognato di poter visitare un giorno.
I due innamorati si dicono arrivederci, promettendosi l'uno in sposo all'altro.

E' il 1958 e Posy lavora a Londra e convive con la ballerina Estelle, una compagna di collegio di quando erano appena adolescenti, mentre Jonny sta completando l'addestramento.
La chiassosa coinquilina organizza festini alla sera, che tengono inevitabilmente sveglia la povera Adriana Rose.
Una sera d'estate la ragazza è a letto, completamente nuda a causa del caldo eccessivo della stagione e un amico di Estelle irrompe nella sua camera, credendo si tratti della toilette.
I loro occhi si incontrano nuovamente...Freddie è tornato nella sua vita e pare avere tutta l'intenzione di rimanervi.
L'affascinante Lennox tenta di diventare attore nella City e nel frattempo corteggia la ragazza dal vestito rosso, che incontrò anni prima a Cambridge.
Posy ha un anello al dito della mano sinistra ed è la futura sposa di un soldato che si è promessa di aspettare pazientemente, mentre lei si diverte tra i milioni di esemplari di piante provenienti da tutto il mondo e custoditi nelle serre dei Kew Gardens, ciononostante si sfila la fede e scrive una lettera al suo Jonny, confessandogli di amare un altro uomo e Posy inizia così una relazione passionale e romantica con Freddie.
Dopo aver fatto l'amore per l'ennesima notte, il ragazzo si sente pronto per compiere il prossimo passo e chiede la mano della sua amata, chiamandola con il suo soprannome d'infanzia, non essendo a conoscenza del suo nome completo.
Posy pronuncia serenamente "Adriana Rose Anderson" e Freddie cambia visibilmente espressione, i suoi occhi corrono lontani nel tempo e così fa anche lui qualche tempo dopo...scappa lontano, per sempre.

Jonny, che le ha sempre dato sicurezza e che l'ha sempre amata, torna a casa ed è disposto a perdonarle la breve avventura e a sposarla.
Posy abbandona il lavoro di botanica e vive tredici felici anni al suo fianco, sebbene il cuore appartenga a un altro.
Il marito la lascia da sola dopo quei pochi anni di compagnia reciproca, con un bambino di tre anni, Sam e uno in grembo, Nick.
Vedova, giovane madre di due bimbi e impaurita, Posy torna a Southwold accompagnata da sguardi indecifrabili dei paesani...
Le mura di Admiral House la aspettano per accogliere la quarta generazione Anderson, dopo essere stata vuota e trascurata per un quarto di secolo.

E' il 2006 e ora Posy ha settant'anni, vive ancora ad Admiral House e si dedica al giardino della maestosa tenuta, seguendo i progetti realizzati dal padre prima che partisse nuovamente per la guerra più di sessant'anni prima.
Le sue adorate farfalle e le tipologie rare di piante e fiori le tengono compagnia nel suo lento e costante invecchiare, facendola sentire meno sola.
Suo figlio maggiore Sam vive a Southwold, con la moglie Abby e i due figli Sara e Jack, in una catapecchia che si può permettere a malapena avendo accumulato debiti su debiti a causa dei suoi strampalati progetti di imprese improbabili falliti dopo pochi mesi e del suo vizio dell'alcol.
Il minore nonché suo preferito, Nick, è lontano da casa da ben dieci anni. Il giovane uomo vive a Perth, in Australia e gestisce un importante negozio di antiquariato che gli frutta una fortuna. Scappato anni prima da Southwold, dopo aver sofferto tanto per una donna fidanzata di nome Evie, è forse pronto per tornare a casa.

A proposito di ritorni inaspettati...anche il primo amore di Nick è tornato in città, con una bimba stretta al suo fianco, Clammie.
Ma il più piccolo dei Montague non è l'unico ad essersi fatto sfuggire l'occasione di amare davvero e con tutto il cuore, anche Freddie sembra essere tornato nel suo paese d'origine e ha tutte le intenzioni di dare una spiegazione a Posy riguardo la sua fuga da Londra di cinquant'anni prima.

Nessun matrimonio è perfetto e tantomeno nessuna famiglia...
Sam è sempre più ubriaco ogni sera e Abby teme di sentir girare la chiave nella toppa, di non riuscire a fingersi addormentata nel letto o sul divano e di scatenare l'ira del marito fuori di sé per le troppe birre consumate al pub con gli unici spiccioli rimastogli.
Evie nasconde due segreti inconfessabili, che potrebbero cambiare la sua vita, quella della figlia e di Nick Montague.
Freddie ha una confessione da fare a Posy, ma non vuole perderla una seconda volta.

Admiral House, seppur fatiscente e bisognosa di cure costanti, è impaziente di accogliere gli Anderson-Montague tra le sue mura.
La porta della stanza delle farfalle deve essere aperta...ne usciranno terribili segreti, confessioni e qualche farfallina pronta a scrivere un nuovo inizio per ciascun membro della famiglia.

NEL LIBRO
"E' l'amore che fa nascere la magia nella vita, Posy.
Promettimi che quando troverai l'amore, lo prenderai al volo e non lo lascerai più andare."

