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2022-02-14

SPECIALE SAN VALENTINO: "C'E' UN TEMPO PER AMARE" di REBECCA SMITH

Buon San Valentino adorati lettori! く3

C'è un tempo per ogni cosa.
La sabbia della clessidra scende lentamente, ma non abbastanza da permettere a due anime di vivere in simbiosi affinché esse non si spegneranno entrambe, nel medesimo istante.


LA COPERTINA



Cupido sa di avere poco tempo e, brandendo una freccia rossa, sceglie il prossimo bersaglio verso cui lanciarla...un cuore in frantumi che necessita di una seconda occasione per tornare a battere.

LA TRAMA
Può un dolore spingerti a rivalutare convinzioni e certezze?
Quando le strade di Erminia e Cristiano si incontrano di nuovo, lei è costretta a fare conti con un passato che non è riuscita a scordare e un presente che sconvolgerà la sua vita.
L’amore potrebbe essere l’unica cosa in grado di salvarla…
Erminia sarà pronta a perdonare e aprire di nuovo le porte del suo cuore?

IL LIBRO
Data di uscita: 1 febbraio 2022
Titolo: C'è un tempo per amare
Autrice: Rebecca Smith
Editore: Sága Edizioni
Collana: Afrodite
Pagine: 220 
Edizione cartacea: €17,00
Edizione digitale: €3,99
Genere: romance
Scrittura: il tempo scorreva incessante, così come le lacrime sulle gote ad ogni pagina voltata.
Ciascun pezzetto di cuore è tornato al proprio posto.

LA RECENSIONE
"C'è un tempo per amare" è un frammento di gioia dopo una valanga di dolore, la scintilla di un amore senza tempo e confini.

Erminia Varriale lotta con tutte le sue forze contro una battaglia, che non è la sua.
Varcata la soglia del reparto di Oncologia di uno degli ospedali di Milano, ogni suo incubo ha preso forma, fagocitandola nel dolore immenso che scruta nelle iridi spente della madre, ridotta a un corpo non più padrone della propria anima.
L'aria sfugge dai deboli polmoni di Ottavia, consumata da un tumore all'ultimo stadio che non le permette di scovare la via d'uscita in quel labirinto di corridoi colmi di malati.
E, allo stesso modo, anche Minnie è incapace di esalare un respiro, costringendosi a trattanerlo il più possibile, cosciente che possa essere l'ultimo insieme alla sua mamma.
Quel letto d'ospedale non le ricorda solo quanto la sabbia all'interno della clessidra scenda veloce, ma anche il camice bianco che, anni prima, ha accettato di prendersi cura del suo cuore, per poi gettarlo via dopo averlo auscultato e compreso che fosse decisamente troppo bisognoso di attenzioni e cure costanti.

Cristiano Brambilla, indossato il fonendoscopio al collo, lotta ogni giorno contro la più malvagia sconfitta al mondo, la morte.
Varcata la soglia della stanza di una paziente, un numero come tutti gli altri, le iridi grigi dell'uomo si specchiano in quelle della donna che un tempo amava.
Il tempo si attorciglia, proprio come la forma dell'orologio a sabbia, stritolandogli il cuore in una morsa di dolore e consapevolezza.
La sua dolce Minnie, perché ha sempre continuato ad appartenerle anche dopo la sua scelta egoistica di abbandonarla in favore di una carriera fiorente, è in difficoltà e lui non intende tirarsi indietro, a costo di limitarsi a prestare i propri servizi medici in favore di sorreggerla sul limite del baratro in cui si trova.

La morte dovrebbe essere dignitosa e pacifica, motivo per cui Ottavia viene spostata nel reparto dell'hospice, dove ci si approccia a cure mediche palliative in favore di una parvenza di lucidità che consenta di poter pronunciare un arrivederci a ciò che ci si lascerà indietro, senza potersi voltare un'ultima volta.
Le lancette scorrono troppo velocemente ed Erminia deve scegliere di lasciar andare sua mamma, cosciente che il suo cuore porterà sempre l’impronta delle sue mani ormai pallide e fredde.
Un'ultima stretta amorevole e i passi di Ottavia si allontanano da quelli di una figlia che lascia accanto a chi non ha mai smesso di amarla, Cris.

Prima di serrare le palpebre alla madre di Minnie, il giovane medico le ha promesso che resterà sempre accanto alla figlia, qualsiasi cosa accada...senza prevedere quanto quelle parole sarebbero state difficili da convertire in fatti concreti.
Aiutare Erminia a rialzarsi, infatti, non è per niente una facile impresa, dal momento che si ritrova affiancata dall'uomo che anni prima le ha distrutto il cuore, lo stesso organo che ha smesso di battere insieme a quello di Ottavia.
Talvolta, prima che un po' di luce riesca ad illuminare tutto il buio intorno, bisogna attendere stesi sul fondo e Cristiano si ritrova a sdraiarsi affianco al corpo della donna che vuole rendere felice, offrendole la mano quando e se si sentirà pronta a riemergere.

La sabbia sta per terminare, accumulata sul fondo del vaso conico inferiore, ne rimangono pochi granelli in superficie.
Cris ausculta il cuore di Minnie, in attesa che torni a battere prima che il tempo scada.

NEL LIBRO
"Sarò con te. La mano che tiene la tua per non farti cadere.
Le braccia che ti prendono al volo.
Le gambe che ti sostengono.
E soprattutto sarò il cuore che batte per te, a ogni tuo respiro, per ogni tuo sogno, per ogni tuo desiderio." dico fissandola in quegli occhi che tanto amo e non voglio mai più vedere piangere.

"Grazie" replica lei con la voce incrinata.
"Per averci creduto allora e anche adesso.
Per non aver mollato. Per aver insistito ed essermi rimasto vicino anche da lontano, per avermi teso la mano e avermi abbracciata anche quando non lo meritavo."

"Non dire così, io volevo starti vicino e tu...ho sempre saputo che per vincere il tuo cuore avrei dovuto attraversare l'inferno.
Che avrei dovuto dimostrarti che puoi contare su di me e che non vado via.
Non questa volta."

LA MIA OPINIONE
La penna di Rebecca Smith è quella scintilla di gioia e speranza che si radica, insieme all'inchiostro delle parole, nelle crepe di un cuore malandato ma in via di guarigione grazie al collante che tiene unite due persone, anche dopo la morte.

