Visualizzazione post con etichetta Lorenza Bernardi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Lorenza Bernardi. Mostra tutti i post

2017-02-12

Recensione: "VORREI CHE FOSSI ANCORA TU" di LORENZA BERNARDI

"Vorrei che fossi ancora tu"
di
Lorenza Bernardi
 
 
Ciao adorati readers e bentornati nel mio blog!
Le ultime settimane sono state piene di verifiche ed interrogazioni, ma tra una materia e l'altra un libro sono riuscita a finirlo, c'è sempre tempo per la lettura...
Oggi sono qui per parlarvi della mia ultima lettura, un romanzo rosa young adult, che narra dell'importanza che rivestono la tecnologia ed Internet al giorno d'oggi, dell'amicizia, dell'amore adolescenziale, dell'omosessualità ed omofobia: "Vorrei che fossi ancora tu" di Lorenza Bernardi, il sequel de "Vorrei che fossi tu" (recensione qui).
 
LA COPERTINA
 
 
 
La copertina è magnifica.
Il titolo è un chiaro riferimento al primo capitolo della duologia e quell'"ancora" possiede tantissimi significati, che ciascun lettore, che abbia letto il primo libro, avrà modo di comprendere e interpretare a suo modo.
L'immagine di copertina raffigura la protagonista Bea e il ragazzo misterioso che conoscerà sul web in questa sua seconda avventura online.
I libri e le librerie in questo secondo capitolo della serie ricoprono un ruolo importante e fondamentale per l'intero svolgimento, perché sarà proprio grazie ad una community letteraria, creata dalla proprietaria di una piccola libreria indipendente di Ferrara, che i due personaggi avranno modo di conoscersi e riconoscersi.
L'immagine di copertina trae in inganno, perché a seconda delle descrizioni del ragazzo misterioso che vengono fatte tra le pagine, il lettore farà sicuramente riferimento all'uomo fotografato, ma l'idea non potrebbe essere più sbagliata...
Si rimarrà con l'incognita sulla sua identità fino alla fine, la scrittrice ha voluto far dannare il lettore fino all'ultima parola del suo libro.
 
LA TRAMA
La prima vacanza da sola con il proprio ragazzo è il sogno di tutte, ma per Bea la settimana in tenda con Andrea si è rivelata un vero disastro.
Non sa nemmeno bene il perché, eppure in Corsica sono nate delle incomprensioni e, tornati a casa, i due ragazzi si sono allontanati.
Per fortuna lei può aggrapparsi ai suoi storici amici e ai suoi amati libri.
E quando per caso entra in Mitubùk, una community di lettori che si scambiano pareri e consigli, conosce un misterioso utente che, guarda caso, le ricorda tanto Emanuele, il ragazzo conosciuto a una festa in discoteca...
 
IL LIBRO
Versione cartacea: 251 pagine, 16.00€
Versione digitale: 251 pagine, 6.99€
Casa editrice: Piemme
Autrice: Lorenza Bernardi
Narratore: esterno, in terza persona.
Capitoli: nessuno, il libro è suddiviso solamente in 4 parti (ciascuna parte corrisponde ad un lungo capitolo, in pratica).
Scrittura: corretta dal punto di vista sintattico e grammaticale, semplice e vivacizzata grazie alla presenza di numerosi dialoghi diretti e inserimenti di sms e pagine di diario.
Gli argomenti trattati sono attuali e affrontati in modo semplice, a volte fin troppo...
La scrittrice narra dell'importanza che riveste la tecnologia nella quotidianità di ciascuno di noi, dell'amore adolescenziale, dell'amicizia, delle seconde occasioni, dell'omosessualità e dell'omofobia.
 
LA RECENSIONE
Questo libro è consigliato, in primo luogo, a coloro che hanno letto "Vorrei che fossi tu" (recensione qui).
"Vorrei che fossi ancora tu" è consigliato a chi crede che nell'amore esista una seconda possibilità, che dimenticare e innamorarsi per la seconda volta della medesima persona sia possibile.
Questo libro è dedicato a chi è alla ricerca della propria persona e a chi vuole immergersi tra le pagine di una bellissima storia d'amore per sognare e chissà, anche per trovare il coraggio di iscriversi online ad un sito di incontri per provare a conoscere l'amore della vita, esattamente come è accaduto alla protagonista Bea.
"Vorrei che fossi ancora tu" è consigliato ai single, che il 14 di febbraio avranno modo di godersi una serata scatenata oppure tranquilla, con il naso tra le pagine di una storia d'amore intensa e frizzante.
Questo libro è consigliato a chi crede nella magia dell'amore, anche quello nato online.
 
"Vorrei che fossi ancora tu" è ambientato in Corsica, a Ferrara e successivamente a Milano.
Il personaggio principale è Beatrice Zanardi, anche se viene offerto ampio spazio a tutti gli altri personaggi e ai loro pensieri, in particolar modo alle persone più importanti per Bea, in primis a Giacomo (il suo compagno di banco nonché più caro amico, gay e per questo spesso denigrato).
 