LA MIA OPINIONE
Le scelte che ognuno di noi farà saranno spettacolari, perché noi siamo spettacolari e Lucinda Riley scegliendo di scrivere ha compreso, accettato e sfruttato la sua spettacolarità.
Com'è il detto? "Se la vita ti dà limoni, fai una limonata" e "La stanza delle farfalle" è una delle più dolci caraffe di limonata che io abbia mai assaggiato.
Lucinda Riley ha creato una mamma che non è un ostacolo sul sentiero dei suoi cari, ma il sentiero che ogni membro della famiglia vuole percorrere.
Posy è una donna magnifica, un genitore che per i suoi figli vuole solo il bene, una nonna pazzesca e una compagna di vita con addosso un vestito rosso sensazionale che si è fatta amare sin dal primo istante.

"La stanza delle farfalle" è un volume di molte pagine che al suo interno ospita due linee temporali, una della Seconda Guerra Mondiale e l'altra del presente, che si alternano e rendono possibile l'esistenza di due storie e quindi due libri in uno solo.
Avrei letto altre seicento pagine, perché la famiglia non la si sceglie e quella degli Anderson-Montague è entrata nel mio cuore senza chiedere il permesso e vi resterà per sempre.

"La stanza delle farfalle" è un battito d'ali di farfalla che fa la differenza nel mondo.

IL MIO GIUDIZIO




Alla prossima recensione!

2018-03-04

Review "Cura miracolosa per un'inguaribile romantica" di Gemma Townley

RECENSIONE
"CURA MIRACOLOSA PER UN'INGUARIBILE ROMANTICA"
di GEMMA TOWNLEY


Ciao miei adorati lettori e bentornati nel blog! (:
Pensavate fossi svanita nel nulla? E invece eccomi qui, ero solamente distratta dallo studio, dagli impegni mondani e da un bisogno estremo di cambiamenti...
Raggiunta la mia personale catarsi, posso rendere ufficiale che Lamiavitasonoilibri ed io siamo tornate, più cariche che mai, a tenervi compagnia e a consigliarvi un sacco di letture, non resta che unirvi a noi!
Oggi vi parlo di un libro di cui mi sono irrimediabilmente innamorata, una commedia romantica, spumeggiante e ironica sulle incredibili sorprese che l'amore riserva, mi riferisco a "Cura miracolosa per un'inguaribile romantica" di Gemma Townley.

LA COPERTINA

La copertina è graziosissima.
Il titolo riesce ad attirare immediatamente l'attenzione del lettore e, inoltre, offre un minuscolo spoiler concernente il contenuto della narrazione.
Cosa accade se, per caso, una ragazza impaziente di trovare l'amore e con il cuore spezzato dalle innumerevoli delusioni sentimentali, addentrandosi in eBay  si ritrova nel bel mezzo di un'asta, riguardante un libro dal titolo "Il manuale per inguaribili romantiche"? Un manoscritto risalente agli anni Cinquanta che assicura al potetico acquirente il coronamento di un sogno, quello di trovare l'amore e di essere guidati, attraverso consigli e incoraggiamenti, nel cammino che porterà alla propria metà della mela. Inoltre, se l'inguaribile romantica, a fine lettura, non scoverà il proprio principe azzurro, il rimborso è assicurato. Soddisfatti (felicemente innamorati) o rimborsati.
Kate Hetherington acquisterà il volume, quelle pagine profumate hanno davvero una storia d'amore degna di un romanzo rosa o di un film romantico in serbo per lei? 
L'immagine di copertina raffigura la ragazza intenta a leggere quel manoscritto che promette felicità, amore e una vita meravigliosa; una illustrazione adorabile, colorata e piena di vita.
Curiosi di leggere insieme a Kate "Il manuale per inguaribili romantiche" e di trovare la vostra dolce metà?
Recatevi in libreria ad acquistare "Cura miracolosa per un'inguaribile romantica", chissà se anche Gemma Townley desidera far trovare l'amore al lettore...

LA TRAMA
Se sei in cerca del vero amore, è troppo chiedere magia, fuochi d'artificio e un fascinoso cavaliere in uno sfavillante completo Armani? Pare proprio di sì, visto che la trentenne Kate Hetherington non è riuscita a trovare uno straccio di fidanzato in tutta Londra. I suoi migliori amici Sally e Tom (decisamente più pragmatici) la prendono in giro per il suo romanticismo senza speranza, ma Kate non ha dubbi: vuole vivere una vita da favola. Dopo essersi imbattuta in un vecchio volume dal titolo "Manuale per inguaribili romantiche", Kate decide di metterne in pratica i consigli. E come per magia incontra Joe Rogers, un attore americano da far girare la testa: finalmente l'uomo perfetto! Ma Sally e Tom sembrano tutt'altro che entusiasti: sono solo invidiosi, o forse sanno qualcosa sull'amore che non è riportato in nessun manuale?