Vivere la morte è un'esperienza che, inevitabilmente, sfiora qualunque essere umano e non vi è fine più dolorosa di quella che coglie alla sprovvista i cuori a cui si tiene e che ci si impegna a maneggiare con cura affinché non cadano, quando basta un secondo per strapparli dalla presa ferrea e stritolarli, privandoli dell'energia vitale.
Si resta in vita comunque, anche quando viene tolta una parte vitale di se stessi.
Il tramonto dell'esistenza non rivolge gli ultimi raggi a chi sta per scomparire dietro l'orizzonte, ma a chi ne è spettatore e, voltandosi, non troverà più quella persona al proprio fianco.

Quando le forze vengono meno e le gambe non sorreggono più il peso del dolore, le ginocchia si poggiano per terra ed è allora che la promessa di Cristiano ad Ottavia acquisisce valore.
Servono sempre un paio di braccia pronte a sorreggere un corpo in caduta.
C'è sempre bisogno di un cuore che batte allo stesso ritmo del proprio.

IL MIO GIUDIZIO


C'è un tempo per amare, con un cornetto e un caffè da asporto in mano, alle prime luci dell’alba sotto casa di chi si ama, dopo un turno di dodici ore tra le corsie di un ospedale dove il dolore è la prescrizione più comune e la gioia dei piccoli momenti la ricetta.


Alla prossima recensione!

2021-05-14

ESCE OGGI: "VITA, STORIE E PENSIERI DI UN'ALIENA" di EMMA ALTIERI

Bentornati nel fantastico mondo de Lamiavitasonoilibri! (:

Se si desidera provare l'ebrezza di un salto nel vuoto, allora è necessario approcciarsi all'amore, ma non è detto che il paracadute si apra!
Sfracellarsi al suolo, forse, è inevitabile eppure Bridget Jones non ha mai rinunciato a trovare l'uomo con cui una conversazione sarà sempre troppo breve, così come il tempo a loro disposizione...quindi perché dovremmo farlo noi?

LA COPERTINA

Quanti segreti inconfessabili può contenere il diario di una ragazza?
Bridget Jones si inchinerebbe dinanzi a queste pagine scritte furiosamente a penna, a seguito di numerose delusioni amorose...c'è davvero chi ha versato più lacrime, mangiato più chili di cioccolato e preso più muri in faccia di lei!
Non ci sarà Patrick Dempsey ad aspettare dietro l'angolo, ma qualcuno prenderà la mano sporca di dolce di questa bellissima donna, regalandole l'amore più bello di sempre, senza il bisogno di una serenata o di un altro gesto eclatante da commedia romantica.

LA TRAMA
Ciao, mi chiamo Silvia, ho quasi venticinque anni e sto per sposarmi.
Non storcete il naso, insomma! Già so cosa state pensando…ecco la solita storiella della ragazzina tutta cuori e fiori che ci racconta del suo grande amore: è qui che vi sbagliate!
Nella mia vita c’è stato tanto amore, diciamo tanta “idea dell’amore”.
Mi spiego meglio. Avete presente Bridget Jones? Ecco, io sono la sua brutta versione: talmente sfigata sentimentalmente da far impallidire anche lei e il suo diario.
Questa è la mia storia, quella di una ragazza qualsiasi che si affaccia all’amore e riceve un bel po’ di fregature.
Alzi la mano chi non si è mai innamorato di quella o quello che non ti si “fila” per niente? Ecco, diciamo che sono un pochino cocciuta.
Ci sono cascata più volte e, visto che sto per convolare a nozze, volevo rendervi partecipi del viaggio sentimentale che mi ha portato fino a qui, nella mia cameretta con la carta da parati a cuoricini di tutti i colori, a chiudere scatoloni con tutta la mia vita dentro e a iniziare una nuova pagina del mio diario.
Qui troverete la storia, la vita e i pensieri di un’aliena, ossia io. 

IL LIBRO
Titolo: "Vita, storie e pensieri" 
Autrice: Emma Altieri
Editore: Un cuore per capello
Pagine: 193
Versione cartacea: €12,00
Versione digitale: €1,99
Genere: novella rosa
Scrittura: pensavo si sospirasse solo per amore e invece...anche per un libro.
Prego Emma Altieri di rendere possibile la clonazione, perché vorrei ordinare una copia del marito di Silvia da ricevere direttamente a casa, già abbigliato a dovere per le nozze!

LA RECENSIONE
"Vita, storie e pensieri di un'aliena" è la fede riposta nel sentimento che ciascuno di noi rincorre e cerca disperatamente per tutta la vita ed un cuore che ancora batte dopo tanta sofferenza.

Quindici anni fa, una Silvia formato mignon, con le braccia avvolte nel candido saio da Comunione, stracciava la carta regalo per stringere tra le mani il suo primo diario segreto.
La prima data a comparire su quelle pagine, ormai ingiallite dal tempo e macchiate dalle lacrime, è proprio il quindici maggio di quella celebrazione religiosa che le ha donato il miglior confidente di sempre e che sembra non averla abbandonata nemmeno ora, all'età di venticinque anni.
Da allora sono cambiate moltissime cose e Silvia sta per abbandonare la sua cameretta con la carta da parati a cuoricini, tappezzata di poster e fotografie che le ricordano la sua adolescenza.
E' impossibile riporre un'intera vita all'interno di qualche scatolone, è però possibile ripercorrerla interamente grazie alle numerose Smemoranda piene zeppe di confidenze di una ragazzina che si affaccia all'amore, scoprendosi e imparando ad amarsi per prima.

Non sembra trascorso nemmeno un giorno da quando gli occhi di Silvia hanno incontrato lo sguardo di Francesco, la sua prima cotta tra i banchi di scuola delle elementari.
Una bimba grassottella e oltremodo timida non è di certo la miglior amichetta che si possa desiderare per un bimbo interessato a tutto, meno che all'amore e a Silvia non rimane altro che scrivere su carta ciò che potrebbe essere stato se solo fosse stata notata.
Il cognome di Francesco, accostato al suo nome, sta così bene eppure il destino ha in mente altri programmi e divide le strade dei due bambini ancor prima di iniziare le scuole medie.
L'assenza del primo amore di Silvia, in qualche modo, la rafforza e le permette di raccontare ai suoi nuovi compagni ciò che è solo frutto di una fervida immaginazione, fino a quando Francesco non torna a Roma accanto al banco di una ragazza che non viene più vista con gli stessi occhi dalle altre ragazzine, desiderose di avere una storia d'amore simile di cui vantarsi con le amiche.

