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2017-07-29

RECENSIONE "Noi siamo tutto" di Nicola Yoon

..."NOI SIAMO TUTTO" di NICOLA YOON...
 
Ciao miei adorati amanti dei libri e bentornati nel mio blog!
Come sta procedendo la vostra estate? La mia sta scorrendo mooolto velocemente e l'unico modo per cercare di fermare il tempo è immergersi tra le pagine di un libro, perciò eccomi qui con una recensione.
Oggi vi parlo della mia ultima lettura, un romanzo rosa drammatico che narra di vari mondi ed esistenze che, fondendosi, danno vita ad una dimensione a parte, dove la perfezione trova modo di inserirsi nell'imperfezione fatale: "Noi siamo tutto" di Nicola Yoon.
 
LA COPERTINA
 
La copertina è graziosa.
Il titolo è un chiaro riferimento a ciò che ognuno di noi può essere: tutto.
Perché non hanno importanza le malattie, le paure, i rimorsi, i rancori, i rimpianti, gli insuccessi, gli ostacoli, le ansie, gli obbiettivi, i successi, il passato, il futuro, le opinioni altrui, ecc, ciò che importa davvero siamo noi, qui, ora e il fatto che siamo in grado di fare tutto, ogni singola cosa ci passi per la mente, poiché vivere non significa limitarsi ad esistere.
L'immagine di copertina anticipa ciò che si ha modo di leggere tra le pagine di questo libro: una insolita e magnifica storia d'amore.
Lei gravemente malata e prigioniera delle mura di casa sua, lui desideroso di urlare al mondo la sua esistenza e costretto a crescere troppo in fretta, per diventare il nuovo uomo di casa.
Cosa potrebbe mai accadere se lui, appena trasferitosi di fronte alla casa della ragazza, alzasse la testa e la vedesse affacciata alla finestra intenta a sorridergli?
Per scoprirlo non vi resta che acquistare "Noi siamo tutto" e immergervi nelle vite di Madeline e Olly...
 
LA TRAMA
Madeline Whittier è allergica al mondo. Soffre infatti di una patologia tanto rara quanto nota, che non le permette di entrare in contatto con il mondo esterno.
Per questo non esce di casa, non l'ha mai fatto in diciassette anni.
Mai un respiro d'aria fresca, né un raggio di sole caldo sul viso.
Le uniche persone che può frequentare sono sua madre e la sua infermiera, Carla.
Finché, un giorno, un camion di una ditta di traslochi si ferma nella sua via. Madeline è alla finestra quando vede... lui. Il nuovo vicino.
Alto, magro e vestito di nero dalla testa ai piedi: maglietta nera, jeans neri, scarpe da ginnastica nere e un berretto nero di maglia che gli nasconde completamente i capelli.
Il suo nome è Olly.
I loro sguardi si incrociano per un secondo.
E anche se nella vita è impossibile prevedere sempre tutto, in quel secondo Madeline prevede che si innamorerà di lui.
Anzi, ne è sicura. Come è quasi sicura che sarà un disastro. Perché, per la prima volta, quello che ha non le basta più.
E per vivere anche solo un giorno perfetto è pronta a rischiare tutto. Tutto.
 
IL LIBRO
Versione digitale: €9.99, 307 pagine.
Versione cartacea: €17.90, 307 pagine.
Casa editrice: Sperling&Kupfer (+Sperling Kupfer)
Autrice: Nicola Yoon
Narratore: interno, la voce narrante è quella della protagonista, Madeline.
Capitoli: non vi sono veri e propri capitoli numerati, ma varie parti titolate in base a ciò che accade in quella piccola sezione di pagine.
Scrittura: fresca, frizzante, semplice e moderna.
Nicola Yoon scrive questo libro calandosi nei panni di una ragazza di diciotto anni, affetta da una rara quanto famosa malattia, la SCID (sindrome da immunodeficienza combinata grave), che non permette di condurre una vita normale, a causa dell'organismo e del sistema immunitario debolissimi e facilmente soggetti all'aggressione da parte dei batteri, dei virus e di ogni singolo fattore, che possa scatenare la malattia, presenti nel mondo esterno. Pertanto chi è affetto dalla SCID non può permettersi di mettere il naso fuori di casa.
Nicola Yoon tenta, quindi, nella difficile impresa di narrare questa vicenda attraverso gli occhi di una ragazza affetta da una malattia rara e sconosciuta alla maggior parte di noi e ci riesce alla perfezione, dando vita ad uno scritto fluido, scorrevole e coerente.
Sin dalla prima pagina il lettore viene catturato dal vortice potente creato dalle parole della scrittrice, che sono in grado di far sentire il lettore a proprio agio e parte della vita della protagonista, nonché importante tassello per il difficile percorso che essa dovrà compiere per vivere davvero, perché vivere non significa limitarsi ad esistere e a respirare.
Nicola Yoon riesce a intrappolare tra le pagine di "Noi siamo tutto" l'amore, quello vero, quello per cui vale la pena rischiare tutto, persino la vita, l'importanza colossale di una malattia grave e potenzialmente mortale e la rinascita interiore.
I miei complimenti alla scrittrice per aver dato vita ad una potente love story, con la giusta dose di drammaticità, ostacoli, dolcezza e gioia.
 
LA RECENSIONE
"Noi siamo tutto" è consigliato a chi è stanco delle solite storie d'amore mielose e monotone e desidera leggere dell'amore vero, quello che ti entra persino nelle ossa, facendoti compiere delle vere e proprie pazzie, pur di vivere il sentimento che si sente montare dentro ogni secondo che trascorre, pur di sentirsi vivi.
Questo libro è consigliato a chi adora le storie d'amore nate all'interno di un contesto insolito e realizzate in chiave moderna, con l'aiuto della tecnologia e quindi delle mail, delle chat, dei social, ecc.
"Noi siamo tutto" è consigliato a chi vuole sentire sulla propria pelle l'ebrezza della vita, ma è troppo intimorito dalla vastità del mondo per decidere di agire e sentirsi libero e ha quindi bisogno di un piccolo aiutino, suggerimento.
E chi meglio di una ragazza affetta da una patologia mortale che rende allergici al mondo e che, nonostante ciò, esce di casa, dopo diciotto anni di reclusione, decisa a rischiare e perdere tutto pur di avere un giorno perfetto, può riuscire a trasmettere questa forza?
Questo libro è consigliato a chi crede ancora nel vero amore.
"Noi siamo tutto" è consigliato ad ognuno di noi, perché attraverso le pagine di questo scritto ci si rende conto che la vita è una sola e non va sprecata.
 
"Noi siamo tutto" è ambientato a Los Angeles, a Maui (Hawaii) ed infine a New York.
La protagonista di questa vicenda è sicuramente Madeline Whittier.
 
Maddy è una ragazza di diciotto anni e questo è tutto il suo mondo: la sua infermiera Carla, sua madre Pauline, la sua casa con ogni fessura sigillata ermeticamente, una stanzetta di decontaminazione posta all'entrata, una camera da letto bianca e asettica, un armadio pieno zeppo di abiti bianchi e anonimi e la sua malattia.
Non è mai uscita di casa, non è mai stata Fuori, se lo facesse probabilmente morirebbe.
La sua patologia è tanto rara quanto famosa. Si tratta della SCID, la sindrome da immunodeficienza combinata grave, conosciuta anche come "sindrome del bambino nella bolla". In poche parole, è allergica al mondo. Qualunque cosa può innescare l'acuirsi della malattia, che siano le sostanze chimiche presenti nel detergente per pulire, il profumo di qualcuno o le spezie esotiche di un cibo nuovo, mai provato. Possono entrare in gioco uno, tutti o nessuno di questi fattori, oppure qualcosa di completamente diverso.
Nessuno conosce le cause scatenanti, ma tutti conoscono le conseguenze. Autocombustione, morte.
 