IL LIBRO
Titolo: Cura miracolosa per un'inguaribile romantica
Autrice: Gemma Townley 
Traduzione di: Laura Melosi
Casa editrice: Giunti Editore 
Pagine: 303 (edizione cartacea), 320 (edizione digitale)
Prezzo: €6.90 (edizione cartacea tascabile), €0.99 (edizione digitale)
Genere: commedia romantica, romanzo rosa
Scrittura: avete presente la sceneggiatura di un copione ideata per una serie tv americana, una di quelle soap in grado di tenere qualsiasi persona incollata allo schermo durante la sua messa in onda, da quanto ben ideata? 
Tutto ciò ora immaginatelo all'interno di un libro e avrete davanti ai vostri occhi e nelle vostre mani una copia de "Cura miracolosa per un'inguaribile romantica".
La scrittura è, quindi, magnifica.
Gemma Townley possiede un talento innato, sembra sia stata creata unicamente per vestire i panni della scrittrice di successo, non la si può immaginare in altro modo, se non con una penna in mano, intenta a scrivere un capolavoro, esattamente come questo suo manoscritto.
La narrazione entra in contatto con la realtà in cui è rilegato il lettore, prevaricandola e facendo immergere quest'ultimo in un mondo colorato, carico di storie di vita, promesse ed emozioni.
La voce narrante è in terza persona, ma nonostante questa caratteristica, la voce di ogni singolo personaggio urla al lettore, facendosi ascoltare e coinvolgendolo nella propria vita e nelle proprie peripezie.
Le scene si susseguono armoniosamente e coinvolgono uno o più personaggi, ognuno di questi protagonista indiscusso della narrazione.
Leggere "Cura miracolosa per un'inguaribile romantica" significa trovarsi catapultati all'interno di una dimensione parallela, decisamente migliore rispetto a quella del mondo in cui siamo costretti, intenti a conoscere e vivere le vite di personaggi di carattere e di spessore, che entreranno nel cuore di ciascuno di noi.
I miei complimenti a Gemma Townley per aver dato vita ad un libro meraviglioso, all'interno del quale sembra di essere protagonista di una serie tv di successo.
Chissà che magari il manoscritto non diventi davvero una soap, il lato di sognatrice inattaccabile che è in me lo spera ardentemente, mai dire mai nella vita, no?

LA RECENSIONE
"Cura miracolosa per un'inguaribile romantica" è dedicato ad ogni inguaribile romantica ed anche ad ogni inguaribile romantico, in fondo anche il genere maschile può permettersi di esserlo (avete sentito bene maschietti?).
Questo libro è dedicato a tutti coloro che sognano l'amore ed ambiscono a cercarlo in ogni angolo del pianeta terra, ma si sa, il globo è rotondo e magari questa sorta di manuale  e diario di bordo, riguardante la personale ricerca della propria metà della mela intrapresa da Kate Hetherington, riuscirà a dare qualche dritta alla nostra ricerca.
"Cura miracolosa per un'inguaribile romantica" è dedicato ad ognuno di noi, perché tutti meritiamo di amare ed essere amati e questo manoscritto ci coccola e ci insegna cosa significa la parola "amore".

"Cura miracolosa per un'inguaribile romantica" si svolge nella City, il luogo delle seconde occasioni e dove i sogni divengono realtà ed è nella zona di Londra fra Sheperd's Bush, West Kensington e Hammersmith che i protagonisti, tre storici amici, sono alle prese con l'amore.

Kate è l'inguaribile romantica per antonomasia. 
La ragazza si destreggia tra maratone di film romantici e sessioni di lettura di romanzi rosa, un lavoro come interior designer di un programma televisivo della tv via cavo, Future:Perfect, che nemmeno le casalinghe più disperate e i pensionati più annoiati guardano e serate al Bush Bar&Grill con i suoi due migliori amici, mentre cerca imperterrita il principe azzurro in sella ad un cavallo bianco che gli speed dating, gli appuntamenti al buio, i siti di incontro e i ragazzi della City le promettono silenziosamente.

Sal è la ragazza pragmatica e sistemata per antonomasia.
La donna si destreggia tra casa, lavoro e marito e nel mentre cerca di auto convincere se stessa che i suoi due migliori amici si stiano perdendo una vita meravigliosa, quella che vede due coniugi sotto a un tetto e che si sono promessi amore eterno.
Edward è suo marito, un uomo di finanza, dedito al lavoro e alla propria moglie, almeno così era fino a qualche mese prima, ultimamente Ed trascura la propria sposa, perché sommerso dal lavoro, dai meeting, dalle cene formali, dai sabati pomeriggio trascorsi a giocare a golf con i clienti, dalla fitta corrispondenza di e-mail da scrivere anche mentre è seduto a tavola e sta mangiando, dalle chiamate interminabili con i clienti e, quindi, dalla frenetica vita dell'uomo di affari, che gli lascia a malapena il tempo di accorgersi dell'esistenza della sua dolce metà.