<<E' trascorso un anno da quando ho conosciuto Edward, o meglio, Andrea.
Per quasi un anno ci siamo scritti e messaggiati sotto mentite spoglie: lui Edward ed io Bella, come i protagonisti della saga di Twilight.
Quasi dodici mesi fa ho ricevuto il suo primo sms sul cellulare (in realtà destinato ad un'altra persona) e da lì è nato tutto.
Come poteva funzionare un'amiciziamorosa che si basava solo su messaggini, chat e cose così?
Alla fine Edward l'ho conosciuto davvero, scoprendo poi che era Andrea (e ora, a furia di alternare questi nomi, sto andando in palla pure io).
Solo un mese fa io e Andrea siamo andati al concerto dei Negramaro. E lì ci siamo baciati per la prima volta.
In quel bacio c'era tutto.
Schiaffi d'amore che ti lasciano stordita. Meravigliosamente stordita.
Oggi però è successo qualcosa di nuovo, importante, bellissimo, ma che fa anche parecchia paura.
Andrea mi ha chiesto di fare una vacanza da soli. Io e lui.
E io ho bisogno di capire che cosa voglio davvero.>>
Ed è così che riprende vita l'avventura di Bea.
Il suo Edward, popò meno che Andrea, le ha chiesto di trascorrere una vacanza con lui, da soli, in Corsica.
E' il sogno di ogni ragazza fidanzata, no? Ebbene si, Bea sta per compiere un grande passo. Una sorta di convivenza con il suo ragazzo, dove dormiranno assieme e non solo... ed è proprio questo a preoccupare così tanto Bea. E' davvero pronta a spingersi oltre con Andrea?
Con mille paure, aspettative ed emozioni, i due salgono sul traghetto che li porterà in Corsica e alla deriva della loro storia d'amore.
In quei dieci giorni di vacanza, Bea capisce che lei e Andrea abitano su pianeti diversi.
Non fanno altro che litigare, tirarsi frecciatine acide e cercare di ignorarsi, come se in realtà non fossero insieme in un posto da favola.
Forse è colpa del fagottino di ansie e preoccupazioni che Bea si è portata dietro, senza cercare di affrontarle? O semplicemente Bea e Andrea non sono fatti l'una per l'altro?
E tornando a casa, i dubbi prendono voce. Possibile che tutto questo sia nato a causa dell'intimità? Beh, fatto sta che Bea e Andrea decidono di comune accordo di lasciarsi e rimanere amici, perché è evidente che fra loro non c'è futuro.
 
Un mese dopo, Bea sta facendo i conti con la delusione e la grande voragine che si ritrova nel petto e che solo lui può colmare. Perché i buchi li crea chi ti manca e solo colui che li ha originati può colmarli...
Bea cerca Andrea, ma non lo trova.
Lui ha intrapreso la sua strada, ha lasciato Ferrara per trasferirsi a Milano, per studiare Economia; E lei, invece? Lei è adagiata sul fondo del suo personale nascondiglio, ancora troppo scottata per tirarsi su e continuare a vivere. Ma si sa, a volte la soluzione è dietro l'angolo...
<<Fu durante l'ennesimo girovagare per la città che Bea si infilò in una serie di vicoletti del centro. E lì, tra la prima nebbia che stava calando sulle case, vide una luce nuova che non ricordava. Un'insegna luminosa. Incuriosita si avvicinò. In vetrina c'erano dei libri.
Scese dalla bicicletta, poi sbirciò all'interno: era un negozio davvero piccolo, ma caldo e accogliente. Si intravedevano alcune poltrone oltre un muro, sembrava un mini salotto.
A colpire Bea furono due particolari. Prima di tutto gli scaffali stracolmi di libri, messi in doppia fila, e pure in orizzontale. E poi il colore dei muri: lilla.
All'improvviso da un piccolo tavolino vicino alla vetrina, tappezzato anch'esso di volumi, sbucò il volto di una ragazza sui trent'anni, due occhialoni da gufo sul naso e una cascata di capelli arruffati. Trasportava un metro e mezzo di libri.>>
La soluzione dietro l'angolo è una graziosa libreria in un vicolo del vecchio borgo di Ferrara, "Il mondo di Bea", un luogo ristretto ma accogliente e caldo, dove Bea trova il suo mondo, un mondo dominato da parole, frasi, sentimenti, pagine profumate e libri sinonimo di vita.
La proprietaria della libreria "Il mondo di Bea", Iris, diventerà l'amica e la confidente più cara di Bea e grazie a lei e ai suoi libri la protagonista riuscirà a tornare a vivere.
Sarà proprio grazie a Iris e all'app creata da lei che Bea avrà modo di interagire con dei lettori appassionati come lei.
<<"Devi pubblicare la foto su Mitubùk!" Bea aggrottò la fronte. "Mitu-chè?"
Iris rimase con il libro sospeso in aria. "Come, non ti sei ancora registrata sulla mia app?"
"Hai fatto un'app? Ma di che cosa si tratta?"
"Si, un'app: Mitubùk, ovvero Me Too Book. E' un'app tipo Instagram, si possono postare solo foto di libri nel momento in cui li stai leggendo, o comunque quando li hai con te.
Sotto la foto devi mettere un commento, che può essere una frase del libro o qualcosa che ti ha ispirato. Hai un numero di caratteri a disposizione, un po' come Twitter.
L'app è stata scaricata da un sacco di persone, si è sparsa la voce, soprattutto attraverso piccole librerie indipendenti come la mia. Mi piace l'idea di creare questa piccola comunità di lettori a colpi di foto.>>
 