Maddy trascorre tutte le giornate nello stesso identico modo, la giornata che sta passando è uguale alla precedente e non molto diversa dalla successiva.
La sua esistenza trascorre tra le mura della sua fortezza chiusa ermeticamente e colma di aria pulita e filtrata, nella sua camera completamente bianca, fra le pagine dei suoi adorati libri, ovviamente decontaminati poiché proveniente da Fuori, tra le serate con sua madre all'insegna dei giochi da tavola o dei film, fra cene a tema, lezioni via Skype, recensioni con tanto di spoiler dei libri da lei letti, la sua vita online, le chiacchierate con Carla e i controlli medici ogni tot ore.
L'unica "via di fuga" è rappresentata dalla sua finestra, dove lei passa ore e ore affacciata ad ammirare il mondo esterno, di cui lei non fa parte e le vite normali, di cui lei è tanto invidiosa.
Maddy rilegge lo stesso libro con la speranza che un giorno possa assumere un significato diverso, il significato che lei vuole dargli, di pari passo con un cambiamento reale nella sua vita e sogna che dopo ancora un altro respiro finalmente la sua vita esploderà.
 
Se a cambiare tutto fosse un ragazzo vestito di nero dalla testa ai piedi, alto, agile, con un sorriso da mozzare il fiato, occhi chiari e capelli scuri che si è appena stabilito con la famiglia nella casa affianco e che è pronto a stravolgerle la vita?
Una giornata come tante, Maddy sta leggendo un libro, quando sente il rumore di un furgone, si alza, si affaccia alla finestra e vede Lui, Olly.
Più lo osserva e più cose vuole sapere di lui.
Per quanto lei cerchi di tenere fuori il mondo, quello sembra voler entrare a tutti i costi dopo l'arrivo di quel ragazzo così misterioso.
Olly si impegna al massimo per ottenere l'attenzione della protagonista, fino a quando lei cederà e i due inizieranno a sentirsi tramite mail, dopo che Olly gliela scrive sul vetro della finestra di camera sua con un pennarello nero.
Così tra i due inizia uno scambio quotidiano e consistente di mail e messaggi, il tutto mentre si guardano l'un l'altra dalle rispettive finestre e grazie all'iuto di Carla, dopo numerose settimane, Maddy e Olly hanno occasione di vedersi per mezz'ora al giorno e di potersi vivere davvero.
<<"Tutto è un rischio. Si rischia anche a non fare niente. La decisione spetta a te.", dice Carla.
E' il rischio più grande che io abbia mai corso.>>
Olly rappresenta il pericolo, viene da Fuori, fa parte del mondo e sa tante cose, potrebbe essere nocivo, eppure qualcosa la attrae irrimediabilmente e non vuole assolutamente rinunciare a quel ragazzo che la fa sentire viva come non mai.
 
<<"Il fatto che tu non possa vivere tutte le esperienze non significa che non debba viverne neanche una. E poi, gli amori impossibili fanno parte della vita.", mi dice Carla.
Vedo l'inizio e la fine del tempo. Dal mio punto di osservazione vedo l'infinito.
Per la prima volta dopo tanto, quello che ho non mi basta più.>>
Il desiderio la riporta bruscamente a terra. La terrorizza. E' come un'erbaccia che si diffonde lentamente, tanto che nemmeno te ne accorgi, e in men che non si dica corrode ogni tua superficie e ti oscura le finestre. Maddy sta tentando di non perdersi.
Di una cosa è certa: i desideri generano solo altri desideri. Non c'è fine al desiderio.
Ma ogni tentativo compiuto per allontanarsi da lui non fa che riportarla ancora più vicina.
Quando si trovano nella stessa stanza, tra i loro corpi è in corso una conversazione separata e indipendente da loro.
 
<<"Siamo tutti convinti di essere speciali. Speciali come i fiocchi di neve, no? Tutti unici e complicati. L'animo umano è insondabile, e via discorrendo?
Secondo me sono tutte sciocchezze. Non siamo fiocchi di neve. Siamo solo il prodotto di una serie di fattori. E ritengo che ci siano un paio di fattori più decisivi degli altri. Scopri quali sono e hai capito tutto di una persona. Puoi prevedere tutte le sue mosse.
Ma è proprio questo il problema, non possiamo sapere qual è il fattore in questione.
Anche se riuscissimo a individuarlo, quanto lo dovremmo cambiare? E se il nostro intervento non fosse abbastanza preciso? Non solo non potremmo prevedere il nuovo risultato, ma potremmo persino peggiorare la situazione.
Il problema è la teoria del caos. Nella formula compaiono troppi fattori, e anche quelli di poco conto sono in realtà più importanti di quanto si creda. E non si riesce mai a calcolarli con abbastanza precisione. Ma...se riuscissimo...potremmo scrivere una formula capace di prevedere il clima, il futuro o le persone.", dice Olly.
Forse non siamo in grado di prevedere tutto, però alcune cose si.
Per esempio che mi innamorerò di Olly, e di questo sono sicura.
Come sono quasi sicura che sarà un disastro.>>
Maddy comincia a sentire gli effetti dei continui messaggi che lei ed Olly si scambiano e dei loro incontri proibiti e segreti. Quando parla con lui non riesce a smettere.
Qualche volta quel che è fatto, però, per quanto uno lo desideri, non si può più disfare.
 
<<Sa di qualcosa che non ho mai provato in vita mia, sa di speranza e di possibilità e di futuro.
Se potessi, lo bacerei ogni secondo di ogni giorno per tutti i giorni a venire.
"E' sempre così?", gli domando, senza fiato.
"No. Non è mai così.", risponde.
E in un attimo tutto cambia.>>
Olly e Maddy durante i loro incontri non potrebbero assolutamente toccarsi, per evitare ogni tipo di contaminazione, eppure le loro mani si intrecciano e le loro labbra si sfiorano, facendoli oscillare tra la certezza e l'incertezza.
 
Maddy è consapevole che questo è un amore impossibile, la colpa è solamente di questa vita e cerca di prendere nuovamente le distanze da Olly, ma Olly è disposto a lasciarla andare?
<<A volte rileggo i miei libri preferiti al contrario, cominciando dall'ultimo capitolo e tornando indietro fino all'inizio. In questo modo, i personaggi passano dalla speranza alla disperazione, dalla consapevolezza di sé all'incertezza.
Nelle storie d'amore si parte con una coppia di amanti e ci si ritrova con due perfetti sconosciuti. I romanzi di formazione diventano storie di smarrimento. E i nostri personaggi  preferiti rinascono.
Se la mia vita fosse un romanzo e la si leggesse a ritroso, non cambierebbe niente.
Oggi è uguale a ieri. Domani sarà uguale a oggi.
Nel libro di Maddy tutti i capitoli sono identici. Fino a Olly.
Prima di lui la mia vita era un palindromo, sempre la stessa in un verso come nell'altro.
Ma Olly è come una lettera estratta a caso, l'enorme X che, gettata in mezzo a una parola o a una frase, ne scombina la sequenza.
E così ora la mia vita non ha più senso.
Vorrei quasi non averlo mai conosciuto.
Come faccio a tornare alla mia vecchia esistenza, alla mia sfilza infinita di giorni insopportabilmente uguali?>>
 
Da quando Olly è entrato nella vita di Maddy ci sono due versioni di lei: quella che vive attraverso i libri e non vuole morire, e quella che vive e sospetta che la morte non sia un prezzo troppo alto da pagare pur di vivere.
Questa sua sbiadita vita a metà non è la vita vera.
Maddy è pronta a tutto per vivere davvero, è disposta a tutto pur di vivere un giorno perfetto, anche a morire, ed è così che lei e Olly scappano e prendono un aereo che li porterà alle Hawaii.
 