Tom è il ragazzo cinico e che non crede al lieto fine per antonomasia.
L'uomo è un medico, un chirurgo e il suo scopo esistenziale consiste nel salvare innumerevoli vite ogni giorno.
Abbandonato dalla madre all'età di soli otto anni, Tom è fermamente convinto che i legami affettivi umani e non siano inutili, perché prima o poi tutti se ne vanno, la morte è inevitabile e perciò meglio non provare alcun tipo di sentimento per qualcosa o qualcuno che cesserà di essere e di esistere molto presto.
L'abitudine è sbagliata, lo sa bene il cinico dottore, che non permette ad alcuna emozione di scalfire la sua rigida corazza. Tom basta a se stesso, lui sta bene da solo, è felice, ma...se solo desse voce ai suoi pensieri forse i muri crollerebbero, le difese si abbasserebbero e l'abitudine di una presenza, l'unica in grado di farlo stare bene davvero emergerebbero e la sua vita potrebbe essere degna di venire chiamata tale, ma meglio tacere e nascondere tutto ciò, che potrebbe avere come conseguenza l'abbandono di quell'unica presenza che l'uomo desidera e desidererà sempre.

Kate, Sal e Tom si troveranno davanti ad un cammino, che percorreranno l'uno accanto all'altro, fino a quando i tre inseparabili amici non saranno costretti a dividersi, perché si sa, a volte è necessario perdersi per ritrovarsi...
Il sentiero è disseminato di ostacoli, ognuno dei quali minerà alla fantastica amicizia che lega i tre amici e che metterà a dura prova la loro anima, riusciranno Kate, Sal e Tom a ricongiungersi una volta giunti alla fine del percorso? Il traguardo è lontano, ma non così tanto come invece appare ai loro occhi, vi arriveranno e ne usciranno da vincitori?

NEL LIBRO
Ho deciso di inaugurare questa nuova sezione all'interno della recensione, in cui vi concederò di immergervi nel libro, attraverso la lettura di uno o più passi presenti appunto al suo interno.

<<Ebay: l'asta chiude a breve.
Il manuale per inguaribili romantiche
Condizioni d'uso: usato
Descrizione: sei un'inguaribile romantica? Sogni amore e passione e ti senti delusa e tradita dalla triste realtà? Non disperare! Il manuale per inguaribili romantiche ti salverà! Il manuale per inguaribili romantiche è un libro per tutta la vita.
Una romantica storia d'amore ti sta aspettando. Devi solo trovarla.
Il muanuale per inguaribili romantiche non ti dirà solo dove cercare, ti guiderà passo passo lungo il cammino.
Questo libro cambierà la tua vita.
Soddisfatta o rimborsata. Se non troverai il vero amore, ti restituiremo i soldi.
Venditore: C*p1d25 (kate.whitson@hotmail.co.uk) 

LA MIA OPINIONE
"Cura miracolosa per un'inguaribile romantica" è riuscito ad accaparrarsi un posto in vetta alla classifica dei miei libri preferiti, quelli in grado di farmi dire "wow" una volta ultimatone la lettura.

Gemma Townley ha creato un capolavoro della letteratura contemporanea, non si tratta del solito romanzo rosa narrante di una love story da quattro soldi e che spopola tra le casalinghe annoiate, le donne rilegate ad un matrimonio triste e le single senza speranza, ma di una love story che contiene storie di vita di più personaggi, che li accompagna nella loro crescita personale, fino a quando essi non sono pronti ad amare ed essere amati.

Nel corso della narrazione, la scrittrice ci regala diversi punti di vista da cui osservare la manifestazione dell'amore in ogni sua forma, ci riesce egregiamente attraverso Kate e le sue esperienze disastrose con gli uomini della City e non solo, anche con quelli provenienti da altri continenti, come a dimostrare che ogni essere appartenente alla specie maschile sia senza speranza (ma non è detta l'ultima parola, in fondo c'è miraggio anche per voi, maschietti!), attraverso Sal e il suo matrimonio apparentemente alla deriva, ma si sa, i percorsi più tortuosi sono quelli che portano a un belvedere romantico e attraverso Tom e il suo essere reticente verso l'amore, sarà proprio quest'ultimo e il suo coraggio di dare voce al proprio cuore a offrire il tanto atteso lieto fine al libro.
Ho adorato ogni singola pagina de "Cura miracolosa per un'inguaribile romantica", il finale non è affatto tradizionale e scontato, anche se confesso che non appena iniziata la lettura speravo ardentemente che Joe non fosse l'uomo perfetto che Kate aspettava da ben trent'anni e sono stata accontentata, grazie Gemma!

"Cura miracolosa per un'inguaribile romantica" ingloba al proprio interno un altro manoscritto, intitolato "Manuale per inguaribili romantiche" di Elizabeth Stallwood, caratteristica insolita e che conferisce al libro la sua unicità.

Senza altri giri di parole, perché non basterebbero tutte quelle presenti nel dizionario della lingua italiana per descrivere il capolavoro che è il manoscritto...un grazie di cuore a Gemma Townley per aver dato vita a questa meraviglia di libro.

"Cura miracolosa per un'inguaribile romantica", dove l'amore prende vita.

QUANTE STELLINE?
Peccato che il voto massimo sia di sole cinque stelle..."Cura miracolosa per un'inguaribile romantica" ne meriterebbe decisamente di più.