Mitubùk. Un'app simile ad Instagram dove si possono postare solo foto di libri, commentando con citazioni o impressioni.
E sarà proprio da questa libreria e dalla creatività di Iris che avrà ufficialmente inizio l'avventura di Bea!
Uscendo dalla libreria, Bea si scontrerà con un ragazzo alto, affascinante, biondo e riccioluto. E' Emanuele.
Emanuele, entrando dopo di lei in libreria, riceverà in regalo un libro, si tratta di una delle tante iniziative di Iris: i regali raccontati, dove ogni cliente ha la possibilità di acquistare un libro da far consegnare al successivo cliente, dalla proprietaria, con all'interno una dedica, per spiegare il perché della scelta.
Emanuele riceverà in regalo da Bea "Un giorno questo dolore ti sarà utile".
 
Successivamente, i due si scontreranno spesso, cosa nasconde questa fatalità di incontri?
Bea si iscrive a Mitubùk con il nickname di Bella. Che sia ancora in cerca del suo Edward?
Una sera, Bea posta un'altra foto delle sue letture e riceve un sms da un certo E.B..
Il primo sms di una lunga serie.
 
<<E.B.: Aspetto di chattare con te come un carcerato aspetta l'ora d'aria.
Bella: E' strano... vorrei che rimanessimo in questa perfezione, ma allo stesso tempo vorrei conoscerti con tutta me stessa.>>
Lei ed E.B. vivono nella stessa città, hanno gli stessi gusti letterari e molto altro in comune. Eppure, chissà per quale strana ragione, i due preferiscono continuare a sentirsi tramite messaggio e con un nome falso.
Le settimane passano e Bella ed E.B. sentono di stare legando molto.
Che sia l'inizio di un'altra amiciziamorosa?
E perché E.B. le ricorda tanto Emanuele?
 
E.B. si scopre che vive a Milano e che è nato a Ferrara.
Bella ed E.B. vogliono conoscersi. E.B. ha bisogno di lei e lei vuole dimostrare a se stessa di poter andare avanti, di aver dimenticato Andrea e così raggiunge il ragazzo misterioso a Milano.
<<Bella: Sono arrivata. Tu dove sei?
E.B.: Sono qui, proprio di fronte a te.
E.B.: Scema, voltati.>>
Chi sarà E.B.?
Emanuele?
Andrea? Cosa che lei spera tanto.
Oppure un altro ragazzo?
L'amiciziamorosa è giunta al termine, ora si è nella cruda realtà e l'identità di E.B. sta per essere svelata...
 
LA MIA OPINIONE
Si può considerare amore un rapporto nato online e basato su dei messaggini?
I rapporti vanno consumati, sia negli aspetti belli sia in quelli più difficili.
Le persone vanno conosciute e guardate negli occhi.
Ma se quella persona abita in un'altra città rispetto alla tua? Addirittura in un'altra regione? La distanza rende tutto impossibile o semplicemente più intenso?
E' davvero importante se a formare una coppia sono un uomo e una donna, due uomini oppure due donne? L'amore significa felicità, significa mettere colui che ami prima di te stesso, significa aver trovato l'unica persona su sette miliardi in grado di vederti e ascoltarti davvero e di amarti con i tuoi numerosi difetti considerandoli perfette imperfezioni e non vi è una distinzione di sesso.
Lorenza Bernardi si è addentrata nel mondo adolescenziale, dell'amore digitale e in 3D (dal vivo), delle varie forme di amore e dell'omofobia (una forma di razzismo, se così la si può definire, dove le persone navigano in delle acque oscure, convinte della loro idea e facendo sentire sbagliati i più giusti) per scrivere questo libro ed è su questi temi difficilmente conciliabili che si basa "Vorrei che fossi ancora tu".
 