Poco importa, visto l'inaspettato arrivo di Daniele.
Lui è il primo ragazzo che mostra interesse verso Silvia, facendola sentire finalmente a proprio agio con il proprio corpo, al punto da suscitare in lei la curiosità di scoprirsi e di confrontarsi in seguito proprio con Daniele.
Quelle chiacchiere sottovoce, così intime, la convincono che tra loro ci potrebbe davvero essere di più di un'amicizia eppure l'aver rivelato così tanto di sé la spinge ad allontanarsi da chi forse ora sa fin troppo.

La scelta della scuola superiore da frequentare, distoglie momentaneamente Silvia dalla ricerca dell'amore...fino a quando non arriva Fabio a scombussolarle l'esistenza, dimostrandosi indifferente nei suoi riguardi di fronte agli amici e poi dolce e premuroso quando sono stretti intorno a un tavolo a fare i compiti.
Forse vedere Silvia con David, stranamente attratto dalla giovane donna che è ormai diventata, potrebbe rimescolare le carte in tavola e dare il coraggio necessario a Fabio per dichiarare apertamente il suo interesse davanti a tutti.

All'improvviso, mentre Silvia decide di dare una mano alla parrocchia del quartiere nell'allestimento di una festa, uno sguardo sicuro di sé la incatena.
Antonio la conosce da sempre, sin da quando i suoi codini si muovevano allegramente durante le corse in giardino per rincorrere gli altri bambini, eppure lei non l'ha mai notato.
Oltre all'amore, esiste quindi anche l'amicizia tra maschio e femmina!
Antonio e Silvia divengono inseparabili, quasi come se condividessero lo stesso sangue.
A seminare zizzania tra di loro giunge Maurizio, interessato alla migliore amica di suo fratello ma troppo timido per dirglielo guardandola negli occhi e codardo a tal punto da mandare Antonio a confessarglielo.
Silvia sente di meritare di più, un uomo che sappia prendere in mano la situazione e farla sentire amata e decide quindi di partire per le vacanze estive a Vieste, in compagnia delle amiche e contenta di essere libera da qualsiasi legame affettivo.

Ognuno di noi ha avuto una storiella estiva e Silvia conosce Angelo tra le onde del mare, incuriosita dall'estrema dolcezza di quel ragazzo che sembra sempre essere tre metri sopra il cielo quando le sta accanto.
Al chiaro di luna, a piedi nudi sul bagnasciuga, nasce il loro amore che resiste anche alla distanza al ritorno dalle vacanze, fino a quando le loro telefonate alzano all'inverosimile la bolletta e cominciano quindi a diminuire, fino a scomparire del tutto.

Come un fulmine a ciel sereno giunge Riccardo, un ragazzo di qualche anno più grande di lei e che entra a far parte della compagnia di amici di Silvia.
I vent'anni della ragazza portano con loro una nuova consapevolezza: lei sta bene con se stessa.
Essere innamorata dell'amore e cercarlo in ogni angolo e ragazzo non le è stato d'aiuto fino ad oggi ed è forse giunto il momento di amare se stessa prima di chiunque altro.

Il cuore di Silvia, nonostante le numerose delusioni d'amore, batte ancora e forse ha trovato chi ne aumenta il battito cardiaco facendola sentire leggera e amata come non mai.
Dopotutto ha un anello all'anulare della mano sinistra e il vestito da sposa giace appeso alla parete della sua cameretta ingombra di scatoloni, ricordi e diari di un'aliena che forse ha trovato il proprio posto nel mondo.
Non resta che scoprire chi è l'alieno che le ha rubato il cuore...

NEL LIBRO
Le mie mani, come dotate di vita propria, iniziano a sfogliarlo e non posso non sorridere alla vista di tutte le iniziali degli amori impossibili nella mia infanzia, foto di cantanti e attori che ora sono un vecchio ricordo e di quella scrittura appena comprensibile di una bambina di dieci anni che iniziava ad affacciarsi alla vita.
Vado alla prima pagina e ricomincio a passeggiare tra quegli anni ed è come tornare lì: chiudo gli occhi e la scena rivive davanti ai miei occhi.

LA MIA OPINIONE
Ora, come non mai, desidererei aver scritto dei diari per poterli riaprire un giorno e rivivere ogni istante che mi ha resa ciò che sono oggi.
Non ho mai sentito la necessità di riportare su carta ogni giorno della mia esistenza, eppure Silvia ha svegliato in me questo bisogno che evidentemente nascondevo da qualche parte, infondo al cuore.

Emma Altieri ha scritto un diario che permette di rivivere gli alti e bassi della propria vita, non dimenticando che il lieto fine potrebbe essere dietro l'angolo.
A portare a galla tutti i ricordi è proprio la vita di Silvia, che esiste davvero e ha scelto di strappare qualche pagina scritta dai suoi diari, regalando quell'amore che lei ha sempre anteposto a tutto, rimanendone talvolta scottata ma continuando a crederci fermamente.

"Vita, storie e pensieri di un'aliena" è un viaggio inaspettato nell'adolescenza di Silvia e nella propria poiché ciascuno di noi, almeno una volta, si è preso la prima cotta tra i banchi di scuola, ha sofferto per amore, ha intrecciato amicizie che durano tutt'ora o che invece hanno sciolto il nodo poco dopo e si è innamorato davvero fino ad immaginare di passare l'intera vita con quella persona.

L'amore esiste ed esisterà sempre, grazie alle memorie scritte.
Stringo la penna in mano, in attesa di raccontare dei miei amori...siete pronti a piangere con me? Le delusioni d'amore sono davvero tante, forse più di quelle di Silvia e Bridget messe insieme! 

IL MIO GIUDIZIO





Alla prossima recensione!

2021-05-06

REVIEW PARTY: "COME LE ALI DEL PETTIROSSO" di GIORDANO A. RICCI

Lamiavitasonoilibri


I palloncini ci sono, è giunta l'ora di celebrare la prima uscita edita Sága Edizioni! (:

Casa è semplicemente un momento da cui non vi è bisogno di fuggire.
Ancora non se ne parla abbastanza purtroppo, ma il Venezuela sta morendo e gli attimi felici sono ormai un lontano ricordo da cui per molti è stato necessario allontanarsi prima di rimetterci le penne, come un povero pettirosso finito sfortunatamente nelle grinfie del gatto.

LA COPERTINA



Lo sguardo perso nel passato, la voce sommessa per trattenere le emozioni contrastanti e un silenzio che urla mentre la mano stringe una fragile vita, strappandola dalla morte e allontanandola da ciò che ama.
Forse un grazioso pettirosso tornerà ad abitare i rami di un albero, cambiando la vita di un essere umano, probabilmente dello stesso che ha reso possibile che l'uccellino continui a cinguettare...