LA RECENSIONE E' GIUNTA AL TERMINE,
VI INVITO A CONDIVIDERE IL POST 
CON CHIUNQUE E DOVUNQUE DESIDERIATE
E DI ISCRIVERVI COME LETTORI FISSI DE LAMIAVITASONOILIBRI!

ALLA PROSSIMA RECENSIONE! (:

2017-09-03

RECENSIONE "Insegnami a vedere l'alba" di Josh Sundquist

"INSEGNAMI A VEDERE L'ALBA" di JOSH SUNDQUIST
 
 
Ciao miei lettori e bentornati nel blog! (:
Ed eccoci arrivati a settembre...tra una settimana esatta ricomincerà la scuola e tornerò alla mia vita quotidiana, composta da lezioni, banchi di scuola, libri di testo, evidenziatori, interrogazioni, verifiche, ansia, nervosismo e pochissimo tempo a disposizione da dedicare alla lettura...mi sentite piangere?
Godiamoci il presente, però e colgo l'attimo per pubblicare una nuova recensione.
Oggi sono qui per parlarvi della mia ultima lettura, si tratta di un romanzo che narra di come noi, in quanto esseri umani - dotati di vista come no -, sentiamo e sperimentiamo il mondo e l'amore: "Insegnami a vedere l'alba" di Josh Sundquist.
 
LA COPERTINA
 
La copertina è molto carina.
Il titolo rappresenta ciò che una ragazza significa per un adolescente non vedente dalla nascita.
Si può davvero riuscire a vivere, vedere, guardare, comprendere e provare emozioni attraverso gli occhi di qualcun altro?
Ci si può innamorare di una persona senza neanche poterla vedere?
Una ragazza può essere paragonata alla bellezza sensazionale del mondo e della vita da un ragazzo che è cieco dalla nascita e che, proprio a causa di ciò, non è mai entrato in contatto visivo con nulla per tutta la sua esistenza?
William non crede realizzabile niente di tutto questo, eppure il destino ha qualcosa di diverso in serbo per lui...qualcosa, o meglio, qualcuno di nome Cecily, la ragazza che insegnò ad un ragazzo cieco a vedere l'alba e molto di più.
L'immagine di copertina ritrae i due personaggi principali della vicenda, in una delle scene iniziali o finali, questo viene lasciato a libera interpretazione del lettore che guarda la figura, mentre Cecily e Will stanno correndo verso l'alba di un nuovo inizio.
Siete curiosi di scoprire come può essere il mondo per un adolescente non vedente dalla nascita e come ci si può innamorare senza vedere necessariamente una persona, ma guardandola davvero? Non vi resta che acquistare "Insegnami a vedere l'alba", per poter essere in grado di veder davvero un nuovo inizio, un nuovo mondo, una nuova vita.
 
LA TRAMA
Will, pur essendo cieco dalla nascita, decide di frequentare un liceo pubblico, vincendo i timori della madre iperprotettiva.
Inizia così un’esilarante tragicommedia: in mensa si siede sulle gambe di un compagno, una ragazza ha una crisi di nervi convinta che lui la stia fissando...Per riparare, Will si offrirà di aiutarla a scrivere un articolo su una mostra di Van Gogh: impresa difficilissima, perché a Will mancano totalmente il concetto di prospettiva, di colore, e Cecily deve spiegargli ciò che vede evitando qualsiasi metafora visiva.
Quando a Will viene offerta la possibilità di affrontare un’operazione sperimentale che potrebbe ridargli la vista il padre, medico, cerca di dissuaderlo perché i casi di successo sono rarissimi e le ricadute psicologiche spesso pesantissime.
Ma Will decide di rischiare e le conseguenze, seppur inaspettate e difficili da superare, gli rivoluzioneranno meravigliosamente la vita.
 