Il libro, come detto precedentemente, tratta di argomenti per niente facili da affrontare e comprendere, poiché esistono svariate interpretazioni, nessuna più giusta di altre.
Si parla molto delle delusioni amorose e di come queste possano segnare un futuro rapporto con un'altra persona.
C'è chi crede che il primo amore è quello che non si scorda mai, quello che ci si porta dentro per tutta la vita, quello che non potrà mai essere paragonato al secondo, quarto e centesimo amore.
E' il primo sentimento che si prova verso un'altra persona, sentimento che se si è fortunati si prova una sola volta, se invece si è sfortunati, mai.
Beatrice è una ragazza alle prese con la fine del primo vero amore.
Si era costruita un castello composto interamente da illusioni, diventate ora delusioni e sta cercando di combattere contro queste, di tornare a vivere.
I libri, la famiglia e gli amici giocheranno un ruolo importante in questa sua ripresa e in particolare un ragazzo conosciuto online, che darà l'illusione al cuore di Bea che si possa trattare nuovamente di Andrea, che il loro è vero amore, un amore senza fine.
Ma si sa, sperare in amore non porta quasi mai a nulla di buono.
E.B. non è Andrea e Bea se ne deve fare una ragione.
Perché non è possibile dimenticare e innamorarsi una seconda volta della medesima persona, giusto?
Si parla molto dell'omosessualità di Giacomo, migliore amico di Bea e dell'omofobia, che reputa quasi delle nullità coloro che non sono etero e che hanno una visione diversa della vita.
Ma essere diversi è essere unici e l'unicità è una caratteristica in via d'estinzione e da tenersi stretta a tutti i costi e Giacomo lo sa.
Uno dei miei personaggi preferiti, infatti, è proprio questo ragazzo. Ammiro la sua forza e il suo coraggio nel mostrare se stesso senza paure e limitazioni.
La scrittrice ha inquadrato bene i due temi, mettendo a confronto un alunno omosessuale con una professoressa bloccata nel passato e omofoba, il risultato è stato un meraviglioso esempio di ciò che ormai è all'ordine del giorno: la paura di mostrarsi per come si è e la discriminazione solo perché una persona è diversa da un'altra, come invece è normale che sia.
 
"Vorrei che fossi ancora tu", insomma, è costruito su delle ottime basi, quelle sopra citate.
Eppure, la vicenda in sé risulta banale, semplice e priva di spessore e sentimento, frettolosa.
I personaggi sono descritti bene, anche se poi trascurati per l'intera durata della vicenda.
Sembra sempre che manchi qualcosa. Gli argomenti trattati non vengono mai approfonditi, non ci si sofferma mai su uno di essi per più di un paio di pagine, stessa cosa per la descrizione della situazione generale e interiore del personaggio che in quel momento ha i riflettori puntati addosso.
La banalità della vicenda è ovvia quando ogni problema si risolve nell'immediato e con soluzioni a dir poco surreali e quando si viene a conoscenza dell'identità di E.B., si, carino e dolce, ma fin troppo irreale.
E anche in questi casi viene offerto pochissimo margine alla descrizione dei problemi e della loro soluzione e della scoperta che il lettore aspetta di fare dall'inizio del libro...
Allo stesso tempo, però, la lettura risulta scorrevole, perché la scrittrice non rivela mai nulla e quindi il lettore sente il bisogno di continuare, di giungere fino alla fine per sapere, conoscere e comprendere, peccato che anche giunti finalmente al clou della vicenda, non si possa godere più di tanto del momento, perché le righe dedicatogli sono pochissime.
"Vorrei che fossi ancora tu", esattamente come il precedente libro, ha potenziale, ma il modo in cui è strutturato e narrato risulta poco adatto e inconciliabile con l'importanza dei temi che contornano la vicenda e ai quali, personalmente, avrei conferito più importanza.
Per questi motivi la lettura risulta veloce, leggera e pesante al tempo stesso, perché le richieste e aspettative del lettore non vengono mai soddisfatte o se si, solo in parte.
Sono arrivata al finale del libro con il fiato sospeso, con la speranza che E.B. non fosse chi credevo, che almeno l'ultima parte non sarebbe risultata banale e che, finalmente, mi sarebbero venute le farfalle nello stomaco, le lacrime agli occhi e i classici sospiri da "ma quando succede anche a me?", ma purtroppo sono rimasta di nuovo delusa.
Avendo letto entrambi i libri, posso affermare di non aver trovato quasi niente che mi abbia fatto pensare "questo libro è wow".
Speravo che questo volume avrebbe potuto regalarmi ciò che il primo libro non era riuscito a fare, ma purtroppo non è stato così...
 
Ringrazio lo stesso Lorenza Bernardi per aver dato vita a due libri che trattano dell'ignoto amore nato online, di cui si parla ben poco e che è complicato sia da vivere che da narrare da una persona esterna ad esso.
 
GIUDIZIO
 
 
 
La recensione è giunta al termine, non dimenticare di mettere un G+1 e di iscriverti al blog come lettore fisso!
Per qualsiasi dubbio o scambio di opinioni librose in merito a "Vorrei che fossi tu" o a qualsiasi altro argomento libroso, non esitare a scrivermi nei commenti qui sotto!