Una volta assaporata la vita vera e incontrato il mondo esterno Maddy vorrà e potrà tornare a Los Angeles e alla sua vita in una bolla?
Quest'avventura segnerà l'inizio o la fine di tutto?
 
Olly e Maddy sono insieme, qui, ora, e questo è ciò che conta, il poi arriverà in un secondo momento...
E' il presente a determinare il passato e il futuro.
 
LA MIA OPINIONE
Ed eccomi qui a scrivere cosa mi ha trasmesso questo libro...le parole sono davvero troppe e poche al tempo stesso...
 
"Noi siamo tutto" è un po' la mia trama, all'interno del libro molti aspetti e discorsi riportavano a me e ad una persona molto speciale, tanto che questo libro è diventato parte integrante di ciò che sono.
Mi sono lasciata coinvolgere emotivamente, ad un livello mai raggiunto prima.
Nicola Yoon è riuscita a mettere su carta i miei pensieri, i miei sentimenti, le mie paure ed angosce riguardo la vita e l'amore e ha dato un senso ad una parte della mia esistenza, un pezzettino minuscolo ma stra importante.
Durante la lettura scoppiavo a ridere o chiudevo il libro e mi soffermavo a riflettere, perché la scrittrice è davvero riuscita a scrivere di me e di un'altra persona su carta, tanto che il titolo "Noi siamo tutto" è stato usato parecchie volte per definire la mia amicizia con questa persona, che durante la lettura ha sopportato i miei scleri, le mie ship e il mio fangirlare a più non posso.
Sarà per questa motivazione, per l'importanza che Maddy e Olly hanno per me e per l'immensa bravura della Yoon, ma ho letteralmente divorato e amato questo libro.
 
Maddy è una donna con la D maiuscola, durante la vicenda ne ha passate letteralmente di tutti i colori e ha sempre trovato la forza per rialzarsi e vorrei tanto aspirare a diventare come lei.
Olly è divenuto un altro dei miei infiniti amori librosi, me ne sono letteralmente innamorata e che dire? La Yoon ha alzato l'asticella delle aspettative già fin troppo alte in fatto di amore.
Carla è la compagna di vita più grande di noi che tutti vorremmo avere al nostro fianco, il suo ruolo riveste particolare importanza all'interno della vicenda.
Pauline l'ho letteralmente odiata. Ho compreso le motivazioni che l'hanno spinta a compiere determinate scelte e i problemi da cui è afflitta, ma nonostante questo mi ha ispirato odio dalla prima all'ultima pagina, per non parlare del padre di Olly...
Insomma, ogni singolo personaggio è elaborato sia a livello mentale che sentimentale e ognuno di essi, a modo suo, lascia il segno nel lettore.
Con questo libro la mia lista di parole preferite si è allargata e ora stravedo per le parole "inconoscibile" e "palindromo", ahah.
 
I discorsi affrontati, le scene vissute, i momenti comici e quelli drammatici, la malattia e la sua presenza incombente e ogni singola esistenza hanno dato vita ad un libro con la L maiuscola.
I miei complimenti alla Yoon, il suo libro è qualcosa di talmente sublime e paradisiaco da essere indescrivibile a parole.
 
Stra consiglio la lettura di "Noi siamo tutto" e ci tengo a comunicarvi che questo romanzo ha ottenuto talmente tanto successo da divenire un film, che uscirà nelle sale italiane il 21 settembre! Non vedo l'ora di vedere le pagine di questo libro prendere vita sul grande schermo e di innamorarmi della versione sicuramente rivoluzionata di "Noi siamo tutto", che mi ha regalato emozioni positive in un mondo che al giorno d'oggi di emozioni così ne concede e regala ben poche.
 
Ringrazio Nicola Yoon per aver dato vita a "Noi siamo tutto", che è un po' anche la mia trama.
Ringrazio Nicola Yoon per avermi fatta sorridere, ridere, piangere, commuovere, innamorare, arrabbiare e disperare durante la lettura, in poche parole per avermi fatta vivere.
Ringrazio Nicola Yoon per aver messo su carta una storia vera, palpabile e che fa riflettere e venire voglia di non limitarsi ad esistere, ma a vivere davvero.
 
La vita è una sola e non va sprecata.
In attesa del 21 settembre e sperando in un continuo del libro, vado a vivere davvero e continuo a condurre un'esistenza alterna tra le pagine dei miei adorati libri!
 
IL MIO GIUDIZIO
Non basterebbero tutte le stelle dell'Universo per valutare "Noi siamo tutto"...
 
 

 
La recensione è giunta al termine, vi invito a condividerla dovunque e con chiunque vogliate e ad iscrivervi come lettori fissi del mio blog (attraverso l'apposita casella alla vostra destra).
 
Alla prossima recensione! (:

2017-06-29

COLLABORAZIONE: "Incontrami a metà strada" di Chiara Cuomo

...Recensione "INCONTRAMI A META' STRADA" di CHIARA CUOMO...
 
 
Ciao adorati amanti dei libri e bentornati nel mio blog!
Luglio è alle porte e ho deciso di augurarvi una gradevole fine di giugno ed un piacevole inizio di luglio con una recensione in esclusiva.
Come sta trascorrendo la vostra estate 2k17?
Questa estate mi sta portando lavoro, relax, giornate passate in ottima compagnia a bordo piscina, piacevoli letture, soddisfazioni e non solo...anche la mia terza recensione su richiesta!
Ebbene si, Lamiavitasonoilibri è stata contattata da una terza scrittrice, che si è mostrata interessata a farmi leggere il suo libro e ad averne una recensione al riguardo.
Oggi sono quindi qui per parlarvi della mia ultima lettura, si tratta di un'intensa e moderna storia d'amore londinese con un accento italiano: "Incontrami a metà strada" di Chiara Cuomo.
 
LA COPERTINA
 
La copertina è a dir poco magnifica.
Il titolo rappresenta a pieno il concetto di "rapporto umano", in quanto in qualsiasi relazione che coinvolga due o più persone ci deve sempre essere un comune punto d'incontro, un raccordo a metà strada.
Solo venendosi incontro l'un l'altra si potrà dare forma ad un rapporto dalle solide basi.
L'immagine di copertina è raffinata, dai colori pastello e molto molto elegante.
La carta da lettere e la penna testimoniano uno degli elementi base della narrazione, in quanto la protagonista e ogni singolo personaggio della vicenda comunicano attraverso post-it, lettere, sms, mail e telefonate, mezzi di comunicazione tradizionali che si fondono con mezzi di comunicazione 2.0.
I fiori abbelliscono il tutto e riportano alla mente vari episodi presenti all'interno del libro, ricordi gioiosi e comici (vi dico solo che una di queste scene ritrae la protagonista intenta ad innaffiare un vaso di fiori e subito dopo, chissà per quale strano e comico motivo, a rovesciarsi l'intero contenuto dell'innaffiatoio sulla sua gonna e sulle sue costosissime scarpe).
Volete anche voi incontrare a metà strada Chiara Cuomo e i personaggi da lei creati?
Non vi rimane che acquistare il libro...
 