IL LIBRO
Versione cartacea: €13.00, 264 pagine.
Versione digitale: €7.99, 264 pagine.
Autore: Josh Sundquist.
Casa editrice: Giunti.
Narratore: interno, a narrare è la voce del protagonista Will.
Capitoli: 30 capitoli + una sorta di epilogo + note dell'autore.
Scrittura: Mi sono letteralmente e profondamente innamorata della scrittura di Josh Sundquist, del tipo "Mi sono innamorata così come ci si addormenta: piano piano, e poi tutto in una volta" (John Green perdonami il possesso improprio e illegittimo delle tue sublimi parole).
La narrazione è dapprima aperta ad ogni situazione circostante il protagonista, lenta e scorrevole, per sfociare poi in un ritmo più incalzante, a tratti ironico e a tratti malinconico, giungendo infine nel pieno dell'essenza dello scrittore e della vicenda in sé, il tutto susseguito in modo estremamente naturale e semplice.
Leggere lo scritto di Sundquist è un po' come perdersi in una località sconosciuta, esplorarla e non volerla poi più lasciare, per quanto ricca di emozioni, paradisiaca e accogliente.
La scrittura di Josh non solo è corretta dal punto di vista grammaticale, sintattico e lessicale, perché lo è anche sul piano emotivo. Le sue parole suscitano esattamente la reazione che ci si aspetta.
Con Josh Sundquist si scoprono nuovi mondi, in quanto, correttamente e profondamente padrone dell'argomento principale trattato all'interno della vicenda, descrive due diverse condizioni: come ci si sente ad essere un non vedente e come si impara a vedere con gli occhi per la prima volta.
Le sue descrizioni mettono i brividi per quanto dettagliate ed estremamente realistiche.
Con Josh Sundquist il lettore è in viaggio verso un nuovo mondo, quello in cui esistono diverse condizioni e punti di vista in una singola situazione. Per un vedente è facile mettere a fuoco un oggetto, identificarlo per colore, forma, materia, dimensione, prospettiva e profondità, semplicemente perché è un gesto visivo e psicologico naturale, ma se così non fosse? Se dietro a questo semplice riconoscimento ci fosse dietro molto di più?
Josh Sundquist si specializza nel dettaglio, in quel minuscolo puntino ingabbiato fra infiniti pixel e non riconoscibile dall'occhio e dalla mente umani.
Lo scrittore non è umano e questo lo affermo con certezza, perché non trovo possibile la descrizione da lui fatta di un non vedente che decide di sottoporsi ad un'operazione per cercare di recuperare la vista e che compie un percorso interiore e costruttivo per riacquistare uno dei cinque sensi.
Josh Sunquist è un essere umano perfetto che intrappola un se stesso non vedente e poi semi-vedente tra le pagine di un meraviglioso romanzo.
I miei complimenti all'unico scrittore, incontrato fino ad ora tra le pagine di un libro, in grado di toccarmi l'anima con le sue parole e di avermi concesso l'onore di divenire dapprima cieca e poi vedente.
 
LA RECENSIONE
"Insegnami a vedere l'alba" è dedicato ad ogni essere umano, perché ciascuno di noi merita di avere l'onore di imparare a non vedere ma a guardare attraverso lo scritto di Josh Sunquist.
Questo libro è consigliato a chi desidera esplorare nuovi mondi, nuove prospettive.
"Insegnami a vedere l'alba" è dedicato a chi crede che l'amore sia cieco e che dovrebbe esserlo sul serio, perché non si trova la propria metà della mela con gli occhi, ma con l'anima e con il cuore.
Questo libro è dedicato a chi guarda ciò che lo circonda, non solo con la vista.
"Insegnami a vedere l'alba" è dedicato a chi crede ancora che, un giorno, troverà una persona che gli permetterà di vivere attraverso se stessa ed i suoi occhi e che, chissà, magari gli insegnerà a vedere l'alba di un nuovo inizio...
 
Il libro è ambientato principalmente a Toano (VA) e successivamente in varie località quali il Kansas, il Colorado, le Rocky Mountains, Denver ed il suo skyline, Berthoud Pass, lo Utah, il Grand Canyon, Las Vegas e, infine, Los Angeles.
Il protagonista di questa vicenda è William, un adolescente di sedici anni, non vedente sin dalla nascita.
 
Will non ha idea di che aspetto abbiano i suoi genitori, di come debba essere il suo riflesso allo specchio, di come sia leggere qualcosa se non attraverso dei pallini, chiamati braille, di come ci si senta ad essere autonomi, di cosa significhi poter raggiungere un luogo senza l'aiuto supplementare di un bastone, di un telefono parlante, di un accompagnatore e di un infallibile senso dell'orientamento, di come sia un'alba, un tramonto, un cielo stellato, un cielo sereno e soleggiato. Insomma, Will non ha idea di che aspetto abbia ogni singola cosa esistente, compresa la vita, può solo immaginare tutto questo, ma dato che sin dalla nascita è stato abituato ad avere davanti agli occhi un buio silenzioso e avvolgente, l'immaginazione è una caratteristica di cui lui risulta essere piuttosto carente.
Nonostante la totale assenza di vista, Will riesce a vivere come tutti i vedenti che lo circondano, se la cava da solo, facendo affidamento su se stesso e sui suoi altri quattro sensi, ma questo sembra non bastargli più da qualche tempo e così decide di provare a se stesso che i suoi limiti possono essere superati, iscrivendosi ad un istituto superiore pubblico, interamente popolato da vedenti.
<<Ho imparato che era pericoloso fidarsi di chiunque altro al di fuori di me.
Avrei voluto liberarmi e avanzare sulla tortuosa strada arcobaleno della vita.
Ero ancora sicuro di potercela fare. Si, insomma, di poter arrivare al traguardo.
Perché questo accadesse, però, avrei dovuto almeno cominciare a giocare.>>
Il primo giorno di scuola risulta essere un fiasco totale, il suo accompagnatore non si trattiene dal porgli le domande più strambe riguardanti la sua mancanza sensoriale, il tragitto per giungere nella classe della prima ora culmina con una involontaria palpata riservata ad una sua compagna, la prima lezione dell'anno scolastico provoca una crisi isterica di pianto ad una sua vicina di banco, convinta che lui la stia fissando e il pranzo comincia con lui che si siede in braccio ad un compagno, convinto che la sedia non fosse occupata. Un vero disastro, se non fosse che tutte le persone sopraelencate e da lui "importunate" diventeranno i suoi più cari amici.
Nick, Whitford, Ion e Cecily. Le persone che accompagneranno Will nel suo viaggio.
 