Alla prossima recensione! :)

Contatti
Instagram: irene.nano (profilo privato)
Twitter: Hugh_Me_Niall
GMail: irene.nano22@gmail.com

 
 
 
 




2017-01-28

Recensione: "VORREI CHE FOSSI TU" di LORENZA BERNARDI

"VORREI CHE FOSSI TU"
di LORENZA BERNARDI
 
Ciao adorati readers e bentornati nel mio blog!
La settimana di alternanza scuola e lavoro, appena conclusa, mi ha permesso di avere tutti i pomeriggi liberi e non potevo non cogliere l'occasione di divorare un libro, perciò eccomi qua.
Oggi sono qui per parlarvi della mia ultima lettura, un romanzo rosa young adult, che narra dei vari rapporti e legami affettivi e di come questi possono nascere, che sia attraverso uno schermo e dei messaggini o faccia a faccia: "Vorrei che fossi tu" di Lorenza Bernardi.
 
LA COPERTINA
 
 
La copertina è bellissima e molto particolare.
Il titolo rappresenta a pieno ciò che si cela all'interno del libro, ovvero uno strano legame nato online, grazie ad un semplice sms con destinatario errato, finito guarda caso a una ragazza carinissima e inviato da un misterioso ragazzo appassionato di libri e film di contenuto.
Un migliaio di sms dopo e i due ragazzi finiranno per innamorarsi online, senza nemmeno sapere il nome l'uno dell'altra e tanto meno come sono fatti, ma si sa, quando l'amore ci mette il suo zampino ogni cosa è lecita...
La protagonista, nel frattempo, conoscerà anche un altro ragazzo, e come è inevitabile che sia, vorrebbe tanto che questi due ragazzi in realtà fossero la stessa persona, perché il suo cuore ama entrambi.
L'immagine di copertina raffigura i due personaggi principali della vicenda, Bea e uno dei due ragazzi che entreranno a far parte della sua vita.
La foto non rappresenta una delle scene di cui si legge nel libro, scelta particolare della scrittrice, che è come se volesse regalare al lettore, a fine avventura, la possibilità di immaginare una scena in più o un finale diverso.
Quella freccia bianca può avere molteplici significati, per i più razionali e con meno fantasia risulterà essere una banalissima indicazione stradale, per me, invece, quell'indicazione vuole essere un invito ad aprire il libro e ad immergersi nelle vite di nuovi amici di carta.
 
LA TRAMA
Cosa faresti se per errore ricevessi un messaggio da un ragazzo che non hai mai sentito nominare?
Beatrice, sedici anni, timida e seria com'è, non ha dubbi: lo cancellerebbe all'istante.
Si dà il caso, però, che il messaggio in questione parli del suo libro preferito e Bea non resiste alla tentazione di rispondere.
Tra i due inizia così una fitta corrispondenza di sms, e giorno dopo giorno, Bea scopre di avere un sacco di cose in comune con il ragazzo misterioso.
Con lui sente di poter parlare di tutto e di riuscire ad aprirsi, condividendo sogni e speranze.
Nel frattempo, però, Bea a scuola conosce Andrea, odioso e supponente come nessun altro. Le sembra che quel ragazzo non perda occasione per metterla in imbarazzo e lei non vuole avere niente a che fare con lui.
Ma il destino, si sa, gioca brutti scherzi...
 
IL LIBRO
Versione cartacea: 208 pagine, 15.00€
Versione digitale: 208 pagine, 6.99€
Casa editrice: Piemme Freeway
Autrice: Lorenza Bernardi
Narratore: esterno, in terza persona.
Capitoli: 12
Scrittura: corretta dal punto di vista grammaticale e sintattico, semplice e vivacizzata grazie alla presenza di numerosi dialoghi diretti e agli inserimenti di sms e mail.
Gli argomenti trattati sono moderni e affrontati in modo semplice, a volte fin troppo.
La scrittrice narra dell'amore adolescenziale, del primo amore e delle prime esperienze, dei rapporti che al giorno d'oggi nascono o si sviluppano per lo più online, dell'amicizia e della famiglia.
 
LA RECENSIONE
Questo libro è consigliato, in primo luogo, agli adolescenti, che desiderano leggere di una storia semplice, leggera e che narra di amori adolescenziali nati online.
"Vorrei che fossi tu" è consigliato a chiunque desideri immergersi in una vicenda che offra l'opportunità di calarsi nei panni di adolescenti alle prese con il sentimento più complicato e al tempo stesso semplice che esista: l'amore.
Questo libro è consigliato a chi (donna) desidera ricevere un sms da un ragazzo misterioso, destinato forse a diventare l'anima gemella tanto bramata.
"Vorrei che fossi tu" è consigliato a chi (uomo) desidera inviare un sms destinato ad un amico e sbagliare destinatario, finendo per spedirlo ad una ragazza non solo bella esteriormente, ma anche interiormente.
 
"Vorrei che fossi tu" è ambientato a Ferrara e a Rimini (Italia).
Il personaggio principale è Beatrice Zanardi, anche se viene offerto ampio spazio a tutti gli altri personaggi e ai loro pensieri, in particolar modo alle persone più importanti per Bea, come Anna (sua amica), Eleonora (sua madre), Diego (suo padre), Diletta (sorella di Andrea), Andrea, ecc.
 
<<Bea aveva sempre snobbato la mania delle sue amiche e compagne di classe di smanettare con il cellulare. Si era sempre chiesta che gusto ci provassero a mandare miliardi di sms con testi insensati, dove le parole venivano contratte e storpiate.
E ora? Era lì, letteralmente in panico per il fatto che il suo credito era già terminato.
Questo voleva dire che nelle prossime ore non avrebbe potuto inviare "quegli inutili messaggini".>>
Da un po' di tempo Bea si sente con un misterioso ragazzo che per sbaglio, mesi prima, le inviò un sms indirizzato però a Matteo, un suo amico, nel quale gli chiedeva la restituzione del libro "L'amore ai tempi del colera" per poterlo leggere nuovamente, durante le vacanze estive.
Bea, solitamente, quando riceve un sms da un numero sconosciuto, lo cancella senza nemmeno leggerlo, ma quel titolo le saltò agli occhi, trovava strano e piacevole il fatto che un ragazzo si prendesse la briga di leggere un libro del genere, tra l'altro il suo preferito, così gli rispose e tra loro ebbe inizio un legame fatto di messaggini e di false identità.
Lui per lei è Edward Cullen e lei per lui è Bella Swan, i protagonisti di uno dei loro libri preferiti: "Twilight" (recensione qui).
 
<<"In qualsiasi rapporto, che si tratti di amicizia o di qualcosa di più profondo, c'è bisogno di contatto, sguardi, voci e risate. Insomma, Bea, un rapporto vero può essere tenuto vivo solo da persone vere, reali. Non da messaggini! Ti rendi conto che state stravolgendo le basi di qualsiasi rapporto degno di chiamarsi tale?" disse Anna, la sua amica.
"Uffa, lo sai che in teoria io la penso come te, ma questa volta è successo qualcosa di incredibile e imprevedibile e non ho potuto farci niente...E' assurdo, lo so, ma voglio che vada avanti così." replicò Bea.>>
 
<<Da: Edward
Senti, abbiamo un problema: ormai sono tossico dei tuoi messaggi. Drogato marcio. Ogni giorno, ogni ora, ogni minuto aspetto con impazienza i tuoi sms.>>
Gli sms, dapprima amichevoli, con il tempo prendono un'altra direzione: quella del cuore.
Ma Edward e Bella sono solo delle maschere per nascondere ciò che Bea e questo misterioso ragazzo sono davvero.
Ci si può innamorare di una persona sconosciuta, della quale non sappiamo il nome, come è fatta, dove vive e che vita conduce?
Quando l'amore ci mette il suo zampino ogni cosa è lecita...sarà così anche per Bea e il suo misterioso principe 2.0 virtuale?
Ben presto la voglia di vedersi e di viversi davvero spingerà Edward a chiedere alla sua Bella di incontrarsi, ma lei rifiuterà, per paura. Perché rovinare ogni cosa proprio ora che è tutto perfetto?
Bea ha le idee confuse, vorrebbe tanto trovarsi di fronte a quel ragazzo che la fa sentire viva attraverso ad uno schermo, ma allo stesso tempo ha il timore che le sue aspettative e quelle di Edward vengano infrante perché troppo alte e che quel filo sottile e trasparente che li lega, in modo ancora precario, possa spezzarsi irrimediabilmente.
 
Come se la confusione non fosse abbastanza, irrompe nella vita di Bea Andrea, un ragazzo dell'ultimo anno del suo stesso liceo, che con il suo carattere arrogante, spigoloso e irrisorio fa ammattire dal nervoso la protagonista.
Andrea sembra perseguitarla, è dappertutto: in ogni luogo frequentato da Bea e anche nella testa e nel cuore della ragazza, che capisce di non provare antipatia nei confronti del ragazzo, ma bensì interesse.
Beatrice è attratta dalla calamità di Andrea, anche se vorrebbe cambiare polo per opporsi, ma l'attrazione che prova nei confronti del ragazzo è fortissima e chissà che anche per Andrea magari non sia così...
Bea e Andrea iniziano a frequentarsi e ben presto diventano amici.
Dei semplici amici non sono gelosi l'uno dell'altra, giusto?, si domanda sempre Bea, e allora perché quando vede Andrea e Camilla assieme sente un vuoto prendere il posto del suo stomaco?
 
Bea è combattuta.
Con Andrea sente di poter essere se stessa e di aver trovato la sua persona, ma al tempo stesso sente di star tradendo Edward.
La soluzione ai suoi dubbi arriva grazie al ragazzo misterioso, che le regala, in occasione del suo compleanno, due biglietti per il concerto dei Negramaro, offrendole l'opportunità di portarci chi vuole, compreso lui.
Ci sono certi treni che passano una volta sola nella vita e questo è uno di quelli.
Cosa deciderà di fare Bea? Inviterà Andrea o Edward al concerto?
Invitando Andrea, la ragazza potrebbe finalmente dar voce ai suoi sentimenti attraverso una canzone del suo gruppo preferito.
Invitando Edward, Bea potrebbe finalmente dare un volto a quel ragazzo che occupa un posto speciale nel suo cuore e nei suoi pensieri e rendersi conto se si tratta davvero di un amore nato online oppure di una semplice amicizia.
 
E' la sera del concerto e Bea sta aspettando il ragazzo che la accompagnerà ad ascoltare i Negramaro.
Non sta più nella pelle e nell'attesa si mette gli auricolari del suo nuovo IPod rosa shocking alle orecchie, e parte a tutto volume "Cade la pioggia", canzone che di lì a poco avrà modo di sentire dal vivo!
<<Bea all'improvviso sentì qualcuno che le toglieva le cuffie dalle orecchie.
Si girò di slancio, e si trovò davanti l'unica persona che aveva davvero desiderato incontrare quella sera.
La stava guardando con occhi pieni d'amore, gioia, tenerezza.
"Quanto volevo che fossi tu!"
Lui l'abbracciò stretta e rimasero così, con la testa appoggiata l'uno sulla spalla dell'altro.
Si scostò e la guardò per un attimo interminabile, tanto che Bea sentì lo stomaco sprofondare nel vuoto.
Le loro bocche si avvicinarono piano, fino a sfiorarsi, morbide, e Bea si abbandonò a quel bacio.
Alla fine fu lui a staccarsi e ad avvicinare il viso al suo orecchio, sussurrandole: "E la mia pelle è carta bianca per il tuo racconto ma scrivi tu la fine: io sono pronto!">>
Bea chi avrà invitato ad assistere con lei al concerto dei Negramaro?
 
Il finale sarà in realtà l'inizio di tutto...

LA MIA OPINIONE
Si può considerare rapporto un correre dietro a frasi scritte in meno di 200 caratteri su un cellulare?
I rapporti vanno consumati, sia negli aspetti belli sia in quelli più difficili.
Le persone vanno conosciute e guardate negli occhi.
Le mani vanno intrecciate. La pelle sfiorata e annusata.
L'amore ha bisogno di presenza e non fa niente se non è come quello descritto nei libri d'amore o nelle favole, dove le persone sono tutte perfette e sorridenti, i castelli immersi nel verde e indistruttibili e la natura rigogliosa e non morta.
L'amore va vissuto e non postato, condiviso, retwittato, instagrammato, whatsappato e chi più ne ha ne metta.
L'amore fa sentire vivi e non desiderosi di far sapere a tutto il mondo che si è felici attraverso dei post o dei selfie che non hanno un valore, se non quello numerico dei like.
Lorenza Bernardi si è addentrata nel mondo adolescenziale, dell'amore digitale e in 3d (dal vivo) per scrivere questo libro ed è su questi mondi apparentemente inconciliabili e su questi pensieri che si basa "Vorrei che fossi tu".

Il libro tratta di argomenti per niente facili da comprendere e non c'è un modo giusto, più o meno corretto o sbagliato per affrontarli.
Si parla molto dell'adolescenza e dell'amore nelle sue varie forme.
C'è chi crede che un'anima gemella non esista e chi invece ci crede fermamente.
Io rientro nella seconda categoria, ovviamente, da romantica e sognatrice quale sono.
Non ne so molto di filosofia, ma concordo con il pensiero di Aristofane, che afferma: "Un tempo gli uomini erano esseri perfetti, non mancavano di nulla e non v'era la distinzione tra uomini e donne. Ma Zeus, invidioso di tale perfezione, li spaccò in due: da allora ognuno di noi è in perenne ricerca della propria metà..." (per maggiori informazioni, cliccare qui).
Ognuno di noi, dal mio punto di vista, è alla ricerca della propria cosiddetta metà della mela, della sua persona, anche se inconsapevolmente e sono convinta che esista una persona per tutti.
Beatrice è una ragazza che non cercava l'amore, e si sa, le cose più belle accadono quando meno ce lo si aspetta...ed è così che arrivò Edward, a sconvolgerle la vita come un uragano.
Quasi ogni adulto afferma che l'adolescenza è il periodo più bello della propria vita.
Beatrice ha compiuto 17 anni, un'età importante.
Il diciassettesimo compleanno, per Bea è speciale.
Avere un anno in più dei sedici è emozionante, le fa effetto.
Si sta avvicinando ai diciotto, la maggiore età.
Il giorno dei 17 ci si sente diversi, come se si avesse la consapevolezza che si è aperto un corridoio verso la maturità.
Quando si è adolescenti ci si crede importanti, qualcuno, immortali, senza limiti, liberi, grandi e padroni della propria vita, quando in realtà si è solo una tela bianca.
Una tela bianca ancora da colorare con le varie sfumature della vita, da quella più vivace e allegra a quella più scura, tetra e triste.
L'adolescenza è un'età di transito, dove si possono commettere errori senza grandi conseguenze, dove ci si può permettere il lusso di sbagliare e poi avere modo di rimediare, dove si inizia a capire ciò che si vuole essere e se guardandosi allo specchio si è soddisfatti di ciò che si vede o se, invece, si può e deve cambiare qualcosa.
Mischiando l'amore e l'adolescenza esce fuori un mix esplosivo di emozioni, battiti, sorrisi, pianti, urla di gioia e disperazione, vita.
Questo libro è vita.