LA TRAMA
Augusto è un uomo metodico e ordinato, nella cui vita non c'è spazio per i sentimenti.
Così, mentre lui crea sempre più barriere con le emozioni, gli anni passano. Rodica, la sua governante, prova a mostrargli che ci sono attimi, situazioni e momenti che non tornano più, ma Augusto non vuole rivivere quello che è stato con Jelena: un amore sospeso.
Le giornate trascorrono tutte uguali tra studio e lezioni in università - e discussioni con Rodica -, quando nella quotidianità di Augusto incombe l'ombra del passato: il Venezuela, le sue origini, lo richiamano come un canto urgente e misterioso.
Solo Augusto deve scegliere cosa fare: se seguire il suo istinto e abbattere la barriera dei sentimenti o rifugiarsi ancora una volta nella razionalità.

IL LIBRO 
Titolo: Come le ali del pettirosso
Autore: Giordano Alfonso Ricci
Editore: Sága Edizioni
Collana: Thalia
Pagine: 486
Versione cartacea: €15,90
Versione digitale: €3,99
Genere: narrativa generale
Scrittura: un allegro cinguettio, proveniente dalle pagine di carta anziché da un groviglio di rami, mi ha cambiata irrimediabilmente conducendomi in un viaggio dove la sopravvivenza viaggia di pari passo con l'amore per i propri cari, siano questi nostri familiari o meno.
La penna di Giordano Ricci ha scritto un libro per la vita perché, che ci si trovi in cammino verso il confine con la Colombia o si stia semplicemente percorrendo il sentiero della propria esistenza, le sfide da affrontare sono le medesime.

LA RECENSIONE
"Come le ali del pettirosso" è il rumore dei passi che ripercorrono le orme lasciate in precedenza dagli stessi piedi o da altri con una loro storia da raccontare, per tornare indietro e scegliere la strada giusta.

Augusto D.B. è un uomo che si pone molte domande, illudendosi di possedere ogni risposta e anche qualcuna di più grazie all'esistenza delle semplici parole che lui possiede totalmente e con le quali gli è possibile ingannare tutti, persino se stesso.
Rodica, la sua governante di origini rumene, è forse l'unica a non pendere dalle labbra del venezuelano trapiantato in terreno romano; sarà perché parlano due lingue diverse o forse perché Augusto non è poi così convincente nelle vesti di uomo cinico, apatico e restio a qualsiasi genere di legame affettivo.

A sconvolgere l'intera esistenza di Augusto ed ogni suo credo è, ironia della sorte, proprio una donna, Anna Marini, che lo mette davanti ad una cruda realtà.
L'uomo non è mai stato in grado di chiudere definitivamente nessuna porta e la soglia di un passato molto importante è appena stata nuovamente spalancata, dopo essere rimasta accostata per ben venticinque anni.
Augusto D.B. è padre, di una certa Mila nata altrettanti anni prima e che ora si trova dietro le sbarre di un carcere venezuelano e nonno, di Elena che ad appena tre anni è sola e si trova in una parrocchia di Caracas in attesa di essere data in affido.
Eppure Jelena anni prima, guardandolo negli occhi, gli aveva giurato che fosse tutto a posto...evidentemente il ragazzino di molto tempo fa non aveva conferito significato ed importanza corretti a quella frase, peccato non sia possibile domandarli nuovamente alla donna, deceduta quattro anni prima in un incidente stradale a Berlino.

Augusto, dopo tale scoperta, non è più in possesso di alcuna certezza.
Mila ed Elena potrebbero non essere davvero sue parenti e dunque l'intera vicenda potrebbe non riguardarlo per niente ma, indipendentemente dal patrimonio genetico, l'uomo è in dovere con la prima donna e forse l'unica che abbia mai amato.
Salvare una giovane dalle sbarre dell'INOF (Istituto Nacional de Orientamento Feminina, a Los Teques) e una bimba dall'incertezza di un futuro è il minimo che Augusto possa fare nei confronti del suo primo amore.
Il rumore della zip del trolley che viene chiusa, precede il ronzio del motore dell'aereo che lo porterà alle radici e a scontrarsi con una verità che nessun giornale o rete televisiva racconta.
Il Venezuela non è più il Paese che Augusto salutò anni prima e Mila ed Elena non sono più le uniche ad essere in pericolo...ora lo è anche lui.

Eseguire un test di paternità pare insensato da quando l'uomo ha poggiato i propri piedi sul suolo venezuelano, scegliendo di risalire la china per tornare sui suoi passi e cercare di cambiare il cammino intrapreso, per conferire nuovo significato alla propria vita.
Augusto è disposto a tutto per scagionare Mila, accusata di essere in possesso di droga ai controlli dell'aeroporto prima di salire su un volo per Milano e per assicurarsi la tutela di Elena, accudita da alcune suore e da Padre Mariano che mette la dimora del Signore a disposizione dei bisognosi.
Una mazzetta di dollari, illegali in Venezuela seppur l'unico denaro che conta, e un coniglietto di pezza sono le uniche armi di cui dispone per incontrare le due donne che ormai fanno parte della sua vita.
Da quelli ad una Glock nascosta dietro la schiena, sotto alla maglietta, è un attimo...

La vita offre sempre una seconda occasione per non commettere i medesimi errori, Augusto ha imparato da questi ed è pronto ad affrontare il giusto cammino, insieme ai caminantes alla volta della salvezza, illegale o meno che sia, abbracciando una giovane donna per scaldarla dal gelo sprezzante delle Ande e mettendosi in spalle uno scricciolo che lascia orme piccolissime sul terreno.

NEL LIBRO
A volte succedono cose che cambiano destini che sembrano già scritti.
Il suo lo aveva disegnato da solo.
Si era barricato dietro il bisogno di sopravvivere, perché l'amore che non aveva lasciato libero, in seguito lo avrebbe dapprima inseguito, poi di nuovo maledetto.
L'ultima volta decise che l'amore in fondo era una cosa inutile.
Una roba a tempo che ha una parabola e che inevitabilmente spegne le sue passioni prima o poi.
Aveva dedotto che l'uomo alla fine, anche il più straordinario, finisce per triturare ogni cosa nella ripetitività delle cose quotidiane. E scelse per lui il destino del deserto dei sentimenti.

LA MIA OPINIONE
L'inchiostro della penna di Giordano Ricci non ha macchiato solamente le pagine del libro, bensì anche la mia anima e ogni singola frase è incisa nel cuore, laddove non sbiadirà mai.

"Come le ali del pettirosso" è un esperimento, chiunque lo leggerà percorrerà il proprio cammino, in compagnia di Augusto D.B. e avrà modo di comprendere se è troppo tardi per scegliere di cambiare percorso o se invece potrà disporre di una seconda occasione e di una mano da afferrare nella solitudine della riflessione sulla propria vita.

Sfogliare cinquecento pagine è stato un viaggio, non ancora giunto al termine nemmeno voltata l'ultima pagina.
Ho avuto in tasca migliaia di dollari con la paura mi venisse tagliata la gola, ho avuto il terrore di non sentire l'allarme che precede la chiusura delle sbarre, ho visto gli occhi sbarrati di Mila quando veniva maltrattata dalle altre detenute, ho trattato con la malavita venezuelana per ottenere favori che chiamati in altro modo costituiscono reati, ho mangiato arepas e al tempo stesso razionato cibo e vivande, ho tenuto le dita sul grilletto di una pistola, ho sentito il rumore che producono i denti quando battono per il freddo, ho lottato per la salvezza e mi sono sentita viva.
Non si tratta quindi del mio genere letterario favorito, ma di un libro che mi accompagnerà nella vita, molto meglio direi e ho avuto comunque il mio finale Harmony, niente male quindi!

Giordano Ricci, in questo libro, vuole rinchiudere la scomoda verità taciuta del Venezuela, affrontare i risultati frutto delle nostre scelte, non per forza sbagliate e rendere noto come male e bene spesso si fondano, sino a divenire indistinguibili.
Tra le righe, poi, si trovano le piccole cose e sono proprio quelle a legare il tutto e a dare un senso profondo ad una narrazione che altro non è che la realtà che ciascuno si trova ad affrontare ogni giorno.

Ho promesso, insieme a Elena, di non piangere e ho versato solo qualche lacrima...giusto qualcuna.

IL MIO GIUDIZIO



 







Alla prossima recensione!

2021-04-20

IN ANTEPRIMA: "IL TEMPO PERSO IN AEROPORTO" di LORENZO FOLTRAN

Bentornati nel fantastico mondo de Lamiavitasonoilibri! (:

Per compiere lunghi viaggi, talvolta, è sufficiente recarsi in un aeroporto e osservare attentamente gli addii fatti di abbracci, di lacrime trattenute o che rigano le guance e di mani che vengono agitate in aria poco prima di varcare la soglia dei controlli.

LA COPERTINA


Quando si arriva finalmente in aeroporto e manca poco al decollo, i battiti accelerano e le valigie giacciono dimenticate a terra come se quel momento tanto atteso non dovesse più giungere, costringendo il viaggiatore a mettere in pausa la sua quotidianità e ad abbracciare i propri cari.
Le lancette dell'orologio si muovono velocemente e tutto quel tempo perso prima di salire a bordo viene rimpianto, poiché poteva essere impiegato meglio, magari tra le braccia di chi abbiamo lasciato a terra alzandoci in volo...

LA TRAMA
Il tempo è il tema di questa raccolta che in tre sezioni ne esplora le molte sfumature.
Esso appare come un elemento relativo che si dilata, si comprime, e che soprattutto passa, in rapporto però allo spazio dentro al quale scorre: la dimensione del sogno e della realtà alternativa dei videogame, l’ambiente non cronologico del ricordo o della riflessione, sono contrapposti allo scandire alienante della vita vera, dove il tempo è percepito soprattutto come perdita.
Così il lettore procede fra giorni senza calendario o calendari appesi al muro per nasconderne le crepe; si riconosce fra ore piene e vuote, nei minuti precisi che occorrono per cucinare una pastasciutta che però risulta insipida.
Insieme alla giornata si rischia di perdere talvolta la strada o il senso di sé: scrivere è allora l'antidoto al disperdersi dei propri momenti, anche quando è soltanto esaurita la pila dell'orologio.

IL LIBRO
Data di uscita: 26 aprile 2021
Titolo: Il tempo perso in aeroporto
Autore: Lorenzo Foltran
Editore: Graphe.it Edizioni
Pagine: 102
Versione cartacea: €10,00
Versione digitale: - 
Genere: antologia, raccolta organica di testi poetici
Scrittura: dal mio ultimo viaggio sono ormai trascorsi due anni, eppure ho sentito il rumore delle ruote di un trolley.
Il mio bagaglio è sempre pieno, Lorenzo Foltran mi ha aiutata a disfarlo per riporci il giusto indispensabile.

LA RECENSIONE
"Il tempo perso in aeroporto" è il nastro trasportatore di un aeroporto, sempre ingombro di valigie, di vita.
La vita, così come la raccolta poetica, si divide in momenti che qualsiasi persona incontrerà lungo la rotta.

Ognuno sa cosa significhi vivere dei giorni senza calendari, specie da quando è stato premuto il tasto pausa del telecomando della vita dell'intera umanità.
Le ore passano senza avere chissà quale connotazione e importanza.
La polvere si accumula sotto al divano sul quale si riposa da una stanchezza derivante dallo stare fermi e viene dimenticata agli angoli della stanza, la felicità non è altro che finzione senza spettatori pronti a bersi la messa in scena e le valigie si riempiono di ripetuti addii rimanendo per metà vuote e per l'altra parte piene.
In questo scorrere del tempo senza apporre segni sul calendario o senza voltare la pagina del mese appena trascorso, viene perso il senso del proprio io e una donna vestita di rosso appare come una lontana visione, ormai irraggiungibile.
Il rumore di una falena che sbatte incessantemente contro il vetro scottante di una lampadina riporta alla mente le delusioni di un amore che ha costretto, a lungo andare, a tradire se stessi, finendo per domandarsi che senso abbia la vita alla ricerca di un sentimento che spesso e volentieri illude.
L'orologio si è fermato, nonostante il tempo scorra e ci si avvicini ogni secondo di più alla morte, e nel frattempo non si comprende se si sta inseguendo una meta o si sta fuggendo da se stessi in quanto destinati a cadere tradendo il proprio io ancora una volta, come la falena che non si stanca di farsi del male per perseguire un obiettivo.
Tutto è privo di vita come i libri, ordinati secondo qualche misterioso criterio, sulla libreria che non vengono aperti e letti da nessuno e le aule, colme di sedie però vuote.
Apporre nuovamente il calendario alla parete, e non solo per celare la crepa della pareti usurate dal tempo, dipende dalla scelta di lasciare aperto il cancello o aprirlo e chiuderlo nuovamente come è solito fare il giardiniere e custode Pasquale.

Al giorno d'oggi per sognare ad occhi aperti basta posare le proprie dita su uno schermo e premere play per iniziare i sogni interattivi ispirati da alcuni dei più celebri videogiochi.
Chiunque, pur non avendoci mai giocato, conosce Super Mario Bros., Tetris, The Legend of Zelda o Pac-Man.
Ciascuna delle dimensioni composte da pixel e ciascuna delle missioni conseguite durante la partita, possono essere associate a realtà concrete che l'uomo comune vive ogni giorno.
Dopotutto ognuno di noi si è trovato, almeno una volta, a far fronte a vari problemi di differente peso e misura, che finivano per ammassarsi in un caos che non poteva più essere gestito se non ponendo la parola fine o a inseguire un obiettivo, dovendo talvolta ricominciare daccapo in seguito ad un errore di percorso.
La vita, però, continua anche senza salvare la partita.

Adesso è l'unica certezza che ci viene concessa, perché tra un secondo potremmo non esistere più come quel sogno che fino a poco prima di svegliarsi si ricorda come se fosse reale e poi svanisce nel nulla appena spalancate le palpebre.
E' necessario, alcune volte, scendere anche se non è la nostra fermata per smettere di venir inseguiti da ciò che prima cercavamo ardentemente. 
Si vive in prospettiva del futuro e si finisce per sognare le bollette, i saldi senza zeri capaci però di azzerare tutto.
Allora per sentirsi vivi e parte di qualcosa è vitale possedere un oggetto o un progetto comune, condividerlo su una piattaforma che ci allontana ulteriormente dalla realtà facendoci però sentire vivi, esistenti.

Nel mentre, sono trascorsi otto minuti e gli spaghetti per la pastasciutta sono pronti e, ad essere bianca, non è solo la poltiglia di pasta al dente ma anche la propria vita.

NEL LIBRO
Erano giorni, luoghi
dove tu eri diversa,
non eri tu dicevi
anche se eri la stessa,
quella che non sei in vero
e che non sei per finta
nemmeno se per esserlo
ti sei impegnata al massimo.

LA MIA OPINIONE
Leggere poesie non mi ha mai entusiasmata, specie perché tra i banchi di scuola i versi venivano tagliuzzati in infiniti pezzettini, successivamente etichettati con una parafrasi che non lasciava spazio a interpretazioni strettamente personali e legate a un momento, un ricordo, un pensiero che può essere solo mio e di nessun traduttore di versi scritti a mano da una persona a sua volta con un'anima ed esperienze solo sue.
Non credo assolutamente esista un'univoca interpretazione di un gruppo di parole sistemate su una riga, denominata verso, e Lorenzo Foltran tra un a capo e l'altro permette al lettore di inserirci se stesso e il proprio bagaglio perso in aeroporto.

"Il tempo perso in aeroporto" ha girato la pagina del mio calendario ferma all'ultimo attimo felice e degno di nota, ha cambiato le pile dell'orologio da parete, coprendo lo spazio lasciato tra una crepa e l'altra della mia anima.

Nemmeno lo scrittore in persona potrebbe intuire quali ricordi ha rievocato in me con certe poesie, gli basti sapere che da oggi non cucinerò più la pastasciutta ma un bel piatto di pasta al sugo, perché la vita è a colori e di bianco possiedo solo le pagine del calendario da riempire.

IL MIO GIUDIZIO




Alla prossima recensione!

2021-04-14

NUOVA USCITA: "IL CANGIANTE MONDO DI ELIA" di MARTA BOLOGNESI

Bentornati nel fantastico mondo de Lamiavitasonoilibri! (:

Tutti i grandi sono stati piccoli e pochi, purtroppo, ne conservano il ricordo.
Sarebbe bello poter parlare con i bimbi che siamo stati e domandare se ciò che siamo diventati è ciò che sognavamo di essere un giorno, che poi così lontano non era.

LA COPERTINA


E' proprio vero che gli occhi sono lo specchio dell'anima e agli occhi di un adulto una semplice nuvola non sarà certo la stessa che ammira un bimbo con il naso all'insù e la boccuccia spalancata, eppure se ci si sforza quella nube anonima prende forma e...in men che non si dica ci si ritrova in cielo insieme a lei, sospesi nel vuoto ma con il cuore colmo.

LA TRAMA
Elia proprio un bambino coraggioso, ma tante domande lo rendono inquieto.
"Perché devo rispettare le regole?", "Come faccio a distinguere cosa giusto da cosa sbagliato?" sono solo alcune.
Fortunatamente sette personaggi lo attendono, nell'universo appena sopra il tetto di casa sua, per guidarlo nell'avventura che gli porter nuova consapevolezza e voglia di vivere.

IL LIBRO
Titolo: Il cangiante mondo di Elia
Autrice: Marta Bolognesi
Editore: Nepturanus Editore
Pagine: 64
Versione cartacea: €18,00
Versione digitale: -
Genere: saggistica, narrativa per bambini
Scrittura: se solo potessi viaggiare nel tempo e tornare nella culla!
Nonostante io abbia ventuno anni, non nascondo che durante la crescita le mie mani non abbiano lasciato scappare via tutta la magia e quel pizzico di polvere stellata si è trasformata nella mia stella sorridente grazie a Marta Bolognesi.

LA RECENSIONE
"Il mondo cangiante di Elia" è il ricordo d'infanzia che ciascuno di noi conserva e ogni tanto rinviene per tornare ad essere piccoli e felici.

Elia non ha ancora trovato il proprio posto nel mondo.
Non riesce a comprendere come mai i suoi genitori lo riprendano in continuazione, fomentando la sensazione di inadeguatezza, per un giocattolo fuori posto o per il suo essere spumeggiante.
Sentire ripetutamente nella testolina l'eco dei rimproveri provenienti dalle voci del suo papà e della sua mamma sta facendo ammattire Elia, che riesce a trovare momentaneamente riparo da quel chiasso assordante scappando dal letto e salendo sul tetto di casa sua con cuscino e copertina.
Il cielo stellato è così immenso da fargli scordare dei suoi problemi, facendolo evadere da quella dimensione che ogni giorno di più lo costringe ad essere la persona che non è e non vuole diventare.
Se solo ci fosse un universo parallelo in cui poter esprimere se stessi, senza aver paura di essere giudicati e ritenuti sbagliati...questo è il desiderio che Elia esprime ammirando esterrefatto una stella cadente, che illumina il cielo al suo veloce passaggio.

Quella cometa è la stella personale di Elia, che sorridendogli gli confida di aver sempre vegliato su di lui e di aver influenzato le sue scelte che l'hanno poi portato a vivere esperienze indimenticabili, come quel giorno che si fece comprare le matite colorate ad ogni costo da sua madre per poi colorare il suo splendido disegno o quando per errore scoprì i cavalli e convinse i suoi genitori ad iscriverlo a equitazione, per comprendere quanto cavalcare lo renda felice e libero.

Il cielo resterà buio ancora per molto e la stella conduce Elia in un viaggio alla ricerca di se stesso e della felicità che incurva perennemente le labbra di un bambino.
Elia forse ha chiuso gli occhi e deve essersi addormentato, perché non è possibile fluttuare in aria raggiungendo le miriadi di stelle che gli umani ammirano dal basso, sentendosi minuscoli.

Le palpebre si chiudono e si riaprono ed è tutto vero! Elia sta volando e la sua stella l'ha condotto nelle vicinanze di un una sfera rocciosa, dai colori caldi e vivaci, illuminato da due fuochi, disseminato di piccole capanne ed una più grossa abitata da un omone dall'armatura scintillante e i muscoli guizzanti, che invita Elia ad afferrare i pesi per allenarsi con lui in vista dell'imminente missione.
Il suo nome è Marte e mostra la forza d'animo al bambino, che in questo momento è più debole e fragile che mai.
Un messaggero dalle scarpette e l'elmetto alati di nome Mercurio porta un po' di leggerezza e brio, incuriosendo Elia ormai stremato dagli esercizi muscolari.
Affaticato, basta alzare la testa ormai leggera e sgombra dalle preoccupazioni per continuare il cammino percorrendo un ponte che collega il pianeta caldo con uno dominato da una brezza rinfrescante e rigenerante.
Nel mezzo del percorso anche Marte si sta riprendendo dalle fatiche, poggiando il capo sulle gambe di una donna bellissima dalla chioma bionda scintillante.
Venere, accortasi della presenza di Elia, si alza in piedi e lo prende per mano conducendolo sulla sfera omonima, regalandogli il benessere di cui necessita da tempo.
Una nuotata per rinfrescare le membra stanche conduce il bambino in una cascata che lo trasporta insieme all'acqua facendolo confluire in un lago, sulla cui riva un vecchietto barbuto scrive seduto ad una scrivania ingombra di papiri.
Giove, scritta l'ultima parola e posto il punto, dedica le sue attenzioni ad Elia conducendolo laddove provengono musica e risa.
Il bisogno di andare in bagno persiste anche in un universo parallelo e l'albero dietro cui trovare riparo spalanca la sua porticina, invitandolo a entrare.
In men che non si dica il paesaggio muta e un tramonto senza fine si lascia ammirare da un uomo seduto su una panchina, Saturno, che sta aspettando Elia per trasmettergli il senso delle regole e di avere una meta definita da seguire senza restare in attesa di qualcosa che altrimenti non arriverà mai.
E' ora di conoscere Sole, che tiene in vita l'intera umanità e prendere qualche raggio ultravioletto stando comodamente spaparanzato a chiacchierare, concedendosi di ammettere a se stesso che il fulcro centrale del suo mondo deve essere proprio lui e nessun altro.
Come qualsiasi medaglia, anche questa ha un'altra faccia e Luna rivela ciò che Sole ha invece taciuto.

Ogni buon viaggio che si rispetti termina con la malinconia, ma anche con la gioia di fare ritorno a casa nelle vesti di una persona rinata e che ha aggiunto al proprio bagaglio nuove scoperte.
Infondo per viaggiare basta solo chiudere gli occhi.

NEL LIBRO
"E' l'abbandono che consente il superamento dei limiti.
C'è un momento per ogni cosa. Un momento per abbandonarsi e un momento per raggiungere nuovi obiettivi. E tutto avviene quando deve avvenire."
Elia non era sicuro di capire proprio tutto. Però, pensava, tutto ciò mi ricorda proprio l'abbraccio. 
Se abbraccio chi mi vuole bene e mi lascio riscaldare da quel contatto, poi, quando sono solo, mi sento capace di affrontare qualsiasi sfida.

LA MIA OPINIONE
Chissà perché avevo tutta questa voglia di crescere, quando non c'è niente di più bello al mondo che essere bimbi e allargare le braccia, finché si riesce, per vederci dentro l'infinito.

Da piccola il mio film preferito era "L'apetta Giulia e la signora Vita" e ammiravo incantata il mondo dei bambini, perché colorato e temevo quello degli adulti, dove tutto è grigio e niente e nessuno spicca perché tutto e tutti sono uguali, come se fossero usciti da uno stampo di una fabbrica.
Ero felice di far parte di quella dimensione gioiosa dove i fiori e gli oggetti hanno un volto e parlano...poi senza rendermene conto gli animali del mondo senza età mi hanno portata al varco e sono diventata di un colore pallido, finché non si è uniformato al grigio attorno.
Marta Bolognesi mi ha ridonato il colore.

"Il cangiante mondo di Elia" è la fiaba che ogni essere umano necessita di conoscere, per colmare il proprio cuore.

Non è poi così brutto voler interpretare Peter Pan...dov'è il mio Campanellino?

IL MIO GIUDIZIO





Alla prossima recensione!

2021-04-06

IN ANTEPRIMA: "RESTA ANCHE DOMANI" di GIULIA PREVITALI

Bentornati nel fantastico mondo de Lamiavitasonoilibri! (:

Ci sono segreti che non sveleremo mai, molto probabilmente perché sono i medesimi ad averci cambiato irrimediabilmente...fino a quando qualcuno li scoprirà senza bisogno di parole, perché ne custodisce uno uguale.

LA COPERTINA


Non esiste niente di più bello che dirsi a domani ogni giorno.
Due parole che racchiudono un sentimento e la scelta di voler restare, sempre.

LA TRAMA
Scarlet è una studentessa universitaria insicura e sempre pronta a sorridere, nonostante i suoi demoni. 
La sua vita scorre tranquilla tra le lezioni e le amiche di sempre.
Un giorno conosce Liam, dallo sguardo magnetico e la parola sempre pronta. Nonostante le barriere di Liam e il suo essere restio a legami a lungo termine, Scarlet li scavalca letteralmente, con la sua dolcezza e la sua spontaneità, tanto da conquistare il suo cuore.
Dietro i muri di Scarlet, però, c'è molto di più e Liam dovrà essere abbastanza forte per accettarlo e combatterlo con lei.
Solo allora Scarlet potrà essere completamente sua.

IL LIBRO
Data di uscita: 9 aprile 2021
Titolo: Resta anche domani
Autrice: Giulia Previtali
Editore: Un cuore per capello
Pagine: 25
Versione cartacea: -
Versione digitale: €0,99
Genere: novella rosa
Scrittura: vorrei poter leggere ancora qualche pagina domani...

LA RECENSIONE
"Resta anche domani" è quel sorriso che accompagna il risveglio, giorno dopo giorno, al solo pensiero di trascorrere la vita con chi ci ha scelti e abbiamo scelto.

Scarlet è una sognatrice e ambisce a sfuggire dal passato, viaggiando nello spazio per conoscere nuove culture e ammirare le stelle da un'angolazione decisamente differente dall'usuale.
Scegliere la facoltà di Fisica è dunque inevitabile, nonostante lei non sia molto efferata in materia e tutti i pomeriggi soleggiati trascorsi al parco in compagnia dei libri sembrano non esserle d'aiuto.
Scarlet non è una che si arrende, nemmeno di fronte ad un ostacolo invalicabile.
Cercare di comprendere le leggi della fisica quantistica e di decifrare formule e tavole periodiche non è rilassante, ma le permette di non pensare costantemente al passato e ai mostri che ha rinchiuso tempo fa dietro un muro spesso e nero come la pece.
Nonostante siano trascorsi anni, Scarlet non osa poggiare una scala contro quella parete di orrori per sbirciare dall'alto i suoi demoni e tentare di sconfiggerli...forse dovrà essere qualcuno a farlo.

Liam nasconde le proprie insicurezze dietro ad un sorriso sghembo e, se non altro, ciò gli assicura di divertirsi in compagnia di bellissime ragazze che però non restano abbastanza a lungo, dopo la serata trascorsa, per poterlo conoscere davvero.
La fama di playboy incallito non gli sta stretta, anche se forse inizia ad essere stanco di non rivedere lo stesso volto il giorno seguente.
Liam riesce ad esprimersi solamente attraverso i numeri e ciò lo sta portando velocemente, dal giorno d'iscrizione all'università, ad un livello avanzato nonostante gli studenti di quel corso siano più grandi di lui.
Aver avuto tantissime fiamme su cui soffiare sopra dopo qualche ora, non lo sta aiutando per niente nella creazione di legami duraturi che prescindano da quelli in campo amoroso...forse qualcuno dovrà insegnargli ad amare una persona e a sceglierla anche domani.

Nei pomeriggi di sole, Liam si reca al parco e sa di trovarci lei a studiare.
Non conosce il suo nome e la ragazza non percepisce nemmeno il suo sguardo, eppure tra di loro c'è qualcosa e Liam non smetterà di guardarla finché lei non distoglierà gli occhi dal libro per posarli nei suoi.
Potrebbero volerci infiniti pomeriggi o forse il destino sarà benevolo e aiuterà entrambi a trovare il filo rosso legato al loro mignolo, invitandoli ad avvolgerlo fino scoprire dove termina l'altro capo.

Un elaborato complesso di fisica da svolgere a coppie offre a Liam l'occasione adatta per avvicinarsi alla sua compagna di corso e offrirle il proprio aiuto, dopotutto frequenta il corso base solo per lei sebbene lui sia in quello avanzato!

Scarlet non è una delle sue innumerevoli conquiste, lui lo sa.
Trascorrere giorno dopo giorno con lei gli sta facendo scoprire lati di quella ragazza fino a prima obsoleti ed è impaziente di conoscerne altri.
Ora Liam comprende i diversi silenzi di Scarlett, che variano da quello causato dalla tristezza alla non comprensione della massa gravitazionale e vorrebbe aggiungerne uno causato dal contatto delle loro labbra...ma deve smetterla di fantasticare e fare le cose per bene questa volta, altrimenti Scarlet domani potrebbe non aspettarlo più sulla loro panchina al parco.

Non si conosce davvero una persona nemmeno dopo tantissimi anni.
Forse il domani per il resto della vita può renderlo possibile...
Non resta che darsi appuntamento il giorno dopo al parco per studiare un'altra formula fisica.


NEL LIBRO
"Resta con me."
Percepì due mani afferrarla con impeto e delicatezza e trascinarla fuori dal suo nascondiglio.
Aprì gli occhi e fissó di fronte a sé: si trovava seduta tra le sue gambe e la sua schiena sfiorava il petto di lui.
"Liam" sussurrò, provando a respirare.
Sollevò lo sguardo, incrociando le sue iridi. Le stava sorridendo, con quell'increspare di labbra che l'aveva messa nei casini. In casini seri.
"Hai avuto un incubo?", parlava con calma, con toni regolari e caldi. Scosse la testa. "Cos'è successo?".
Lei si avvicinò le gambe al petto. "Ho avuto un attacco d'ansia. Qualche volta mi succede, ma non è nulla di grave...".
Lui la strinse a  senza chiederle nulla. Si accorse che quelle braccia erano un rifugio di gran lunga migliore rispetto all'incavo scomodo e legnoso della scrivania.
Anzi, era il rifugio migliore che avesse mai avuto.
"Stai bene?".
"Adesso si" le baciò dolcemente il capo.
...
Aveva apportato enormi cambiamenti nella sua vita.
Prima di allora, qualsiasi ragazza che volesse di più era stata scartata, ma da quando lei era entrata in quell'aula per seguire quel corso...era cambiato tutto.
Lei non aveva preteso nulla, aveva accettato ogni piccolo passo che li avrebbe avvicinati.
Lei gli aveva cambiato la vita.

LA MIA OPINIONE
Il domani è la promessa d'amore più commovente che esista, specie se quel domani arriva ogni giorno per il resto dei giorni.

Giulia Previtali ha creato due personaggi di carta che fuoriescono dalle pagine e si insinuano nell'anima del lettore, peccato che questo succeda solo per qualche breve attimo...giusto il tempo di una ventina di pagine!

"Resta anche domani" doveva essere il prologo di un libro e spero che un domani Scarlet e Liam tornino a fare visita dentro me.
Io li aspetto, perché scelgo di esserci anche domani.

IL MIO GIUDIZIO




Alla prossima recensione!