Cecily, la ragazza scoppiata in lacrime la prima lezione del primo giorno dell'anno scolastico di Will, è la persona che starà più accanto al protagonista, in questo suo percorso di nascita e crescita indipendenti.
Ma si sa, ognuno ha i propri difetti e demoni interiori e Cecily lo sa meglio di chiunque altro. Anche lei, come Will, fatica molto a fidarsi degli altri e preferisce contare unicamente su se stessa.
Nonostante questo, Will e Cecily, complice un lavoro di coppia per il giornale della scuola, avranno modo di legare molto e di imparare a conoscersi a fondo, non badando alla superficie.
<<"Tu lo sai che suono ha la mia voce, giusto? mi domanda lei.
"Si." Soppeso la sua voce per un istante. E' controllata e pressurizzata, come l'acqua che passa attraverso la turbina di una diga. Ma le dighe non sono solo generatori di energia. Sono barriere. Che trattengono le inondazioni.>>
 
Will è fermamente convinto di non volersi innamorare, perché a che servirebbe avere al suo fianco una ragazza e non poterla vedere?
Cecily è fermamente convinta di non potersi innamorare, perché nessuno potrà mai amarla per quello che è.
Ma si sa, l'amore è cieco e rende ciechi e forse dovrebbe veramente essere così...la tua persona è da qualche parte, devi solo trovarla e continuare a cercarla anche dopo averla afferrata.
<<Ride, e la sua risata mi arriva fin nel cervello, ricordandomi quello che lei mi ha detto poco fa. La sua risata è come un'opera d'arte impressionista: ne cattura l'essenza, è l'essenza stessa della risata.>>
 
Una forte amicizia lega ogni giorno di più i due ragazzi, ma l'amore è in agguato, pronto a bussare alle loro porte. Intanto questo ha messo il suo zampino in un patto fatto da Will e Cecily: il notiziario mattutino giornaliero apre i provini per i nuovi co-conduttori dell'anno scolastico ed entrambi vi parteciperanno solo se insieme. Il protagonista attraverso questo possibile ruolo si sta mettendo completamente in gioco, mettendo la sua mancanza in dura difficoltà e la ragazza si sta giocando il tutto e per tutto, duellando con il suo peggior nemico, l'obiettivo. Cecily ama la fotografia, lei e la sua macchina fotografica sono inseparabili, adora stare dietro la scena, ma cosa accadrebbe se l'oggetto da mettere a fuoco fosse proprio lei?
Parallelamente a questa enorme sfida, Will verrà informato della possibilità di sottoporsi ad un intervento che potrebbe restituirgli la vista.
Si tratta di un processo piuttosto complesso: in cui avverrà un trapianto di cellule staminali, a cui seguirà un mese di convalescenza, subito seguito da un trapianto di cornee, con una finestra di tempo di due settimane per poter trovare il donatore adatto.
Se i quindici giorni frutteranno un donatore idoneo allora le possibilità di tornare a vedere si alzeranno, ma tutto sarà nelle mani dell'organismo di Will, che non dovrà rigettare gli organi estranei al suo corpo, altrimenti il paziente sarà costretto a dire addio a questa meravigliosa chance per sempre, se invece non si riuscirà a trovare il donatore, allora l'intervento fallirà e non ci saranno seconde occasioni.
Un intervento di questa portata comporta molto stress post-operatorio e le possibilità di fallire e cadere in depressione sono alte. Pochissime persone non vedenti dalla nascita sono uscite vincitrici da questa operazione e molte di queste sono cadute in depressione, deluse da ciò che i loro occhi sono riusciti finalmente a vedere e spinte per questa ragione a farsi del male e a suicidarsi.
I pericoli sono tante e le certezze sono poche. Will deve pensarci seriamente, sarà disposto a rischiare il tutto e per tutto per poter vedere?
Il protagonista incontra il dottor Bianchi, per valutare se potrebbe essere un candidato idoneo, in caso affermativo ha patteggiato con il dottore e suo padre che si prenderà il giusto tempo di riflessione.
<<La verità è che io ho sempre voluto vedere. Si, insomma,: è ovvio no?
Non che sia infelice di essere come sono, o rancoroso per la sfortuna che mi è toccata in sorte. Sono contento di quello che sono.
Ma se esiste una possibilità di ottenere la vista...Voglio dire, un mucchio di gente passa dalla condizione di vedente a quella di non vedente. Ma di quanti si può dire il contrario?
E quanti dettagli la maggior parte del mondo dà per scontati, che anch'io, a quel punto, sarei in grado di riconoscere e apprezzare?
Di solito si impara a vedere quando si è molto piccoli e non se ne ha ricordo.
Ma ottenere la vista per la prima volta da adolescente, quando puoi osservare e ricordare ogni momento di quell'esperienza, è molto più che un'opportunità unica.>>
 
I risultati degli esami a cui si è sottoposto Will sono arrivati.
E' idoneo all'intervento.
Parallelamente a questo lui e Cecily, dopo essere andati al ballo della scuola insieme, si recano a Mole Hill Park, ad ammirare l'alba. Cecy gli insegna a vedere l'alba. L'alba di un nuovo inizio. Perché si, Will farà quell'operazione, vuole essere in grado di vedere tutto, vuole godersi ogni singola fibra di questo altro strato della realtà e perché si, ha ammesso con se stesso di starsi innamorando di lei.
 