"Vorrei che fossi tu" è costruito su delle ottime basi, quelle sopra citate.
Eppure la vicenda in sé risulta banale, semplice e priva di emozioni, frettolosa.
I personaggi sono descritti bene, ma sembra sempre che manchi qualcosa o che ci siano solo i difetti.
Bea, la protagonista, è troppo melodrammatica, debole e indecisa, ad esempio, e di lei, per tutta la durata della vicenda, non emerge altro.
Viene data poca importanza ad ogni scena, ogni cosa viene raccontata in pochissime righe e sorpassata con un'altra descrizione, è un veloce susseguirsi di eventi imprecisi e confusi, che rendono la lettura fin troppo rapida e perfino indolore.
La banalità della vicenda è ovvia quando si viene a sapere che Edward in realtà è... non spoilero nulla. E anche in questo caso, viene offerto pochissimo margine alla scoperta della vera identità di Edward, non più di mezza paginetta.
Allo stesso tempo, la lettura in questo modo risulta scorrevole e si finisce ben presto per giungere alla fine del libro, con l'amaro in bocca, per il modo in cui la scrittrice ha deciso di affrontare le tematiche scelte, le scene, i dialoghi, le emozioni e i pensieri dei personaggi, i personaggi stessi e tutto l'insieme.
"Vorrei che fossi tu" ha potenziale, ma il modo in cui è scritto e programmato risulta poco adatto e conciliabile con l'importanza dei temi che contornano la vicenda e ai quali, personalmente, avrei conferito più importanza.
Per questi motivi, la lettura risulta veloce, scorrevole e leggera.
Si arriva ben presto alla fine del libro perché si vuole sapere come va a finire e se finalmente si avrà modo di leggere parole capaci di far venire le lacrime agli occhi, le farfalle allo stomaco, gli occhi a cuoricino e i sospiri, come un romanzo rosa dovrebbe fare.
Essendo arrivata alla fine del libro, posso affermare che non ho trovato niente di tutto questo, se non un paio di volte in alcuni e rari passi della vicenda.

Lorenza Bernardi ha scritto un sequel di questo volume: "Vorrei che fossi ancora tu", e siccome il primo suo libro ha potenziale ma, dal mio punto di vista, non rende, ho deciso di darle una seconda chance, nella speranza che questa sua seconda pubblicazione sia migliore della precedente e che finalmente i personaggi e la vicenda mi possano entrare nel cuore.

Ringrazio Lorenza Bernardi per aver dato vita ad un libro che parla dell'amore nelle sue varie sfumature e spero che il suo secondo libro possa regalarmi ciò che questo non è riuscito a darmi.

GIUDIZIO




DOMANDE LIBROSE

Mi piace moltissimo interagire con voi miei lettori, perciò vi lascio qui qualche domanda riguardante il libro, chi fra di voi l'ha letto è invitato a rispondermi nei commenti sotto al post, sarò felicissima di rispondervi!
1. Personaggio preferito e perché.
2. La tua concezione personale dell'amore e dell'adolescenza in poche righe?
3. Credi che la scrittrice abbia affrontato correttamente e sufficientemente gli argomenti su cui si basa "Vorrei che fossi tu"?
4. L'aspetto che più hai apprezzato dell'intera vicenda?
5. Scena preferita?
6. Cosa ne pensi dell'amore nato online?
7. Relazioni e legami vissuti dietro ad uno schermo o accanto alla persona in questione?
8. Ti è piaciuto questo libro? Se si, perché? Se no, perché?
9. Voto da 1 a 5 stelline?

La recensione è giunta al termine, non dimenticare di mettere un G+1 e di iscriverti al blog come lettore fisso!
Per qualsiasi dubbio o scambio di opinioni librose in merito a "Vorrei che fossi tu" o a qualsiasi altro argomento libroso, non esitare a scrivermi nei commenti qui sotto!

Alla prossima recensione! :)

Contatti
Instagram: irene.nano (profilo privato)
Twitter: Hugh_Me_Niall
GMail: irene.nano22@gmail.com