LA TRAMA
Quando Amelia, delusa da una lunga relazione e dalla piega che la sua vita aveva preso, decide di seguire l'amica di sempre Lea e di trasferirsi a Londra, verrà travolta da un insieme di emozioni e sensazioni che da troppo tempo non riusciva più a provare. Comincerà a riscoprire come volersi bene e come permettere agli altri di entrare a far parte della sua vita, fino ad incontrare Lui, il ragazzo che, con non poche difficoltà, riuscirà a farle cambiare per sempre il significato della parola Amore.
 
IL LIBRO
Versione cartacea: 9.35€, 295 pagine.
Versione digitale: 2.99€, 295 pagine.
Casa editrice: --
Autrice: Chiara Cuomo.
Narratore: interno, in prima persona, a parlare è la protagonista del libro.
Capitoli: prologo, 25 capitoli ed epilogo.
Scrittura: più corretta sia dal punto di vista sintattico che grammaticale.
Sono davvero pochi gli scrittori italiani degni di essere chiamati tali e Chiara Cuomo è assolutamente una tra questi.
La scrittrice è riuscita a dare forma ad una vicenda moderna, frizzante, comica, profonda, emozionante, che fa divertire, ridere, sorridere, sognare ad occhi aperti, innamorare e riflettere al tempo stesso.
Chiara Cuomo è riuscita ad imprigionare tra le pagine de "Incontrami a metà strada" il punto di incontro tra più vite.
Questo suo talento naturale ha fatto si che il suo libro possa essere definito un libro con la L maiuscola.
La scrittrice debutta con questo suo primo libro, con un romanzo rosa e riesce, a mio parere, a sbaragliare la concorrenza italiana in fatto di romanzi d'amore.
Ogni singolo capitolo, pagina, frase, parola e lettera ha il suo perché e forma una novella degna di un film (non sarebbe mica male, pensandoci, vedere questo romanzo prendere vita sul grande schermo, chissà, forse un giorno...).
Grazie allo scritto della Cuomo il lettore riesce a calarsi perfettamente nei panni della protagonista e di ogni singolo personaggio, viene coinvolto nella drammatica e comica vita delle persone che dominano questa storia e viene proiettato in una dimensione parallela dalla quale poi sarà difficile uscire, anche una volta terminato il libro.
"Incontrami a metà strada" narra di una storia d'amore che prende forma grazie alla volontà di ogni singolo personaggio presente di incontrarsi a metà strada, perché si sa, in ogni rapporto ognuna delle persone coinvolte dona la propria percentuale, proporzionale e uguale a quella di tutti gli altri, perché non è quanto dai che conta, ma come lo dai.
Gli argomenti trattati sono molteplici, dalle sfumature più drammatiche e serie a quelle più comiche e melodrammatiche, e sono stati affrontati più che meravigliosamente.
"Incontrami a metà strada" è uno di quei libri che una volta letto rimane nel cuore, nell'anima e non ti abbandona più, perché una volta che ha incontrato a metà strada il vero io del lettore non lo lascia più solo.
I miei complimenti a Chiara Cuomo per aver dato vita ad un capolavoro.
 
LA RECENSIONE
"Incontrami a metà strada" è consigliato a quei lettori dall'animo romantico, desiderosi di perdersi tra le pagine di una travolgente storia d'amore.
Questo libro è consigliato a chi, come me, desidera possedere il coraggio di prendere in mano la propria vita e farne qualcosa di meraviglioso.
"Incontrami a metà strada" è adatto a chi, al momento, è impegnato in una relazione ed ha bisogno di un aiuto che lo spinga ad incontrarsi a metà strada con la propria metà della mela o a chi, come me, è felicemente single (shhh, siamo felici, non è vero?) e desidera leggere di una storia d'amore da favola, che faccia credere ulteriormente all'esistenza dell'amore, di quello vero, quello che crea una dipendenza sana e pura.
Questo libro è consigliato a chi vuole vivere attraverso le pagine di un libro.
"Incontrami a metà strada" è dedicato a chi vede il positivo in un negativo, a chi ha trovato il suo angolo di paradiso in questa irrimediabile imperfezione fatale.
 
"Incontrami a metà strada" è ambientato a Milano, a Londra e nei dintorni della strepitosa capitale inglese, porto sicuro di coraggiosi sognatori desiderosi di dare una svolta alla propria vita, come Amelia De Luca, protagonista indiscussa di questo romanzo.
 
Amelia vive la sua storia d'amore con Teo, i due convivono in un grazioso appartamento a Milano da ormai 6 anni e una sera scoppia un litigio dalle parole taglienti e assassine.
Post-it rosa: amore (ti amo, mi manchi, non vedo l'ora che questa giornata di lavoro termini per passare del tempo con te). Post-it giallo: quotidianità (manca il latte). Post-it verde: brutte notizie.
Sarà proprio un foglietto verde a porre fine ad una storia d'amore ormai duratura.
"Ti lascio un paio di giorni per sistemarti altrove. Nel frattempo vado a stare da mia madre." è tutto quello che un uomo innamorato di una donna riesce a scrivere per lasciarla.
Quale uomo degno di essere chiamato tale lascerebbe la propria ragazza con un fogliettino? Teo.
Amelia sente di aver perso ogni cosa e smarrita, con il cuore in mille pezzi, chiude le sue cose in due valigie e decide di ritrovare se stessa, cercando rifugio tra le braccia della sua migliore amica Lea.
Tutti noi abbiamo la nostra persona, quella persona che ci appartiene, che secondo la tradizione sarebbe legata a noi attraverso un filo rosso e che pochi hanno la fortuna di incontrare lungo la strada della propria esistenza.
Quella persona in grado di capirci meglio di noi stessi, in grado di interpretare ogni nostro singolo sguardo, capace di dire sempre la cosa giusta al momento giusto, capace di asciugare le nostre lacrime e regalarci un sorriso, in grado di stendersi sul fondo con noi fino a quando non saremo pronti a rialzarci, in grado di camminare mano nella mano con noi, sia nel buio che nella luce.
Quella persona che ci appartiene. Amelia ha trovato la sua persona ed è proprio Lea.
 
_"Cosa ti lega così tanto a questo posto? Non hai voglia di vedere il mondo? Non hai voglia di cambiare aria, conoscere gente nuova, uscire dalla tua zona di comfort?"_
Sarà proprio grazie a Lea e al suo spirito libero che, sei mesi dopo, le due amiche e Das, il cane di Amelia, saliranno su un aereo con destinazione "nuova vita", Londra.
_Forse andare via mi farebbe bene. Non voglio rimanere bloccata in questo stallo per sempre. Non voglio vedere gli altri andare via mentre io rimango sempre dove sono.
Non voglio un giorno dover rimpiangere di non essermi buttata, di non aver avuto coraggio. Ho sempre avuto questo problema, non ho mai voluto rischiare.
Non ho mai considerato l'idea di guardare oltre al mio naso._
Amelia decide di partire ad una sola ed importante condizione, che lei a Londra riesca a sentirsi a casa e che entro qualche mese riesca a trovare la sua dimensione uscendo dalla propria comfort-zone.
 
Una graziosa villa a schiera a meno di quindici minuti da Piccadilly Circus, un lavoro come receptionist per uno dei più facoltosi studi legali di fama internazionale, un'amica fantastica e un fedele amico a quattro zampe la aiuteranno nella difficile impresa di prendere in mano la propria vita e ritrovare se stessa.
Se poi ci aggiungiamo un affascinante ragazzo, guarda caso il figlio di uno dei capi dello studio legale per cui Amelia lavora, il gioco è fatto...
 
Il primo giorno del suo nuovo lavoro, la protagonista si trova sulla metro che la porterà alla W.R.C. International Law Farm e i suoi occhi, improvvisamente, si ritrovano incatenati a quelli scuri, misteriosi, profondi e intimidatori di un affascinante ragazzo sulla trentina.
Quel ragazzo che Amelia avrà modo di conoscere meglio nei giorni successivi e che scoprirà essere uno dei soci dello studio legale presso cui lavora come segretaria.
Quando lui si trova nelle sue vicinanze, lei perde totalmente il lume della ragione, combinando guai su guai e saranno proprio queste scenette comiche ad attirare l'attenzione di Nathan Welsh, il ragazzo che sin dal primo incontro aveva affascinato Amelia.
 
Nathan è complicato, conduce una vita complicata e sembra essere un playboy, ma nonostante ciò, Amelia si fa inghiottire dal vortice di emozioni e vitalità che questo ragazzo le suscita, tanto da innamorarsene nel giro di un solo mese...
L'amore ha dei tempi prefissati in cui sbocciare? Secondo Amelia no, l'amore ti coglie all'improvviso, quando meno te lo aspetti, assorbe tutte le tue energie e ne crea qualcosa di sublime, ti fa sentire vivo e a tre metri sopra il cielo (o forse di più?).
L'amore ti dà la forza di essere te stesso e di lottare per ciò che desideri.
Nathan e Amelia, incuriositi l'uno dall'altra iniziano a uscire insieme e dopo una passeggiata per le strade di Londra, un giro panoramico sul London Eye, una cena di lavoro, una cena coi fiocchi, una cena di beneficienza a cui entrambi sono stati invitati, vari episodi divertenti consumatosi all'interno dello studio legale, un divertente scambio di mail, un weekend passato nella campagna del Surrey, vari litigi ed una serie di segreti dopo, i due sono follemente innamorati l'uno dell'altra.
_Hai preso quello che rimaneva di me e hai rimesso insieme i pezzi._
 
_C'era quella cosa che cresceva dentro, ce li spingeva l'uno verso l'altra, quella cosa a cui ancora non avevano avuto il coraggio di trovare un nome, ma sapevano benissimo cos'era._
La vita complicata di Nathan ed il passato burrascoso di entrambi sono dietro l'angolo, pronti a incombere prepotenti.
Nathan ed Amelia riusciranno ad incontrarsi a metà strada?
Il loro amore sarà più forte di qualsiasi altra cosa?
 
_Il panorama più bello è quello che si nasconde sempre dietro ad una strada tortuosa._
 
COMMENTO PERSONALE
Ed eccomi qui a scrivere la mia terza recensione su richiesta, ancora non realizzo che Lamiavitasonoilibri abbia compiuto questo grande passo e che stia continuando ad essere contattata da molti scrittori, interessati ad avere una recensione dei loro libri.
Grandi passi per un piccolo angolo di paradiso...
 
"Incontrami a metà strada" è un romanzo rosa, ciò significa che è un libro che rientra nelle mie corde, in quanto il romance è il mio genere letterario preferito.
Dopo varie letture alternative, rituffarmi nelle mie adorate storie d'amore è stato come un ritorno a casa e non potevo scegliere libro migliore per sentirmi nuovamente a casa.
 
Chiara Cuomo ha dato vita a dei personaggi a dir poco fantastici.
Partiamo da Amelia: l'ho adorata. Nonostante gli impedimenti, le delusioni, le disgrazie, la mancanza di sicurezza e fiducia in se stessa e le sue scelte passate è riuscita a camminare a testa alta e a giungere alla meta prefissata, trovare se stessa, cioè.
Credo di sapere perché Amelia si sia aggiudicata un posticino nel mio cuore, io e lei siamo molto simili per certi aspetti, siamo entrambe insicure, coraggiose ma non abbastanza, timorose della solitudine, fintamente incapaci di non guardare più lontano del nostro naso, cerchiamo entrambe il buono anche dove questo non c'è e desideriamo entrambe trovare l'amore, quello con la A maiuscola.
Lea: STREPITOSA. Chi vorrebbe un'amica come lei alzi la mano. Quante mani in aria che vedo!
La descrizione di ciò che lei significa per Amelia è stata a dir poco commovente e per l'intera durata della vicenda il rapporto che lega le due ragazze è palpabile, da quanto bene descritto.
Nathan: più Nathan Welsh per tutte, grazie! Chiara Cuomo ha dato vita ad un vero e proprio principe azzurro moderno, è bello come un dio inglese (parole di Amelia), è misterioso, testardo, ha l'aria tormentata e una serie di segreti inconfessabili, insomma, ha tutte le caratteristiche richieste da ogni donna che adori il tipo tenebroso e dannato.
I genitori di Amelia: una famiglia incredibile, ogni singolo membro cresce con l'altro, aiutandosi nel momento del bisogno. La classica famiglia italiana e ho apprezzato la scelta della scrittrice di inserire l'elemento "famiglia mista", in quanto la madre di Amelia è di origini inglesi ed il padre un italiano doc.
Das: un fedele amico a quattro zampe. Ho trovato bellissimo il legame che lega Amelia al suo cagnolone e il ruolo che ha lui nell'intera vicenda.
Insomma, se mi soffermassi a descrivere ogni singolo personaggio non terminerei più, in quanto ho adorato ognuno di loro (persino Teo ed Allison).
 
Ho adorato ogni singola pagina de "Incontrami a metà strada".
Ho iniziato a leggerlo e ne sono diventata totalmente dipendente.
La scrittrice in uno dei nostri scambi di mail mi ha detto di tenermi prenotata per la lettura del sequel...che dire? Non vedo l'ora di reimmergermi nelle fantastiche vite di Amelia, Nathan, Lilian e di tutti gli altri.
Nell'attesa credo proprio che mi perderò ancora minimo un paio di volte in questa fantastica storia d'amore.
 
Non mi dilungo oltre, sappiate solo che ho adorato questo libro!
 
Chiara Cuomo, la sua vicenda ed io ci siamo incontrati a metà strada, esattamente come il titolo del romanzo consiglia di fare al lettore.
Chiara è riuscita a non farmi sentire sola, a farmi sognare, piangere, commuovere, sorridere, ridere, arrabbiare e innamorare attraverso il suo scritto.
La ringrazio immensamente per avermi scelta per leggere il suo capolavoro, per me significa davvero molto.
Chiara Cuomo è riuscita a regalarmi il mio positivo in un negativo, è riuscita a donarmi un pezzettino di paradiso in questa imperfezione fatale.
 
Stra e stra consiglio "Incontrami a metà strada".
 
Spero di non aver deluso Chiara Cuomo con questa recensione, perché lei con me non l'ha assolutamente fatto e che dire, Chiara, aspetto il sequel!
 
IL MIO GIUDIZIO
 
Peccato che il giudizio vada da una a cinque stelle...
Chiara Cuomo ne meriterebbe molte di più.
 

 

 
La recensione è giunta al termine.
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Alla prossima recensione! (:
 

2017-03-18

Recensione "I nostri cuori chimici" di Krystal Sutherland

"I NOSTRI CUORI CHIMICI"
di KRYSTAL SUTHERLAND
 
Ciao adorati readers e bentornati nel mio blog!
Pensavate che fossi scomparsa ufficialmente?
Era da inizio febbraio che le mie dita non si posavano sulla tastiera del mio adorato pc, che il mio naso non si trovava tra le pagine profumate dei miei amati libri e tutto per colpa delle numerosissime verifiche ed interrogazioni scolastiche! 
L'ultimo mese è stato un incubo, ma eccomi di nuovo qui, con una nuovissima recensione.
Oggi vi parlo della mia ultima lettura, un romanzo rosa young adult, che narra dell'amore, quello vero, quello che può durare pochi attimi o per tutta la vita, quello che ti fa sentire vivo e coraggioso, quello che ti esplode nel cuore come una bomba chimica, perché l'amore, in fondo, non è altro che scienza: "I nostri cuori chimici" di Krystal Sutherland.
 
LA COPERTINA
 
 
La copertina è molto particolare e, a mio parere, bella ed originale.
Il titolo è un chiaro riferimento al fatto che ogni singola parte del nostro corpo sia composta da particelle, molecole ed atomi. L'amore è scienza. Si tratta solo di una reazione chimica nel cervello. A volte la reazione dura una vita, ripetendosi costantemente, altre no. Altre si trasforma in una supernova e inizia a spegnersi. Siamo solo dei cuori chimici. Questo però non rende l'amore meno folgorante. L'amore può morire con noi oppure in se stesso, ma comunque ha una scadenza da rispettare.
Solo perché l'amore finisce non significa che non si sia trattato di vero amore...
L'immagine di copertina è molto insolita, a prima vista, gli animali acquatici inseriti sembrano dei comuni pesciolini, ma dopo aver letto il libro capirete perfettamente il perché di questa insolita scelta della scrittrice, vi anticipo solo che i pesci compariranno per tutto il corso della vicenda, ma non solo, sono stati anche disegnati ad ogni inizio capitolo, un dettaglio che arricchisce e vivacizza le pagine profumate e piene di letterine di questo libro.
 
LA TRAMA
Henry Page ha 17 anni e non si è mai innamorato.
Paradossalmente, la colpa è del suo inguaribile romanticismo: Henry è da sempre così aggrappato al sogno del Grande Amore da non aver lasciato spazio alle cotte che da anni elettrizzano le vite dei suoi amici.
Non è una scena del film nemmeno il primo incontro con Grace Town: Grace cammina con il bastone, porta vestiti da ragazzo troppo grandi per lei, ha sempre lo sguardo basso.
Complice il giornale della scuola, Henry se la ritrova vicina di scrivania, e presto precipita nella rete gravitazionale di Grace, che più conosce, e più diventa un mistero.
Grace ha ovviamente qualcosa di spezzato e questo non fa che attirare Henry, convinto di poterle ridonare quel sorriso che fino a pochi mesi prima la accompagnava ovunque.
Ma il Grande Amore è più amaro di quanto i romantici credano...
 
IL LIBRO
Versione cartacea: 335 pagine, €17.00
Versione digitale: 335 pagine, €9.99
Casa editrice: Rizzoli
Autrice: Krystal Sutherland
Narratore: interno, Henry Isaac Page.
Capitoli: 27
Scrittura: corretta dal punto di vista grammaticale e sintattico (complimenti alla traduttrice Cristina Proto, che ha fatto un meraviglioso lavoro).
Krystal Sutherland è riuscita a calarsi perfettamente nei panni di un diciasettenne, senza far trasparire in alcun modo il fatto che dietro ad un personaggio letterario maschile ci sia la mente diabolica di una donna.
Mi è piaciuto molto il modo di scrivere della Sutherland, o meglio, del protagonista: il lettore è coinvolto nella vicenda sin dalla prima pagina, grazie alla capacità della scrittrice di argomentare splendidamente le varie trattazioni, senza mai annoiare, riferendosi talvolta direttamente al pubblico e alternando momenti di palpabile depressione e realtà a momenti di spiccata e celata ironia, perché un giorno tutti i nostri sacrifici, il nostro compiuto, le nostre azioni e gli atomi che formano noi stessi si annulleranno, disperdendosi nell'universo, in segno di redenzione, perciò, mai prendersi e prendere tutto troppo sul serio.
Gli argomenti trattati sono molto delicati, ognuno a proprio modo e il modo in cui Krystal Sutherland ha deciso di affrontarli mi è piaciuto molto, ha un talento naturale e magico per le parole, che arrivano dritte al cuore e fanno riflettere.
Questo è uno di quei libri che, una volta terminato, si nasconde in te, insinuandosi nei meandri del cuore.
 
LA RECENSIONE
"I nostri cuori chimici" è consigliato a chi crede nell'amore, quello vero, quello che esplode nel cuore come una bomba chimica, alternando bagliori di luce, felicità, allegria e buio totale.
Questo libro è consigliato a chi ha dovuto fare a cazzotti con la sofferenza, causata da una perdita, da una famiglia a pezzi, da un'infanzia e adolescenza difficili e dalla fine di un amore, che ha semplicemente cessato di esistere perché, come ogni altra cosa, anch'esso ha una scadenza.
"I nostri cuori chimici" è consigliato a chi è alla ricerca di una storia d'amore dura e grezza come la pietra e a chi crede che il lieto fine non sia altro che una storia ancora non conclusa.
Questo libro è consigliato a chi ha sofferto ma si è ripreso, a chi si trova nel fondo ed ha bisogno di una spinta per rialzarsi, a chi è alle prese con dei vuoti, delle mancanze lasciati da persone che se ne sono andate, per scelta o per fatalità e ha bisogno di qualcuno che lo rassicuri che quei vuoti non si colmeranno mai e che quindi occorre farsene una ragione.
 
"I nostri cuori chimici" è ambientato a Londra, come si suppone da una delle poche descrizioni del luogo inserite nel libro.
Il protagonista, nonché unico narratore della vicenda, è Henry Isaac Page, anche se viene offerto ampio spazio ad ogni singolo personaggio della narrazione, attraverso il racconto in prima persona del ragazzo.
Henry è un adolescente di 17 anni, alle prese con l'ultimo anno di liceo e con la voglia di innamorarsi, perché lui sogna da sempre il Grande Amore e non è disposto a perdere tempo in cotte e storielle di poco conto, lui si sta preparando per l'arrivo del vero amore, ma si sa, le cose non vanno mai come ce le si aspetta e, infatti, la sua vita si incrocia con quella della misteriosa Grace Town.
 
<<Per molto tempo ho pensato che il momento in cui si incontra il grande amore della nostra vita dovesse somigliare alla scena di un film. Il cuore che si ferma per un istante. L'anima che sussulta perché una voce dentro ti dice "Merda! Eccola. Finalmente, dopo tutto questo tempo, è arrivata". Quando vidi Grace Town non accadde nulla di tutto ciò. Una piccola parte della sua anima era incrinata.
Insomma, non è certo la storia di un amore a prima vista. Ma è una storia d'amore. Bè. Una specie.>>
La vita di Henry trascorre tranquilla, estranea agli scandali del liceo Westland.
E' un ragazzo strambo, allampanato, con i capelli neri ricadenti sulle spalle e le lentiggini.
Non gli interessano le ragazze, troppo preso com'è a concentrarsi sulla scuola e sui voti che gli servono per entrare in un'università semidecorosa, che gli risucchierà altri anni della sua insignificante vita. Tutto questo prima dell'arrivo di Grace Town.
Questa misteriosa ragazza fa la sua apparizione la seconda settimana dell'ultimo anno, indossando dei vestiti da ragazzo troppo grandi per lei, camminando con un bastone e lo sguardo basso. Henry la nota come non aveva mai notato nessuna, la prima volta che si materializza a lezione di teatro, ma non ci pensa, preso com'è a vivere domandandosi se la sua esistenza si possa definire o meno "insignificante". Henry non pensa a Grace, o almeno, non ci pensa fino a quando il suo professore di inglese, Mr Hink, non li convoca entrambi nel suo ufficio, offrendogli i posti di caporedattori del giornale della scuola, posto a cui Henry aspira da anni e che crede fermamente di meritarsi.
Henry e Grace si trovano nella sala d'attesa, lei sta leggendo "Non t'amo", la poesia di Pablo Neruda ed il protagonista ne legge alcuni versi, non sapendo che rappresenteranno pienamente i mesi che seguiranno dopo quel giorno:
<<T'amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, tra l'ombra e l'anima.>>
Grace rifiuta la proposta, uscendo dall'ufficio dell'insegnante e dalla vita del protagonista, ma in realtà questo sarà solo l'inizio di tutto. Henry corre dietro a Grace per tutto il campus, urlandole dietro quanto sia stata ingenua a rifiutare una proposta del genere, i due hanno modo di parlare e di camminare fianco a fianco. Le parole e i passi sono tanti ed Henry e Grace giungono fino a casa di lei, dove si trova una macchina molto appariscente. Ed è proprio con quel veicolo che Grace accompagna a casa Henry, salutandolo.
Il giorno seguente Grace accetta il posto come vicecaporedattrice di Henry e gli dà il secondo dei tanti passaggi.
 
<<Se fossi stato più vecchio, saggio o avessi prestato più attenzione ai teatrali sentimenti adolescenziali che i miei coetanei mi avevano descritto durante la loro prima cotta, non avrei scambiato la sensazione di bruciore e oppressione al petto per un'indigestione, ma avrei riconosciuto una sofferenza molto più seria e dolorosa.
Quella fu la prima notte in cui sognai Grace Town.>>
Parlando di Grace con i suoi due migliori amici, Muz e La, Henry cerca Grace su Facebook, trovandola.
Cliccando la figura del profilo della Grace Town geograficamente più vicina, ecco che la vede, una ragazza con un abito rosso, rossetto rosso e capelli ondulati biondo miele, radiosa, con gli occhi chiusi e la testa rovesciata all'indietro come se stesse ridendo.
Gli ci vollero una manciata di secondi prima di riconoscerla. Era lei.
Tutte le foto da lei postate risalivano a pochi mesi prima, eppure la Grace ritratta era molto diversa da quella che aveva conosciuto.
In quelle foto Grace non aveva il bastone, le occhiaie scure sotto agli occhi, gli strati multipli di abiti da ragazzo.
Che cosa le era successo negli ultimi tre mesi che l'aveva così cambiata, e in peggio?
Grace Town era un mistero.
Un mistero che Henry Page avrebbe risolto.
C'era qualcosa di disorientante in quella ragazza. Henry aveva visto la Grace colorata su Facebook, eppure davanti a lui, ogni giorno, c'era la versione in seppia, quella sfuggente, spettrale, senza colori.
 
<<Guarda lassù, Henry. Guarda lassù, e dimmi sinceramente se credi che le nostre esistenze siano qualcosa di più di una ridicola cascata di occasioni fortuite. Una nuvola di polvere e gas forma il nostro pianeta, una reazione chimica crea la vita. L'universo non è quel luogo magico che le persone amano dipingere. E' di una bellezza straziante, ma non c'è magia là, solo scienza.
Quando alzo gli occhi verso il cielo notturno, mi ricordo di non essere altro che cenere di stelle morte da tempo. Un essere umano è una collezione di atomi che si riunisce in uno schema ordinato per un breve periodo di tempo e poi si separa di nuovo.
La cosa migliore che l'universo ci ha dato è la sicurezza che verremmo tutti dimenticati. Mi piace l'idea che quando moriamo, nonostante qualsiasi dolore, paura o imbarazzo abbiamo sofferto in vita, nonostante ogni strazio o tristezza, finiamo di nuovo dispersi nel nulla. Sapere che alla fine sarò tabula rasa mi fa sentire coraggiosa.
Ci viene donato un breve barlume di consapevolezza con cui fare ciò che vogliamo e che poi restituiamo all'universo.
L'oblio non fa paura: è la cosa più vicina alla sincera assoluzione dal peccato che riesco a immaginare.>>
Grace Town è un enigma inserito in un rebus che fa parte di un grande mistero senza soluzione.
Henry ora ha capito perché si è sempre limitato a sognare l'amore: perché non aveva mai incontrato qualcuno che volesse in quel modo nella propria vita, tranne lei. Per lei potrebbe fare un'eccezione.
 
<<Di solito ero piuttosto bravo a leggere le persone, ma Grace Town era un'anomalia, un punto cieco sul mio radar. Odio citare "Twilight", ma d'un tratto riuscivo a capire come Edward trovasse interessante una persona tanto ottusa. Alla fine compresi la sua attrazione per Bella. Meno riuscivo a leggere Grace - meno la comprendevo -, più mi sentivo catturato. Avevo disperatamente bisogno di capire cosa succedeva nei corridoi intricati e divertentissimi della sua mente.>>
Henry è innamorato, perdutamente innamorato di Grace, o meglio, dell'idea che ha di lei.
Henry ha sempre avuto un debole per gli oggetti rotti, danneggiati ma che si potevano in qualche modo riparare, ecco perché è così attratto da lei, vuole scoprirla, salvarla e farla tornare a vivere. Ma non si può aiutare chi non vuole essere aiutato, giusto?
 
L'ultimo anno di liceo trascorre così per Henry.
Un giorno moriremo tutti, no? Perciò perché studiare e fare i compiti per garantirsi un futuro e impegnarsi per l'imminente uscita della prima pubblicazione di quell'anno del Westland Post, quando Grace e il suo mistero sembrano a portata di mano, finalmente pronti a venire allo scoperto?
<<Qualcosa può finire in frantumi solo un numero determinato di volte prima che non possa più essere riparato, proprio come un pezzo di carta può essere ripiegato solo un certo numero di volte prima di non poter più essere piegato.
Speravo che tutti i miei cocci potessero essere incollati di nuovo insieme e saldati con venature dorate (arte Kintsukuroi). Che le lacrime del cuore sarebbero guarite diventando luminose cicatrici.>>
 
<<Solo in quel momento compresi finalmente di essere un'interferenza nella storia d'amore di qualcun altro. Che un amore meraviglioso stava sì avendo luogo, ma non era il mio, come avevo sperato: io ero un personaggio secondario, un espediente nella trama per tenere separati i protagonisti.
Io non ero la sua seconda scelta, con questa idea mi ero convinto di poter convivere: ero un cammeo, una comparsa, una partecipazione straordinaria e mi uccideva l'idea di averci messo così tanto a capirlo.
Mentre la guardavo scrutarmi negli occhi, compresi quanto poco sapevo di lei.
Mentre la osservavo alzarsi e andarsene - ancora, ancora, ancora - finalmente compresi di amare un multiuniverso di Grace.
Per tutto il tempo la amai. Segretamente, tra l'ombra e l'anima.>>
Pablo Neruda non aveva tutti i torti, Henry era stato bloccato in quei suoi versi per un anno intero, ma ora era pronto ad uscirne.
Henry sa, Henry conosce il mistero di Grace, ma non può fare assolutamente niente per aiutarla ad uscirne fuori, perché lei non vuole venirne a capo, lei vuole soffrire, perché crede che sia l'unica cosa che si merita.
Perché non si possono proiettare le proprie fantasie sulle persone ed aspettarsi che queste recitino la parte. Le persone non sono contenitori vuoti che possono essere riempiti con i propri sogni a occhi aperti.
Lo strazio che Henry sente nel cuore è scienza. Ora è ferito, ma guarirà.
L'amore non è mai perfetto.
Grace ha insegnato ad Henry ad amare non aspettandosi nulla in cambio.
Grace ha insegnato ad Henry a vivere, vivere davvero.
 
 
Infondo, le storie con un lieto fine sono solo storie non ancora finite.
 
LA MIA OPINIONE
Si puo' considerare amore un sentimento profondo, indescrivibile, doloroso, buio e non corrisposto? Ebbene si, perché proprio questa è la descrizione del primo vero amore di Henry Isaac Page, il protagonista de "I nostri cuori chimici".
Per ognuno di noi esiste la propria persona, che può essere un amico, un famigliare, un animale domestico, l'amore della propria vita o del momento: in questi dodici mesi la persona di Henry è Grace.
Henry, nel corso della vicenda, impara ad accettare il bello e il brutto, finendo per essere risucchiato dall'uragano chiamato Grace Town.
A Grace Town piace essere un mistero e ad Henry Isaac Page piace risolvere rebus e dargli un ordine approssimato, gli piace rimettere insieme i pezzi, ma Grace non vuole essere riparata, vuole rimanere incrinata a vita, perché le piace soffrire, è solo soffrendo che riesce a sentirsi ancora viva.
 
L'amore è scienza. Si tratta solo di una reazione chimica nel cervello. A volte la reazione dura una vita, ripetendosi costantemente. Altre no. Altre si trasforma in una supernova e inizia a spegnersi. Siamo solo dei cuori chimici. Questo rende l'amore meno folgorante? Non penso. Ecco perché non approvo il matrimonio e non capisco perché la gente dica sempre che il cinquanta per cento delle relazioni e dei matrimoni terminano con un tradimento o il divorzio, come per giustificare un fallimento.
Se si ama, si ama incondizionatamente e anche senza firmare una sorta di contratto in cui ci si giura amore eterno, poiché l'amore cessa di esistere, come ogni cosa ha una scadenza e perché l'amore non va limitato con una firma posta sotto un elenco di paroloni che, anche volendo, non riusciranno mai a descrivere il sentimento "amore", perché questo una descrizione non ce l'ha.
E poi, solo perché l'amore finisce non significa che non si sia trattato di vero amore.
L'amore non è mai perfetto. Non si può andare in giro convinti che ogni persona di cui ti innamori sia l'unica. Le persone non hanno anime gemelle. Le persone si creano la loro anima gemella.
L'amore si presenta, finisce e si manifesta nuovamente, esattamente come uno scrittore scrive un nuovo libro dopo aver terminato il precedente.
Ci innamoriamo più volte, biologicamente parlando, per favorire la continuazione della specie umana; logicamente parlando, perché all'inizio il viaggio è bello.
Nessuno riesce a vedere la curva dei binari del treno finché non è già troppo tardi per fermarsi.
Quando sali sul treno, speri che sia quello che non si schianterà. Anche se potrebbe, anche se probabilmente lo farà, vale la pena salire comunque, solo per scoprirlo. Si può anche rimanere in stazione, ma in quel caso non si andrebbe da nessuna parte.
Lo strazio che si sente nel cuore quando si è innamorati è amore e dolore combinati assieme, si è feriti, ma si guarisce.
 
Stare di fronte ad una persona e offrirle l'anima e vedersela rifiutata è una fra le cose peggiori che possano capitare ad una persona innamorata.
Per giorni, settimane, mesi o anni l'innamorato non corrisposto si chiederà cosa c'è in lui di così sbagliato, incrinato o brutto, per cui l'amato non poteva amarlo come lui l'amava.
Cercherà tutte le ragioni dentro di sé per cui la persona amata non l'ha voluto e ne troverà un milione.
Alcuni giorni crederà che ogni atomo del suo essere sia in qualche modo difettoso.
Ciò che l'innamorato si deve sempre ricordare è che è straordinario.
Henry, in questa storia, è l'innamorato e Grace la persona da lui amata.
Lei, per lui, è stata un'esplosione chimica nel cuore. E' stata una delle stelle che si è trasformata in supernova, nella sua scia non ha lasciato altro che oscurità.
Ma la morte delle stelle fornisce i mattoni della vita.
Tutti noi siamo fatti di Grace Town, di polvere di stelle.
 
Krystal Sutherland narra di questi molteplici e profondi argomenti in "I nostri cuori chimici" e, a mio parere, lo fa in modo a dir poco sublime.
Ogni singola parola arriva dritta al cuore, facendolo sentire meno solo e agonizzante e dritta alla mente, facendo riflettere il lettore insieme ad Henry e compiendo uno dei numerosissimi viaggi in treno in sua compagnia, con la speranza che non si tratti dell'ennesimo treno che uscirà fuori dai binari.
 
"I miei cuori chimici" è un libro bellissimo, perfetto per quel lettore che ama torturarsi lentamente con le parole.

Ringrazio la Sutherland per aver dato vita ad un'insolita e per niente convenzionale storia d'amore.
Henry Isaac Page è l'esplosione chimica che tutte si meritano, la Sutherland ha dato vita ad un principe azzurro in versione 2.0, peccato solo che non sia reale!
Queste scrittrici crudeli che fanno sempre innamorare le lettrici dei loro protagonisti... 
 
C'è solo un ma, piccolissimo: avrei apprezzato veramente tanto se ci fosse stata la voce narrante di Grace Town per qualche capitolo a tenere compagnia al lettore, in questo modo credo che sarebbe emerso molto di più dell'essenza del suo personaggio.
C'è anche da dire che, però, Grace è un mistero dall'inizio alla fine del libro e credo che la scelta della scrittrice di non aver lasciato alla Town il monopolio di qualche pagina, sia stata geniale, in questo modo cattura l'attenzione del lettore sulle uniche parole che esso ha la possibilità di leggere e lasciandolo con l'incognita sul personaggio chiave della narrazione.
Krystal, lasciamelo dire, sei diabolica!
Geniale e diabolica.
 
GIUDIZIO
 
 
 
La recensione è giunta al termine.
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Alla prossima recensione! :)