Will si sottopone all'intervento. Fa i provini con Cecy per diventare co-conduttori del notiziario scolastico e successivamente, litiga con lei perché, come tutti gli altri, gli ha mentito.
L'operazione andrà a buon fine? William recupererà la vista o rimarrà per sempre intrappolato nel mondo crepuscolare di insoddisfazione in cui ha vissuto per sedici lunghi anni?
Will e Cecy, nonostante i loro "difetti", otterranno il consenso dell'intera Toano High School per divenire i nuovi co-conduttori del programma televisivo della scuola?
Will e Cecy, in seguito ad una litigata si allontaneranno letteralmente di mille miglia, tanto che il protagonista, insieme a Nick, Whitford e Ion, intraprenderà un viaggio on the road di un paio di giorni con destinazione Los Angeles. Una volta arrivato nella città degli angeli riuscirà a dar voce alla sua anima e al suo cuore e a confessare a se stesso e a Cecily che si è perdutamente innamorato di lei?
 
LA MIA OPINIONE
Ed eccomi giunta al capolinea di questo viaggio sensoriale ed emozionante racchiuso tra le pagine profumate de "Insegnami a vedere l'alba".
 
Tendenzialmente sono molto pignola e critica, ma si sa...c'è sempre un'eccezione, una prima volta.
Josh Sundquist rappresenta la mia più bella eccezione.
"Insegnami a vedere l'alba" è impeccabilmente perfetto.
 
Mi sono avventurata tra le pagine di questa meravigliosa vicenda con poche aspettative e con l'impressione che si trattasse di una storia tristissima e dal finale tragico e invece...invece mi sono trovata catapultata in una dimensione parallela alla realtà.
Josh Sundquist mi ha insegnato a vedere e a guardare, due concetti totalmente opposti seppur apparentemente simili.
Quando ora mi focalizzo con lo sguardo su qualcosa o qualcuno che suscita il mio interesse visivo, mi concentro e prima vedo e poi guardo.
Noi vedenti diamo per scontata la vista, per il semplice fatto che siamo abituati a possederla, ma cosa succede se attraverso delle descrizioni profonde e che sembrano essere state scritte dalla mano di un non vedente (quando in realtà lo scrittore ci vede e benissimo) ti rendi conto di essere in grado di poterti disabituare al senso della vista ed imparare a esplorarlo, conoscerlo, comprenderlo e utilizzarlo correttamente? Non come ne è stato e ne è in grado Josh Sundquist, per carità, però quasi.
Perché è quel che è "Insegnami a vedere l'alba", una guida alla vita e alla dimensione parallela ad essa che ci viene offerta grazie al possesso della vista.
A fine lettura mi sono resa conto che non conoscevo affatto i miei occhi, ma ho imparato grazie a queste pagine di libro a venirne a conoscenza e sono grata a Josh Sundquist per questa meravigliosa opportunità.
 
Mai abituarsi alle cose belle, dico sempre e la vista rientra sicuramente in questa categoria.
Josh Sundquist nelle note dell'autore, a fine libro, parla dei vari studi intrapresi in campo medico e psicologico della vista e spiega da dove è nata l'idea base che ha successivamente dato vita a "Insegnami a vedere l'alba" e che dire, anche quelle poche righe mi hanno lasciata senza parole e hanno fatto capire quanto lavoro ci sia dietro alle sue meravigliose parole.
E in quelle stesse poche righe, lo scrittore ci tiene a precisare che persino una "vista normale" può percepire solo la luce visibile, che in se stessa occupa una porzione minima dello spettro elettromagnetico. Proprio come un fischietto per cani produce un suono che le orecchie umane non riescono a sentire, la gran parte delle lunghezze d'onda elettromagnetiche sono invisibili agli occhi umani, sebbene occupino lo stesso spettro della luce visibile.
Quindi anche gli occhi con una visione di dieci decimi sono ciechi rispetto al 99% dell'energia elettromagnetica che ci attraversa ogni secondo.
Se quello che Josh Sundquist afferma è vero, allora posso dire con certezza che lui è riuscito a intrappolare nelle pagine di un libro capolavoro tutto ciò che all'occhio umano sfugge perché imperfetto come ogni altra parte di un umano e che nonostante questa limitazione invisibile sono riuscita lo stesso a vedere e a guardare la perfezione nascosta tra le sue parole messe su carta.
 
I miei complimenti a Josh Sundquist.
Lo considero uno dei migliori scrittori in circolazione e vi consiglio la lettura del suo libro.
 
Josh Sunquist mi ha insegnato a vedere l'alba. La mia alba.

IL MIO GIUDIZIO
 
 
La recensione è giunta al termine. Vi invito a condividerla con chiunque e dovunque vogliate.
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Alla prossima recensione! (: